{"id":24714,"date":"2021-11-14T21:34:48","date_gmt":"2021-11-14T21:34:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24714"},"modified":"2021-11-14T21:34:48","modified_gmt":"2021-11-14T21:34:48","slug":"un-convegno-su-papa-sisto-v-e-lantica-universita-di-fermo-a-fermo-nel-palazzo-dei-priori-sala-dei-ritratti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/11\/14\/un-convegno-su-papa-sisto-v-e-lantica-universita-di-fermo-a-fermo-nel-palazzo-dei-priori-sala-dei-ritratti\/","title":{"rendered":"Un Convegno su Papa  Sisto V e l\u2019antica Universit\u00e0 di Fermo. A Fermo nel Palazzo dei Priori, Sala dei ritratti."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Locandina_Convegno-Sisto-V_Fermo_19nov-e1636925165306.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24715\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Locandina_Convegno-Sisto-V_Fermo_19nov-e1636925165306.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"437\" \/><\/a>Per due secoli la citt\u00e0 di Fermo e la sua Universit\u00e0 rappresentarono due realt\u00e0 strettamente interconnesse. Numerosi gli spunti di riflessione proposti dal Convegno: dalla storia cinque-secentesca dell\u2019Universit\u00e0 cittadina a quella dell\u2019istituzione<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Sisto-V_Fermo-1-e1636925205413.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24716 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Sisto-V_Fermo-1-e1636925205413.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"266\" \/><\/a> universitaria in Italia, dalla storia fermana a quella dello Stato Pontificio durante il papato di Sisto V, dai nessi tra studio universitario e carriera, all\u2019eredit\u00e0 culturale lasciata dal Pontefice.<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong><u>In occasione della Giornata di studi sar\u00e0 possibile prenotare l\u2019itinerario sistino in citt\u00e0.<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 19 novembre 2021 si terr\u00e0 a Fermo, nella Sala del ritratti di Palazzo dei Priori, la giornata di studi \u201cSisto V e l\u2019antica Universit\u00e0 di Fermo&#8221;, nell\u2019ambito delle celebrazioni del V centenario della nascita di papa Sisto V.<\/strong> Il convegno \u00e8 centrato sul ruolo svolto dal Pontefice nella storia dell\u2019Universit\u00e0 fermana. Durante il papato di Sisto V, infatti, che con bolla del 1585 &#8211; anno stesso dell\u2019ascesa al soglio pontificio &#8211; \u201crestaur\u00f2\u201d l\u2019Universit\u00e0 della citt\u00e0 nella quale era stato vescovo, gli studi a Fermo vissero la loro stagione pi\u00f9 fiorente, bench\u00e9 connotassero gi\u00e0 da secoli la vita cittadina.<br \/>\n<strong>Il Convegno ripercorrer\u00e0 le vicende che contrassegnarono la storia istituzionale e organizzativa dell\u2019Universit\u00e0 di Fermo<\/strong> e l\u2019alto valore culturale delle sue scuole, nel contesto storico in cui operarono. L\u2019Universit\u00e0 di Fermo, infatti, pur non annoverando la notoriet\u00e0 e i successi registrati dalle principali Universit\u00e0 del tempo, ebbe l\u2019innegabile merito di favorire il progresso generale dello sviluppo della civilt\u00e0 nel proprio territorio.<br \/>\n<strong>Numerosi gli spunti di riflessione che saranno proposti dai sei relatori, <\/strong><strong>i colleghi <\/strong><strong>\u00a0<\/strong>Simona Negruzzo (Universit\u00e0 di Bologna e di Lugano), Gian Paolo Brizzi (Universit\u00e0 di Bologna), Andrea Daltri (Universit\u00e0 di Bologna), Andrea Gardi (Universit\u00e0 di Udine), Luigiaurelio Pomante (Universit\u00e0 di Macerata) e Carlo Nofri (Fermo). Gli interventi si alterneranno sui seguenti argomenti: dalla storia cinque-secentesca dell\u2019Universit\u00e0 cittadina a quella della notevole istituzione universitaria in Italia a cavallo tra Riforma cattolica e Controriforma; dalla storia fermana a quella dello Stato Pontificio durante il papato di Sisto V; dai nessi tra lo studio universitario a Fermo e la carriera dei suoi studenti all\u2019eredit\u00e0 culturale lasciata dal Pontefice nella citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Sisto-V_Fermo-3-e1636925237682.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-24717\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Sisto-V_Fermo-3-e1636925237682.jpg\" alt=\"\" width=\"445\" height=\"556\" \/><\/a>La Giornata di studi<\/strong> \u00e8 promossa da Regione Marche, Comune di Fermo, CISUI (Centro Interuniversitario per la Storia delle Universit\u00e0 Italiane), Arcidiocesi di Fermo, Archivio di Stato, Musei di Fermo e organizzata da Sinopia con Maggioli Cultura. La<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Convegno-Sisto-V_Fermo_19nov.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-24719 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Convegno-Sisto-V_Fermo_19nov.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"462\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Convegno-Sisto-V_Fermo_19nov.jpg 897w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Convegno-Sisto-V_Fermo_19nov-217x300.jpg 217w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Convegno-Sisto-V_Fermo_19nov-741x1024.jpg 741w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Convegno-Sisto-V_Fermo_19nov-768x1062.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a> curatela \u00e8 affidata al professore Gian Paolo Brizzi, docente emerito dell\u2019Ateneo bolognese e Presidente del CISUI.<\/p>\n<p><strong>Il territorio delle Marche, che oggi ospita quattro atenei, prima dell\u2019et\u00e0 napoleonica ne contava sei:<\/strong> <strong>Macerata, Ancona, Fano, Urbino, Camerino e Fermo<\/strong>, tutte in un bacino di soli 60 km. In assoluto il territorio dello Stato della Chiesa con il maggior numero di Universit\u00e0. Questo fatto \u00e8 dato principalmente dalla peculiarit\u00e0 del territorio, dove erano presenti ben 26 diocesi, i due Ducati di Urbino e Camerino, la Repubblica di Ancona.<\/p>\n<p>Lo Studio generale di Fermo, attingendo a improbabili genealogie, vantava origini che risalivano a Lotario (835). Tocc\u00f2 a Felice Peretti, gi\u00e0 vescovo di Fermo (1571-1577), divenuto papa Sisto V, provvedere a \u2018rifondare\u2019 a Fermo l\u2019Universit\u00e0 (1585). Furono attivati corsi di teologia, diritto civile e canonico, filosofia e medicina. Fu la pi\u00f9 importante Universit\u00e0 nelle Marche in quel periodo insieme con quella di Macerata. <strong>Per due secoli la citt\u00e0 di Fermo e lo Studium rappresentarono due realt\u00e0 strettamente interconnesse, favorendo la promozione di accademie e collegi studenteschi,<\/strong> sorti per favorire la presenza di studenti forestieri. L\u2019influenza di quel polo culturale si irradi\u00f2 nel territorio, con un rapporto costante nell\u2019area centro meridionale della regione, ma estendendosi anche nelle province settentrionali del Regno di Napoli e favorendo cos\u00ec un reclutamento in un\u2019area piuttosto ampia. Questo importante movimento confer\u00ec a Fermo una grande autorevolezza nel quadro delle citt\u00e0 aventi un\u2019istituzione universitaria.<br \/>\nIl declino che invest\u00ec le Universit\u00e0 dello Stato della Chiesa negli ultimi decenni del Settecento non risparmi\u00f2 l\u2019Universit\u00e0 di Fermo che, dopo un primo declassamento a liceo in et\u00e0 napoleonica ed un effimero tentativo di ricostituzione, nel 1826 cess\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 a favore dell\u2019Universit\u00e0 di Camerino.<\/p>\n<p><strong>Le ricerche svolte dal professore Gian Paolo Brizzi<\/strong>, a cui si deve la pubblicazione \u201cL\u2019antica Universit\u00e0 di Fermo\u201d edita dalla Cassa di Risparmio di Fermo nel 2001, hanno reso ancor pi\u00f9 centrale rispetto al passato il ruolo di Sisto V nella storia dell\u2019Universit\u00e0 fermana. Prima del 1585, infatti, non ci sono testimonianze certe e continue di attivit\u00e0 accademica, non ci sono tracce di finanziamento dello Studio, non si rinvengono statuti e regolamenti per il suo governo, non si conservano diplomi di laurea. C\u2019\u00e8 da ritenere, pertanto, che l\u2019Universit\u00e0, in forma stabile e continuativa, prenda avvio in citt\u00e0 proprio grazie a Sisto V. Da quel momento svolse un ruolo di ampio respiro e fu ponte tra le due sponde dell\u2019Adriatico, rappresentato dalla presenza di tanti studenti e docenti dalmati.<\/p>\n<p>Tra le peculiarit\u00e0 principali che saranno evidenziate nel convegno c\u2019\u00e8 l\u2019operativit\u00e0 che ebbero i gesuiti nel corpo docente dell\u2019Universit\u00e0 fermana, aspetto che ha contribuito alla sua capacit\u00e0 di attrazione all\u2019esterno dei confini territoriali. Gli insegnamenti affidati ai gesuiti si poggiavano, infatti, sulla preesistenza di un patrimonio che consentiva di mantenere attivo l\u2019insegnamento di alcune discipline. A Fermo questo aspetto ha significato la presenza costante di almeno cinque docenti, a cui si aggiungevano le scuole preparatorie tutte affidate ai gesuiti. Condizioni che conferirono una stabilit\u00e0 nel tempo all\u2019Universit\u00e0 di Fermo rispetto ad altre, che ebbero invece attivit\u00e0 pi\u00f9 altalenanti.<br \/>\n<strong>L\u2019attivit\u00e0 dello Studium fu strettamente in connessione, inoltre, con la fondazione della secentesca Biblioteca civica<\/strong>. Il ruolo secolare di Citt\u00e0 di Studi che Fermo ha svolto si riconnette, oggi, al riconoscimento della citt\u00e0 quale Learning City dell\u2019UNESCO.<\/p>\n<p>L\u2019insieme di questi elementi sono il segnale importante di continuit\u00e0 ed eredit\u00e0 culturale di quella funzione istruttiva promossa per oltre due secoli dall\u2019Universit\u00e0 di Fermo e che la citt\u00e0 deve alla<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Sisto-V_Fermo-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-24718 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Sisto-V_Fermo-2.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Sisto-V_Fermo-2.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/Sisto-V_Fermo-2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/a> volont\u00e0 e all\u2019impegno di papa Sisto V.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA GIORNATA DI STUDI<\/strong><br \/>\n<strong>venerd\u00ec 19 novembre 2021, ore 9 &#8211; 13<\/strong><\/p>\n<p>Saluti delle autorit\u00e0<\/p>\n<p>Introduzione al convegno, Gian Paolo Brizzi<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Simona Negruzzo<\/strong> (Universit\u00e0 di Bologna e di Lugano), \u00ab<em>Piantare l\u2019albero della scienza\u00bb: il magistero educativo papale da Paolo III a Sisto V<\/em><\/li>\n<li><strong>Gian Paolo Brizzi<\/strong> (Universit\u00e0 di Bologna),<em> Lo Studium Generale fermano nel contesto delle universit\u00e0 dello Stato della Chiesa, secc. XVI-XVIII<\/em><\/li>\n<li><strong>Andrea Daltri<\/strong> (Universit\u00e0 di Bologna), <em>Studenti e laureati marchigiani, con particolare riferimento ai fermani<\/em><\/li>\n<li><strong>Andrea Gardi<\/strong> (Universit\u00e0 di Udine),<em> I Fermani e il servizio al Papa: il ruolo dell\u2019Universit\u00e0<\/em><\/li>\n<li><strong>Luigiaurelio Pomante<\/strong> (Universit\u00e0 di Macerata), <em>La riforma del sistema universitario nello Stato della Chiesa (sec. XIX)<\/em><\/li>\n<li><strong> Carlo Nofri<\/strong> (Fermo), <em>La Fermo universitaria dallo Studium Generale alla citt\u00e0 Unesco dell\u2019apprendimento<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>L\u2019ITINERARIO SISTINO<\/strong><\/p>\n<p><strong>In occasione della Giornata di studi sar\u00e0 possibile svolgere l\u2019itinerario sistino, un itinerario tematico urbano articolato nei seguenti luoghi:<\/strong> Piazza del Popolo, con la statua bronzea del pontefice benedicente realizzata dal Sansovino e collocata sulla facciata del Palazzo dei Priori e con i busti dei quattro papi sulla facciata del Palazzo degli Studi; la Biblioteca civica, gabinetto delle stampe e dei disegni; l\u2019Archivio di Stato con l\u2019esposizione della bolla con la quale Sisto V restaura l\u2019Universit\u00e0; il Girfalco con la Cattedrale, sede arcivescovile e metropolitana voluta da Sisto V, e il Museo diocesano, dove sono esposti, tra l\u2019altro, il pastorale, un ritratto e lo stemma del Pontefice. <u>La prenotazione alle visite \u00e8 obbligatoria.<\/u><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per due secoli la citt\u00e0 di Fermo e la sua Universit\u00e0 rappresentarono due realt\u00e0 strettamente interconnesse. Numerosi gli spunti di riflessione proposti dal Convegno: dalla storia cinque-secentesca dell\u2019Universit\u00e0 cittadina a quella dell\u2019istituzione universitaria in Italia, dalla storia fermana a quella dello Stato Pontificio durante il papato di Sisto V, dai nessi tra studio universitario e carriera, all\u2019eredit\u00e0 culturale lasciata dal Pontefice. In occasione della Giornata di studi sar\u00e0 possibile prenotare l\u2019itinerario sistino in citt\u00e0. 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