{"id":24258,"date":"2021-09-23T17:13:17","date_gmt":"2021-09-23T17:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24258"},"modified":"2021-09-23T17:13:45","modified_gmt":"2021-09-23T17:13:45","slug":"la-festa-del-libro-ebraico-torna-al-meis-museo-nazionale-dellebraismo-italiano-e-della-shoah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/09\/23\/la-festa-del-libro-ebraico-torna-al-meis-museo-nazionale-dellebraismo-italiano-e-della-shoah\/","title":{"rendered":"La Festa del Libro Ebraico torna al MEIS, Museo Nazionale dell&#8217;Ebraismo Italiano e della Shoah."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/09\/processed-1-e1632416896290.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-24259\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/09\/processed-1-e1632416896290.jpeg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"372\" \/><\/a><strong>Torna per la XII edizione, la Festa del Libro Ebraico, uno dei principali eventi culturali ideato e organizzato dal Museo Nazionale dell\u2019Ebraismo Italiano e della Museo Nazionale dell\u2019Ebraismo Italiano. Attraverso presentazioni di libri, incontri, <em>performance live<\/em>, proiezioni e concerti, il festival letterario ha permesso a migliaia di persone di entrare in contatto con la ricchezza culturale dell\u2019Ebraismo e si \u00e8 confermato un appuntamento fisso per la citt\u00e0 estense.<\/strong><\/p>\n<p>Dal <strong>23 al 26 settembre 2021 <\/strong>il giardino del Museo ospiter\u00e0 sotto la <strong><em>sukkah<\/em><\/strong>, la tradizionale capanna costruita in occasione della festa ebraica di Sukkot, decine di ospiti prestigiosi: dallo scrittore israeliano <strong>Eshkol Nevo<\/strong>, al Professore emerito <strong>Luciano Canfora<\/strong>, dal politico ed economista <strong>Romano Prodi<\/strong>, agli scrittori <strong>Igiaba Scego<\/strong> ed <strong>Alessandro Piperno<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il tema conduttore sul quale si interrogheranno e rifletteranno i protagonisti della XII edizione della Festa del Libro Ebraico \u00e8 la CASA.<\/strong> Forse la parola pi\u00f9 pronunciata in questi ultimi mesi, \u201cCasa\u201d \u00e8 un luogo ma anche uno stato d\u2019animo, un rifugio o una trappola; pu\u00f2 significare famiglia, stabilit\u00e0, sicurezza, ma alle volte anche oppressione e insofferenza. P<strong>er l\u2019Ebraismo, la casa \u00e8 sempre stato uno strumento di elezione per la trasmissione dell\u2019identit\u00e0 e dei valori; una risorsa che ha permesso la sopravvivenza di un popolo in diaspora. Il vocabolo in ebraico usato per indicarla \u00e8 <em>Bayit<\/em>, la cui lettera iniziale \u2013 <em>Bet<\/em> \u2013 \u00e8 la prima consonante dell\u2019alfabeto e ha una forma chiusa su tre lati, simbolo di protezione ma anche di permeabilit\u00e0 culturale.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa ha il patrocinio della <strong>Regione Emilia-Romagna, <\/strong>del<strong> Comune di Ferrara, <\/strong>dell<strong>\u2019Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane <\/strong>e della<strong> Comunit\u00e0 Ebraica di Ferrara<\/strong>. \u00c8 realizzata inoltre con la collaborazione dell\u2019<strong>Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara<\/strong> e la sponsorizzazione di <strong>Coferasta<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cLa Festa del Libro Ebraico \u2013 spiega il <strong>Presidente del MEIS Dario Disegni <\/strong>\u2013 \u00e8 da pi\u00f9 di un decennio uno degli eventi cardine che rappresenta il cuore e la missione del Museo. Negli anni abbiamo avuto l\u2019onore di ospitare a Ferrara autori italiani e internazionali tra i pi\u00f9 rappresentativi della letteratura contemporanea. Per il secondo anno consecutivo, nonostante le difficolt\u00e0 e i limiti imposti dalla pandemia, non abbiamo voluto rinunciare a un festival che porta con s\u00e9 il valore inestimabile della cultura. Questi tre giorni saranno una vera e propria Festa di nome e di fatto, che celebra il libro, l\u2019identit\u00e0 ebraica e il dialogo\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;La capanna con il tetto di frasche nella quale, secondo la <em>Torah<\/em>, gli ebrei devono risiedere per sette giorni \u2013 aggiunge il <strong>Direttore Amedeo Spagnoletto<\/strong> &#8211; rappresenta la precariet\u00e0 sulla quale deve riflettere l&#8217;umanit\u00e0 nel contesto pi\u00f9 intimo della dimora. Ma \u00e8 anche il simbolo di uno spazio aperto all&#8217;ospitalit\u00e0, un luogo accogliente, proprio perch\u00e9 semplice ed essenziale, dove tutti possono riconoscersi e dialogare. Ambientare la Festa del Libro Ebraico in questa cornice cos\u00ec speciale significa, in fondo, riconoscere al testo scritto queste peculiarit\u00e0. La lettura crea una relazione unica in ognuno e contemporaneamente ci apre a mondi nuovi con i quali instauriamo un contatto eterno&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Torna per la XII edizione, la Festa del Libro Ebraico, uno dei principali eventi culturali ideato e organizzato dal Museo Nazionale dell\u2019Ebraismo Italiano e della Museo Nazionale dell\u2019Ebraismo Italiano. 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