{"id":25198,"date":"2022-01-04T21:09:36","date_gmt":"2022-01-04T21:09:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25198"},"modified":"2022-01-04T21:09:36","modified_gmt":"2022-01-04T21:09:36","slug":"bellezze-ditalia-borgo-cardigliano-nel-salento-un-villaggio-rurale-pregevole-architettura-fascista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/01\/04\/bellezze-ditalia-borgo-cardigliano-nel-salento-un-villaggio-rurale-pregevole-architettura-fascista\/","title":{"rendered":"Bellezze d\u2019Italia. Borgo Cardigliano nel Salento. Un villaggio rurale, pregevole architettura fascista."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/02Nuwaefoe86-nTDQY5R_nzM7FgcYkwG7i9AvRwT2Ow.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25199\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/02Nuwaefoe86-nTDQY5R_nzM7FgcYkwG7i9AvRwT2Ow.jpg\" alt=\"\" width=\"386\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/02Nuwaefoe86-nTDQY5R_nzM7FgcYkwG7i9AvRwT2Ow.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/02Nuwaefoe86-nTDQY5R_nzM7FgcYkwG7i9AvRwT2Ow-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/a>In agro di Specchia, nel Salento, esattamente nel Capo di Leuca, sorge Borgo Cardigliano, sulla strada che da Specchia corre verso Ruffano, con una superficie agraria utile di 195.179.00. <strong>A ridosso delle murge salentine, a 165 metri sul livello del mare, sorge \u201cBorgo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_9pyWjVbPy_XCDD0GVQgAB0lqh6STdnivE_R7JFMLl_Q.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25200 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_9pyWjVbPy_XCDD0GVQgAB0lqh6STdnivE_R7JFMLl_Q.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_9pyWjVbPy_XCDD0GVQgAB0lqh6STdnivE_R7JFMLl_Q.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_9pyWjVbPy_XCDD0GVQgAB0lqh6STdnivE_R7JFMLl_Q-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a> Cardigliano\u201d, un\u00a0<em>unicum\u00a0<\/em>nell\u2019ambito del turismo rurale, sia per la sua struttura che per la sua storia. <\/strong>La scoperta di una tomba ipogea nei pressi di Cardigliano fa supporre che il borgo fosse luogo di un insediamento umano gi\u00e0 nell\u2019et\u00e0 del bronzo, mentre il ritrovamento di altri reperti archeologici induce a ritenere che esso sia stato abitato intorno al 250-90 a.C. dai Messapi, antica popolazione di origine Illirica.<\/p>\n<p>Bisogna per\u00f2 arrivare al 1452, con \u00a0un salto quindi di 1700 anni, per trovare il nome di Cardigliano menzionato in documenti aragonesi che lo dichiarano, a quella data, assieme ai territori circostanti, possesso dei Baroni Balsamo, i quali, stabilitisi a Specchia, arricchirono il paese di numerosi e pregevoli opere architettoniche, ma nulla fecero per il recupero del piccolo borgo, lasciando che divenisse un disorganico agglomerato di \u201cpajare\u201d utilizzate dai contadini durante la stagione estiva. <strong>I Balsamo risultano essere proprietari di Cardigliano fino alla met\u00e0 del 1700, ma successivamente il loro <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_hARHoFFeIMXr1TXYa0PuUJbaM2lXbIkP61U9S9x9IoY.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25201\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_hARHoFFeIMXr1TXYa0PuUJbaM2lXbIkP61U9S9x9IoY.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_hARHoFFeIMXr1TXYa0PuUJbaM2lXbIkP61U9S9x9IoY.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_hARHoFFeIMXr1TXYa0PuUJbaM2lXbIkP61U9S9x9IoY-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><\/a>nome scompare (forse per un trasferimento, o forse per la estinzione del loro casato) e l\u2019intera zona la si ritrova in possesso degli Zunica, Duchi di Alessano.<\/strong> Ancora nel 1921 il territorio di Cardigliano risulta intestato a Giulia Zunica fu Antonio in Patern\u00f2; ma <strong>negli anni fra la prima guerra mondiale e l\u2019avvento del fascismo viene acquistato da un ricco commerciante di Castrignano dei Greci, Giovanni Greco, sposato con Teresa Potenza di Alessano. Forte della sua stretta amicizia con il gallipolino Achille Starace, uno dei gerarchi fascisti pi\u00f9 in vista, Giovanni Greco ottiene di poter trasformare Cardigliano in un\u2019azienda agricolo-industriale per la lavorazione dei tabacchi levantini. Cos\u00ec, grazie a nuovi interventi di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/fTGuFmMCDsdrO6aEE_rB_z5e_Z41YlLfOO2ywBdANVU.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25202 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/fTGuFmMCDsdrO6aEE_rB_z5e_Z41YlLfOO2ywBdANVU.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/fTGuFmMCDsdrO6aEE_rB_z5e_Z41YlLfOO2ywBdANVU.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/fTGuFmMCDsdrO6aEE_rB_z5e_Z41YlLfOO2ywBdANVU-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a> edificazione effettuati tra il 1920 ed il 1930 Cardigliano si trasforma in un vero villaggio. Un villaggio rurale, come quei paesini cantati e decantati dallo scrittore materano Rocco Scotellaro in \u201cContadini del Sud\u201d. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In segno di gratitudine per l\u2019importante opportunit\u00e0 concessagli dal potente amico fascista, il proprietario del piccolo centro, \u00a0Giovanni Greco, \u00a0fa intitolare le due ville, appena costruite, una allo stesso Achille Starace e l\u2019altra alla di lui moglie, donna Ines. A Specchia, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/C7eIbEPZWJDjAS5AE9dFlx_Ygafmb9rGR3QSyk7Ielo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25203\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/C7eIbEPZWJDjAS5AE9dFlx_Ygafmb9rGR3QSyk7Ielo.jpg\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/C7eIbEPZWJDjAS5AE9dFlx_Ygafmb9rGR3QSyk7Ielo.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/C7eIbEPZWJDjAS5AE9dFlx_Ygafmb9rGR3QSyk7Ielo-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/a>intanto, sia l\u2019attuale via Matteotti sia la piazza del Mercato vengono intitolate all\u2019importante gerarca, molto spesso ospite in zona. <strong>L\u2019ultima opera edilizia realizzata nella nuova Cardigliano \u00e8 infine la Chiesa, terminata nel 1929 ed elevata su una superficie di 260 mq.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019edificazione della Chiesa, con la sua caratteristica facciata, bizantina e orientale, ricorda, per alcuni aspetti, la basilica di San Marco a Venezia, completa di fatto la struttura urbana di Cardigliano, una struttura che sembra chiaramente voluta e ricercata,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cropped-borgo-cardigliano-chiesa-e-casa-rossa1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25204 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cropped-borgo-cardigliano-chiesa-e-casa-rossa1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cropped-borgo-cardigliano-chiesa-e-casa-rossa1-1.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cropped-borgo-cardigliano-chiesa-e-casa-rossa1-1-300x116.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cropped-borgo-cardigliano-chiesa-e-casa-rossa1-1-768x298.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a> seppure, forse, non dichiaratamente progettata. Essa, rispondente ai canoni dell\u2019epoca e guidata, quindi, dal rigore formale e da una non celata esigenza di rappresentativit\u00e0, \u00e8 infatti fortemente caratterizzata da una chiara impostazione planimetrica regolata da un preciso asse di simmetria. Questo, teso tra la chiesa e il grande blocco dei magazzini a sud, attraversa longitudinalmente un singolare giardino sopraelevato, segnato agli estremi da due grandi fontane che traguardano la visita del visitatore e rafforzano la rigida ma piacevolissima <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_l78ttVD7Ej4WQJ_EnJOSHt_d3CaX4BtiS5-emhZseis.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25205\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_l78ttVD7Ej4WQJ_EnJOSHt_d3CaX4BtiS5-emhZseis.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_l78ttVD7Ej4WQJ_EnJOSHt_d3CaX4BtiS5-emhZseis.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_l78ttVD7Ej4WQJ_EnJOSHt_d3CaX4BtiS5-emhZseis-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a>prospettiva dei due lunghi corpi edilizi laterali che, a destra e a sinistra del giardino, e da questo separati dall\u2019ampia strada che ad anello lo circonda, accolgono glia alloggi degli operai da un lato, ed i magazzini e le stalle dall\u2019altro. Cos\u00ec il villaggio comincia a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/xDcdlIppSnRigXJq8KJo-p78doE7E1g6rWVW30sAsA8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25206 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/xDcdlIppSnRigXJq8KJo-p78doE7E1g6rWVW30sAsA8.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/xDcdlIppSnRigXJq8KJo-p78doE7E1g6rWVW30sAsA8.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/xDcdlIppSnRigXJq8KJo-p78doE7E1g6rWVW30sAsA8-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a> vivere un periodo di intensa autonomia: viene aperta una scuola elementare per i bambini che vi abitano stabilmente, c\u2019\u00e8 il forno, il frantoio, un piccolo spaccio di generi alimentari, il \u201cdopolavoro\u201d. Lentamente si raggiungono le cento unit\u00e0 di stanziali, mentre nelle ore lavorative, se ne possono contare anche seicento. Nel 1943, con la caduta del fascismo, le effigie intitolate ai fasti del regime vengono abbattute e cancellate. Nel 1949 Giovanni Greco muore, ed i figli Gino, Antonio, Clemente, Virgilio e Antonietta decidono di far costruire a Cardigliano l\u2019unica opera ancora mancante, il cimitero, in cui far riposare le spoglie del padre.<\/p>\n<p>Negli anni \u201970, per\u00f2, il piccolo centro si spopola definitivamente in seguito ad un lento ma inesorabile processo di emigrazione, accresciuto anche dalla fine del monopolio dei tabacchi decretata in quel periodo. <strong>Mia madre Ada Damiani ved. Franza, nei ruoli statali del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/W4QK2Kp9xh-RwBhZCLWYhBzd9yUCc_uSz5AcU1F9c4Q.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25207\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/W4QK2Kp9xh-RwBhZCLWYhBzd9yUCc_uSz5AcU1F9c4Q.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/W4QK2Kp9xh-RwBhZCLWYhBzd9yUCc_uSz5AcU1F9c4Q.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/W4QK2Kp9xh-RwBhZCLWYhBzd9yUCc_uSz5AcU1F9c4Q-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/a>Ministero delle Finanze, andata in pensione nel 1965 dall\u2019avamposto statale della Manifattura \u00a0dei Tabacchi di Lucugnano-Lecce, \u00a0ebbe bene\u00a0 a conoscere \u00a0e ad accogliere tante tabacchine negli anni Cinquanta e Sessanta\u00a0 che si spostarono a Lucugnano.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/L01OWBVDOGXRMHOBWN3GSSTTGA3HA1BF0C4OS5GN2TAJH4DF-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25208 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/L01OWBVDOGXRMHOBWN3GSSTTGA3HA1BF0C4OS5GN2TAJH4DF-1.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/L01OWBVDOGXRMHOBWN3GSSTTGA3HA1BF0C4OS5GN2TAJH4DF-1.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/L01OWBVDOGXRMHOBWN3GSSTTGA3HA1BF0C4OS5GN2TAJH4DF-1-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a> <\/strong><\/p>\n<p>Abbandonato a se stesso e occupato dapprima da una comune di hippies, Cardigliano diventer\u00e0 successivamente punto di ritrovo e bivacco di vandali, che, spinti da un istinto distruttivo, arrecheranno gravissimi danni a molti dei suoi elementi architettonici, agli edifici e all\u2019intera struttura.<\/p>\n<p><strong>Negli anni \u201980 l\u2019Amministrazione Comunale di Specchia, avvia un lungo iter burocratico al termine del quale riesce ad acquistare il villaggio di Cardigliano ed i terreni circostanti ottenendo un finanziamento globale di \u00a3 15.000.000.000 (ai sensi della Legge 01\/03\/1986, n\u00b0 64) finalizzato al recupero della struttura e alla successiva destinazione a centro agrituristico.<\/strong> Tale operazione si concretizza nella redazione di un progetto tecnico esecutivo (per un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/SV0JFOV5DLOGLVR5YICWNCK5LJOKBMNLTZIDHQQQBOR5G3IZ.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25210\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/SV0JFOV5DLOGLVR5YICWNCK5LJOKBMNLTZIDHQQQBOR5G3IZ.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/SV0JFOV5DLOGLVR5YICWNCK5LJOKBMNLTZIDHQQQBOR5G3IZ.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/SV0JFOV5DLOGLVR5YICWNCK5LJOKBMNLTZIDHQQQBOR5G3IZ-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>importo di 8.000.000.000 di lire per lavori a base d\u2019appalto) approvato con delibera di Consiglio Comunale n\u00b0 125 del 28 settembre 1990.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/JtXZ48fnoJQj3thAsGL_iVhdWbzKgR_RyHpMmwFrCBk.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25209 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/JtXZ48fnoJQj3thAsGL_iVhdWbzKgR_RyHpMmwFrCBk.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/JtXZ48fnoJQj3thAsGL_iVhdWbzKgR_RyHpMmwFrCBk.jpg 537w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/JtXZ48fnoJQj3thAsGL_iVhdWbzKgR_RyHpMmwFrCBk-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Oggi la masseria di Cardigliano \u00e8 recuperata, ristrutturata e rinnovata adeguatamente nel suo assetto architettonico ed urbano e nella funzionalit\u00e0 dei servizi,<\/strong> ed \u00e8 stata affidata, mediante un concorso-appalto, in gestione ventennale. Ora \u00e8 pronta a ricominciare a vivere, trasformata da luogo di faticoso lavoro a qualificato e gradevole centro di incontro e soggiorno che presto, in sintonia con il suo limpido paesaggio circostante, sar\u00e0 alimentato da una fonte di energia pulita, fornita da un sistema eolico-fotovoltaico-solare (interamente finanziato dal Ministero dell\u2019Ambiente come progetto pilota), primo passo di un processo di completa compatibilit\u00e0 ambientale dell\u2019intero complesso agrituristico di Cardigliano.<\/p>\n<p><strong>Villaggio agricolo della prima met\u00e0 del \u2018900, dedito alla coltivazione e lavorazione dei tabacchi levantini, Borgo Cardigliano si presenta come singolare hotel-resort nella penisola salentina. Immerso nel verde e nella quiete di un ambiente rurale seducente, il Borgo \u00e8 stato restaurato nel pi\u00f9 assoluto rispetto del paesaggio e dell\u2019ambiente; conserva, infatti, tutte le caratteristiche architettoniche tipiche del Salento, dalle volte a stella e a botte ai pavimenti in basolato e granigliato. L\u2019atmosfera incantata che vive nei profumi e nei colori di questo posto riporta alla mente il vecchio Meridione bucolico. Allo stesso tempo, l\u2019hotel offre ai suoi ospiti tutti i moderni comforts di una<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/JX0F2DZSDN3RXXV0O3JKUODIF0SHEDJHITJVXVWFMCT3M52Y.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25211\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/JX0F2DZSDN3RXXV0O3JKUODIF0SHEDJHITJVXVWFMCT3M52Y.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/JX0F2DZSDN3RXXV0O3JKUODIF0SHEDJHITJVXVWFMCT3M52Y.jpg 540w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/JX0F2DZSDN3RXXV0O3JKUODIF0SHEDJHITJVXVWFMCT3M52Y-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a> struttura all\u2019avanguardia per incontri di lavoro, esclusivi eventi e ricevimenti ed indimenticabili vacanze. <\/strong>A disposizione degli<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/VbRoO-lLDDjIc5vJ2GTyqfEmbVgdB9ZhhaL_sdVaKoE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25212 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/VbRoO-lLDDjIc5vJ2GTyqfEmbVgdB9ZhhaL_sdVaKoE.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/VbRoO-lLDDjIc5vJ2GTyqfEmbVgdB9ZhhaL_sdVaKoE.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/VbRoO-lLDDjIc5vJ2GTyqfEmbVgdB9ZhhaL_sdVaKoE-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a> Ospiti, il ristorante \u2018il mandorlo\u2019 dove degustare piatti ispirati alla cucina italiana classica o tipica pugliese, esaltati dalla freschezza e genuinit\u00e0 dei prodotti, un\u2019accogliente sala tv e sala lettura, internet-point con rete wi-fi, sale per incontri di lavoro fino a 250 posti, una piscina semiolimpionica e una per bambini immerse nel verde e costeggiate da un inebriante viale della lavanda; campo da tennis e da\u00a0 calcetto, un incantevole giardino di melograni per momenti di relax, ampi spazi verdi per salutari passeggiate in un ambiente tranquillo e incontaminato, una chiesa dallo stile orientaleggiante che si impone sulla maestosa \u00a0Piazza delle Fontane, \u00a0un ampio parcheggio interno. L\u2019albergo, ricavato negli antichi magazzini del tabacco, riceve i suoi ospiti in un\u2019ampia hall dove il brillante pavimento in battuto veneziano e le luminose vetrate esaltano le caratteristiche volte a stella, finemente affrescate dalle mani esperte di abili artigiani locali. Dalla lobby due ampi corridoi conducono alle camere junior suites e superior, tutte situate al piano terra, arredate in modo elegante. \u00a0\u00a0Luogo per Meeting e congressi;\u00a0un incontro d\u2019affari, un prestigioso convegno, un congresso, una convention aziendale, uno special event trovano una cornice funzionale e suggestiva a Borgo Cardigliano. \u00a0Gli ambienti, preziosi e curati, si adattano a qualunque esigenza: i giardini, la Corte delle Tabacchine e la Piazza delle Fontane sono location ideali. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_ZXTUbupfJYCRNJFHGTbq7GZ_EnxLqPwHqj10P6TLGPU.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25213 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_ZXTUbupfJYCRNJFHGTbq7GZ_EnxLqPwHqj10P6TLGPU.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_ZXTUbupfJYCRNJFHGTbq7GZ_EnxLqPwHqj10P6TLGPU.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_ZXTUbupfJYCRNJFHGTbq7GZ_EnxLqPwHqj10P6TLGPU-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/12050614_ZXTUbupfJYCRNJFHGTbq7GZ_EnxLqPwHqj10P6TLGPU-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u201cNuovo atlante delle arti\u201d (2011- 2012)\u00a0 -grazie al direttore Marino Orsi- un progetto-festival appositamente ideato per Borgo Cardigliano nel Salento, nel centocinquantesimo anniversario dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia.<\/strong> Esso vive nobilmente sulle arti che riprogrammano il mondo, si campiona ad <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/BIbBfqt-iRbnSyi1o18uM6HVOt9UQVVEJ2UF9jg_i_A.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25214\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/BIbBfqt-iRbnSyi1o18uM6HVOt9UQVVEJ2UF9jg_i_A.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/BIbBfqt-iRbnSyi1o18uM6HVOt9UQVVEJ2UF9jg_i_A.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/BIbBfqt-iRbnSyi1o18uM6HVOt9UQVVEJ2UF9jg_i_A-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a>essere uno spettacolare archivio decentralizzato ove le diverse discipline si nutrono di arte-mondo, mira a rappresentare come si abita la cultura globale, ovvero l\u2019altramodernit\u00e0, che altro non \u00e8 che una sorta di costellazione, una specie di arcipelago di singoli mondi e singoli artisti le cui isole interconnesse non costituiscono un continente unico di pensiero, ma lo specchio di un\u2019arte postproduttiva e frontaliera, mobile, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E\u2019 con questo progetto, ideato e diretto dall\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, intellettuale di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere un&#8217;Europa Creativa Festival e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell&#8217;eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi nel clima di abitare stili e forme storicizzate, perch\u00e8 il futuro \u00e8 ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l&#8217;arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l&#8217;arte vogliamo aprire stagioni eroiche, con l&#8217;arte vogliamo inaugurare una nuova civilt\u00e0. Con \u201cNuovo atlante delle arti\u201d \u00a0edizione 2011 si porgono intanto due \u201crassegne\u201d (\u201cCapolavori tra Novecento e nuovo millennio\u201d e \u201cFratelli d&#8217;Italia\u201d unitamente a sei mostre personali di <strong>sei artisti di chiara fama (Fiorella Iori, Giorgio Cutini, Pasquale Petrucci, Eugenio Galli, Marisa Settembrini e Chiara Silva)<\/strong>. \u00a0E ancora con \u201cNuovo atlante delle arti\u201d \u00a0nel 2012 si porgono sette mostre personali di sette artisti taluni giovani emergenti, altri di chiara fama (Beatrice Zapponi, Daniele Amico, Valeria Mariotti, Fiamma Zagara, Giuseppe Amadio, Marco Santolisier, Roberto Russo).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In agro di Specchia, nel Salento, esattamente nel Capo di Leuca, sorge Borgo Cardigliano, sulla strada che da Specchia corre verso Ruffano, con una superficie agraria utile di 195.179.00. A ridosso delle murge salentine, a 165 metri sul livello del mare, sorge \u201cBorgo Cardigliano\u201d, un\u00a0unicum\u00a0nell\u2019ambito del turismo rurale, sia per la sua struttura che per la sua storia. La scoperta di una tomba ipogea nei pressi di Cardigliano fa supporre che il borgo fosse luogo di un insediamento umano gi\u00e0 nell\u2019et\u00e0 del bronzo, mentre il ritrovamento di altri reperti archeologici induce a ritenere che esso sia stato abitato intorno al [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/01\/04\/bellezze-ditalia-borgo-cardigliano-nel-salento-un-villaggio-rurale-pregevole-architettura-fascista\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[444348,355323,444347,451428,376593,444343,444346,136696,271459,406610,136698,125126,444345,451427,451429,80660,444342,451425,355195,444344,451424,451426],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25198"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25198"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25215,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25198\/revisions\/25215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}