{"id":25369,"date":"2022-01-18T21:08:05","date_gmt":"2022-01-18T21:08:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25369"},"modified":"2022-01-18T21:08:05","modified_gmt":"2022-01-18T21:08:05","slug":"dai-romantici-a-segantini-storie-di-lune-e-poi-di-sguardi-e-montagne-capolavori-dalla-fondazione-oskar-reinhart-a-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/01\/18\/dai-romantici-a-segantini-storie-di-lune-e-poi-di-sguardi-e-montagne-capolavori-dalla-fondazione-oskar-reinhart-a-padova\/","title":{"rendered":"Dai romantici a Segantini. Storie di lune e poi di sguardi e montagne. Capolavori dalla Fondazione Oskar Reinhart a Padova."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/23bf5bf0b0562945bc5468cea343b654.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25370\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/23bf5bf0b0562945bc5468cea343b654.jpg\" alt=\"\" width=\"462\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/23bf5bf0b0562945bc5468cea343b654.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/23bf5bf0b0562945bc5468cea343b654-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La nuova, grande mostra di Padova,\u00a0<strong>\u201cDai romantici a Segantini. Storie di lune e poi di sguardi e montagne.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQAM2f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25371 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQAM2f.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQAM2f.jpg 331w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQAM2f-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a> Capolavori dalla Fondazione Oskar Reinhart\u201d<\/strong>\u00a0\u00e8 il primo capitolo di un nuovo, ampio progetto espositivo, concepito da Marco Goldin con il titolo complessivo di\u00a0<em>\u201cGeografie dell\u2019Europa. La trama della pittura tra Ottocento e Novecento\u201d<\/em>. Una sequenza di grandi esposizioni, a dar vita a \u201cun vasto scenario artistico e storico che dar\u00e0 conto della situazione della pittura in Europa lungo tutto il corso del XIX e parte del XX secolo, secondo una divisione nazionale o in aree contigue\u201d, anticipa il curatore.<br \/>\nI<strong>l progetto espositivo visitabile fino a giugno 2022\u00a0 nasce in Marco Goldin dalle suggestioni del suo studio, pi\u00f9 che ventennale, dedicato all\u2019arte dell\u2019Ottocento in Europa ma anche nel mondo, sfociato nel suo recentissimo e fortunato libro, uscito nell\u2019ottobre del 2021 per La nave di Teseo, \u201cIl giardino e la luna. Arte dell\u2019Ottocento dal romanticismo<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/6f9a16827fa03784e8efd684904a5f9f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25372\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/6f9a16827fa03784e8efd684904a5f9f.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/6f9a16827fa03784e8efd684904a5f9f.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/6f9a16827fa03784e8efd684904a5f9f-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>all\u2019impressionismo\u201d, vastissimo ed articolato affresco sulla pittura del XIX secolo. \u201cPadova, recentemente riconosciuta Patrimonio Unesco per il suo essere \u201cUrbs Picta\u201d offrir\u00e0 a padovani e turisti la prima mostra di questo grandioso ciclo, qualcosa di assolutamente inedito per il pubblico italiano, che si trover\u00e0 coinvolto entro i confini di una storia meravigliosa, fatta di paesaggi incantati e ritratti indimenticabili\u201d<\/strong> affermano, con legittimo orgoglio il Sindaco Sergio Giordani e l\u2019Assessore alla Cultura Andrea Colasio. \u201cDai romantici a Segantini. Storie di lune e poi di sguardi e montagne. Capolavori dalla<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/a66cde8dbaa11607ed93689fa22f4a2f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25373\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/a66cde8dbaa11607ed93689fa22f4a2f.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/a66cde8dbaa11607ed93689fa22f4a2f.jpg 572w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/a66cde8dbaa11607ed93689fa22f4a2f-245x300.jpg 245w\" sizes=\"(max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fondazione Oskar Reinhart\u201d \u00e8 volta a far conoscere il punto di partenza dell\u2019arte in Europa a inizio Ottocento, il romanticismo. Per questo motivo \u00e8 la Germania ad essere al centro della mostra, assieme alla Svizzera con la quale condivide, almeno in una parte del secolo, intenzioni simili soprattutto sul versante del realismo. Ovviamente le distinzioni poi non mancano, poich\u00e9 proprio la Svizzera, tra Ottocento e Novecento, con alcuni incantevoli pittori, da Hodler a Segantini giunto dall\u2019Italia, fa comprendere come essa sia pi\u00f9 aperta verso il nuovo. La <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANVN.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25374\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANVN.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANVN.jpg 799w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANVN-300x175.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANVN-768x449.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a>costruzione della mostra si appoggia sulla stupefacente collezione compresa nella Fondazione Oskar Reinhart, facente parte della straordinaria rete del Kunst Museum di Winterthur, uno dei poli artistici di maggior interesse della Confederazione elvetica. \u201cMeno rivolto all\u2019arte dell\u2019Ottocento francese, contrariamente ai maggiori collezionisti svizzeri del suo stesso tempo, Oskar Reinhart aveva nei libri e nelle teorie di Julius Meier-Graefe il suo punto di riferimento\u201d annota Goldin. \u201cLa grande mostra berlinese del 1906, che lo stesso Meier-Graefe, assieme a Lichtwark e Von Tschudi, dedic\u00f2 alla riscoperta dell\u2019arte tedesca del XIX secolo, rimase per lui sempre un esempio e da l\u00ec nacque il suo collezionismo. Fu quella l\u2019esposizione, tra l\u2019altro, che torn\u00f2 a rivelare alla pubblica attenzione il romanticismo tedesco. Ma soprattutto riport\u00f2 in auge la figura inarrivabile di Caspar David Friedrich, incredibilmente, ma comprensibilmente date le nuove spinte culturali dell\u2019epoca, caduto nell\u2019oblio dopo la morte avvenuta prima della\u00a0met\u00e0 del secolo. La collezione Reinhart include cinque dipinti meravigliosi di Friedrich, tutti presenti a Padova. Tra essi spicca il capolavoro, Le bianche scogliere di R\u00fcgen, universalmente noto e uno degli<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/FOTOAR1-e1642539341299.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25376\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/FOTOAR1-e1642539341299.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"464\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANW0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-25375 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANW0.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANW0.jpg 799w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANW0-252x300.jpg 252w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/AAQANW0-768x913.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a> emblemi del romanticismo\u201d. \u201cSono centinaia le opere tedesche e svizzere conservate nella collezione, la cui importanza \u00e8 sempre stata ben riconosciuta, tanto che quasi trent\u2019anni fa una selezione alta viaggi\u00f2 in alcuni dei maggiori musei americani ed europei, dal County Museum di Los Angeles al Metropolitan di New York, dalla Nationalgalerie di Berlino alla National Gallery di Londra. E mai pi\u00f9 da allora\u201d. Oggi, a distanza di quasi tre decenni da quella prestigiosa tourn\u00e9e, 76 opere dalla Fondazione Oskar Reinhart, scelte personalmente da Marco Goldin, giungono a Padova per aprire il grande progetto sulle \u201cGeografie dell\u2019Europa\u201d. A partire proprio dal romanticismo in Germania, con i suoi esponenti maggiori da Friedrich a Runge a Dahl. Sette sezioni tematiche, cronologicamente distese lungo i decenni, che consentiranno al visitatore di \u201cappropriarsi\u201d dell\u2019arte svizzera e tedesca dell\u2019Ottocento. \u201cLa mostra sar\u00e0 \u2013 a indicarlo \u00e8 ancora il suo curatore \u2013 un racconto appunto nuovo e pieno di fascino per il pubblico italiano, che verr\u00e0 condotto a viaggiare, attraverso opere di grande bellezza, entro una pittura che dalla strepitosa modernit\u00e0 dei paesaggi di fine Settecento in Svizzera di Caspar Wolf, che quasi anticipa Turner, arriver\u00e0 fino a Segantini. In mezzo, una vera e propria avventura della forma e del colore, con paesaggi meravigliosi e ritratti altrettanto significativi. Come detto, procedendo poi dal romanticismo ai vari realismi sia tedeschi sia svizzeri. Quindi, vere e proprie sezioni monografiche come quelle dedicate a B\u00f6cklin e Hodler, fino all\u2019impressionismo tedesco e alle novit\u00e0, francesizzanti, del colore di pittori svizzeri come Cuno Amiet e Giovanni Giacometti, il pap\u00e0 del grande scultore Alberto. Tra Hodler e Segantini nasce la devozione emozionata per la montagna che \u00e8 insieme spalto fisico e categoria dello spirito. La mostra ne dar\u00e0 ampia e appassionata testimonianza, innalzando cos\u00ec alla natura un vero e proprio inno\u201d. Del resto, il nuovo libro di Marco Goldin, \u201cIl giardino e la luna\u201d, dedicato all\u2019arte del XIX secolo, inizia proprio cos\u00ec: \u201cL\u2019Ottocento \u00e8 il secolo della natura\u201d. Quella natura che, attraverso grandi immagini fotografiche far\u00e0 da sfondo alle opere, cos\u00ec inserite in un vero e proprio, e straordinario, contesto naturale. Un caleidoscopio vivente.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La nuova, grande mostra di Padova,\u00a0\u201cDai romantici a Segantini. Storie di lune e poi di sguardi e montagne. Capolavori dalla Fondazione Oskar Reinhart\u201d\u00a0\u00e8 il primo capitolo di un nuovo, ampio progetto espositivo, concepito da Marco Goldin con il titolo complessivo di\u00a0\u201cGeografie dell\u2019Europa. La trama della pittura tra Ottocento e Novecento\u201d. Una sequenza di grandi esposizioni, a dar vita a \u201cun vasto scenario artistico e storico che dar\u00e0 conto della situazione della pittura in Europa lungo tutto il corso del XIX e parte del XX secolo, secondo una divisione nazionale o in aree contigue\u201d, anticipa il curatore. 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