{"id":245,"date":"2013-04-06T16:49:30","date_gmt":"2013-04-06T16:49:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=245"},"modified":"2013-04-06T16:49:30","modified_gmt":"2013-04-06T16:49:30","slug":"le-storie-rosse-di-emilio-isgro-campione-dellarte-concettuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/04\/06\/le-storie-rosse-di-emilio-isgro-campione-dellarte-concettuale\/","title":{"rendered":"Le Storie rosse di Emilio Isgr\u00f2 campione dell&#8217;arte Concettuale"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/04\/p09-Il-presidente-Mao-dorme-1974-copia2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-249\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/04\/p09-Il-presidente-Mao-dorme-1974-copia2-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/04\/p09-Il-presidente-Mao-dorme-1974-copia2-300x228.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/04\/p09-Il-presidente-Mao-dorme-1974-copia2-1024x778.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/04\/p09-Il-presidente-Mao-dorme-1974-copia2.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il Liceo Artistico di Brera a Milano\u00a0 nel quadro delle grandi mostre che annualmente presenta da anni ai suoi studenti, ha trovato indicativo ora proporre un nome e un artista\u00a0 come Emilio Isgr\u00f2, figura capitale dell&#8217;arte contemporanea. E lo fa con una mostra che non abbraccia l&#8217;intero percorso dell&#8217;artista meglio\u00a0 conosciuto per le sue \u201ccancellature\u201d, ma con un capitolo che pi\u00f9 s&#8217;avvicina anche allo studio della storia, ovvero agli interessi storico-sociali e ideologici che animano le nuove generazioni. Da qui la scelta delle \u201cStorie rosse\u201d.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: medium\">Ha scritto Gilles Deleuze: \u201cTutti i contenuti vanno bene, a condizione che ne forniscano un&#8217;interpretazione\u00a0 del libro, ma riguardino l&#8217;uso e che lo moltiplichino, che creino un altro linguaggio all&#8217;interno del suo linguaggio\u201d. Alla luce di\u00a0 ci\u00f2\u00a0 per l&#8217;intero lavoro dell&#8217;artista Emilio Isgr\u00f2 \u00e8 stato impossibile separare la storia dell&#8217;arte dal suo sfondo sociale e ideologico. Nel caso delle \u201cStorie rosse\u201d si vede come esse\u00a0 siano andate a certificare\u00a0 l&#8217;analoga volont\u00e0 di rivelare le strutture invisibili dell&#8217;apparato ideologico, abbiano decostruito sistemi di rappresentazione, e abbiano girato intorno a una definizione dell&#8217;arte come informazione visiva. Le Storie rosse sono una cartella di dieci tavole uscite nel 1974 in un&#8217;edizione Studio Nino Soldano a Milano. Le Storie rosse sono una metafora forte, tradotta graficamente,di quelle che sono state le rivoluzioni socialiste, all&#8217;interno del grande piano delle rivoluzioni novecentesche. Si leggono attraverso grandi rettangoli rossi, colore emblematico delle lotte del\u00a0 proletariato. Gli eroi delle lotte popolari non ci sono, ovvero sono stati \u201ccancellati\u201d,di essi rimane solo una didascalia che ne racconta le gesta, una frase minima che ne indica un riferimento storico. Ecco, Trotskij cade, Fidel Castro sale, Rosa Luxemburg passeggia, Mao Tse-tung\u00a0 dorme,ecc. Lo spazio rosso in Isgr\u00f2 riprende l&#8217;importanza dello spazio bianco nella poesia e nel gioco di Mallarm\u00e8, come silenzio\u00a0 circostante\u00a0 a un componimento nel suo insieme. E&#8217; una metafora visiva, grafica, oggetto anche di un guardare\u00a0 assai poco codificato, e dunque insolitamente libero per davvero in quanto guardare, di cogliere ogni dettaglio dell&#8217;organizzazione visiva\u00a0 e di interpretarlo nei propri termini, che sono poi diversi da quelli del leggere. Queste storie rosse ci paiono possano essere\u00a0 lette in quella traiettoria tra poesia visiva e poesia concreta cos\u00ec estremista e cos\u00ec apocalittica, cui Isgr\u00f2 si \u00e8 rivelato negli anni grande artista concettuale. Quelle frasi calate all&#8217;interno delle tavole rosse\u00a0 sono<br \/>\nun leggere che rimane di solito leggermente preminente ,dato che esso definisce il contesto di senso\u00a0 in cui anche le componenti pi\u00f9 schiettamente visive vanno interpretate. Anche il contesto, in questo caso rosso, in cui un testo si presenta al mondo fa la sua parte nel deciderne le modalit\u00e0 prevalenti di lettura. Il guardare poi rimanda a una logica sequenziale,giacch\u00e8\u00a0 il rosso di ogni lavoro rimanda a quella frase contaminante, a una lettura che rimette in gioco il guardare, e diventa qui pertinente anche la visione d&#8217;insieme, e dunque il rapporto fra la visione d&#8217;insieme e la fruizione sequenziale. Le storie rosse sono un&#8217;unit\u00e0 visiva, un&#8217;opera\u00a0 il cui senso deriva tanto dal leggere quanto dal guardare, indissolubilmente. E&#8217; un&#8217;immersione visiva nel colore, il rosso rivoluzionario fatto di passione e di sangue, all&#8217;interno di una fascinazione il cui tono si regge proprio sulla frase collimante. <\/span><span style=\"font-size: medium\">Sicch\u00e8 il suo \u201cio cancello le parole per custodirle, \u00e8 un gesto di salvezza\u201d , \u00e8 stata una fortemente lucida e ideologica riflessione sulla storia passata e presente. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Liceo Artistico di Brera a Milano\u00a0 nel quadro delle grandi mostre che annualmente presenta da anni ai suoi studenti, ha trovato indicativo ora proporre un nome e un artista\u00a0 come Emilio Isgr\u00f2, figura capitale dell&#8217;arte contemporanea. 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