{"id":24989,"date":"2021-12-14T22:59:45","date_gmt":"2021-12-14T22:59:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=24989"},"modified":"2021-12-14T22:59:45","modified_gmt":"2021-12-14T22:59:45","slug":"artisti-bolognesi-del-presepe-contemporaneo-la-mostra-in-occasione-delle-feste-natalizie-al-museo-civico-darte-industriale-e-galleria-davia-bargellini-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/12\/14\/artisti-bolognesi-del-presepe-contemporaneo-la-mostra-in-occasione-delle-feste-natalizie-al-museo-civico-darte-industriale-e-galleria-davia-bargellini-a-bologna\/","title":{"rendered":"Artisti bolognesi del Presepe contemporaneo. La mostra in occasione delle feste natalizie al Museo Civico d&#8217;Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini a Bologna."},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/13_Fiorini_Presepio_simbolico_in_scarabattola-scaled-e1639521896928.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24990\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/13_Fiorini_Presepio_simbolico_in_scarabattola-scaled-e1639521896928.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"298\" \/><\/a>Bologna, dicembre 2021<\/em> &#8211; Come avviene da oramai quindici anni in occasione delle festivit\u00e0 natalizie, i <strong>Musei Civici d&#8217;Arte Antica | Istituzione Bologna Musei,<\/strong> in collaborazione con il <strong>Centro Studi per la Cultura Popolare<\/strong>, associazione culturale di studio e ricerca sulle espressioni del sacro con sede a Bologna, promuovono presso il <strong>Museo Civico d&#8217;Arte<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/03_Bozzetti_Pifferaio-e1639522121511.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24991 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/03_Bozzetti_Pifferaio-e1639522121511.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"337\" \/><\/a> Industriale e Galleria Davia Bargellini <\/strong>un evento espositivo dedicato all&#8217;arte presepiale tradizionale, come momento di avvicinamento e celebrazione collettiva della raffigurazione della Nativit\u00e0 nella notte di Betlemme. Nel contesto di questo atteso appuntamento, <strong>venerd\u00ec 10 dicembre 2021 alle h 18.00<\/strong> &#8211; alla presenza di Sua Eminenza Rev.ma Cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi<\/strong>, Arcivescovo di Bologna, e del direttore Istituzione Bologna Musei <strong>Maurizio Ferretti<\/strong> &#8211; \u00a0\u00e8 stata inaugurata \u00a0la mostra collettiva <strong><em>Artisti bolognesi del Presepe contemporaneo. Un omaggio a Francamaria Fiorini<\/em><\/strong>, a cura di Fernando e Gioia Lanzi.<\/p>\n<p>Inserita nel ciclo di mostre che nel corso degli anni ha posto a confronto scuole presepiali di aree regionali diverse, l&#8217;iniziativa di quest&#8217;anno, visitabile dall&#8217;11 dicembre 2021 al 16 gennaio 2022 con ingresso gratuito, si propone di documentare la ricchissima e secolare <strong>tradizione artistica ed iconografica bolognese<\/strong>, rivisitandone e attualizzandone l&#8217;interpretazione ricca di simbolismi attraverso la sensibilit\u00e0 di alcuni maestri e artisti contemporanei: <strong>Elisabetta Bertozzi<\/strong>, <strong>Leonardo Bozzetti<\/strong>, <strong>Giovanni Buonfiglioli<\/strong>, <strong>Mirta Carroli<\/strong>, <strong>Marco Dugo<\/strong>, <strong>Paolo Gualandi<\/strong> e<strong> Luigi Enzo Mattei<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/02_Bozzetti_Offerente-e1639522150457.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-24992\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/02_Bozzetti_Offerente-e1639522150457.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"301\" \/><\/a>La rassegna intende inoltre rendere un commosso omaggio alla scultrice Francamaria Fiorini improvvisamente scomparsa nel 2020, una delle pi\u00f9 sensibili artiste nel ravvivo di temi e figure degli antichi presepi bolognesi foggiati in terracotta, rappresentati in mostra da due scarabattoli e da una<em> Nativit\u00e0<\/em>.<\/strong> Alla presepista di scuola felsinea si deve la realizzazione del primo e unico \u00abpresepe ortodosso\u00bb mai realizzato, che nel 2019 \u00e8 stato presentato e donato al patriarca di Mosca Cirillo I. Nella creazione, di cui in questa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/09_Fiorini_Angelo_offerente_veste_rossa-e1639522186303.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24993 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/09_Fiorini_Angelo_offerente_veste_rossa-e1639522186303.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"253\" \/><\/a> occasione viene esposto un bozzetto preparatorio, la forma tridimensionale della devozione popolare di Occidente incontra le regole canoniche ortodosse nella rappresentazione della <em>Nativit\u00e0<\/em> in un&#8217;unica autentica celebrazione e nel rispetto dei valori e delle differenze. Le piccole statue esposte sono versioni attualizzate delle figure del presepio, calate nella realt\u00e0 petroniana delle botteghe artigiane da cui, tra il XVIII e il XIX secolo, uscirono figure di pastori e di adoranti mai viste prima e ambientazioni che ebbero poi amplissima diffusione. Magi e pastori portano nella scena presepiale situazioni umane dettate dall&#8217;odierna sensibilit\u00e0, siano esse di accoglienza del \u201cBambinello\u201d o di rifiuto: in un caso, come nell&#8217;altro, tali diversi o addirittura opposti modi di sentire \u201cci sono\u201d, e si pu\u00f2 conseguentemente dire, che tutto il mondo \u00e8 nel presepio. In effetti, le figure in mostra riprendono, rinnovandole, iconografie storiche tradizionali, come la <strong><em>Meraviglia<\/em><\/strong>, l&#8217;<strong><em>Adorazione<\/em><\/strong>, il <strong><em>Dormiglione <\/em><\/strong>e la <strong><em>Tradizione<\/em><\/strong>. Ne sono testimoni gli illustri modelli di mano di grandi plasticatori bolognesi ed emiliani dei secoli passati, che si conservano proprio nella collezione del Museo Davia Bargellini, frutto dell&#8217;intelligente impegno del suo fondatore Francesco Malaguzzi Valeri, volto alla valorizzazione e alla conservazione di un patrimonio a rischio di scomparsa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/04_Buonfiglioli_Tradizione-e1639522230834.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-24994\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/04_Buonfiglioli_Tradizione-e1639522230834.jpg\" alt=\"\" width=\"445\" height=\"453\" \/><\/a>I confronti istituibili grazie a questa mostra rendono immediata la possibilit\u00e0 di cogliere quanto la creativit\u00e0 degli artisti di oggi sia in linea con l&#8217;arte dei loro predecessori, anche sotto il profilo delle intenzioni, ad esempio nella rappresentazione di personaggi tratti dalla vita quotidiana, che nelle antiche terrecotte mirava ad attualizzare il racconto evangelico per il pubblico dei fedeli, abbigliati come i protagonisti delle statuette, sia che indossassero stracci, o abiti di stoffe preziose. Nel presepio entra, per opera degli artisti, il mondo contemporaneo: ed entra in molti modi.<\/p>\n<p>Con <strong>Leonardo Bozzetti<\/strong> e i suoi due offerenti &#8211; un pifferaio e una giovanetta che offre una mela &#8211; troviamo documentata e ancora viva la prassi artigianale del &#8220;figurinaio&#8221; storico ed esemplare di Bologna, nipote e figlio di un figurinaio, e padre di una figurinaia, vero ponte tra i tempi di Arte Gaia e il tempo presente. Dopo il suo esempio, di tramando artistico familiare, di generazione in generazione, altri artisti hanno preso ad attualizzare e interpretare i personaggi del presepio.<\/p>\n<p><strong>Francamaria Fiorini aveva un modo tutto suo di far entrare nella scena presepiale il m<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/06_Dugo_Padre_Marella-scaled-e1639522267861.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24995 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/06_Dugo_Padre_Marella-scaled-e1639522267861.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"236\" \/><\/a>ondo contemporaneo, e la visione che lei stessa ne aveva: i suoi Ges\u00f9 Bambino &#8211; e con Lui, la maggior parte dei personaggi &#8211; sono infatti tutti sorridenti, non per un ottimismo inguaribile, ma per una fede solida. E poi, per dire che Bologna \u00e8 di Ges\u00f9 Bambino (per parafrasare il cardinale e arcivescovo Giovanni Battista Nasalli Rocca, che disse: \u00abBologna \u00e8 citt\u00e0 di Maria\u00bb), ecco che nella lettura della Fiorini la Vergine del presepio assume le fattezze della Madonna di San Luca, quasi a voler indicare che tutti i bolognesi possano sentirsi rappresentati da Lei.<\/strong> E, dando corpo a un&#8217;idea all&#8217;avanguardia, il Bambino non \u00e8 pi\u00f9 accudito solo dalla Madre, ma pu\u00f2 essere messo nelle braccia di Giuseppe: un dettaglio semplice, ma significativo.<br \/>\nNel solco della consuetudine, invece, rientra un altro motivo iconografico illustrato dalla Fiorini: l&#8217;angelo infatti offre al Bambino una vestina, che \u00e8 rossa e richiama la veste inconsutile con la quale Ges\u00f9 and\u00f2 incontro alla morte, e che i soldati si giocarono a dadi sotto la croce; \u00e8 rossa dunque come il sangue dei sacrifici, tessuta da Maria in un sol pezzo, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/10_Fiorini_Gesu_Bambino-scaled-e1639522326531.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24996\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/10_Fiorini_Gesu_Bambino-scaled-e1639522326531.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"269\" \/><\/a>simbolo dell&#8217;unit\u00e0 e indivisibilit\u00e0 della Chiesa. Ed ancora, nella rielaborazione della plasticatrice, torna l&#8217;uso della scarabattola, in cui si raccolgono alcuni dei protagonisti essenziali del presepe; un uso che costituisce una ripresa di un&#8217;antica e consolidata modalit\u00e0 di messa in scena, ripensata dalla Fiorini nel piccolo gruppo in mostra nel quale in una riedizione sintetica di un presepio delle origini, appare il solo Ges\u00f9 Bambino con la coppia asino\/bue, simbolo di tutte le genti ebraiche e non ebraiche di ogni tempo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/15_Gualandi_Meraviglia-e1639522376930.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24997 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/15_Gualandi_Meraviglia-e1639522376930.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"346\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ee\"><br \/>\n<\/span>Con il <em>Brentadore<\/em> di <strong>Luigi Enzo Mattei <\/strong>entra nel presepio l&#8217;esponente dell&#8217;antica Compagnia bolognese dei Brentadori, trasportatori del vino con la &#8220;brenta&#8221; &#8211; un bigoncio ligneo per il trasporto di liquidi, in particolare del vino, della capacit\u00e0 di 75 litri, che si portava a spalla &#8211; che dal 1250 \u00e8 presente in Bologna. I brentadori erano gli unici autorizzati al trasporto del vino, l&#8217;assaggiavano e ne fissavano il prezzo, e\u00a0all&#8217;occasione portavano anche acqua per spegnere gli incendi.<\/p>\n<p>Il <em>Magio<\/em> di <strong>Mirta Carroli <\/strong>\u00e8 figura sapienziale, e la perla che reca in omaggio riecheggia quella \u00abdi grande valore\u00bb trovata dal mercante, che per acquistarla \u00abvende tutti i suoi averi\u00bb, come si legge nella celebre parabola sul \u00abregno dei cieli\u00bb del Vangelo di Matteo (13, 45-46): per essa dunque vale la pena vendere tutto, e offrendola a Ges\u00f9 si riconosce che \u00e8 da Lui che viene il bene pi\u00f9 prezioso. Di Mirta Carroli <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/16_Mattei_Brentadore.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-24998\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/16_Mattei_Brentadore.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/16_Mattei_Brentadore.jpg 855w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/16_Mattei_Brentadore-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/16_Mattei_Brentadore-683x1024.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/16_Mattei_Brentadore-768x1152.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a>\u00e8 anche il poeticissimo <em>Risveglio<\/em>.<\/p>\n<p>Con <strong>Marco Dugo<\/strong> entra nel presepio bolognese Padre Olinto Marella, il prete mendicante morto nel 1969 e proclamato Beato nel 2020. Raffigurato nella posa del questuante che chiede l&#8217;elemosina con il suo celebre cappello sulle ginocchia, Don Marella viene presentato con umilt\u00e0 e riempito di amore, simbolo di carit\u00e0 e \u00abcoscienza\u00bb della comunit\u00e0 cittadina quale ancora oggi \u00e8 vividamente percepito.<br \/>\nLe figure tradizionali sono sempre presenti: la <em>Meraviglia<\/em> di <strong>Paolo Gualandi <\/strong>si inginocchia e apre le braccia stupita e adorante; il <em>Dormiglione<\/em> \u00e8 interpretato invece da <strong>Elisabetta Bertozzi<\/strong> e da <strong>Marco Dugo<\/strong>: entrambi vedono in questa figura un uomo del margine che dorme in compagnia dei suoi cani. Cos\u00ec rappresentato, il <em>Dormiglione<\/em>, pi\u00f9 che rifiutare Ges\u00f9 Bambino, si allontana da una societ\u00e0 in cui non si riconosce e da cui \u00e8 rifiutato. Per\u00f2 ha un suo spazio nel presepio, che lo accoglie e in cui, forse, si sveglier\u00e0.<br \/>\n<strong>Giovanni Buonfiglioli <\/strong>ci mostra una figura sempre presente, la <em>Tradizione<\/em>: l&#8217;adulto che accompagna i bambini a vedere il presepio, perch\u00e9 imparino la sapienza umana e divina. Il <em>Burattinaio<\/em> di <strong>Marco Dugo<\/strong> offre a Ges\u00f9 Bambino un lavoro di teatro e rappresentazione, che d\u00e0 letizia e fa divertire, e mette in scena e trasfigura la vita quotidiana, mostrando esemplarmente ancora una volta come, parafrasando il cardinale Giacomo Biffi, \u00absiamo tutti nel presepio\u00bb, con il nostro volto e la nostra vocazione.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bologna, dicembre 2021 &#8211; Come avviene da oramai quindici anni in occasione delle festivit\u00e0 natalizie, i Musei Civici d&#8217;Arte Antica | Istituzione Bologna Musei, in collaborazione con il Centro Studi per la Cultura Popolare, associazione culturale di studio e ricerca sulle espressioni del sacro con sede a Bologna, promuovono presso il Museo Civico d&#8217;Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini un evento espositivo dedicato all&#8217;arte presepiale tradizionale, come momento di avvicinamento e celebrazione collettiva della raffigurazione della Nativit\u00e0 nella notte di Betlemme. Nel contesto di questo atteso appuntamento, venerd\u00ec 10 dicembre 2021 alle h 18.00 &#8211; alla presenza di Sua Eminenza [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/12\/14\/artisti-bolognesi-del-presepe-contemporaneo-la-mostra-in-occasione-delle-feste-natalizie-al-museo-civico-darte-industriale-e-galleria-davia-bargellini-a-bologna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,80688,53889,53888,74779,53709,53710,66803,66558,44662,9894,10357,53747,44441,87,26,17505,35188,28369,4625,409394,28291],"tags":[444199,14748,444207,444200,444197,444202,444201,444205,444203,328235,444206,444204,355195,444198],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24989"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24989"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25000,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24989\/revisions\/25000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}