{"id":24902,"date":"2021-12-05T22:14:46","date_gmt":"2021-12-05T22:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24902"},"modified":"2021-12-05T22:14:46","modified_gmt":"2021-12-05T22:14:46","slug":"lattanzio-gambara-superbo-pittore-manierista-la-mostra-al-museo-di-santa-giulia-a-brescia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/12\/05\/lattanzio-gambara-superbo-pittore-manierista-la-mostra-al-museo-di-santa-giulia-a-brescia\/","title":{"rendered":"Lattanzio Gambara  superbo pittore manierista. La mostra al Museo di Santa Giulia a Brescia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/1.LattanzioGambara_Autoritratto-e1638741265326.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24903\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/1.LattanzioGambara_Autoritratto-e1638741265326.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"391\" \/><\/a>Il recente acquisto da parte di Fondazione Brescia Musei di una pala d\u2019altare per la collezione della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/2.LattanzioGambara_Scenabattaglia-e1638741564306.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24904 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/2.LattanzioGambara_Scenabattaglia-e1638741564306.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"293\" \/><\/a> Pinacoteca Tosio Martinengo, porta con s\u00e9 un\u2019inedita attribuzione a Lattanzio Gambara (1530-1574) e diventa occasione per un nuovo progetto espositivo, alla riscoperta di un pittore che ha saputo unire le pi\u00f9 avanzate ricerche del Manierismo alle tradizioni locali. Il senso del nuovo. Lattanzio Gambara, pittore manierista, a cura di Marco Tanzi, \u00e8 una mostra-dossier che racconta la personalit\u00e0 eclettica del maestro bresciano: dalla sua produzione di affreschi con soggetti profani (strappati dalle case di corso Palestro a Brescia) fino alle opere, meno note, di soggetto sacro, tra cui Compianto su Cristo morto con i Santi Bartolomeo e Paolo (1570-74 circa), acquistato appunto da Fondazione Brescia Musei agli inizi del 2021 e ora, per la prima volta, presentato al pubblico<\/strong>. \u201cNella vita di un museo l\u2019arricchimento della collezione attraverso l\u2019acquisizione di una nuova opera \u00e8, come facilmente si intende, un evento felice e degno di essere celebrato. Nel percorso che, da alcuni anni, vede Fondazione Brescia Musei al fianco del Comune di Brescia nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio dei Musei Civici, non \u00e8 questa la prima occasione nella quale nuove opere giungono ad arricchire le collezioni pubbliche: comodati, donazioni e legati hanno punteggiato la storia dell\u2019ultimo quinquennio e nuove opportunit\u00e0 si prospettano anche nei mesi a venire\u201d, cos\u00ec ha detto Stefano Karadjov direttore Fondazione Brescia Musei. <strong>Originariamente collocata nella Chiesa di San Bartolomeo a Brescia, la grande tela del Compianto and\u00f2 dispersa a seguito delle soppressioni napoleoniche, e solo di recente \u00e8 riapparsa nel mercato antiquario come opera \u201cdi scuola<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/3.LattanzioGambara_DeposizionediCristonelSepolcro_Torino.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24905\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/3.LattanzioGambara_DeposizionediCristonelSepolcro_Torino.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/3.LattanzioGambara_DeposizionediCristonelSepolcro_Torino.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/3.LattanzioGambara_DeposizionediCristonelSepolcro_Torino-300x273.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/a><strong> cremonese\u201d.<\/strong> Gli studi di Tanzi hanno ricondotto con certezza alla paternit\u00e0 di Gambara, un\u2019attribuzione importante per il patrimonio collezionistico e la ricerca che la Pinacoteca dedica all\u2019artista, del quale possiede diverse opere, tra cui, in mostra, l\u2019Autoritratto del\u00a01561-62 e i gi\u00e0 citati affreschi strappati di soggetto profano. Lo stringente legame con le collezioni della Pinacoteca \u2013 dove a Gambara \u00e8 affidato il ruolo di rappresentare il Manierismo, con le sue bizzarrie e le sue contaminazioni<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/4.LattanzioGambara_CompiantosulCristoMorto_FBM.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24906 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/4.LattanzioGambara_CompiantosulCristoMorto_FBM.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/4.LattanzioGambara_CompiantosulCristoMorto_FBM.jpg 319w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/4.LattanzioGambara_CompiantosulCristoMorto_FBM-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/><\/a> linguistiche sovraregionali \u2013 \u00e8 ribadito anche dalla scelta di collegare il biglietto della mostra in Santa Giulia a quello della Tosio Martinengo, in un\u2019ideale continuit\u00e0 di visita che sottolinei il ruolo del Museo e delle raccolte permanenti all\u2019interno dei programmi e delle iniziative della Fondazione. <strong>La mostra contribuisce quindi a far luce su Gambara, celebrato da Vasari come \u201cil miglior pittore che sia in Brescia\u201d, evidenziandone l\u2019importanza nel panorama artistico della met\u00e0 del XVI secolo nell\u2019Italia settentrionale. Un autore identitario ma al contempo aperto e ricettivo verso i grandi cambiamenti artistici dell\u2019epoca, aggiornato sui maestri e sui cantieri presenti a Cremona, Mantova, Parma, Verona e Venezia, e in grado di assimilare la lezione di Correggio, Giulio Romano, Parmigianino e Paolo Veronese.<\/strong> Marco Tanzi curatore della mostra osserva: \u201cCredo sia la prima volta che si riescono a esporre insieme cinque opere da cavalletto di Lattanzio Gambara, notevolissimo e torrenziale maestro, capace di affrescare con temi sacri e profani chilometri quadrati di superficie muraria, senza cedere mai il passo a stanchezza o a cadute di qualit\u00e0. Sorprende che una personalit\u00e0 di tale statura non sia ancora entrata nel novero dei maestri pi\u00f9 celebri di questa Maniera padana, soprattutto per quanto riguarda la critica e la storiografia recente\u201d. \u00a0Il percorso, articolato in due sezioni, accompagna il visitatore alla scoperta dell\u2019evoluzione delle scelte stilistiche di Gambara, nel tempo sempre pi\u00f9 consapevoli e articolate, dalle opere giovanili e profane fino a quelle sacre della maturit\u00e0, mettendo a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/5.LattanzioGambara_ConversionediSaulo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24907\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/5.LattanzioGambara_ConversionediSaulo.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/5.LattanzioGambara_ConversionediSaulo.jpg 394w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/5.LattanzioGambara_ConversionediSaulo-203x300.jpg 203w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a>confronto il ritrovato Compianto con alcuni preziosi prestiti come il Trasporto di Cristo nel sepolcro da Musei Reali di Torino &#8211; restaurato in occasione di questo appuntamento e presentato per la prima volta dopo la recente attribuzione al pittore bresciano &#8211; e la Deposizione di Vincenzo Campi proveniente da Gallerie degli Uffizi, ispirata all\u2019opera pi\u00f9 conosciuta (e pi\u00f9 riprodotta) di Gambara, ovvero la Deposizione nel sepolcro della chiesa di San Pietro al Po a Cremona. Ha detto Francesca Bazoli presidente Fondazione Brescia Musei: \u201cQuesta mostra \u00e8 il modo che pi\u00f9 ci \u00e8 parso adeguato per annunciare e illustrare una circostanza eccezionale, ovvero l\u2019acquisto di un dipinto che consente una migliore e pi\u00f9 completa conoscenza di un artista identitario. Gambara infatti, nelle collezioni della Pinacoteca, era documentato solo come frescante impegnato su soggetti profani. La mostra mette in luce un sistema di relazioni con altre realt\u00e0 istituzionali e private nel quale crediamo profondamente e che \u00e8 nostro quotidiano impegno ampliare e rafforzare come parte integrante della vita e dell\u2019attivit\u00e0 dei Musei di Brescia. \u00a0\u00a0E ancora Laura Castelletti vicesindaco e assessore alla cultura di Brescia: \u201c Arricchisce infatti la ricostruzione del Gambara come pittore di opere su tela, una Conversione di Saulo dipinta per San Benedetto al Polirone, dove l\u2019artista lavor\u00f2 al fianco di Paolo Veronese: per la mostra il dipinto ha eccezionalmente lasciato le sale di Palazzo Martinengo Villagana a Brescia, dove \u00e8 custodito insieme ad altre opere raccolte dal Banco di Brescia e recentemente acquisite da BPER Banca che sta costruendo un importante percorso di valorizzazione. La felice circostanza dell\u2019acquisto da parte di Fondazione Brescia Musei di un \u201cnuovo\u201d dipinto di Lattanzio Gambara e la conferma che si tratti della pala che un tempo ornava l\u2019altare maggiore della chiesa di San Bartolomeo ci consentono oggi di ricostruire un brano di storia della cultura figurativa bresciana. Questo Compianto \u00e8 uno straordinario documento dell\u2019accoglienza tributata nel Cinquecento dalla nostra citt\u00e0 a un linguaggio pittorico moderno ed eclettico, importato a Brescia da un pittore che raccolse, nella seconda parte della sua carriera, importanti commissioni in centri e contesti \u201cforestieri\u201d di rilevanza assoluta\u201d.<\/p>\n<p><strong>Emilio Del Bono sindaco di Brescia: \u201cLa mostra ci guida verso una riflessione su una delle caratteristiche peculiari della storia di Brescia, che nei secoli \u00e8 stata costantemente una citt\u00e0 aperta al dialogo, capace di intercettare, raccogliere, sintetizzare, arricchire e trasmettere il nuovo. Una sfida, quest\u2019ultima, che oggi raccogliamo con ancora maggiore entusiasmo in vista dell\u2019appuntamento che ci vedr\u00e0, nel 2023, Capitale della Cultura insieme a Bergamo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Fondazione Brescia Musei \u00e8 composta da Pinacoteca Tosio Martinengo, Brixia Parco Archeologico, Santa Giulia Museo della Citt\u00e0, Musei del Castello e Cinema Nuovo Eden. La fondazione \u00e8 presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il recente acquisto da parte di Fondazione Brescia Musei di una pala d\u2019altare per la collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo, porta con s\u00e9 un\u2019inedita attribuzione a Lattanzio Gambara (1530-1574) e diventa occasione per un nuovo progetto espositivo, alla riscoperta di un pittore che ha saputo unire le pi\u00f9 avanzate ricerche del Manierismo alle tradizioni locali. Il senso del nuovo. Lattanzio Gambara, pittore manierista, a cura di Marco Tanzi, \u00e8 una mostra-dossier che racconta la personalit\u00e0 eclettica del maestro bresciano: dalla sua produzione di affreschi con soggetti profani (strappati dalle case di corso Palestro a Brescia) fino alle opere, meno note, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/12\/05\/lattanzio-gambara-superbo-pittore-manierista-la-mostra-al-museo-di-santa-giulia-a-brescia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,53794,41640,44441,87,35351,26,35185,17505,35188,28369,53611,41770,4625,409394,28291],"tags":[444127,444128,412269,51702,444126,73615,231440,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24902"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24902"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24909,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24902\/revisions\/24909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}