{"id":2400,"date":"2014-06-13T20:10:08","date_gmt":"2014-06-13T20:10:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2400"},"modified":"2014-06-13T20:10:08","modified_gmt":"2014-06-13T20:10:08","slug":"antonello-arena-e-alessandra-lanese-in-mostra-a-firenze-presentano-i-nuovi-aspetti-dell-arte-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/06\/13\/antonello-arena-e-alessandra-lanese-in-mostra-a-firenze-presentano-i-nuovi-aspetti-dell-arte-italiana\/","title":{"rendered":"Antonello Arena e Alessandra Lanese in mostra a Firenze presentano i nuovi   aspetti  dell &#8216;arte italiana."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/brigitte-gold.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2401\" style=\"width: 338px;height: 393px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/brigitte-gold.jpg\" alt=\"\" width=\"2392\" height=\"2392\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/brigitte-gold.jpg 2392w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/brigitte-gold-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/brigitte-gold-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/brigitte-gold-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2392px) 100vw, 2392px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/bardot-red-e-blu1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2404\" style=\"width: 292px;height: 376px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/bardot-red-e-blu1.jpg\" alt=\"\" width=\"1772\" height=\"1772\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/bardot-red-e-blu1.jpg 1772w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/bardot-red-e-blu1-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/bardot-red-e-blu1-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/bardot-red-e-blu1-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1772px) 100vw, 1772px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/marlene.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2405\" style=\"width: 306px;height: 284px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/marlene.jpg\" alt=\"\" width=\"2362\" height=\"2362\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/marlene.jpg 2362w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/marlene-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/marlene-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/marlene-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2362px) 100vw, 2362px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/parigi.jpg-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2406\" style=\"width: 298px;height: 367px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/parigi.jpg-12.jpg\" alt=\"\" width=\"1216\" height=\"1137\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/parigi.jpg-12.jpg 1216w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/parigi.jpg-12-300x280.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/parigi.jpg-12-1024x957.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1216px) 100vw, 1216px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/24NE12.jpg-112.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2409\" style=\"width: 290px;height: 375px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/24NE12.jpg-112.jpg\" alt=\"\" width=\"1704\" height=\"1800\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/24NE12.jpg-112.jpg 1704w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/24NE12.jpg-112-284x300.jpg 284w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/24NE12.jpg-112-969x1024.jpg 969w\" sizes=\"(max-width: 1704px) 100vw, 1704px\" \/><\/a>All&#8217;interno di un nobile e storico progetto nel quale sono gi\u00e0 transitate le figure pi\u00f9 storiche e intriganti dell&#8217;arte italiana e internazionale al Plus Florence di Firenze, \u00e8 la volta di due singolarissimi artisti siciliani, docenti entrambi all&#8217;Accademia di Belle Arti di Messina, con due personali, \u201cFare epoca\u201d per Antonello Arena, e \u201cPalpiti e stagioni della pittura\u201d per Alessandra Lanese. Un affondo capace di porgere dalla provincia nella quale vivono, i nuovi aspetti dell&#8217;arte italiana. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Esemplare l&#8217;arte di Antonello Arena, che esula dalla descrittivit\u00e0 pittorica per lasciarsi interagire con materiali che vanno dalla fotografia come icona alle resine, e ritagliarsi una precisa connotazione in quel realismo stringente che cattura la nostra epoca e la quotidianit\u00e0. <\/strong>E&#8217; una misurazione pop artistica, ove pop sta per popular, in quella cattura di elementi di costume e realt\u00e0, in quella presa di oggetti e componenti di un\u2019epoca consumistica. Lo sguardo \u00e8 totale e a tutto campo, nulla sfugge dell\u2019oggi, perch\u00e9 Antonello Arena da artista del nostro tempo si muove proprio in quella sfera che lo circonda giornalmente. <strong>I territori della sperimentazione hanno da subito interessato l\u2019immagine di Antonello Arena, artista italiano che sorprende e rinnova, ma addirittura entra nel disordine dei pensieri e delle cose per offrirne poi sensazioni, emozioni e allusioni verticalmente esasperate, andando a catturare una realt\u00e0 cittadina e quotidiana lontana dalla decultura , alimentandola di anamorfosi. Come se non bastasse l\u2019artista offre una realt\u00e0 che sa di video a colori, avvitata in un desiderio filmico.<\/strong> Ecco perch\u00e9 i suoi lavori paiono dei tableaux vivants, dove Mnemosine cieca scandaglia ricordi e avverte la sobbalzante artificiosit\u00e0 della lusinga metropolitana. Persino taluni simboli e miti del nostro tempo diventano scena dell\u2019oggi, e si candidano dinanzi alle tracce di sguardo sospeso. L\u2019artista ha frugato nell\u2019incrocio del vivere cittadino e nelle resistenze delle perfidie televisive, quanto basta a vocarlo presenza dell\u2019arte contemporanea, e presenza di spessore, capace non solo di stupire, ma soprattutto di sottolineare quel salto nel nuovo millennio. <strong>Provate ad avvicinarvi all&#8217;arte di Alessandra Lanese vi leggerete un volto e una pelle misteriosi, come di velari che contengono il sapere del mondo, con antiche formule, magiche ed esoteriche.<\/strong> Ma al di l\u00e0 delle simbolicit\u00e0 forti che ne vengono ad essere percepite, la plastica di queste opere si innerva di colorazioni e tonalit\u00e0 diverse, senza per\u00f2 tralasciare le accidentalit\u00e0 epidermiche della materia e delle superfici scivolose, lisce, sfaccettate. Ella ci offre una descrizione dello spazio e delle cose interamente risolta con scansione ritmica e pausata delle masse. Ma tutto ci\u00f2 muove anche nel senso di una poetica dell&#8217;artificio come sperimentazione di culture e forme, i cui repertori sono s\u00ec di iconografia del nostro tempo, ma con tracciati neoromantici. <strong>La declinazione pi\u00f9 singolare di queste opere \u00e8 l&#8217;approdo a una tensione meno drammatica fra immagine e forma, per favorire invece il rapporto fra contenuti iconologici e struttura linguistica della costruzione e della materia, che non vuol dire volgersi solo alle qualit\u00e0 estetiche del visivo,a una scelta pi\u00f9 leggera e decorativa del porgere il tutto, quanto il porgersi alla funzione mediatica dell&#8217;arte che ogni giorno intende e vuole essere vista e gustata anche dal grande pubblico delle citt\u00e0 del mondo.<\/strong> La condizione del rappresentare intrapresa dalla Lanese non \u00e8 gi\u00e0 solo problema di linguaggio, ma condizione anche dell&#8217;essere e del fare, per portarsi poi verso quella condizione del rappresentare una propria visione storica del mondo con innesti di segni, forme e frammenti in un mutamento perenne, pur sostanziati da flussi vitalistici e naturali.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>All&#8217;interno di un nobile e storico progetto nel quale sono gi\u00e0 transitate le figure pi\u00f9 storiche e intriganti dell&#8217;arte italiana e internazionale al Plus Florence di Firenze, \u00e8 la volta di due singolarissimi artisti siciliani, docenti entrambi all&#8217;Accademia di Belle Arti di Messina, con due personali, \u201cFare epoca\u201d per Antonello Arena, e \u201cPalpiti e stagioni della pittura\u201d per Alessandra Lanese. Un affondo capace di porgere dalla provincia nella quale vivono, i nuovi aspetti dell&#8217;arte italiana. 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