{"id":24576,"date":"2021-10-29T19:19:11","date_gmt":"2021-10-29T19:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24576"},"modified":"2021-10-29T19:33:50","modified_gmt":"2021-10-29T19:33:50","slug":"gabriele-dannunzio-e-il-suo-eja-alala-viva-lamore-uscito-da-de-piante-editore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/10\/29\/gabriele-dannunzio-e-il-suo-eja-alala-viva-lamore-uscito-da-de-piante-editore\/","title":{"rendered":"Gabriele D\u2019Annunzio e il suo \u201cEja, alal\u00e0. Viva l\u2019amore\u201d uscito da De Piante editore."},"content":{"rendered":"<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/Eja-alala-Viva-Lamore-2-e1635534606512.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-24577\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/Eja-alala-Viva-Lamore-2-e1635534606512.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"391\" \/><\/a>\u201cEia, alal\u00e0. Viva l\u2019amore\u201d<\/em><\/strong><strong>\u00a0\u00e8 un poemetto conviviale, dalla struttura metrica a rime baciate e intrecciate, composto da Gabriele d\u2019Annunzio (1863-1938) probabilmente negli anni Novanta dell\u2019Ottocento, forse primissimi del Novecento (la data \u00e8 incerta, e il titolo \u00e8 redazionale), durante una delle numerose occasioni in cui il Poeta si trovava in Abruzzo, tra Pescara o Francavilla.<\/strong> <strong>Il componimento rievoca una festosa cena (dopo aver mangiato anche il \u201cParrozzo\u201d dolce<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/R-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24578 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/R-2.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/R-2.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/R-2-214x300.jpg 214w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/R-2-730x1024.jpg 730w\" sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a> abruzzese) a cui il giovane d\u2019Annunzio avrebbe partecipato con amici e parenti.<\/strong>\u00a0Il manoscritto del componimento comparve sul mercato un catalogo d\u2019asta di Bloomsbury del 2009, poi acquistato e depositato negli Archivi del Vittoriale degli italiani di Gardone Riviera. Il testo completo fino a oggi \u00e8 apparso pubblicato soltanto sulla rivista interna del Vittoriale.<\/p>\n<p><strong>Il volumetto edito da De Piante, illustre e preziosa casa editrice lombarda, porta alla ribalta un manoscritto autografo\u00a0 di D&#8217;Annunzio in 28 fogli (nella misura 41,5\u00d715,5 cm.), fogli di carta ingiallita, scritti con inchiostro scuro e numerose correzioni.<\/strong><br \/>\nIl manoscritto ora pubblicato, non aveva titolo, ed \u00e8 certamente un \u201cpoemetto giovanile\u201d, perch\u00e9 cos\u00ec fu \u00a0presentato nel catalogo della casa d\u2019aste Bloomsbury; potrebbe essere \u00a0\u201cgiovanile\u201d \u00a0ma non proprio dello stesso periodo di \u201cPrimo vere\u201d, composto e pubblicato dal liceale Gabriele nel 1879, a 16 anni, \u00a0e gi\u00e0 \u00a0allora di squisita fattura letteraria\u00a0 tant\u2019\u00e8 che impose il giovane D\u2019Annunzio. Il componimento \u201cEja,alal\u00e0. Viva l\u2019amore\u201d oggi pubblicato, \u00e8 databile fra il 1893 e il 1897, quando d\u2019Annunzio ha per l\u2019appunto 30-34 anni; \u00a0non aveva ancora scritto i suoi capolavori poetici, n\u00e9 \u00a0era un ragazzino, certo un giovane autore\u00a0 ormai alla ribalta. <strong>\u201cIl testo \u00e8 di un interesse assoluto, perch\u00e9 contiene in nuce stilemi poetici, temi e topoi del d\u2019Annunzio pi\u00f9 maturo\u201d, come ha scritto Annamaria Andreoli per il catalogo d\u2019asta Bloomsbury.<\/strong> Il luogo dove questo \u00abscherzo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/d-annunzio-mussolini-1400555.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-24579\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/d-annunzio-mussolini-1400555.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/d-annunzio-mussolini-1400555.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/d-annunzio-mussolini-1400555-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/10\/d-annunzio-mussolini-1400555-768x527.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/a>poetico\u00bb venne composto si pensa sia Francavilla in Abruzzo, e probabilmente venne declamato nel palazzo del barone Francesco Bonanni d\u2019Ocre, a Fossa, in provincia dell\u2019Aquila: un gioiello di bellezze artistiche e architettoniche purtroppo devastato dal terremoto del 2009. Fossa \u00e8 relativamente lontana sia dalla circoscrizione di Ortona sia da Francavilla. Ma il palazzo del barone Bonanni era prediletto per gli incontri di artisti abruzzesi, fra cui il pittore Francesco Paolo Michetti, intimo di d\u2019Annunzio. Ecco l\u2019incipit: \u00abA Francavilla \/ siamo venuti \/ per darvi un saggio \/ in tre minuti \/ (ci vuol coraggio) \/ della favilla \/ inestinguibile \/ immarcescibile \/ che in core ci arde\u00bb. Il componimento \u00e8 \u00a0stato chiaramente \u00a0scritto per un\u2019occasione conviviale, piena di amici e parenti: citati, \u00a0ad \u00a0esempio, la sorella Anna con il marito Filippo, insieme a una sfilza di altri nomi abruzzesi e \u00a0certo testimoni dei legami del poeta con la sua terra d\u2019origine.<\/p>\n<p><strong>Ha scritto Giordano Bruno Guerri:<\/strong> \u201c Agli appassionati di storia interesser\u00e0 che compaia per la prima volta l\u2019 \u201ceja alal\u00e0\u201d, grido di guerra e di esultanza degli antichi soldati greci che d\u2019Annunzio trov\u00f2 pi\u00f9 consono all\u2019anima latina del barbaro \u201chip hip hurrah!\u201d. Nel poemetto viene usato in un modo giocoso: In alto i cuori! \/ Eja, alal\u00e0; \/ Passa \u2013 o Signori! \u2013 \/ la Nobilt\u00e0. Poi ne far\u00e0 un uso molto pi\u00f9 impegnativo. <strong>D\u2019Annunzio lo aveva scoperto in Eschilo e in Pindaro, e finora si riteneva lo avesse usato per la prima volta nella tragedia La Nave (1907) e nella Fedra (1908).<\/strong> <strong>Lo us\u00f2 ancora, urlandolo, nell\u2019agosto del 1917, quando guid\u00f2 tre raid notturni sulle basi austriache di Pola, e lo riscrisse nella Canzone del Quarnaro, del 1918. Poi il grido sarebbe stato adottato \u2013come altre invenzioni di d\u2019Annunzio, che se ne sdegnava\u2013 dagli squadristi fascisti: i quali ne fecero il grido della \u00abviolenza inutile\u00bb e del \u201ccastigo ingiusto\u201d, come dichiar\u00f2 il poeta nel 1921<\/strong>. Del resto n\u00e9 i fascisti, n\u00e9 tanto meno Mussolini, avrebbero mai usato la formula scelta da Gabriele per un suo discorso dal balcone, durante l\u2019impresa di Fiume: \u201cViva l\u2019Amore! Alal\u00e0!\u201d. Esclamazione che diventa il titolo di un volumetto oggi uscito da De Piante.<\/p>\n<p><strong>Gabriele D\u2019Annunzio (Pescara, 1863 \u2013 Gardone Riviera, 1938)<\/strong> \u00e8 stato lo scrittore \u2013 e poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano, eroe della Prima guerra mondiale \u2013 pi\u00f9 celebre del suo tempo. La sua arte e la sua personalit\u00e0 furono cos\u00ec determinanti per la cultura di massa, che influenzarono usi e costumi nell\u2019Italia dell\u2019epoca: un periodo che pi\u00f9 tardi sarebbe stato definito, appunto,\u00a0<em>annunzianesimo<\/em>. Al termine della gloriosa impresa di Fiume, nel 1921 si ritir\u00f2 in una villa a Gardone Riviera, sul lago di Garda (poi ribattezzata il Vittoriale degli Italiani), che ampli\u00f2 e arred\u00f2 come un mausoleo di ricordi della sua vita inimitabile e dove lavor\u00f2 e visse fino alla morte.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cEia, alal\u00e0. Viva l\u2019amore\u201d\u00a0\u00e8 un poemetto conviviale, dalla struttura metrica a rime baciate e intrecciate, composto da Gabriele d\u2019Annunzio (1863-1938) probabilmente negli anni Novanta dell\u2019Ottocento, forse primissimi del Novecento (la data \u00e8 incerta, e il titolo \u00e8 redazionale), durante una delle numerose occasioni in cui il Poeta si trovava in Abruzzo, tra Pescara o Francavilla. Il componimento rievoca una festosa cena (dopo aver mangiato anche il \u201cParrozzo\u201d dolce abruzzese) a cui il giovane d\u2019Annunzio avrebbe partecipato con amici e parenti.\u00a0Il manoscritto del componimento comparve sul mercato un catalogo d\u2019asta di Bloomsbury del 2009, poi acquistato e depositato negli Archivi del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/10\/29\/gabriele-dannunzio-e-il-suo-eja-alala-viva-lamore-uscito-da-de-piante-editore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,10357,35334,41684,41640,44441,87,17030,42,44697,26,47,44756,44559,35185,51708,64,28369,51665,4625,44754],"tags":[10795,421974,421975,419849,421973,23851,23855,17491,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24576"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24576"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24576\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24581,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24576\/revisions\/24581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}