{"id":24368,"date":"2021-10-07T21:37:41","date_gmt":"2021-10-07T21:37:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24368"},"modified":"2021-10-07T21:37:41","modified_gmt":"2021-10-07T21:37:41","slug":"antonio-ciseri-la-mostra-al-masi-di-lugano-nel-bicentenario-della-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/10\/07\/antonio-ciseri-la-mostra-al-masi-di-lugano-nel-bicentenario-della-nascita\/","title":{"rendered":"Antonio Ciseri. La mostra al MASI di Lugano nel Bicentenario della nascita."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/02.-Antonio-Ciseri_MASI-e1633642109413.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24369\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/02.-Antonio-Ciseri_MASI-e1633642109413.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"438\" \/><\/a>Il Museo d&#8217;arte della Svizzera italiana presenta, fino al 13 febbraio 2022, nella sede espositiva di Palazzo Reali, a Lugano \u00a0una mostra dedicata al pittore Antonio Ciseri (1821-1891) per omaggiare il Bicentenario della sua nascita. L\u2019esposizione si situa nell\u2019ampio contesto di iniziative presenti su tutto il territorio del Cantone Ticino in occasione di questo importante<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/04.-Antonio-Ciseri_MASI-e1633642149316.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24370 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/04.-Antonio-Ciseri_MASI-e1633642149316.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"384\" \/><\/a> anniversario.<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso espositivo al piano terra di Palazzo Reali ha inizio con la presentazione della tela di grande formato\u00a0<em>La partenza di Giano della Bella per il volontario esilio<\/em>, un esempio di pittura di derivazione accademica incentrata sui soggetti della storia patria realizzati alla vigilia della nascita degli Stati Nazione, ampiamente diffusa in tutta Europa attorno alla met\u00e0 del XIX secolo. L\u2019opera \u00e8 posta in dialogo con\u00a0<em>L\u2019esule<\/em>\u00a0che testimonia la grande sensibilit\u00e0 compositiva e coloristica di Antonio Ciseri, oltre all\u2019attenzione a tematiche laiche e sociali allora di grande attualit\u00e0 come quello dell\u2019esilio dei Ticinesi dalle terre milanesi con il ritorno al potere dell\u2019Impero austriaco dopo le Cinque Giornate di Milano.<\/p>\n<p>Una galleria di ritratti, tra cui il\u00a0<em>Ritratto della signora Anna Walter<\/em>\u00a0e quello di\u00a0<em>Cesira Bianchini,<\/em>\u00a0accompagna il visitatore attraverso le sale di Palazzo Reali. Si tratta degli esiti pi\u00f9 alti raggiunti dall\u2019artista nell\u2019ambito della ritrattistica di committenza e di quella pi\u00f9 intima, legata ai membri della sua famiglia.<\/p>\n<p>Nelle altre due sale \u00e8 esposta una selezione di disegni a matita su carta e bozzetti ad olio che narrano la genesi di alcune delle pi\u00f9 note composizioni dell\u2019artista a tema religioso e documentano il procedere scrupoloso e attento di Ciseri nella realizzazione delle grandi tele. Tra questi si segnalano quelli per il\u00a0<em>Trasporto di Cristo al sepolcro\u00a0<\/em>(Santuario della Madonna del Sasso a Orselina), l\u2019<em>Ecce Homo!<\/em>\u00a0(Firenze, Galleria d\u2019Arte Moderna di Palazzo Pitti),\u00a0<em>Il martirio dei Maccabei<\/em>\u00a0(Chiesa di Santa Felicita, Firenze),\u00a0<em>Giuseppe venduto dai fratelli<\/em>\u00a0(Chiesa di Saint-Hilaire, Blaru, Francia) o ancora il\u00a0<em>Date a Cesare quel che \u00e8 di Cesare<\/em>\u00a0(una versione in Collezione privata, l\u2019altra sempre nella chiesa di Blaru).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/01.-Antonio-Ciseri_MASI-e1633642189867.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24371\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/01.-Antonio-Ciseri_MASI-e1633642189867.jpg\" alt=\"\" width=\"453\" height=\"353\" \/><\/a>In occasione di questa mostra, il MASI Lugano ha intrapreso un ampio progetto di conservazione e restauro delle opere di Antonio Ciseri. <\/strong>Nel corso dell\u2019ultimo anno la collezione del museo, che vanta un insieme ciseriano tra i pi\u00f9 significativi conservati presso un\u2019istituzione pubblica, \u00e8 stata valorizzata mediante una vasta campagna di restauri conservativi e preventivi di 11 fogli (di cui 8 disegnati fronte-retro) e 8 dipinti per assicurarne la longevit\u00e0. Le opere su carta sono state sottoposte a specifici trattamenti di pulitura, seguiti dalla reintegrazione di lacerazioni e lacune. Trattandosi, nella maggior parte dei casi, di opere su supporti cellulosici estremamente delicate in quanto disegnate sia sul fronte che sul retro, \u00e8 stata rivalutata la metodologia di conservazione non solo in vista dell\u2019esposizione in mostra, ma anche della successiva ricollocazione in deposito. Per la conservazione delle opere pittoriche su tela e delle loro cornici sono stati messi a punto interventi modulati sulle esigenze dei singoli casi: pulitura superficiale di fronte e retro, consolidamenti localizzati, ritocchi pittorici puntuali. Il restauro delle cornici, spesso lacunose o caratterizzate dalla presenza di vecchi restauri alterati, ha incluso anche una ripresa delle dorature cosi come la produzione di cornici ex novo. Tutte le opere pittoriche sono state protette con vetri museali antiriflesso (fronte) e con appositi cartoni acid-free (retro). Per il dipinto monumentale\u00a0<em>La partenza di Giano della Bella per il volontario esilio<\/em>, solitamente collocato a Villa Ciani sar\u00e0 prevista l\u2019applicazione di una protezione in plexiglass museale antisfondamento e antiriflesso, che permetter\u00e0 di eliminare il rischio di danneggiamento durante il futuro utilizzo della Sala degli Specchi per piccoli e grandi eventi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Antonio Ciseri (1821-1891),<\/strong> originario di Ronco s. Ascona, nasce in una famiglia di pittori d\u2019ornato, ed \u00e8 attivo soprattutto a Firenze. Nel 1834 si iscrive all\u2019Accademia seguendo la sua formazione in particolare sotto la guida di Giuseppe Bezzuoli. Noto per le sue scenografiche composizioni a tema religioso e per i numerosi ritratti, Ciseri ha lasciato alcune testimonianze significative anche nel Cantone Ticino. Fra queste si ricordano: il\u00a0<em>Trasporto di Cristo al sepolcro<\/em>, di propriet\u00e0 della Citt\u00e0 di Locarno e conservato nel Santuario della Madonna del Sasso a Orselina, la\u00a0<em>Piet\u00e0<\/em>\u00a0nella Chiesa di San Carlo a Magadino e il\u00a0<em>San Martino vescovo di Tours<\/em> nella Chiesa di San Martino a Ronco s. Ascona. Oltre all\u2019attivit\u00e0 pittorica, Antonio Ciseri ha fondato una fiorente scuola d\u2019arte privata ed \u00e8 stato professore presso l\u2019Accademia di Firenze. L\u2019artista \u00e8 stato membro di numerose commissioni cantonali, tra cui, assieme a Vincenzo Vela, di quella d\u2019esame delle Scuole di disegno. Per informazioni sulle altre iniziative presenti nel Canton Ticino in occasione del Bicentenario \u00e8 possibile consultare il sito web\u00a0<a href=\"https:\/\/ddlarts.musvc2.net\/e\/t?q=0%3dSTOgN%26D%3dF%26K%3dKUNf%269%3dXGcQX%260%3d8u3pEDL5_Okue_Zu_Jfzj_Tu_Okue_YzOBT.uF9L8A403KtO3.5w_Okue_Yz%266%3d2RCNrY.879%26FC%3dYJdS&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\">www.antoniociseri.ch<\/a><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Museo d&#8217;arte della Svizzera italiana presenta, fino al 13 febbraio 2022, nella sede espositiva di Palazzo Reali, a Lugano \u00a0una mostra dedicata al pittore Antonio Ciseri (1821-1891) per omaggiare il Bicentenario della sua nascita. L\u2019esposizione si situa nell\u2019ampio contesto di iniziative presenti su tutto il territorio del Cantone Ticino in occasione di questo importante anniversario. 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