{"id":25238,"date":"2022-01-07T20:35:09","date_gmt":"2022-01-07T20:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25238"},"modified":"2022-01-07T20:37:02","modified_gmt":"2022-01-07T20:37:02","slug":"horology-in-art-il-tempo-e-lorologio-in-una-preziosa-mostra-a-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/01\/07\/horology-in-art-il-tempo-e-lorologio-in-una-preziosa-mostra-a-new-york\/","title":{"rendered":"Horology in Art.  Il tempo e l\u2019orologio in una preziosa mostra a New York."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/e6-1-e1641586920360.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25239\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/e6-1-e1641586920360.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Il tempo da sempre avvolge la nostra vita, le nostre vite, il mondo e l\u2019eternit\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 tempo, perch\u00e9 \u201cOmnia fert aetas\u201d- Il tempo porta via tutte le cose\u201d(Virgilio); ma i latini grande maestri di vita\u00a0 e di storia\u00a0 dicevano anche \u00a0\u201cCarpe diem. Cogli l\u2019attimo\u201d (Quinto Orazio Flacco), o \u201cTempus tantum nostrum est. Il tempo \u00e8 l\u2019unica cosa che abbiamo\u201d (Lucio Anneo Seneca), o ancora \u201cFugit irreparabile tempus. Il tempo fugge irreparabilmente\u201d, e il \u201cTempus edax rerum. Il tempo divora ogni cosa\u201d (Orazio). Sono alcune riflessioni di come scorre il tempo e di come fin dall\u2019antichit\u00e0 l\u2019uomo abbia sentito il bisogno di misurare il trascorrere del tempo.<\/strong> Lo strumento pi\u00f9 semplice \u00e8 stato la meridiana, \u00a0costituita da un palo infisso nel terreno o su una parete, il cui uso \u00e8 documentato in\u00a0 Cina a partire dal III millennio a.C. Anche il complesso di\u00a0Stonehenge\u00a0\u00e8 ritenuto un dispositivo astronomico per la determinazione del momento degli\u00a0 equinozi. Fino a che la misurazione del tempo \u00e8 avvenuta con le meridiane, la suddivisione del tempo prevalente era quella in cui l&#8217;ora\u00a0era la dodicesima parte del ciclo diurno, dall&#8217;alba al tramonto. In seguito abbiamo avuto orologi alternativi, la clessidra a acqua (Egizi- Greci); furono anche creati\u00a0orologi ad acqua dotati di un sistema meccanico di indicazione dell&#8217;ora: il pi\u00f9 famoso \u00e8 la\u00a0torre dei Venti di Atene<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/e1-e1641586965808.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25240 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/e1-e1641586965808.jpg\" alt=\"\" width=\"445\" height=\"297\" \/><\/a> significativamente gi\u00e0 chiamata\u00a0<em>horologion<\/em>.<strong> Nel corso del Medioevo furono inventati i primi orologi meccanici: nel giro di un mezzo secolo, all&#8217;inizio del Trecento, molti campanili cittadini vennero dotati di orologio (Parigi, Milano, Firenze, Forl\u00ec, ecc.). \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel XVIII secolo\u00a0John Harrison costru\u00ec i primi\u00a0<em>orologi a molle<\/em>\u00a0abbastanza precisi ed affidabili<\/strong>; risolvendo uno dei pi\u00f9 seri problemi per la\u00a0navigazione di quel tempo. Un esempio formidabile \u00e8 il famoso orologio di\u00a0Piazza San Marco a Venezia, costruito a partire dal 1493\u00a0per opera di Giancarlo Ranieri; \u00a0al rintocco delle ore, due statue meccaniche (chiamati\u00a0<em>Mori<\/em>\u00a0per il colore scuro dovuto al materiale) si inchinano alla Madonna e colpiscono le campane con un martello; oltre all&#8217;ora indica anche informazioni astronomiche quali posizione dei\u00a0 pianeti, fasi lunari,\u00a0posizione del\u00a0 sole nello zodiaco.. Pregevole \u00e8 anche l&#8217;edificio che lo contiene e il raffinato quadrante, di 4,5 metri di diametro. Il meccanismo attuale deriva da restauri compiuti nel\u00a0secolo XVIII. Altro importante orologio, famoso per essere l&#8217;orologio astronomico pi\u00f9 grande del mondo, \u00e8 quello custodito nel\u00a0campanile del Duomo di Messina in Sicilia, alto 48 metri alla torre e 60 metri alla cuspide. Costruito negli\u00a0 anni Trenta\u00a0 del 1900 dalla ditta Ungerer di\u00a0 Strasburgo\u00a0per volere dell&#8217; arcivescovo di Messina Monsignor\u00a0 Angelo Paino presenta numerosi automi meccanici che ricordano i momenti pi\u00f9 importanti della storia civile e religiosa della citt\u00e0 e che ogni giorno, a mezzogiorno, si animano. L&#8217;orologio possiede inoltre un grande globo che indica le fasi lunari, un calendario perpetuo ed un calendario astronomico che riproduce fedelmente le posizioni dei pianeti in relazione alle varie costellazioni.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Anatol-Kovarsky_Clockmaker-e1641587001560.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25241\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Anatol-Kovarsky_Clockmaker-e1641587001560.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/a>L\u2019orologio e il tempo hanno da sempre catturato anche la creativit\u00e0 e la fantasia degli artisti. \u00a0Questa tematica, magica e sapienziale viene oggi celebrata nella mostra<\/strong>\u00a0\u201c<strong><em>Horology in Art\u201d <\/em>allestita, fino ad aprile 2022, nella sede della &#8220;Horological Society of New York&#8221; <\/strong><strong>\u00a0in Midtown Manhattan a New York.\u00a0<\/strong>Fra gli esempi dell\u2019intersezione dei due mondi, basti ricordare il dipinto\u00a0<em>L\u2019enigma dell\u2019ora<\/em>\u00a0(1911) di Giorgio De Chirico; oppure il celeberrimo\u00a0<em>La persistenza della memoria<\/em>\u00a0(1931), fra i lavori pi\u00f9 emblematici della ricerca artistica di Salvador Dal\u00ed. Quest\u2019ultimo \u00e8 solo l\u2019esempio pi\u00f9 celebre di un fil rouge che perdura da oltre sette secoli. Pendole e orologi di ogni tipo: a cassa lunga, da tavolo, da persona, ecc., che si svelano come soggetto principale o come elemento di sfondo, usati dall\u2019uomo e divenuti simboli di ricchezza, disciplina, occupazione e raffinatezza tecnologica. <strong>Nella mostra \u201c<em>Horology in Art\u201d <\/em>ne troviamo ben \u00a060 esemplari e l\u2019esposizione \u00a0\u00e8 stata \u00a0allestita presso la sede della<\/strong>\u00a0<strong>prima gilda di orologiai<\/strong>\u00a0<strong>d\u2019America<\/strong>; \u00a0fondata nel 1866, la HSNY \u00e8 infatti una delle pi\u00f9 antiche associazioni al mondo dedicata alla ricerca e alla divulgazione dell\u2019arte orologiera. I suoi membri sono un mix di tecnici e appassionati: orologiai, dirigenti, giornalisti, banditori d\u2019asta, storici, venditori, collezionisti, ecc.<\/p>\n<p><strong>Curiosa e divertente la mostra, ma anche illuminante e storica, si svela come il frutto della passione di un \u201ccollezionista di immagini\u201d,<\/strong> che negli anni ha riunito una raccolta tanto ampia quanto variegata di pezzi, diversi per epoca e ispirazione: dipinti, incisioni, stampe, fotografie, poster, perfino francobolli, ecc. \u00a0Tema comune l\u2019orologio. Ecco allora, per esempio, un olio su tela del 1830 che ritrae una madre e un bambino con un modello da tasca. O ancora una miniatura su avorio, realizzata nel 1840, in cui una giovane donna sfoggia come prezioso sautoir l\u2019esemplare appeso a una lunga catena. In mostra, ci sono anche pezzi pi\u00f9 importanti, vedi \u00a0le riproduzioni a stampa di\u00a0<strong>artisti celebr<\/strong>i, \u00a0oltre al gi\u00e0 citato <strong>Salvador Dal\u00ed,<\/strong> s\u2019incontrano per esempio <strong>Giovanni Battista Piranesi, Jean-Louis David, Jan Steen, Andrew Wyeth, Winslow Homer.<\/strong> Le foto d\u2019epoca annoverano invece due rari dagherrotipi della met\u00e0 del XIX secolo; e diversi ritratti dell\u2019era della Guerra civile di\u00a0<strong>Mathew Brad<\/strong>y, spesso scattati nel suo studio, i cui soggetti condividono la scena con l\u2019orologio da mensola chiamato \u201cReaper\u201d (il mietitore).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Mathew-Brady_Clara-Barton_Mary-Edwards-Walker-Brady-e1641587033271.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25242 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Mathew-Brady_Clara-Barton_Mary-Edwards-Walker-Brady-e1641587033271.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"254\" \/><\/a><\/p>\n<p>La maggior parte delle opere visibili nel percorso di\u00a0<em>Horology in Art<\/em>\u00a0sono un prestito del curatore stesso della mostra,\u00a0<strong>Bob Frishman. \u00c8 lui il \u201ccollezionista di immagini\u201d<\/strong>: orologiaio, restauratore, storico, ricercatore; dice in un\u2019 intervista a Il Giornale degli Orologi: \u201cTutto \u00e8 iniziato con un ritratto del XVI secolo di Annibale Carracci, che mostrava una donna dalla pelle scura con in mano un orologio. Era all\u2019interno di un catalogo di un\u2019asta di Christie\u2019s del 2005. Ne rimasi sbalordito\u201d, svela Bob Frisman; \u201cSebbene io sia attivo nell\u2019orologeria dal 1980, quest\u2019immagine ha dato il via alla mia ricerca quotidiana di altre opere d\u2019arte raffiguranti orologi\u201d. \u00a0E ad oggi la sua collezione pu\u00f2 vantare pi\u00f9 di duemila esemplari.<\/p>\n<p>Osserva il collezionista Bob Frishman: \u201cAnche se non posso avere capolavori a livello museale di Tiziano o Winslow Homer, possiedo comunque opere d\u2019arte originali, belle stampe e prime fotografie. E sono felice di condividerle con il pubblico di\u00a0<em>Horology in Art<\/em>. Per quanto ne so, prima d\u2019ora non c\u2019era mai stata da nessuna parte una mostra del genere, che si concentrasse esclusivamente sull\u2019orologeria nell\u2019arte\u201d. Le oltre 60 opere esposte in mostra mettono ben in luce il percorso sulla storia dell\u2019orologio e dell\u2019orologio nell\u2019arte, ma anche il livello della sua raccolta privata. Testimoniano soprattutto la presenza dell\u2019orologio come oggetto ricorrente nelle tante forme artistiche di varie culture, sia in Occidente come in Oriente. Conclude Bob Frishman: \u201cOgni dipinto, ogni fotografia sono stati composti da un artista e l\u2019orologio fa parte della storia di queste opere. Per secoli, gli orologi nell\u2019arte hanno rappresentato argomenti seri come la mortalit\u00e0 umana, l\u2019abbondanza, la disciplina, la raffinatezza, il progresso tecnologico\u2026 Invece per noi collezionisti di orologeria, queste opere mostrano anche \u2013 spesso nei minimi dettagli \u2013 orologi che allora erano nuovi, ma oggi sono ci\u00f2 che cerchiamo nei musei, nelle aste e nelle collezioni private. Quindi le immagini\u00a0ci raccontano storie\u00a0e ci illustrano orologi di tutti i tipi degli ultimi sette secoli. Insomma, non parliamo di selfie e foto ricordo. Le opere d\u2019arte che raffigurano orologi non nascono mai per caso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il tempo da sempre avvolge la nostra vita, le nostre vite, il mondo e l\u2019eternit\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 tempo, perch\u00e9 \u201cOmnia fert aetas\u201d- Il tempo porta via tutte le cose\u201d(Virgilio); ma i latini grande maestri di vita\u00a0 e di storia\u00a0 dicevano anche \u00a0\u201cCarpe diem. Cogli l\u2019attimo\u201d (Quinto Orazio Flacco), o \u201cTempus tantum nostrum est. Il tempo \u00e8 l\u2019unica cosa che abbiamo\u201d (Lucio Anneo Seneca), o ancora \u201cFugit irreparabile tempus. Il tempo fugge irreparabilmente\u201d, e il \u201cTempus edax rerum. Il tempo divora ogni cosa\u201d (Orazio). 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