{"id":2465,"date":"2014-06-23T17:27:09","date_gmt":"2014-06-23T17:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2465"},"modified":"2014-06-23T17:27:09","modified_gmt":"2014-06-23T17:27:09","slug":"litaliano-regionale-dellex-prefetto-di-perugia-antonio-reppucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/06\/23\/litaliano-regionale-dellex-prefetto-di-perugia-antonio-reppucci\/","title":{"rendered":"L&#8217;italiano regionale dell&#8217;ex  prefetto di Perugia Antonio Reppucci."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/perugia-300x168.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2466\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/perugia-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a>Quante Italie ci sono in Italia!<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Da cosa lo si deduce? Bene, la tv nazionale ci propina tante di quelle uscite di soloni e burocrati che a sentirli parlare viene il voltastomaco. Allora, tanto per intenderci, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>in Italia sono pochissimi quelli che sanno parlare in lingua italiana, dico pochissimi, perch\u00e8 tanti, invece, parlano l&#8217;italiano regionale, carico di inflessioni regionali, che lasciano, cos\u00ec, subito intendere la regione di provenienza. Tot\u00f2 insegna. Pensate a quanti studenti dei nostri licei si devono sorbire docenti che parlano con queste ridicole inflessioni. Certo, questo non \u00e8 italiano. Specie oggi che si chiede agli immigrati, quando prendono la cittadinanza, di superare un esame di lingua italiana. Poi c&#8217;\u00e8 il dialetto. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Ebbene, tutti avranno ascoltato <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>sui tg nazionali l&#8217;uscita sgraziata e smodata dell&#8217;ormai ex prefetto di Perugia Antonio Reppucci ( Palma di Campania, 1952)<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> che si \u00e8 permesso di dire: \u201c<\/span><strong><span style=\"color: #252525\"><span style=\"font-size: medium\">Se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito, si deve solo suicidare<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #252525\"><span style=\"font-size: medium\">\u201d. Parole dette e come dette, certamente, -e ancor pi\u00f9 grave- e in che modo e con quali inflessioni, quasi a dire \u201ca me l&#8217;italiano non interessa\u201d. <\/span><\/span><span style=\"color: #252525\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Con quell&#8217;intercalare tutto napoletanesco con cui gesticolava e dava lezione il dottor Reppucci, veniva da dire ma siamo in Italia o altrove? Il bello \u00e8 che il prefetto ha ammesso oggi in un&#8217;intervista che \u201cSuic\u00ecdati\u201d \u00e8 solo un intercalare napoletano. Ma questo signore pu\u00f2 parlare cos\u00ec in un simposio pubblico o pensa di stare a Posillipo? Eppure questo prefetto ha frequentato cinque anni di liceo e ancora cinque anni di studio universitario per la laurea in giurisprudenza. <\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium\">Le parole sono quelle di <\/span><strong><span style=\"color: #252525\"><span style=\"font-size: medium\">Antonio Reppucci<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #252525\"><span style=\"font-size: medium\">, ormai ex prefetto di Perugia, in una conferenza stampa insieme alle autorit\u00e0 locali della citt\u00e0 dove fu uccisa Meredith Kercher, a discutere della lotta allo spaccio e a come fare a smontare l\u2019immagine di Perugia come \u201dcapitale della droga\u201d; erano presenti il procuratore generale della Corte d\u2019Appello perugina Giovanni Galati, il questore Carmelo Gugliotta, il colonnello dei Carabinieri Angelo Cuneo e quello della Guardia di Finanza Vincenzo Tuzi. <\/span><\/span><span style=\"color: #252525\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Di questi casi tantissimi, di questi servitori della patria che conoscono bene le pietanze regionali ma non l&#8217;italiano, tantissimi. E allora? Fatta l&#8217;Italia bisogna ancora fare gli italiani. <\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #252525\"><span style=\"font-size: medium\">Anzi occorre rimandare gli italiani a scuola, a scuola di dizione soprattutto. Non so se alle elementari facciano ancora leggere e scrivere, se no, occorre rifondare la scuola italiana, e soprattutto assumere nello Stato personale che conosca la lingua italiana. Ma vi giuro, i tempi saranno lunghissimi. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"color: #252525\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quante Italie ci sono in Italia! Da cosa lo si deduce? Bene, la tv nazionale ci propina tante di quelle uscite di soloni e burocrati che a sentirli parlare viene il voltastomaco. 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