{"id":24597,"date":"2021-11-01T16:12:57","date_gmt":"2021-11-01T16:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24597"},"modified":"2021-11-01T16:12:57","modified_gmt":"2021-11-01T16:12:57","slug":"le-esperienze-verbo-visive-di-magdalo-mussio-alla-fondazione-cassa-di-risparmio-di-jesi-palazzo-bisaccioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/11\/01\/le-esperienze-verbo-visive-di-magdalo-mussio-alla-fondazione-cassa-di-risparmio-di-jesi-palazzo-bisaccioni\/","title":{"rendered":"Le esperienze verbo-visive di Magdalo Mussio alla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi &#8211; Palazzo Bisaccioni."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24598\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-2.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-2.jpg 816w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-2-204x300.jpg 204w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-2-696x1024.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-2-768x1129.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a>La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, il Comune di Montecarotto e il Comune di Trecastelli rendono omaggio alla poliedrica personalit\u00e0 artistica di Magdalo Mussio con una serie di mostre che indagano le diverse sfaccettature della sua attivit\u00e0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24599 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-3.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-3.jpg 802w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-3-201x300.jpg 201w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-3-684x1024.jpg 684w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-3-768x1149.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a> artistica. Il progetto espositivo, prende forma nelle sale di Palazzo Bisaccioni a Jesi fino al 5 dicembre 2021 con la mostra \u201cMagdalo Mussio. Il punto e la virgola\u201d, si completa con le due mostre programmate presso il Museo della Mail Art di Montecarotto, dove si d\u00e0 particolare risalto al suo lavoro editoriale, e presso il Museo Nori De\u2019 Nobili di Trecastelli in cui ci si occupa, invece, della sperimentazione nel cinema d\u2019animazione. Il progetto \u00e8 curato da Paola Ballesi, Stefano Schiavoni e Stefano Verri. <\/strong>\u00a0Il progetto espositivo\u00a0<strong><em>Il punto e la virgola\u00a0<\/em><\/strong>dedicato a Magdalo Mussio, vuole far conoscere tutta la sua ampia attivit\u00e0, non in senso antologico, ma attraverso un racconto per immagini che possa metterne in risalto la multimedialit\u00e0 del tutto analogica che la caratterizza.<\/p>\n<p>La prima delle tre mostre allestita a Palazzo Bisaccioni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, e realizzata grazie alla generosit\u00e0 di Emma Bellavita, Carlotta e Camilla Mussio, presenta <strong>una trentina di pezzi provenienti dall\u2019archivio privato della famiglia<\/strong>, molti dei quali inediti, e una grande opera della collezione Lucinato, che testimoniano i diversi filoni di ricerca che Mussio ha intrapreso nel corso della sua lunga carriera. Sono quindi presenti dipinti legati alle esperienze verbo-visive: dalle caratteristiche colonne di numeri ai pensieri, alle poesie inframmezzate da giochi grafici, simboli e disegni, dalle opere che rappresentano il tema della porta e del passaggio, cos\u00ec caro al maestro, fino a un ristretto,\u00a0<strong>raro e prezioso nucleo di opere in cui l\u2019azione artistica si esplicita nella definizione di uno spazio tipografico attraverso dei piccoli riquadri bianchi<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24600\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-4.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-4.jpg 839w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-4-210x300.jpg 210w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-4-716x1024.jpg 716w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-4-768x1098.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a>Le altre due esposizioni, in programma tra l\u2019inverno 2021 e la primavera 2022, saranno allestite presso\u00a0<strong>il Museo della Mail Art di Montecarotto<\/strong>, noto per la specificit\u00e0 della sua raccolta, e\u00a0<strong>a Trescastelli<\/strong>, sotto l\u2019egida del\u00a0<strong>Museo Nori De\u2019 Nobili.<\/strong> A Montecarotto protagonista della mostra sar\u00e0 il bianco, il<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24601 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-5.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-5.jpg 807w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-5-202x300.jpg 202w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-5-689x1024.jpg 689w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-5-768x1142.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a> vuoto, lo spazio tipografico: verranno presentati i lavori pi\u00f9 prettamente editoriali e soprattutto i libri d\u2019artista, pezzi unici a volte composti di soli due fogli in cui, su dimensioni minute, diventa evidente la calibrazione di ogni segno scritto. In questa seconda esposizione verr\u00e0 presentata anche una sezione dedicata alle edizioni che Mussio ha curato in veste di art director.<\/p>\n<p>Al Museo Nori De\u2019 Nobili verranno invece presentati i lavori legati alla scenografia e al cortometraggio di animazione, accompagnati da incisioni, bozzetti preparatori e disegni legati a questo mondo, con anche apparati scenografici originali. L\u2019esperienza delle tre mostre verr\u00e0 raccolta in un catalogo pensato nella forma del libro di piccole dimensioni per rendere omaggio all\u2019ampia ricerca grafica e tipografica dell\u2019artista. Magdalo Mussio<strong>\u00a0<\/strong>(Volterra, 1925\u00a0\u2013\u00a0Civitanova, 2006), uno dei principali esponenti dell\u2019arte verbo-visuale e\u00a0personalit\u00e0 artistica tra le pi\u00f9 interessanti dell\u2019avanguardia italiana del Dopoguerra, in oltre mezzo secolo di\u00a0attivit\u00e0 ha dato un contributo fondamentale a diversi campi della produzione\u00a0artistica, abbracciando disegno,\u00a0grafica, poesia, pittura, scenografia, arte tipografica e tecnica cinematografica e affiancando al suo impegno\u00a0artistico quello di insegnante, grafico e redattore. Vicino al\u00a0Gruppo 63, la sua esperienza grafica e editoriale\u00a0si\u00a0consolida grazie al doppio ruolo di grafico e di\u00a0editor\u00a0per\u00a0Marcatr\u00e8\u00a0e\u00a0Marcalibri\u00a0\u2013\u00a0attivit\u00e0 che da un lato lo mette\u00a0in contatto con la migliore classe intellettuale del periodo, e dall\u2019altra gli d\u00e0 la possibilit\u00e0 di confrontarsi con le\u00a0opportunit\u00e0 creative della stampa tipografica\u00a0\u2013\u00a0e poi, nel decennio successivo, con la collaborazione con le\u00a0edizioni della Nuova Foglio\u00a0Editrice\u00a0di Pollenza. Nello stesso periodo inizia l\u2019attivit\u00e0 di insegnamento, negli\u00a0anni difficili della contestazione, presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Macerata. Alcuni dei suoi cortometraggi\u00a0animati sono di questi anni, tra cui\u00a0Umanomeno\u00a0(1973), vincitore del Nastro d\u2019Argento. Nel frattempo, non\u00a0abbandona mai la sua produzione artistica vera e propria, per la maggior parte su tela e\u00a0su carta con tecnica\u00a0mista,\u00a0\u2013\u00a0con l\u2019utilizzo di materiali anche inediti come lacerti di fotografie e di fotocopie\u00a0\u2013\u00a0dove le scritture\u00a0tipografiche, i segni, e i numeri si alternano a grandi campiture di colore bianco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-01-e1635782628732.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24602\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/magdalo-01-e1635782628732.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"260\" \/><\/a>Magdalo Mussio (Volterra, 1925 \u2013 Civitanova, 2006) \u00e8 stato uno dei principali esponenti dell\u2019arte verbovisuale.<\/strong> Oltre all\u2019attivit\u00e0 artistica ha operato nel campo del teatro, del cinema, dell\u2019insegnamento, affiancandovi collaborazioni editoriali in veste di grafico e redattore. Nato a Volterra, si forma all\u2019Accademia di Belle Arti e Architettura di Firenze. Viaggia molto e in Canada affianca Norman Mc Laren<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/blob.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24603 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/blob.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/blob.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/blob-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/a> per il National Film Board di Montreal. Fatto ritorno in Italia, nel 1963 viene nominato redattore responsabile di \u201cMarcatr\u00e8\u201d (a Milano, per Lerici edizioni), periodico al quale collaborer\u00e0 tutta la migliore classe intellettuale del periodo. L\u2019artista si occupa della direzione ma anche della grafica, proponendo soluzioni sempre originali e riconoscibilissime. Intanto realizza i suoi primi lavori su tavola e su carta, dove le scritture sono gi\u00e0 pregne di segni alternati a grandi campiture di colore bianco. Alla scrittura tipografica si aggiunge qui quella chirografica con lettere, scarabocchi e numeri che comunicano \u201cper illuminazioni improvvise\u201d (A. Signorini). Alla fine degli anni Sessanta si chiude l\u2019esperienza con Marcatr\u00e8. Si trasferisce a Macerata e diviene redattore per la casa editrice La Nuova Foglio. Alcuni dei suoi cortometraggi animati \u2013 o \u201cgrafica animata\u201d, come la chiamava lui \u2013 sono di questi anni, tra cui\u00a0<em>Umanomeno<\/em> (probabilmente risalente al 1973), vincitore del Nastro d\u2019Argento. Nei suoi film storie e personaggi trasportano lo spettatore in un mondo fiabesco e surreale aperto a diverse possibilit\u00e0 interpretative. Nel frattempo insegna all\u2019Accademia di Belle Arti di Macerata e nel 1975 si trasferisce a Pollenza, dove continua la sua produzione su tela e su carta sempre utilizzando tecnica mista, compreso il collage. Dagli anni Ottanta intensifica questo tipo di produzione che diviene \u201cintermediale\u201d (M. Vescovo): utilizza materiali inediti, lacerti di fotografie, di fotocopie, frammenti che gli permettano di inserire la quotidianit\u00e0 nelle sue opere costruendo una memoria non storica o collettiva, ma personale. Tali interventi, che abbracciano poesia, pittura, musica, arte tipografica e tecnica cinematografica, proseguiranno costantemente sino alla sua morte, sopraggiunta nel 2006. Mussio attraverso la sua vasta e instancabile produzione artistica ha voluto consegnarci le mappe dei suoi \u201citinerari mentali, dei suoi erramenti, delle sue ansie\u201d (A. Signorini). A noi non resta che leggere il suo linguaggio, non per decifrarlo ma per accoglierlo e, proprio attraverso di esso, attivare la nostra immaginazione. La mostra vuole rendere omaggio alla complessit\u00e0 dell\u2019artista. Saranno esposte carte e tavole realizzate dagli anni Sessanta agli anni Ottanta e proiettati i film:\u00a0<em>Il potere del drago<\/em>\u00a0(1971),\u00a0<em>Il reale dissoluto(1972), \u00a0Umanomeno<\/em>\u00a0(prob. 1973). Una sezione, inoltre, sar\u00e0 dedicata all\u2019attivit\u00e0 editoriale.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, il Comune di Montecarotto e il Comune di Trecastelli rendono omaggio alla poliedrica personalit\u00e0 artistica di Magdalo Mussio con una serie di mostre che indagano le diverse sfaccettature della sua attivit\u00e0 artistica. Il progetto espositivo, prende forma nelle sale di Palazzo Bisaccioni a Jesi fino al 5 dicembre 2021 con la mostra \u201cMagdalo Mussio. Il punto e la virgola\u201d, si completa con le due mostre programmate presso il Museo della Mail Art di Montecarotto, dove si d\u00e0 particolare risalto al suo lavoro editoriale, e presso il Museo Nori De\u2019 Nobili di Trecastelli in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/11\/01\/le-esperienze-verbo-visive-di-magdalo-mussio-alla-fondazione-cassa-di-risparmio-di-jesi-palazzo-bisaccioni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,53888,53710,9894,10357,28386,44441,87,35351,35224,26,53798,17505,35188,28369,409394],"tags":[421987,421983,421984,421985,180468,421988,421986,406690,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24597"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24597"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24597\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24605,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24597\/revisions\/24605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}