{"id":25079,"date":"2021-12-24T20:53:14","date_gmt":"2021-12-24T20:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25079"},"modified":"2021-12-24T20:53:14","modified_gmt":"2021-12-24T20:53:14","slug":"aperta-la-mostra-aerimmobili-il-meta-futurismo-del-gruppo-boccioni-lesposizione-nella-pinacoteca-ripe-san-ginesio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/12\/24\/aperta-la-mostra-aerimmobili-il-meta-futurismo-del-gruppo-boccioni-lesposizione-nella-pinacoteca-ripe-san-ginesio\/","title":{"rendered":"Aperta la mostra Aerimmobili \u2013 Il Meta Futurismo del gruppo Boccioni. L\u2019esposizione nella Pinacoteca  Ripe San Ginesio."},"content":{"rendered":"<p>Organizzata dall\u2019Amministrazione Comunale ed allestita\u00a0 presso la Pinacoteca di Ripe San Ginesio, domenica 12 dicembre si \u00e8 inaugurata l\u2019esposizione <em>AERIMMOBILI- IL META FUTURISMO DEL GRUPPO \u201cBOCCIONI\u201d<\/em>\u00a0 MACERATA 1932-1942. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/522426bc-389e-483a-8e34-8da440f6bb84.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25080\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/522426bc-389e-483a-8e34-8da440f6bb84.jpeg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/522426bc-389e-483a-8e34-8da440f6bb84.jpeg 387w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/522426bc-389e-483a-8e34-8da440f6bb84-290x300.jpeg 290w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a><strong>La mostra ripercorre la vicenda del gruppo di artisti futuristi che hanno animato la vita culturale di Macerata fino al 1942, tra i quali Sante Monachesi, Bruno Tano, Rolando Bravi, Umberto ed Alberto Peschi, Mario Monachesi, Arnaldo Bellabarba, Wladimiro Tulli, Lamberto Massetani, cui si aggiungono molti altri pittori, grafici, poeti, cineasti e musicisti.<\/strong><\/p>\n<p>Aperta fino al 30 Gennaio 2022 ed unica nel suo genere, la prestigiosa esposizione, curata da Roberto Cresti, docente di Storia dell\u2019Arte Contemporanea presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Macerata, presenta un itinerario fatto di opere originali ed inediti pannelli illustrativi. Proprio il carattere didattico rende l\u2019allestimento interessante agli occhi sia di un pubblico esperto che di appassionati o studenti delle scuole di ogni ordine e grado, permettendo ad ogni visitatore di avvicinarsi alla storia e agli sviluppi artistici del futurismo.<\/p>\n<p>In mostra una sezione sceltissima di opere provenienti dai maggiori musei di Macerata e da collezioni private. Tra esse, curata dal direttore del <em>Centro studi Pannaggi<\/em> G. Porfiri,\u00a0una selezione di disegni di Bruno Tano, eseguiti nell\u2019ultimo periodo della breve vita dell\u2019artista, alcuni dei quali esposti solamente alla XXIII Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione vede importanti collaborazioni e patrocini: Regione Marche, Dipartimento di Studi Umanistici- UniMc, Unione Montana dei Monti Azzurri, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata- Musei di Palazzo Ricci, Centro Studi Pannaggi, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, Liceo Artistico di Macerata, AS Contemporanea. Una iniziativa di qualit\u00e0, che rinsalda il particolare legame del Comune di Ripe San Ginesio con le espressioni contemporanee e testimonia il valor del contributo che i piccoli musei sono capaci di dare ad un pi\u00f9 ampio panorama culturale.<\/p>\n<p>In mostra una sezione sceltissima di opere provenienti dai maggiori musei di Macerata e da collezioni private. Tra esse, curata dal direttore del Centro studi Pannaggi Gabriele Porfiri,\u00a0una selezione di disegni di Bruno Tano, eseguiti nell\u2019ultimo periodo della breve vita dell\u2019artista, alcuni dei quali esposti solamente alla XXIII Biennale di Venezia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/1639495977_7e5d13e9365013369c8900a9eabdcd3f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25081 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/1639495977_7e5d13e9365013369c8900a9eabdcd3f.jpg\" alt=\"\" width=\"485\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/1639495977_7e5d13e9365013369c8900a9eabdcd3f.jpg 750w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/1639495977_7e5d13e9365013369c8900a9eabdcd3f-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I<strong>l Gruppo Futurista maceratese, poi divenuto Gruppo Futurista Marchigiano \u201cBoccioni\u201d, si costituisce nel 1932 in un locale di via Crispi grazie al sodalizio tra Sante Monachesi, Rolando Bravi e Fernando Paolo Angeletti, e con forza propulsiva contribuisce al rinnovamento del linguaggio espressivo dell\u2019intera regione. La scelta di intitolare tale associazione all\u2019insuperato futurista, scomparso prematuramente in guerra, sottolinea l\u2019intento di ideale continuazione con gli esordi del movimento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In seguito vi aderiscono anche Umberto Peschi, Wladimiro Tulli e l\u2019aeromusico Ermete Buldorini, mentre alla guida si pone l\u2019aeropittore Bruno Tano, che dal \u201930 al \u201940 d\u00e0 vita ad iniziative anche itineranti condivise dallo stesso Marinetti.\u00a0 <\/strong>Il ruolo dei marchigiani lascia un segno indelebile nel panorama futurista poich\u00e9 concorrono a ideare alcuni dei principali manifesti programmatici: <strong>gi\u00e0 nel 1922 Ivo Pannaggi, anticipatore del movimento in citt\u00e0, \u00e8 tra i firmatari del Manifesto dell\u2019arte meccanica. <\/strong>Nel 1940 la citt\u00e0 ospita l\u2019importante Mostra d\u2019arte Futurista nell\u2019atrio del Teatro Lauro Rossi, cui approdano anche esponenti di calibro nazionale. Il fulcro della produzione artistica del Gruppo, come in generale del movimento definito Secondo Futurismo, \u00e8 costituito da aeropittura e aerosculura che manifestano entusiasmo per il volo e la velocit\u00e0 dell&#8217;aeroplano, in evoluzione rispetto all\u2019interesse di ricerca iniziale, concentrato sullo studio del dinamismo meccanico a terra: treno, nave, macchina.<\/p>\n<p><strong>La sezione dedicata al futurismo maceratese espone numerose opere \u201caeree\u201d che vanno dal disegno (Tano, Tulli), alla tradizionale pittura (Mario Monachesi, Fulvio Mariani, Bellabarba, Renato Di Bosso), alla scultura su legno di ciliegio (Umberto Peschi) o alluminio (Wladimiro Tulli).<\/strong> Nel 1963 si svolge in citt\u00e0 un\u2019importante esposizione intitolata \u201cAppunti sul movimento futurista a Macerata\u201d, che esprime una valutazione dell\u2019esperienza vissuta dal Gruppo, la cui massima produzione artistica si ferma ai primi anni Cinquanta. Quella attenta selezione riflette l\u2019attuale allestimento tematico al museo in cui sono valorizzati i pi\u00f9 attivi esponenti: oltre a quelli succitati, Alberto Peschi, Sante Monachesi, Vinicio Paladini e Giuseppe Mainini.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Organizzata dall\u2019Amministrazione Comunale ed allestita\u00a0 presso la Pinacoteca di Ripe San Ginesio, domenica 12 dicembre si \u00e8 inaugurata l\u2019esposizione AERIMMOBILI- IL META FUTURISMO DEL GRUPPO \u201cBOCCIONI\u201d\u00a0 MACERATA 1932-1942. La mostra ripercorre la vicenda del gruppo di artisti futuristi che hanno animato la vita culturale di Macerata fino al 1942, tra i quali Sante Monachesi, Bruno Tano, Rolando Bravi, Umberto ed Alberto Peschi, Mario Monachesi, Arnaldo Bellabarba, Wladimiro Tulli, Lamberto Massetani, cui si aggiungono molti altri pittori, grafici, poeti, cineasti e musicisti. Aperta fino al 30 Gennaio 2022 ed unica nel suo genere, la prestigiosa esposizione, curata da Roberto Cresti, docente [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/12\/24\/aperta-la-mostra-aerimmobili-il-meta-futurismo-del-gruppo-boccioni-lesposizione-nella-pinacoteca-ripe-san-ginesio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,74779,66803,9894,10357,328381,44545,44441,87,35351,35224,2018,26,35376,17505,35188,51665,4625,409394],"tags":[444270,444266,444261,382174,444259,444260,444271,444264,382170,444267,444268,444265,17520,444269,355195,444262,444258,298463,444263],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25079"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25079"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25082,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25079\/revisions\/25082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}