{"id":23989,"date":"2021-08-22T21:50:07","date_gmt":"2021-08-22T21:50:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23989"},"modified":"2021-08-22T21:50:07","modified_gmt":"2021-08-22T21:50:07","slug":"spatriati-il-romanzo-di-mario-desiati-si-scappa-dalla-terra-natiala-puglia-ma-poi-si-fa-ritorno-pagine-alla-ricerca-di-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/22\/spatriati-il-romanzo-di-mario-desiati-si-scappa-dalla-terra-natiala-puglia-ma-poi-si-fa-ritorno-pagine-alla-ricerca-di-se\/","title":{"rendered":"\u201cSpatriati\u201d il romanzo di Mario Desiati. Si scappa dalla terra natia(la Puglia) ma poi si fa ritorno. Pagine alla ricerca di s\u00e9."},"content":{"rendered":"<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/978880624741HIG-e1629668605276.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23990\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/978880624741HIG-e1629668605276.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"436\" \/><\/a>Spatriati<\/em> (Einaudi) di Mario Desiati, scrittore 44enne di Martina Franca (Taranto), \u00e8 un romanzo sulla ricerca di s\u00e9, l\u2019accettazione, i legami irregolari, spesso pi\u00f9 forti di quelli inquadrati. E\u2019 il romanzo che prende di mira la terra nat\u00eca amata, ma da cui si vuole <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/81111-11-1663lo-scrittore-mario-desiati.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23991 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/81111-11-1663lo-scrittore-mario-desiati.jpg\" alt=\"\" width=\"470\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/81111-11-1663lo-scrittore-mario-desiati.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/81111-11-1663lo-scrittore-mario-desiati-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/81111-11-1663lo-scrittore-mario-desiati-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><\/a>scappare per fare ritorno.<\/strong> Francesco Veleno \u00a0e Claudia Fanelli frequentano lo stesso liceo classico di Martina Franca: lei ha i capelli rossi e la pelle bianca, lui \u00e8 scuro. <em><strong>Spatriati<\/strong><\/em><strong> di Mario Desiati, pubblicato da Einaudi, racconta il legame tra i due protagonisti, che dura e si rafforza nel tempo, nonostante la relazione clandestina tra il padre di lei, chirurgo, e la madre di lui, infermiera,<\/strong> nonostante il trasferimento di lei a Milano per l\u2019universit\u00e0 e poi a Berlino per lavoro. Claudia ribelle, sfrontata, amata e Francesco profondamente cristiano, timido, innamorato di un bacio segreto dato a un uomo ma pi\u00f9 innamorato della lontananza di Claudia che \u00e8 sempre stata lontana anche quando era a due passi e che poi decide di partire, prima per <strong>Milano<\/strong> e infine per Berlino.\u00a0 Francesco, che resta ancorato alla Puglia finch\u00e9 pu\u00f2 (si mette a fare l\u2019agente immobiliare ma quando riceve minacce da un boss locale capisce che deve smettere), \u00e8 \u201cspatriato\u201d tanto quanto Claudia, che non vedeva l\u2019ora di andarsene: li accomuna la curiosit\u00e0 verso i libri, cos\u00ec come quella per ogni aspetto della sessualit\u00e0. <strong>Tra loro c\u2019\u00e8 un\u2019enorme confidenza: Claudia non risparmia a Francesco nessun dettaglio delle sue burrascose relazioni con uomini molto pi\u00f9 grandi d\u2019et\u00e0 e Francesco le rivela il bacio dato in chiesa a Domenico. <\/strong>A Berlino i due si troveranno a vivere a turno una relazione con l\u2019attraente giorgiano Andria e poi a convivere con la complicata Erika, che ha una bambina a cui Claudia fa da seconda madre. Fluidit\u00e0 di genere e fluidit\u00e0 lavorativa (Claudia passa dal lavoro di manager a Milano a quello di inserviente in una casa di riposo berlinese per poi gestire un catering alimentare): Desiati d\u00e0 voce alla generazione dei quarantenni, al loro desiderio di non sentirsi intrappolati in nessuna categoria e lo fa iscrivendosi nella tradizione della letteratura pugliese che vanta nomi come Rina Durante. Claudia e Francesco sono i personaggi di una <strong>provincia italiana<\/strong> <strong>divisa tra quelli che se ne vogliono andare &#8211; e oggi sono i pi\u00f9- perch\u00e9 qualsiasi cosa del luogo in cui sono nati li irrita, non gli <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/h_01314450-kbtH-U32801021241570qdH-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23992\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/h_01314450-kbtH-U32801021241570qdH-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/h_01314450-kbtH-U32801021241570qdH-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 656w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/h_01314450-kbtH-U32801021241570qdH-656x492@Corriere-Web-Sezioni-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/><\/a>appartiene e quelli che restano, per scelta o di malavoglia. <\/strong>Gli anni in cui questa frattura nasce costituiscono la prima parte del libro, certo la pi\u00f9 riuscita grazie alla <strong>prosa poetica<\/strong> e, anche, forte di Desiati a cui bastano poche righe per raccontare un\u2019anima o due parole per incorniciare un personaggio. Insieme a loro c\u2019\u00e8 la generazione dei <strong>genitori<\/strong>, <strong>adulti spatriati dentro<\/strong>, che cercano un appiglio per non vivere la vita di quiete che la societ\u00e0 ha loro imposto. <strong>Gli spatriati sono quelli che se ne sono andati, ma in questo libro viene usato spesso con l\u2019accezione dialettale <\/strong>\u2013 di Martinfranca, luogo di origine dello scrittore \u2013 e significa incerti, <strong>disorientati<\/strong>, a volte anche senza padre, orfani. Lo spiega lo stesso Desiati alla fine del libro in una decina di pagine deliziose che si chiamano <em>Note dallo scrittoio o stanza degli spiriti<\/em> \u2013 un debito riconosciuto a Robert Walser nel suo <em>La passeggiata<\/em> \u2013 dove ci viene risparmiato l\u2019elenco di note ma dei piccoli racconti ci forniscono le fonti delle citazioni o brevi spiegazioni del contenuto del capitolo. Desiati stesso ha trascorso e trascorre lunghi periodi a <strong>Berlino, se ne percepisce <\/strong>\u00a0\u00a0il suo vissuto nelle pagine che raccontano la citt\u00e0 tedesca, fatta di lavoro ma anche di club underground dove la techno si fonde con una libert\u00e0 sessuale che incanta e confonde Francesco. Non scendiamo nei dettagli del \u00a0libro, perch\u00e9 i libri vanno letti e scoperti via via, ma va detto \u00a0che la parte berlinese \u00e8 forse quella un po\u2019 pi\u00f9 scontata e meno riuscita del libro. \u00a0Il libro \u00e8 diviso in sei capitoli pi\u00f9 un epilogo, con dei titoli azzeccatissimi: in <strong>dialetto<\/strong> i primi tre, e con delle meravigliose parole in <strong>tedesco<\/strong> gli ultimi. Ogni parola viene spiegata e serve a introdurre il lettore nel clima del capitolo in modo preciso e puntuale, come del resto lo \u00e8 il tono dell\u2019intero romanzo. Annalena <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/26-maggio-Mario-Desiati-e1629668689353.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23993 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/26-maggio-Mario-Desiati-e1629668689353.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"261\" \/><\/a>Benini fece un\u2019intervista a Desiati all\u2019interno del programma <em>Romanzo italiano<\/em> nel capitolo dedicato alla <strong>Puglia<\/strong>, dove appare timido, pacato e solitario, e lo scrittore ben rappresenta una parte di mondo raccontato in questo romanzo, dove gli <strong>spatriati<\/strong>, quelli che non tornano pi\u00f9, e quelli che invece tornano sentendosi addosso il peso del fallimento, si incontrano pur con pensieri e orizzonti diversi. La lingua nel romanzo -e il dialetto- \u00e8 parte fondamentale. Spatriati \u00e8 termine in dialetto pugliese, una lingua volatile, diventa polisemico; indica \u201ccolui che \u00e8 andato via\u201d, ma \u00e8 anche sinonimo di \u201cbalordo\u201d o \u201cramingo\u201d. \u00a0Il primo capitolo del libro si chiama <em>Crestiene<\/em>, cristiano, un termine che nei dialetti del Sud \u2013vedi Alessano- \u00a0significa anche \u201cuomo qualunque\u201d, il secondo <em>Spatriete<\/em>, il terzo <em>Malenvirne<\/em>, che significa inverno rigido, ma anche \u201cscheggia impazzita\u201d, \u201cmina vagante\u201d. In questa parte usa una lingua poetica; cita ed evoca tanti scrittori della sua terra da Rina Durante a Vittorio Bodini. \u00a0Ho dedicato questo romanzo alla loro memoria e alla loro opera, senza non avrei mai potuto costruire il mio immaginario. Con il tedesco, invece, Desiati lotta da sempre. La seconda parte del libro \u00e8 pi\u00f9 coordinata, le cose accadono al ritmo della musica elettronica, grazie al contributo delle note del DJ Massimilano Paliara, anche lui pugliese trapiantato a Berlino. Ogni capitolo \u00e8 introdotto da un termine tedesco. Ad esempio la<em> Ruinenlust<\/em>, una sensazione che \u00e8 quella dell\u2019autosabotaggio, l\u2019allegria dei naufraghi; oppure <em>Torschlu\u00dfpanik<\/em>, letteralmente il portone che si chiude, ovvero la paura di non fare le cose nel tempo giusto. <strong>Ha detto Desiati in un\u2019intervista sul magazine del Corriere della Sera : \u201cQuando ero ragazzo a Martina Franca i giovani maschi parlavano il dialetto. Lo sfoggio di un italiano corretto era simbolo di non mascolinit\u00e0. Le parole segnavano il confine tra maschi alfa e maschi beta.<\/strong> In questo libro ho lavorato molto sulla lingua, sui rimandi poetici e letterari. C\u2019\u00e8 un grande controllo sulla scrittura. Ho iniziato a scriverlo nel 2015 e l\u2019ho finito nel 2019. \u201cSpatriati\u201d \u00e8 un termine che non ha genere, si usa per gli uomini e le donne. Resta invariato al plurale. Si scrive con lo schwa, il suono vocalico neutro. Mette d\u2019accordo tutti\u201d. <strong>E chiudo dicendo che lo scrittore Premio Strega Sandro Veronesi lo ha definito in un tweet \u201cil libro pi\u00f9 bello, pi\u00f9 tosto e commovente e fosforescente che io abbia letto quest\u2019anno\u201d. Concordo ampiamente con lui. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Spatriati (Einaudi) di Mario Desiati, scrittore 44enne di Martina Franca (Taranto), \u00e8 un romanzo sulla ricerca di s\u00e9, l\u2019accettazione, i legami irregolari, spesso pi\u00f9 forti di quelli inquadrati. E\u2019 il romanzo che prende di mira la terra nat\u00eca amata, ma da cui si vuole scappare per fare ritorno. Francesco Veleno \u00a0e Claudia Fanelli frequentano lo stesso liceo classico di Martina Franca: lei ha i capelli rossi e la pelle bianca, lui \u00e8 scuro. 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