{"id":2502,"date":"2014-06-26T22:18:47","date_gmt":"2014-06-26T22:18:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2502"},"modified":"2014-06-26T22:18:47","modified_gmt":"2014-06-26T22:18:47","slug":"baccio-bandinelli1493-1560-artista-di-fama-eterna-in-una-mostra-al-museo-del-bargello-di-firenze-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/06\/26\/baccio-bandinelli1493-1560-artista-di-fama-eterna-in-una-mostra-al-museo-del-bargello-di-firenze-2\/","title":{"rendered":"Baccio Bandinelli(1493-1560) artista di fama eterna, in una mostra al Museo del Bargello di Firenze."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-31.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2503\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-31.jpg\" alt=\"\" width=\"89\" height=\"117\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2504\" style=\"width: 157px;height: 117px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-5.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"117\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2505\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-4.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"117\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2506\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-9.jpg\" alt=\"\" width=\"84\" height=\"117\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2507\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-11.jpg\" alt=\"\" width=\"37\" height=\"104\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-18.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2508\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Fig_-18.jpg\" alt=\"\" width=\"79\" height=\"117\" \/><\/a>Baccio Bandinelli, \u201cartista di fama eterna\u201d: \u00e8 questo il giudizio conclusivo della \u201cVita\u201d dedicatagli da Vasari, che la mostra intende quasi provocatoriamente confermare per restituire infine al Bandinelli la sua posizione di merito nel panorama della scultura italiana della Maniera e per ristabilire la verit\u00e0 su un artista condannato all\u2019ostracismo dalla critica negli ultimi due secoli, fino ad oggi.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> La biografia del Bandinelli &#8211; dopo quelle di Michelangelo, del Vasari stesso e di Raffaello &#8211; \u00e8 la pi\u00f9 estesa fra le \u201cVite\u201dvasariane; \u00e8 uno scritto tormentato, considerando l\u2019odio tra i due artisti, ma in cui Vasari \u00e8 infine costretto ad ammettere la grandezza di Baccio, \u201cterribile di lingua e d\u2019ingegno\u201d.<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Allo scultore del Cinquecento fiorentino il museo nazionale del Bargello dedica la prima mostra monografica con il titolo &#8216;Baccio Bandinelli. Scultore e Maestro (1493-1560)&#8217;. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Personaggio complesso e tormentato, Baccio Bandinelli, dopo Michelangelo di cui \u00e8 stato il competitor, \u00e8 considerato la figura di maggior rilievo della sua epoca nel campo della scultura italiana. Alla fine del Cinquecento, l\u2019ammirazione per l\u2019artista \u00e8 esplicita nelle \u201cBellezze della citt\u00e0 di Firenze\u201d<\/span><em><\/em><span style=\"font-size: medium\">del Bocchi (1591) e cresce poi per tutta l\u2019et\u00e0 barocca, raggiungendo il suo apice durante il Neoclassicismo, fra il XVIII e il XIX secolo. Comincia appunto nell\u2019Ottocento il declino della sua fortuna, a partire dal Burckhardt, per arrivare fino a noi, attraverso i giudizi negativi e talvolta addirittura sprezzanti del Berenson, del Pope-Hennessy e di molti altri studiosi. I<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>n epoca barocca e per tutto il Neoclassicismo, invece, Baccio Bandinelli(1493-1560), pseudonimo di Bartolommeo Brandini era considerato con Michelangelo il massimo scultore della sua epoca ed \u00e8 innegabile che nella scultura fiorentina del Cinquecento, assieme a Jacopo Sansovino e al Cellini, egli sia la figura di maggior rilievo. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">I suoi committenti principali furono dapprima i due papi di casa Medici &#8211; Leone X e Clemente VII &#8211; e poi il duca Cosimo I: nessun dubbio \u00e8 possibile sul livello che allora si richiedeva ad un artista per ambire a simili incarichi, che videro Bandinelli primeggiare su tutti i concorrenti (spesso di gran nome) e assicurarsi, a Firenze e non solo, le imprese artistiche pi\u00f9 impegnative e pi\u00f9 rappresentative della prima met\u00e0 del secolo, mantenendo un indiscusso credito e prestigio. In mostra ecco tutte le sue opere di scultura e di pittura il cui trasferimento \u00e8 stato possibile, i disegni e le stampe di sua invenzione, bronzetti, medaglie e un raro modello in cera proveniente da Montpellier. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Era stato Leonardo ad incoraggiare il giovane Baccio Bandinelli alla scultura verso la quale l&#8217;artista si orient\u00f2 definitivamente, anche se le opere esposte nella mostra dimostrano quanto fosse dotato nel disegno, nella stampa, nei bronzetti e di come avesse nel complesso una grande capacit\u00e0 inventiva<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Accanto ai capolavori come il \u201cBacco\u201d di Palazzo Pitti, le opere presenti al Bargello, o i rilievi marmorei del coro del Duomo, cos\u00ec pure esposti i busti-ritratto di Cosimo I e il magnifico \u201cMercurio\u201dgiovanile del Louvre. Per la pittura, la \u201cLeda e il cigno\u201d(da Parigi), unico dipinto del Bandinelli sicuramente autografo e mai presentato in una mostra, e il celebre \u201cRitratto di Baccio Bandinelli\u201d dell\u2019Isabella Stewart Gardner Museum di Boston. Esposti inoltre i rilievi (in marmo, stucco e bronzo, provenienti da vari musei esteri) che gli sono riferiti con certezza, o che direttamente derivano da suoi originali, a confronto con studi grafici preparatori. Considerando la ricchezza del materiale, la mostra si estende anche in una parte della Sala di Michelangelo, oltre alle due sale solitamente adibite alle mostre temporanee del Bargello. I grandi monumenti pubblici, profani e sacri, necessariamente assenti dalla mostra, sono ampiamente illustrati e commentati in un\u2019apposita sezione del catalogo, al pari delle opere esposte, e sono documentati in mostra attraverso un video, realizzato per l\u2019occasione e se lo desidera, in altri luoghi della citt\u00e0, come la copia del colossale \u201cLaocoonte\u201d agli Uffizi o la \u201cPiet\u00e0\u201d conservata nella cripta della basilica di Santa Croce. Infine, il complesso scultoreo \u201cErcole e Caco\u201d, di fronte a Palazzo Vecchio, la commissione pi\u00f9 ambita, che Baccio Bandinelli riusc\u00ec a strappare al Buonarroti e che sar\u00e0 poi per secoli oggetto di derisioni e fonte di amarezza per l&#8217;artista. L&#8217;opera fu oggetto di una critica feroce da parte di Benvenuto Cellini, che di Baccio Bandinelli fu acerrimo nemico non solo sul piano artistico ma anche su quello personale I saggi introduttivi del catalogo, affidati a specialisti e studiosi, italiani e stranieri, hanno illustrato tutti i principali aspetti della sua personalit\u00e0 artistica ed approfondito anche il suo ruolo essenziale di fondatore di un\u2019accademia, capace di promuovere lo status sociale dell\u2019artista, con notevole anticipo rispetto al Vasari e a Federico Zuccari. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Per la prima volta ecco una mostra monografica dedicata a questo \u201cuniversale artefice\u201d<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>&#8211; per riprendere un\u2019altra citazione del Vasari &#8211; che fu il \u201cMaestro\u201d di un\u2019intera generazione di artisti e che, insieme a Michelangelo, Raffaello, Vasari e Cellini, ci ha lasciato tra i pi\u00f9 estesi carteggi di artefici del Cinquecento. <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Baccio Bandinelli, \u201cartista di fama eterna\u201d: \u00e8 questo il giudizio conclusivo della \u201cVita\u201d dedicatagli da Vasari, che la mostra intende quasi provocatoriamente confermare per restituire infine al Bandinelli la sua posizione di merito nel panorama della scultura italiana della Maniera e per ristabilire la verit\u00e0 su un artista condannato all\u2019ostracismo dalla critica negli ultimi due secoli, fino ad oggi. La biografia del Bandinelli &#8211; dopo quelle di Michelangelo, del Vasari stesso e di Raffaello &#8211; \u00e8 la pi\u00f9 estesa fra le \u201cVite\u201dvasariane; \u00e8 uno scritto tormentato, considerando l\u2019odio tra i due artisti, ma in cui Vasari \u00e8 infine costretto ad [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/06\/26\/baccio-bandinelli1493-1560-artista-di-fama-eterna-in-una-mostra-al-museo-del-bargello-di-firenze-2\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,41640,44759,44441,87,35351,35185,17505,35188,17494],"tags":[51685,51687,8690,51691,51690,51689,44728,4962,51686,51688],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2502"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2502"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2510,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2502\/revisions\/2510"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}