{"id":25138,"date":"2021-12-30T20:24:28","date_gmt":"2021-12-30T20:24:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25138"},"modified":"2021-12-30T22:53:56","modified_gmt":"2021-12-30T22:53:56","slug":"c-levi-e-c-l-ragghianti-unamicizia-fa-pittura-politica-e-letteratura-la-mostra-alla-fondazione-ragghianti-a-lucca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/12\/30\/c-levi-e-c-l-ragghianti-unamicizia-fa-pittura-politica-e-letteratura-la-mostra-alla-fondazione-ragghianti-a-lucca\/","title":{"rendered":"C. Levi e C. L. Ragghianti, un\u2019amicizia fra pittura, politica e letteratura. La mostra alla Fondazione Ragghianti a Lucca."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173032541-4a4a5d57-5610-4492-83df-9bf9e78a49e7-scaled-e1640894529528.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25139\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173032541-4a4a5d57-5610-4492-83df-9bf9e78a49e7-scaled-e1640894529528.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"344\" \/><\/a>La nuova mostra ideata e organizzata in occasione del quarantennale della Fondazione Centro Studi Ragghianti, che cade nell\u2019autunno-inverno \u00a0del 2021, intende approfondire un tema finora poco considerato dalla storiografia e dagli studi accademici: <strong>quello dell\u2019amicizia fra\u00a0Carlo Ludovico<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-3.-La-madre-e-la-sorella-1926-ph.-Riccardo-Lodovici.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25140 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-3.-La-madre-e-la-sorella-1926-ph.-Riccardo-Lodovici.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-3.-La-madre-e-la-sorella-1926-ph.-Riccardo-Lodovici.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-3.-La-madre-e-la-sorella-1926-ph.-Riccardo-Lodovici-251x300.jpg 251w\" sizes=\"(max-width: 332px) 100vw, 332px\" \/><\/a> Ragghianti\u00a0(Lucca, 1910 &#8211; Firenze, 1987) e il\u00a0pittore, scrittore e uomo politico<\/strong>\u00a0<strong>Carlo Levi\u00a0(Torino, 1902 &#8211; Roma, 1975)<\/strong>. Realizzata in collaborazione con la\u00a0Fondazione Carlo Levi di Roma, per la cura di\u00a0Paolo Bolpagni,\u00a0Daniela Fonti\u00a0e\u00a0Antonella Lavorgna, l\u2019esposizione \u00e8\u00a0aperta dal 17 dicembre 2021 fino al 20 marzo 2022. Il rapporto tra Ragghianti e Levi, fondamentale per entrambi, si intensifica a Firenze, durante l\u2019occupazione nazista, attraverso la comune militanza politica nella Resistenza, soprattutto dopo che Levi, nel 1941, trova rifugio clandestino nella casa di Anna Maria Ichino in piazza Pitti, dove scrive\u00a0il suo pi\u00f9 noto romanzo,\u00a0<em>Cristo si \u00e8 fermato a Eboli<\/em>, cui \u00e8 dedicata una sezione della mostra. Non \u00e8 per\u00f2 soltanto la politica \u2013 nelle file del Partito d\u2019Azione \u2013 a unirli, ma anche l\u2019intenso confronto sulle questioni dell\u2019arte contemporanea e una condivisa sensibilit\u00e0 per il patrimonio artistico del Paese. Va ricordato il loro intervento congiunto, con l\u2019architetto Giovanni Michelucci, dopo che i nazisti avevano fatto saltare cinque ponti a Firenze, per evitare l\u2019abbattimento della Torre di Parte Guelfa a Ponte Vecchio, un \u201csalvataggio\u201d poi messo in atto dal comando alleato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019interesse di Ragghianti nei riguardi di Levi pittore \u00e8 da far risalire al 1936, quando lo inserisce nel suo articolo dedicato alla pittura italiana contemporanea;<\/strong> nel 1939 ne recensisce sulla rivista \u00abLa Critica d\u2019Arte\u00bb la mostra a New York. Certamente il momento pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173039415-3317f68d-0b3c-415c-b438-03c2638e13ae-scaled-e1640894734130.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25141\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173039415-3317f68d-0b3c-415c-b438-03c2638e13ae-scaled-e1640894734130.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"396\" \/><\/a>forte della loro frequentazione avviene durante i giorni della formazione del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della direzione del quotidiano \u00abLa Nazione del Popolo\u00bb, e quando Levi, subito dopo la liberazione di Firenze, diventa membro della commissione per la ricostruzione del centro storico della citt\u00e0. Questo intensificarsi del loro rapporto si riflette anche nella\u00a0condivisione del discorso artistico, tanto che <strong>la mostra personale di Levi alla Galleria dello Zodiaco di Roma nel 1946 \u00e8 presentata proprio da Ragghianti; ed\u00a0\u00e8 se<\/strong><strong>mpre Ragghianti a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-100.-Ritratto-di-Framk-Lloyd-Wright-1956-ph.-Riccardo-Lodovici.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25142 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-100.-Ritratto-di-Framk-Lloyd-Wright-1956-ph.-Riccardo-Lodovici.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-100.-Ritratto-di-Framk-Lloyd-Wright-1956-ph.-Riccardo-Lodovici.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-100.-Ritratto-di-Framk-Lloyd-Wright-1956-ph.-Riccardo-Lodovici-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a> proporre la prima storicizzazione della figura di Carlo Levi nel 1948, attraverso la pubblicazione di un \u201ccatalogo\u201d dell\u2019opera leviana, nel quale sono datati e repertoriati i dipinti realizzati dal 1923 al 1947. Si tratta di un volume, con presentazione di Ragghianti, che rimane ancor oggi un punto di riferimento imprescindibile per gli studi su Levi.<\/strong> Nel libro, fra l\u2019altro, figura anche il testo di Levi\u00a0<em>Paura della pittura<\/em>, tornato di recente all\u2019attenzione degli studiosi cos\u00ec come la riflessione pi\u00f9 estesa\u00a0<em>Paura della libert\u00e0<\/em>, scritta nel 1939, sulla crisi della societ\u00e0 europea, oggi quanto mai attuale.<\/p>\n<p>Negli anni successivi i due non mancano d\u2019incontrarsi, a Roma o a Firenze, non appena le circostanze lo consentano. Ragghianti non perde mai\u00a0l\u2019occasione per valorizzare la produzione artistica di Levi: ne sono chiari esempi il suo inserimento nella grande mostra del 1967\u00a0<em>Arte moderna in Italia 1915-1935\u00a0<\/em>e l\u2019imponente selezione di opere dell\u2019antologica allestita a Firenze dopo la morte dell\u2019artista (<em>Levi si ferma a Firenze<\/em>, 1977). Si tratta quindi, per la Fondazione Ragghianti, di una mostra fortemente identitaria, ideale per suggellare l\u2019importante anniversario del quarantennale dell\u2019istituzione. Trattandosi di due personaggi che hanno avuto molti e diversi <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173248482-8ad82fe5-bbbd-4942-a7d3-d347de2ca7c3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25143\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173248482-8ad82fe5-bbbd-4942-a7d3-d347de2ca7c3.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173248482-8ad82fe5-bbbd-4942-a7d3-d347de2ca7c3.jpg 810w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173248482-8ad82fe5-bbbd-4942-a7d3-d347de2ca7c3-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/173248482-8ad82fe5-bbbd-4942-a7d3-d347de2ca7c3-768x460.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/a>\u00e0mbiti di azione e riflessione, la mostra e il relativo catalogo ricostruiscono, oltre agli eventi e alle circostanze della loro amicizia, i nodi identitari di questo rapporto, le questioni teoriche di carattere storico-artistico, e altri punti d\u2019interesse comuni ai due per un\u2019azione da esplicarsi nel quadro di una politica delle arti. La mostra e il catalogo offrono una testimonianza, attraverso\u00a0opere d\u2019arte, lettere, documenti, fotografie e filmati, del significato dell\u2019amicizia fra Ragghianti e Levi, anche alla luce della loro formazione culturale.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Progetto-senza-titolo-38-768x432-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25144 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Progetto-senza-titolo-38-768x432-1.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Progetto-senza-titolo-38-768x432-1.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Progetto-senza-titolo-38-768x432-1-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un aspetto interessante e nuovo presentato dalla mostra \u00e8 quello del\u00a0comune interesse dei due per il cinema: Levi lavora come sceneggiatore e scenografo per alcuni film, disegna il manifesto di\u00a0<em>Accattone\u00a0<\/em>di Pier Paolo Pasolini, e dagli anni Cinquanta in poi, a Roma, diventa un\u00a0ritrattista amb\u00ecto da molti personaggi del mondo del cinema, da Silvana Mangano ad Anna Magnani, da Franco Citti allo stesso Pasolini: tutti questi ritratti sono presenti in mostra, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-38.-Ritratto-di-Ragghianti-1944-e1640103036504.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25145\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-38.-Ritratto-di-Ragghianti-1944-e1640103036504.jpg\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-38.-Ritratto-di-Ragghianti-1944-e1640103036504.jpg 628w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/12\/Carlo-Levi-38.-Ritratto-di-Ragghianti-1944-e1640103036504-300x196.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><\/a>insieme con quelli di Ragghianti e di loro comuni amici, come Eugenio Montale e Carlo Emilio Gadda. \u00a0 Nell\u2019archivio della Fondazione Ragghianti, cos\u00ec come in quello della Fondazione Carlo Levi di Roma, si conservano\u00a0documenti\u00a0che riguardano in special modo la sfera storico-artistica e critica, che fu al centro di questa amicizia. A Lucca si trovano un consistente\u00a0nucleo di lettere\u00a0che partono dal 1943 e si protraggono fino al 1971, e\u00a0testi dattiloscritti di Ragghianti su Levi; nell\u2019archivio romano sono conservati\u00a0autografi della monografia di Ragghianti, corredati da annotazioni per la stesura del volume destinate da Levi al suo curatore, nonch\u00e9\u00a0fotografie inedite. Molti di questi materiali sono esposti nella prima e nell\u2019ultima sala.<\/p>\n<p><strong>Oltre ai documenti, la mostra presenta un nucleo di quasi cento opere di Carlo Levi, atto a ricostruire non soltanto la struttura della monografia del 1948 e delle mostre del 1967 e del 1977 curate da Ragghianti, ma anche la cerchia di intellettuali e amici cui i due appartenevano \u2013 Eugenio Montale, Giovanni Colacicchi, Paola Olivetti, Aldo Garosci e altri \u2013, con l\u2019aggiunta dei ritratti di personaggi dei quali entrambi avevano stima, come Italo Calvino e Frank Lloyd Wright.<\/strong><\/p>\n<p>Carlo Franza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La nuova mostra ideata e organizzata in occasione del quarantennale della Fondazione Centro Studi Ragghianti, che cade nell\u2019autunno-inverno \u00a0del 2021, intende approfondire un tema finora poco considerato dalla storiografia e dagli studi accademici: quello dell\u2019amicizia fra\u00a0Carlo Ludovico Ragghianti\u00a0(Lucca, 1910 &#8211; Firenze, 1987) e il\u00a0pittore, scrittore e uomo politico\u00a0Carlo Levi\u00a0(Torino, 1902 &#8211; Roma, 1975). Realizzata in collaborazione con la\u00a0Fondazione Carlo Levi di Roma, per la cura di\u00a0Paolo Bolpagni,\u00a0Daniela Fonti\u00a0e\u00a0Antonella Lavorgna, l\u2019esposizione \u00e8\u00a0aperta dal 17 dicembre 2021 fino al 20 marzo 2022. 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