{"id":24755,"date":"2021-11-21T14:20:44","date_gmt":"2021-11-21T14:20:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24755"},"modified":"2021-11-21T16:13:01","modified_gmt":"2021-11-21T16:13:01","slug":"un-divus-di-marisa-settembrini-artista-di-chiara-fama-nella-preziosa-collezione-del-circolo-ministero-esteri-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/11\/21\/un-divus-di-marisa-settembrini-artista-di-chiara-fama-nella-preziosa-collezione-del-circolo-ministero-esteri-di-roma\/","title":{"rendered":"Un \u201cDivus\u201d di Marisa Settembrini, artista di chiara fama, nella Preziosa Collezione del Circolo Ministero Esteri di Roma."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0010.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24756 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0010.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0010.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0010-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/20211026_173754-e1637503675180.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-24757\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/20211026_173754-e1637503675180.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"422\" \/><\/a>Questo \u201cDivus\u201d \u00e8 un capolavoro della contemporaneit\u00e0. L\u2019autrice \u00e8 Marisa Settembrini. Un telero in formato 130 x 150 cm. raffigurante Cesare Augusto, \u00a0dal titolo \u201cDivus\u201d \u00e8 entrato a far parte della Collezione del Circolo Ministero Esteri di Roma; si unisce a opere di Arnaldo Pomodoro, Sandro Chia, Umberto Mastroianni, Pietro Consagra, Giorgio De Chirico, Luciano Schifano, Arturo Vermi e altri. \u00a0\u00a0Marisa Settembrini tra maggio e settembre 2021 qui \u00a0al Circolo Ministero Esteri di Roma aveva tenuto una storica mostra dal titolo \u201cGeografie dell\u2019icona\u201d, inaugurata dagli Ambasciatori\u00a0 Umberto Vattani e Gaetano Cortese\u00a0 e dal Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali. Marisa Settembrini, artista di chiara fama e Docente a Brera nutre da sempre una grande passione per il disegno e da sempre \u00e8 affascinata dalla Storia, dalla Filosofia e dalla Cultura Classica<\/strong>. Il telero della serie Divus e Diva rappresenta\u00a0 l\u2019imperatore Augusto, quello che ha segnato\u00a0 storicamente il passaggio dall\u2019avanti Cristo al dopo Cristo, l\u2019Imperatore per eccellenza; \u00a0il \u00a0divus<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24759 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/20210608_145057.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/20210608_145057.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/20210608_145057-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/p>\n<p>Augustus, l\u2019Augusto divinizzato, l\u2019imperatore che durante i quattro decenni\u00a0 del suo principato port\u00f2 i confini di Roma\u00a0 oltre l\u2019intero bacino del Mediterraneo. <strong>Gaio Giulio Cesare Augusto<\/strong>\u00a0(in\u00a0latino :\u00a0<em>Gaius Iulius Caesar Augustus<\/em>; nelle\u00a0 epigrafi: C\u00b7IVLIVS\u00b7C\u00b7F\u00b7CAESAR\u00b7IIIVIR\u00b7RPC;\u00a0 (Roma 23 settembre 63 a.C. \u2013 Nola 19 agosto 14 d. C.), nato come\u00a0Gaio Ottavio Turino\u00a0(<em>Gaius Octavius Thurinus<\/em>) e meglio conosciuto come\u00a0<strong>Ottaviano<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>Augusto<\/strong>, \u00e8 stato il primoimperatore romano\u00a0dal 27 a.C. al 14 d.C. Nel 27 a.C. egli rimise le cariche nelle mani del senato; in cambio ebbe un imperio proconsolare che lo rese capo dell&#8217;esercito e il\u00a0 Senato romano, dietro suggerimento di\u00a0 Lucio Munazio Planco gli confer\u00ec il titolo onorifico di\u00a0 Augustus il 16 gennaio\u00a0 27 a.C., \u00a0cio\u00e8 &#8220;degno di venerazione e di onore&#8221;, e il suo nome ufficiale fu da quel momento\u00a0<em>Imperator Caesar Divi filius Augustus<\/em>\u00a0(nelle epigrafi IMPERATOR\u00b7CAESAR\u00b7DIVI\u00b7FILIVS\u00b7AVGVSTVS). Gli Imperatori sapevano benissimo di essere mortali, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0003.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-24758\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0003.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0003.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0003-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a>ma la protezione degli dei che essi garantivano all\u2019Impero li indicava come \u201cdivini\u201d. L\u2019idea di questo ciclo \u00a0denominato \u201cDivus\u201d\u00a0 \u00e8 partita\u00a0 dalla visione della mostra che \u201ccelebrava\u201d la figura di Augusto imperatore romano\u00a0 alle Scuderie del Quirinale a Roma tra 2013\u00a0 e \u00a02014 anno in cui ricorse \u00a0il bimillenario della morte del princeps deceduto a Nola il 19 agosto dell\u2019anno 14 dopo Cristo; una mostra\u00a0nuova e attualissima che rompeva il silenzio\u00a0 sull\u2019imperatore\u00a0\u00a0 che durava dal lontano 1937, ovvero in epoca fascista, quando ci fu la colossale esposizione \u201cMostra augustea della romanit\u00e0\u201d nel Palazzo delle Esposizioni di Roma.<\/p>\n<p>Marisa Settembrini tra le artiste italiane pi\u00f9 rappresentative, alla luce anche dei capitoli fino ad oggi affrontati \u00a0e soprattutto delle<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0008.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24760 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0008.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0008.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0008-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a> estetiche che l\u2019hanno coinvolta\u00a0 dai Nouveaux realistes per una affinit\u00e0 stilistica o generazionale per via degli strappi cartacei, ai decollages, \u00a0alla Poesia Visiva o meglio alla Poesia Visuale, eccola oggi <strong>innervata nella \u201cnouvelle image\u201d, nell\u2019immagine classica\u00a0 rivisitata e riproposta,<\/strong> quel filo rosso che lega l\u2019antico al nuovo, la tradizione al moderno, il passato al presente; tanto che la serie dei \u201cdivus\u201d e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0009.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-24761\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0009.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0009.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20210622-WA0009-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a>delle \u201cliturgie romane\u201d scandiscono proprio la sua attenzione al mondo classico che \u00a0rivive\u00a0 nella contemporaneit\u00e0 con superba inventiva, modulando anche quell\u2019efficacia barocca che meglio si presta alla rivisitazione \u00a0insufflata di accensioni intrise di comunicazione e linguaggi multimediali. E\u2019 stato detto che \u201cLe immagini vivono un\u2019autentica valenza, una sublimazione creativa che ostenta la storia, la cronaca, l\u2019arte, l\u2019estetica, la narrazione del grande o piccolo frammento; la citazione iconica della grande immagine \u00e8 costruita in un fotomontaggio che fa leggere sia la lingua figurale che l\u2019impianto verbale che incornicia, solleva, innalza, pone, illumina il senso della visione, ipernova, perch\u00e8 si porta oltre la bellezza artificiosa. Cos\u00ec avvicinarsi al passato non pu\u00f2 essere che un atto mutilato e frammentario. Queste piccole \u201cfinestre\u201d che ricreano la superficie dell\u2019opera sono<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20211027-WA0007-e1637503901611.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24762 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/11\/IMG-20211027-WA0007-e1637503901611.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"312\" \/><\/a> decorazioni o forse i frammenti di un\u2019altra opera? Ogni frammento rimanda a un\u2019opera che ci sfugge nella sua totalit\u00e0 ma la cui probabile esistenza ci viene indicata dall\u2019immaginario. In questo modo ogni frammento evoca altro e cos\u00ec via, all\u2019infinito. L\u2019uso della frammentazione e del collage \u00e8 una pratica moderna, porta ad assemblaggi insoliti. <strong>Il gusto di fabbricare storie ci ricorda i romantici e la loro passione per le rovine, per le tracce delle intemperie e i segni del tempo trascorso. Ancora una volta ci\u00f2 che \u00e8 in ballo \u00e8 il nostro rapporto sempre mutilato con il passato e la sua abilit\u00e0 di artefice.<\/strong> Il frammento rivela la mano e l\u2019abilit\u00e0 dell\u2019artista, non il talento aleatorio del tempo. \u201cCon modernit\u00e0 intendo l\u2019effimero, il fugace e il contingente\u201d scriveva Charles Baudelaire nel 1863, \u201cla met\u00e0 dell\u2019arte di cui l\u2019altra met\u00e0 \u00e8 l\u2019eterno e l\u2019immutabile\u201d.<\/p>\n<p>Ora quest\u2019opera che ha un titolo nobilitante, vale a dire \u201cDivus\u201d, \u00a0ci sorprende ancor pi\u00f9 alla luce di una citazione del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche che diceva\u00a0 come l\u2019arte\u00a0 sia sempre stata un eterno \u00a0ritorno delle stesse cose mutate, trasformate, diverse, ma irrimediabilmente\u00a0 le stesse, nate dalla necessit\u00e0\u00a0 indistruttibile\u00a0 degli esseri umani di creare,\u00a0 d\u2019aver successo, di fare mercato e soprattutto di comunicare, non solo con parole ma anche con immagini. Un ritratto, un solo elemento carico di sacralit\u00e0 e storia, ora fa s\u00ec che Marisa Settembrini \u00a0utilizzando l\u2019arte classica \u00a0nel tracciato del \u00a0contemporaneo, lascia intendere come la grande arte possa avvicinarsi al miracolo dello stupore, specie in un contesto museale qual\u2019\u00e8 \u00a0\u00a0il Circolo Esteri di Roma, ormai cattedrale\u00a0 della societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questo \u201cDivus\u201d \u00e8 un capolavoro della contemporaneit\u00e0. L\u2019autrice \u00e8 Marisa Settembrini. Un telero in formato 130 x 150 cm. raffigurante Cesare Augusto, \u00a0dal titolo \u201cDivus\u201d \u00e8 entrato a far parte della Collezione del Circolo Ministero Esteri di Roma; si unisce a opere di Arnaldo Pomodoro, Sandro Chia, Umberto Mastroianni, Pietro Consagra, Giorgio De Chirico, Luciano Schifano, Arturo Vermi e altri. \u00a0\u00a0Marisa Settembrini tra maggio e settembre 2021 qui \u00a0al Circolo Ministero Esteri di Roma aveva tenuto una storica mostra dal titolo \u201cGeografie dell\u2019icona\u201d, inaugurata dagli Ambasciatori\u00a0 Umberto Vattani e Gaetano Cortese\u00a0 e dal Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali. 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