{"id":24630,"date":"2021-11-05T17:13:39","date_gmt":"2021-11-05T17:13:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24630"},"modified":"2021-11-05T17:13:39","modified_gmt":"2021-11-05T17:13:39","slug":"arnulf-rainer-con-il-colore-nelle-mani-svela-il-mondo-straordinaria-mostra-alla-galleria-poggiali-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/11\/05\/arnulf-rainer-con-il-colore-nelle-mani-svela-il-mondo-straordinaria-mostra-alla-galleria-poggiali-di-firenze\/","title":{"rendered":"Arnulf Rainer con  il colore nelle mani svela  il  mondo. Straordinaria mostra alla Galleria Poggiali di Firenze."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Arnulf_Rainer_Sternsucher_1994_ein_Film_von_Herbert_Brodl.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24631\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Arnulf_Rainer_Sternsucher_1994_ein_Film_von_Herbert_Brodl.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Arnulf_Rainer_Sternsucher_1994_ein_Film_von_Herbert_Brodl.jpg 540w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Arnulf_Rainer_Sternsucher_1994_ein_Film_von_Herbert_Brodl-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a>La\u00a0<strong>Galleria Poggiali di Firenze<\/strong>, fino all\u20198 gennaio 2022 nelle sue due sedi di via della Scala e di via Benedetta presenta la mostra\u00a0<strong>\u201c<em>Colori nelle mani\u201d<\/em><\/strong>\u00a0dell\u2019artista austriaco\u00a0<strong>Arnulf Rainer<\/strong>\u00a0(Baden, 8 dicembre 1929) con la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/6_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24632 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/6_1.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/6_1.jpg 270w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/6_1-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a>curatela di\u00a0<strong>Helmut Friedel<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Colori nelle mani<\/em><\/strong>\u00a0presenta un corpus di dipinti inediti, scelti appositamente attraverso ripetuti incontri con l\u2019artista, attingendo da opere venute alla luce soprattutto tra il 1981 e il 1985, della serie di lavori realizzati segnando la superficie con la violenza pittorica direttamente delle dita e delle mani, che ne hanno certificato la rilevanza internazionale, selezionati per la loro rilevanza nell\u2019evoluzione dell\u2019arte contemporanea. Documenta 7 a Kassel e la personale al Guggheneim di New York del 1989 ne avevano dato ampio risalto.<\/p>\n<p>\u201c<em>Tra il 1981 e il 1983 nascono i dipinti realizzati con le mani e con le dita, in cui l&#8217;energia di Face Farces e del Body Language non approda nell&#8217;espressione corporea e nella fotografia, ma la materia del colore viene premuta con tutta la forza sul cartone<\/em>\u00a0\u2013 spiega\u00a0<strong>Helmut Friedel<\/strong>, curatore della mostra \u2013.\u00a0<em>In ginocchio, il pittore lavora da una superficie all&#8217;altra, afferra i colori ad olio, sente la piena presenza della materia nelle sue mani nude, che non protegge nemmeno con i guanti. Cos\u00ec, come un demiurgo, forma l&#8217;espressione come <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/3_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-24633\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/3_2.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/3_2.jpg 420w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/3_2-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a>rappresentazione. Alcune stesure di colore ricordano mani in cerca di soccorso che non trovano sosta e somigliano a urla; altre, pi\u00f9 concilianti, circondano un oggetto o uno spazio immaginario e trascinano con s\u00e9 anche altri colori, generando cos\u00ec una selvaggia danza espressiva, la danza dell\u2019espressione diretta. [\u2026] L&#8217;incontro con l&#8217;opera di Arnulf Rainer \u00e8 sempre fonte di sorpresa. I suoi dipinti stupiscono e affascinano per la vivacit\u00e0 dell&#8217;applicazione del colore, della velatura cromatica, intensa e violenta nelle immagini strutturali le cui superfici sono preformate in rilievi sottili per poter poi assorbire il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/2_2-e1636132102805.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24634 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/2_2-e1636132102805.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"294\" \/><\/a>colore ancor pi\u00f9 intensamente<\/em>.\u201d<\/p>\n<p><strong>Oltre a questa serie la mostra intende documentare il momento successivo della carriera di Rainer con i lavori dei primi anni \u201990 caratterizzati da un ulteriore intensit\u00e0 pittorica,<\/strong> fino a includere una grande croce (<strong><em>Kreuz<\/em><\/strong>\u00a0\u2013 Senza Titolo, 1998) completamente nera destinata a scompaginare l\u2019assetto della mostra, a riportare e documentare l\u2019atteggiamento dissacrante e motivo di sorpresa di Arnulf Rainer. Lo strato di carta decorata con stelle e un angelo in legno applicato nella parte alta, appartenenti all&#8217;iconografia della tradizione romanica dei crocifissi, sono lasciati a malapena intravedere sotto Il colore nero applicato copiosamente.<\/p>\n<p>La mostra\u00a0 \u00e8 accompagnata da un ampio catalogo con un saggio del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/1_2-183056.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-24635\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/1_2-183056.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/1_2-183056.jpg 360w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/1_2-183056-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a>curatore della mostra <strong>Helmut Friedel<\/strong>, direttore del Museo Rainer di Baden, da un\u00a0<strong>testo critico di Giovanni Iovane\u00a0<\/strong>ed uno di\u00a0<strong>Sergio Risaliti<\/strong>, direttore del Museo Novecento di Firenze, si inserisce nella tradizione della sede fiorentina della Galleria Poggiali che ha infatti esposto il lavoro di grandi maestri come ad esempio Eliseo Mattiacci, Claudio Parmiggiani, Gilberto Zorio ed Enzo Cucchi che hanno sempre lavorato appositamente per la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/4_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24636 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/4_1.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/4_1.jpg 301w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/4_1-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a>galleria.<\/p>\n<p>Noto al grande pubblico per la sua arte astratta e informale,\u00a0<strong>Arnulf Rainer<\/strong>\u00a0durante i suoi primi anni di carriera fu influenzato dal Surrealismo facendo poi evolvere il suo stile verso la distruzione delle forme, con annerimenti, ridipinture e mascherature di illustrazioni e fotografie che dominano i suoi lavori successivi. Era molto vicino all&#8217;Azionismo viennese, caratterizzato da body art e pittura sotto l&#8217;effetto di droghe e dipinse a lungo la relazione tra la vita e la morte concentrandosi ampiamente sul tema di Hiroshima in relazione al bombardamento nucleare della citt\u00e0 giapponese e alle sue ricadute politiche e fisiche. Ha esposto nei grandi eventi internazionali come ad esempio la Biennale di Venezia (1980 e 2011) e la Biennale di San Paolo (1996) o ancora Documenta 7 (1982). Le sue opere sono esposte nei pi\u00f9 importanti musei del mondo come il MOMA e il Guggenheim Museum di New York, che annoverano nella loro collezione numerose opere acquistate nel tempo cos\u00ec come la Tate di Londra ed il Centre Pompidou di Parigi. Nel 1993 a New York \u00e8 stato inoltre aperto l&#8217;Arnulf Rainer Museum. Ha un museo a lui dedicato a Baden. Dopo una splendida carriera, e a 92 anni, la Galleria Poggiali porta per la prima volta in assoluto Arnulf Rainer a Firenze e gli dedica una grande mostra.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La\u00a0Galleria Poggiali di Firenze, fino all\u20198 gennaio 2022 nelle sue due sedi di via della Scala e di via Benedetta presenta la mostra\u00a0\u201cColori nelle mani\u201d\u00a0dell\u2019artista austriaco\u00a0Arnulf Rainer\u00a0(Baden, 8 dicembre 1929) con la curatela di\u00a0Helmut Friedel. Colori nelle mani\u00a0presenta un corpus di dipinti inediti, scelti appositamente attraverso ripetuti incontri con l\u2019artista, attingendo da opere venute alla luce soprattutto tra il 1981 e il 1985, della serie di lavori realizzati segnando la superficie con la violenza pittorica direttamente delle dita e delle mani, che ne hanno certificato la rilevanza internazionale, selezionati per la loro rilevanza nell\u2019evoluzione dell\u2019arte contemporanea. Documenta 7 a Kassel [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/11\/05\/arnulf-rainer-con-il-colore-nelle-mani-svela-il-mondo-straordinaria-mostra-alla-galleria-poggiali-di-firenze\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53710,9894,231285,10357,53631,44441,87,35351,35266,26,17505,28369,4625,409394,44754],"tags":[355629,422005,8690,422004,422006,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24630"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24637,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24630\/revisions\/24637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}