{"id":24323,"date":"2021-10-02T19:19:07","date_gmt":"2021-10-02T19:19:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24323"},"modified":"2021-10-02T19:19:07","modified_gmt":"2021-10-02T19:19:07","slug":"jenny-saville-al-museo-del-novecento-di-firenze-con-larte-di-dipingere-la-carne-e-il-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/10\/02\/jenny-saville-al-museo-del-novecento-di-firenze-con-larte-di-dipingere-la-carne-e-il-corpo\/","title":{"rendered":"Jenny Saville al Museo del Novecento di  Firenze con  l\u2019arte di dipingere la carne e il corpo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/0-Museo-Novecento-Firenze.-Courtesy-Mus.e-e1633201621970.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-24324\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/0-Museo-Novecento-Firenze.-Courtesy-Mus.e-e1633201621970.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"330\" \/><\/a>Dal 30 settembre 2021 al 20 febbraio 2022, la citt\u00e0 di Firenze accoglie una delle pi\u00f9 grandi pittrici viventi e voce di primo piano nel panorama artistico internazionale, \u00a0Jenny Saville. <\/strong>Un progetto espositivo ideato e curato da <strong>Sergio Risaliti<\/strong>, Direttore del <strong>Museo Novecento<\/strong>, in collaborazione con alcuni dei maggiori musei della citt\u00e0: <strong>Museo di Palazzo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/md30775920151.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24325 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/md30775920151.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/md30775920151.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/md30775920151-234x300.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> Vecchio<\/strong>, <strong>Museo dell\u2019Opera del Duomo<\/strong>, <strong>Museo degli Innocenti<\/strong> e <strong>Museo di Casa Buonarroti.<\/strong> La mostra, promossa dal <strong>Comune di Firenze<\/strong>, organizzata da <strong>MUS.E<\/strong> e sostenuta da <strong>Gagosian<\/strong>, rappresenta un incontro unico tra antico e contemporaneo e invita il pubblico a scoprire <strong>l\u2019opera di Jenny Saville (7 maggio 1970, Cambridge) attraverso dipinti e disegni degli anni \u201990 e lavori realizzati appositamente per la mostra.<\/strong><\/p>\n<p>Saville trascende i limiti tra figurativo e astratto, tra informale e gestuale, riuscendo a trasfigurare la cronaca in un\u2019immagine universale, un umanesimo contemporaneo che rimette al centro della storia dell\u2019arte la figura, sia essa un corpo o un volto, per dare immagine alle forze che agiscono dentro e contro di noi. Come nessun altro artista del nostro tempo si \u00e8 lasciata alle spalle il postmoderno per ricostruire un serrato dialogo con la grande tradizione pittorica europea in costante confronto con il modernismo di Willem de Kooning e Cy Twombly e la ritrattistica di Pablo Picasso e Francis Bacon.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/Jenny-Saville_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24326\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/Jenny-Saville_1.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/Jenny-Saville_1.jpg 732w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/Jenny-Saville_1-223x300.jpg 223w\" sizes=\"(max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><\/a>Il percorso di mostra delinea la forte correlazione tra Jenny Saville e i maestri del Rinascimento italiano, in particolare con alcuni grandi capolavori di Michelangelo.<\/strong> Emergono alcuni dati, come la misura monumentale dei dipinti, tratto distintivo del linguaggio figurativo dell\u2019artista fin dai primi anni della sua carriera, cos\u00ec come la sua ricerca incentrata sul corpo, sulla carne, e su soggetti femminili nudi, mutilati o schiacciati dal peso e dall\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Nelle sale del <strong>Museo Novecento<\/strong>, tra piano terra e primo piano, sar\u00e0 esposta una serie cospicua di dipinti e disegni, circa un centinaio di opere di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24327 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/index.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/index.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/index-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a> medio e grande formato che coprono un ampio arco di tempo, che va dagli inizi degli anni Duemila fino a questi ultimi mesi. <strong>Nel loggiato esterno del museo sar\u00e0 aperta una vetrina affacciata sulla piazza per rendere visibile sia di giorno che di notte un dipinto di grande formato esposto sopra l\u2019altare all\u2019interno della ex chiesa dello Spedale, un ritratto monumentale di <em>Rosetta II<\/em> (2000-06), una giovane donna non vedente conosciuta dall\u2019artista e ritratta come un cantore cieco o una mistica in estatica concentrazione. Un confronto fortemente voluto e ricercato dal direttore del museo con il <em>Crocifisso<\/em> ligneo di Giotto sospeso al centro della navata di Santa Maria Novella, ben visibile fin dall\u2019esterno del sagrato quando il portale della basilica domenicana si trova aperto.<\/strong><\/p>\n<p>Nel <strong>Salone dei Cinquecento<\/strong> in Palazzo Vecchio viene esposta l\u2019opera monumentale di maggior risonanza, <em>Fulcrum<\/em> (1998-99), che consacr\u00f2 definitivamente Jenny Saville con la sua prima mostra personale, <em>Jenny Saville: Territories<\/em> alla Gagosian Gallery nel 1999. Il grande dipinto di Saville entra dialetticamente in antitesi con i capolavori riuniti n<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24329 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/index-nn.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"261\" \/><\/p>\n<p>ella sublime cornice del Salone delle Battaglie, cos\u00ec detto per gli affreschi realizzati dal Vasari e dalla sua scuola per celebrare le vittorie dei fiorentini contro gli avversari. Il Salone \u00e8 arricchito da gruppi scultorei con le <em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/savil_1999_MASTER.0004_fulcrum_cc_rizzoli1-u31601089421236b8d-u32901078749896e6-656x492corriere-web-sezioni-U31601089421236b8D-U32901078749896E6-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24328\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/savil_1999_MASTER.0004_fulcrum_cc_rizzoli1-u31601089421236b8d-u32901078749896e6-656x492corriere-web-sezioni-U31601089421236b8D-U32901078749896E6-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/savil_1999_MASTER.0004_fulcrum_cc_rizzoli1-u31601089421236b8d-u32901078749896e6-656x492corriere-web-sezioni-U31601089421236b8D-U32901078749896E6-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 656w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/savil_1999_MASTER.0004_fulcrum_cc_rizzoli1-u31601089421236b8d-u32901078749896e6-656x492corriere-web-sezioni-U31601089421236b8D-U32901078749896E6-656x492@Corriere-Web-Sezioni-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/a>Fatiche di Ercole<\/em> (1562-1584) di Vincenzo de\u2019 Rossi, nonch\u00e9 dal <em>Genio della Vittoria<\/em> (1532-34) di Michelangelo, straordinario esempio di contrapposto anatomico e di non finito. Dal punto di vista formale, l\u2019opera di Jenny Saville pare voler esibire un confronto con il linguaggio della scultura, date le dimensioni monumentali delle sue immagini e la forte plasticit\u00e0 delle figure. Lo spazio di rappresentazione di <em>Fulcrum<\/em> \u00e8 interamente occupato dalla massa di tre corpi riversi, anzi dalle carni e mal si distinguono i volti e le individualit\u00e0 delle due donne e della giovinetta, costrette in un abbraccio dai toni drammatici.<\/p>\n<p>L\u2019appassionato e coinvolgente dialogo di Saville con le opere e le iconografie di Michelangelo raggiunge l\u2019acme al <strong>Museo dell\u2019Opera del Duomo di Firenze<\/strong>, parte del complesso monumentale dell\u2019Opera di Santa Maria del Fiore. Qui, nella sala dove si conserva la <em>Piet\u00e0 Bandini<\/em> (c. 1547-55), tra le ultime \u2018fatiche\u2019 del \u2018divino\u2019 Buonarroti, sar\u00e0 esposto un disegno di grande formato \u2013 circa tre metri di altezza \u2013 a cui l\u2019artista londinese ha iniziato a dedicarsi dopo un sopralluogo a Firenze due anni orsono. Il corpo levigato e lucente del Cristo della <em>Piet\u00e0<\/em> michelangiolesca, fortemente disarticolato nella sua posa, l\u2019espressione amorevole di Nicodemo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/3NKFxAh8k6BA_2400x2400-e1633201832695.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24331 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/3NKFxAh8k6BA_2400x2400-e1633201832695.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"280\" \/><\/a>, che cela l\u2019autoritratto dell\u2019artista stesso e che sostiene il peso del Messia, lo strazio contenuto della Madre, trovano nel disegno <em>Study for Piet\u00e0<\/em> (2021) di Saville un naturale contraltare animato dagli intensi sguardi dei personaggi che sorreggono un giovane ragazzo, vittima forse della barbarie politica o ideologica, magari un migrante, un antagonista o un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/31380911648_f378cc3d4c_b-e1633201792183.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-24330\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/31380911648_f378cc3d4c_b-e1633201792183.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"320\" \/><\/a>martire del terrore. Evitando di identificare spazio e tempo, disegnando le figure senza abiti e segni riconoscibili in quanto ad appartenenza sociale, politica, etnica, ecco che Saville dichiara, in una versione contemporanea ma altrettanto universale e archetipica, la condanna di ogni violenza umana, facendo parlare con segni drammatici il tema della pietas, l\u2019esperienza del lutto e del compianto. Un <em>Vesperbild<\/em> attuale, presente e senza tempo, di una stessa universale poetica tragicit\u00e0 quanto quella del gruppo scultoreo realizzato da Buonarroti nell\u2019estrema fase della sua carriera artistica.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, la concezione della figura femminile in relazione alla maternit\u00e0 \u00e8 racchiusa nei due dipinti presentati nella Pinacoteca del <strong>Museo degli Innocenti<\/strong>. Tra la <em>Madonna col Bambino<\/em> (1445-50 ca.) di Luca della Robbia e la <em>Madonna col Bambino e un angelo<\/em> (1465-76) opera giovanile di Botticelli, il grande quadro <em>The Mothers<\/em> (2011) di Jenny<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/98cbba89fbe0565358251a5fe16265fb-920x460-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-24332 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/98cbba89fbe0565358251a5fe16265fb-920x460-1.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/98cbba89fbe0565358251a5fe16265fb-920x460-1.jpg 920w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/98cbba89fbe0565358251a5fe16265fb-920x460-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/98cbba89fbe0565358251a5fe16265fb-920x460-1-768x384.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a> Saville, di forte impatto evocativo, rivela il fulminante cortocircuito atemporale di questa tematica, accolta in un edificio dove, fin dai tempi del progetto di Brunelleschi, si \u00e8 avvertito il bisogno di un impegno nell\u2019accoglienza dei bambini abbandonati e nella promozione e tutela dei diritti dell\u2019infanzia. Qui verr\u00e0 esposto un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/55.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-24333\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/55.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"249\" \/><\/a>secondo disegno di grandi dimensioni, <em>Byzantium<\/em> (2018), una diversa versione di <em>Piet\u00e0<\/em> in cui il lavoro grafico accompagnato da interventi di colore assai risentiti sembra non essersi fermato alla ricerca della giusta posa, seguendo altres\u00ec il movimento dei corpi.<\/p>\n<p>Nelle sale di <strong>Casa Buonarroti,<\/strong> luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo, i disegni di Jenny Saville <em>Study for Piet\u00e0 I<\/em> (2021) e <em>Mother and Child Study II<\/em> (2009) presentano un omaggio consapevole e per nulla anodino ai disegni e ai <em>bozzetti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/311bbc9305fbdfbcb9924553ccdee8f1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24334 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/311bbc9305fbdfbcb9924553ccdee8f1.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/311bbc9305fbdfbcb9924553ccdee8f1.jpg 977w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/311bbc9305fbdfbcb9924553ccdee8f1-244x300.jpg 244w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/311bbc9305fbdfbcb9924553ccdee8f1-834x1024.jpg 834w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/311bbc9305fbdfbcb9924553ccdee8f1-768x943.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/a> michelangioleschi<\/em> (1517-1520). Non mancano tuttavia, con dipinti quali <em>Aleppo<\/em> (2017-18) e <em>Compass<\/em> (2013), le tematiche care alla poetica di Saville, cos\u00ec tenacemente legate alla contemporaneit\u00e0. Disegni di forte impatto emotivo e segnico concertano con una delle opere su carta pi\u00f9 celebri ed ammirate del Buonarroti, il cosiddetto \u2018cartonetto\u2019, <em>Madre con bambino<\/em> (1525 ca). Completano questo dialogo tra artista e artista due bozzetti in terra, uno attribuito ad un artista della cerchia di Michelangelo e l\u2019altro di Vincenzo Danti, una riproduzione in piccola scala della <em>Madonna Medici<\/em>, oltre a una coppia di piccole invenzioni michelangiolesche per una <em>Trasfigurazione<\/em> e un\u2019urna cineraria etrusca.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/33-jenny-saville.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24335\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/33-jenny-saville.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/33-jenny-saville.jpg 650w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/33-jenny-saville-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a>Considerata erede della cosiddetta \u2018Scuola di Londra\u201d, Saville \u00e8 convinta, come Bacon, Freud o Andrews, che le potenzialit\u00e0 della pittura siano ancora da esplorare superando la distinzione tra astratto e figurativo, cos\u00ec come quelle tra espressionismo e informale. Sempre alla ricerca della verit\u00e0 in pittura per mettere a nudo l\u2019immanenza espressiva del corpo, l\u2019artista lavora sul modello in studio e sulla fotografia.<\/strong> Per costruire le sue immagini, cos\u00ec potenti e abbaglianti, cos\u00ec travolgenti e impressionanti, raccoglie fotografie e ritagli da giornali e cataloghi, mescolando storia dell\u2019arte e archeologia, immagini scientifiche e di cronaca, senza creare gerarchie o distinguo tra bellezza e abiezione, brutalit\u00e0 e venust\u00e0, tenerezza e crudelt\u00e0. I suoi soggetti appartengono alla tradizione classica: volti, corpi nudi, gruppi di pi\u00f9 figure, figure distese o in piedi, maternit\u00e0 e coppie di amanti presentati in pose che ricordano la statutaria etrusca o modelli classici della tradizione rinascimentale e moderna, l\u2019arte egizia o arcaica.<\/p>\n<p><strong>Se il giovane Michelangelo \u00e8 divenuto il pi\u00f9 grande scultore della sua epoca per aver dato vita a una statua monumentale, alta pi\u00f9 di cinque metri, il David, campione di bellezza maschile secondo la cultura neoplatonica, Jenny Saville, al contrario, ha raggiunto la fama grazie alle enormi raffigurazioni di corpi femminili nudi, ritratte in posa su sgabelli o riverse, che esibiscono forme sessuali procaci confrontandosi su questo piano con altri pittori come Tiziano e Gustave Courbet.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal 30 settembre 2021 al 20 febbraio 2022, la citt\u00e0 di Firenze accoglie una delle pi\u00f9 grandi pittrici viventi e voce di primo piano nel panorama artistico internazionale, \u00a0Jenny Saville. Un progetto espositivo ideato e curato da Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento, in collaborazione con alcuni dei maggiori musei della citt\u00e0: Museo di Palazzo Vecchio, Museo dell\u2019Opera del Duomo, Museo degli Innocenti e Museo di Casa Buonarroti. La mostra, promossa dal Comune di Firenze, organizzata da MUS.E e sostenuta da Gagosian, rappresenta un incontro unico tra antico e contemporaneo e invita il pubblico a scoprire l\u2019opera di Jenny Saville [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/10\/02\/jenny-saville-al-museo-del-novecento-di-firenze-con-larte-di-dipingere-la-carne-e-il-corpo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,9894,10357,28386,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,28369,7576,51665,4625,409394],"tags":[420133,336603,420132,420139,420137,420136,420138,420135,10358,18273,355195,420140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24323"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24336,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24323\/revisions\/24336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}