{"id":24056,"date":"2021-08-31T21:21:36","date_gmt":"2021-08-31T21:21:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24056"},"modified":"2021-09-01T10:10:59","modified_gmt":"2021-09-01T10:10:59","slug":"dodici-artisti-internazionali-e-mostra-in-residenza-alla-casa-museo-jorn-di-albissola-marina-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/31\/dodici-artisti-internazionali-e-mostra-in-residenza-alla-casa-museo-jorn-di-albissola-marina-savona\/","title":{"rendered":"Dodici artisti internazionali e Mostra in Residenza alla Casa Museo Jorn di Albissola Marina | Savona."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/119969-Casa_Museo_Jorn_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-24057\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/119969-Casa_Museo_Jorn_5.jpg\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/119969-Casa_Museo_Jorn_5.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/119969-Casa_Museo_Jorn_5-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/a>Dodici artisti, scrittori, registi e curatori internazionali invitati a Casa Museo Jorn per una residenza: realizzeranno opere site-specific ispirandosi sia al luogo sia ai temi del romanzo <em>Concrete Island<\/em> (<em>L\u2019isola di cemento<\/em>) dello scrittore britannico J. G. Ballard.<\/strong><br \/>\n<strong>Prosegue la programmazione espositiva di Casa Museo Jorn: dopo la personale di Karin Andersen, la villa dell\u2019artista danese \u00e8 pronta ad accogliere dodici artisti, scrittori, registi e curatori provenienti da diversi paesi (principalmente Francia, Belgio e Svizzera) che saranno protagonisti di una residenza dal 25 agosto al 3 settembre 2021. <\/strong>Durante la permanenza a Casa Jorn daranno forma alle loro opere, ognuno utilizzando il linguaggio e le tecniche pi\u00f9 congeniali alla propria pratica artistica, anche coinvolgendo i bambini del luogo con due laboratori che rievocheranno le sperimentazioni di Asger Jorn.<br \/>\n<strong>Ad ispirare la creazione dei lavori artistici, che saranno in mostra negli spazi di Casa Jorn dal 4 settembre al 15 ottobre 2021 insieme ad altre opere accuratamente selezionate dalla collezione del MAMCO, sar\u00e0 una riflessione in opposizione ai temi affrontati dal romanzo <em>Concrete Island<\/em> (<em>L\u2019isola di cemento<\/em>) di J. G. Ballard.<\/strong> Pubblicato nel 1974 \u00e8 il terzo libro della cosiddetta \u201ctrilogia del disastro urbano\u201d e narra la vicenda distopica di Maitland, che in seguito a un incidente, dopo aver oltrepassato il guardrail dell\u2019autostrada, si ritrova in un\u2019isola spartitraffico di cemento. Completamente isolato dal resto del mondo, per sopravvivere cercher\u00e0 di ricreare la sua precedente esistenza grazie ai rifiuti provenienti dalla societ\u00e0 dei consumi. In contrasto rispetto alla nuova esistenza di Maitland, gli artisti ricreeranno a Casa Museo Jorn un modello di vita ispirato alla creativit\u00e0, alla condivisione e a pratiche di riciclo.<\/p>\n<p><strong>Ballard scriveva i suoi libri negli anni \u201970, sul finire del periodo albisolese di Jorn e proprio quando i primi tratti dell\u2019autostrada venivano installati in Liguria. La storia raccontata in <em>Concrete Island<\/em>, infatti, si adatta perfettamente al contesto ligure, la cui scena \u00e8 dominata ormai quotidianamente dalle difficolt\u00e0 che si riscontrano nella viabilit\u00e0 della sua rete autostradale, costituita da numerose opere ingegneristiche tanto grandi e complesse, quanto fragili e che necessitano di manutenzione.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\nL\u2019evocazione di questo romanzo nel contesto della casa di Jorn pone collegamenti narrativi metaforici (un mondo improvvisato sotto l\u2019autostrada), ma anche un insieme di contraddizioni: si immagina il cemento in una terra di tradizione ceramica, si portano i resti di un disastro urbano in riva al mare, si propone di voltare le spalle al mare per affrontare l\u2019autostrada e di recitare una \u201cfinzione speculativa al presente\u201d (come \u00e8 stato definito <em>Concrete Island<\/em>) in una \u201csorta di Pompei alla rovescia\u201d (per riprendere le famose parole di Debord su Casa Jorn).<\/p>\n<p><strong>PARTECIPANTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pierre-Olivier Arnaud<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1972, vive e lavora a Lione.<br \/>\nSebbene il suo lavoro sia prevalentemente fotografico, si descrive pi\u00f9 come un artista che pensa attraverso la fotografia. Le sue opere interrogano instancabilmente la natura dell\u2019immagine, la sua essenza e produzione, nonch\u00e9 le sue modalit\u00e0 di diffusione e consumo.<\/p>\n<p><strong>St\u00e9phanie Cherpin<\/strong><\/p>\n<p>Nata nel 1979, vive e lavora a Parigi.<br \/>\nLe sue installazioni e sculture includono materiali come legno, metallo, cemento, pietra, tele, corda, pittura, nastro adesivo&#8230; Tanti materiali che possono essere usati per costruire, ricostruire, decostruire insediamenti precari.<\/p>\n<p><strong>B\u00e9atrice Delcorde<\/strong><\/p>\n<p>Vive e lavora a Bruxelles. Incontri reali e fantastici si intrecciano in dispositivi posti a met\u00e0 strada tra l\u2019opera e la mostra. Il suo approccio suscita riflessioni sul modo in cui il pensiero individuale si costruisce in ambito sociale, con progetti che mescolano eventi poetici e storici, gesti quotidiani e percezioni magiche, in un ambizioso affresco fatto di tante opere quanti sono gli incontri.<\/p>\n<p><strong>David Evrard<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1970, vive e lavora a Bruxelles.<br \/>\nScultore, pittore, autore di collages, scrittore, editore di riviste, regista, giornalista opinionista, insegnante in due scuole d\u2019arte, la sua pratica ricorda, di conseguenza, queste diverse identit\u00e0, volontariamente non stabilizzate, come l\u2019insegnamento sperimentale che configura in forma di laboratorio perpetuo, lontano dalla didattica tradizionale della scuola e dalla verticalit\u00e0 docente-studente.<\/p>\n<p><strong>Claire FitzGerald<\/strong><\/p>\n<p>Nata nel 1988, vive e lavora tra Ginevra e Londra.<br \/>\nCuratrice con un dottorato in arte moderna e contemporanea, lavora per la Collezione d\u2019arte Nazionale del Governo britannico (UK Government National Collection), che promuove attraverso ricerche, nuove acquisizioni, mostre, progetti speciali, contenuti online e presentazioni pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Jill Gasparina<\/strong><\/p>\n<p>Nata nel 1981, vive e lavora a Ginevra.<br \/>\nCritica, teorica, curatrice e insegnante, ha diretto La Salle de bains, centro d\u2019arte (Lione, Francia), ha curato tutta la programmazione e la produzione editoriale del centro di arti visive Confort Moderne (Poitiers, Francia) e scrive regolarmente per molte riviste, recensioni e cataloghi di mostre.<\/p>\n<p><strong>Federico Nicolao<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1970, vive e lavora tra Genova, Parigi e Losanna.<br \/>\nScrittore e filosofo italiano, ha fondato e dirige la rivista culturale europea \u201cChorus. Una costellazione\u201d e insegna all\u2019ECAL di Losanna e all\u2019\u00c9cole Nationale Sup\u00e9rieure d\u2019Arts de Paris-Cergy.<\/p>\n<p><strong>Julie Portier<\/strong><\/p>\n<p>Nata nel 1982, vive e lavora a Lione.<br \/>\nGiornalista, critica d\u2019arte, curatrice, insegnante, scrive regolarmente per Quotidien de l\u2019art e altre riviste specializzate, oltre a testi per pubblicazioni monografiche su artisti o cataloghi di mostre, ha scritto anche per il teatro.<\/p>\n<p><strong>Denis Savary<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1981, vive e lavora a Ginevra.<br \/>\nLavora attraverso forme e media nella sua creazione di oggetti onirici, immagini e installazioni. Spesso reinterpretando motivi e reperti ripresi da diverse epoche storiche, li distorce formalmente e psicologicamente attraverso cambiamenti di scala e materiale, artigianato e contenuto, verso una contorta rivisitazione totale e frammentaria della cultura.<\/p>\n<p><strong>Ambroise Ti\u00e8che<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1966, vive e lavora a Ginevra.<br \/>\nArtista, insegna alla HEAD (Haute \u00e9cole d\u2019art et de design, Ginevra), la sua opera plastica e testuale si interroga sulla conoscenza e i suoi limiti, sul significato e i suoi spostamenti e capovolgimenti. Dal 2009, il suo lavoro \u00e8 principalmente incentrato sulla creazione di un dizionario corrente di ci\u00f2 che sa, intitolato <em>Dictionnaire encyclop\u00e9dique lacunaire<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Sarah Tritz<\/strong><\/p>\n<p>Nata nel 1980, vive e lavora a Parigi.<br \/>\nCrea opere che mescolano influenze diverse e varie. Senza gerarchia o suddivisione estetica, alterna preziose produzioni in bronzo o intarsi in legno che richiedono le conoscenze specialistiche degli artigiani, e opere economiche realizzate con materiali a portata di mano come imballaggi riciclati o legno truciolato.<\/p>\n<p><strong>RESIDENZA\u00a025 Agosto \u2013 3 Settembre, 2021<\/strong><\/p>\n<p><strong>OPENING 3 Settembre, ore 18.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>MOSTRA 4 Settembre \u2013 15 Ottobre, 2021<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dodici artisti, scrittori, registi e curatori internazionali invitati a Casa Museo Jorn per una residenza: realizzeranno opere site-specific ispirandosi sia al luogo sia ai temi del romanzo Concrete Island (L\u2019isola di cemento) dello scrittore britannico J. G. Ballard. 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