{"id":25424,"date":"2022-01-23T21:02:05","date_gmt":"2022-01-23T21:02:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25424"},"modified":"2022-01-23T21:05:31","modified_gmt":"2022-01-23T21:05:31","slug":"giuseppe-bossi-disegnatore-il-volume-edito-da-nomos-edizioni-incornicia-uno-dei-protagonisti-dellaccademia-di-brera-e-del-neoclassicismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/01\/23\/giuseppe-bossi-disegnatore-il-volume-edito-da-nomos-edizioni-incornicia-uno-dei-protagonisti-dellaccademia-di-brera-e-del-neoclassicismo\/","title":{"rendered":"Giuseppe Bossi disegnatore. Il volume edito da Nomos Edizioni incornicia uno dei protagonisti dell\u2019Accademia di Brera e del Neoclassicismo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/680px-IMG_4009_-_Milano_Palazzo_di_Brera_-_Bossi_Giuseppe_-_Foto_Giovanni_DallOrto19-jan_2007.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-25425 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/680px-IMG_4009_-_Milano_Palazzo_di_Brera_-_Bossi_Giuseppe_-_Foto_Giovanni_DallOrto19-jan_2007.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/680px-IMG_4009_-_Milano_Palazzo_di_Brera_-_Bossi_Giuseppe_-_Foto_Giovanni_DallOrto19-jan_2007.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/680px-IMG_4009_-_Milano_Palazzo_di_Brera_-_Bossi_Giuseppe_-_Foto_Giovanni_DallOrto19-jan_2007-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Giuseppe-Bossi-disegnatore.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25426\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Giuseppe-Bossi-disegnatore.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Giuseppe-Bossi-disegnatore.jpg 621w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Giuseppe-Bossi-disegnatore-300x227.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><\/a>Necessitava un volume sulla figura di Giuseppe Bossi (Busto Arsizio, 11 agosto 1777- Milano, 9 dicembre 1815), parola di storico. <strong>Ora la Nomos edizioni ci consegna un testo ineccepibile, prezioso, esplicativo ed argomentativo.<\/strong> \u00a0Il volume \u00e8 di Silvio Mara con un saggio di Laura Binda. \u00a0<strong>Silvio Mara, <\/strong>collega storico dell\u2019arte e dottore di ricerca, ha conseguito un perfezionamento post-dottorale presso l\u2019Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento (Firenze); \u00e8 professore a contratto di Restauro presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano. Nei suoi studi affronta temi di storia della critica d\u2019arte, del collezionismo e del disegno, con approfondimenti sulla fortuna critica di Leonardo da Vinci e sull\u2019epoca neoclassica lombarda. Ha pubblicato\u00a0<em>Arte e scienza tra Urbino e Milano. Pittura, cartografia e ingegneria nell\u2019opera di Giovanni Battista Clarici (1542-1602)<\/em>\u00a0(Il Poligrafo, 2020). Ora eccolo alle prese con un volume su <strong>Giuseppe Bossi,<\/strong> <strong>\u201c<\/strong><strong>Giuseppe Bossi disegnatore. Per la riscoperta della bellezza<\/strong> <strong>antica fra tradizione e innovazione\u201d (Nomos, 2021, \u00a0pp. 128, euro 23,66). <\/strong><\/p>\n<p>Il volume ripercorre puntualmente la biografia storica e\u00a0artistica di Giuseppe Bossi, fin dai primi anni di formazione\u00a0giungendo poi alla maturit\u00e0 della sua produzione. Meticoloso e ricco il corredo\u00a0iconografico -in buona parte inedito- che restituisce in un\u2019ampia cornice la personalit\u00e0 artistica del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cm210308_01-395x600-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25427\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cm210308_01-395x600-1.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cm210308_01-395x600-1.jpg 395w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/cm210308_01-395x600-1-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/> <\/a>protagonista cogliendo non solo i classici modelli di riferimento (Michelangelo e Raffaello su tutti) ma anche quelli finora meno analizzati. Un attento studio che approfondisce lo stile grafico, la felice rapidit\u00e0 del segno e il tipico costruire le forme sinteticamente e con tratti tondeggianti. La ricerca sull\u2019artista, prima studente a Brera, poi a capo dell\u2019Accademia, \u00e8 corredata da numerose immagini a colori (anche quelle di alcune opere cui si \u00e8 ispirato) organizzate per temi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/bossi_giuseppe_firma-e1642971021690.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25428 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/bossi_giuseppe_firma-e1642971021690.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"155\" \/><\/a> figurativi e per generi; uno strumento che si auspica possa fornire nuovi chiavi interpretative sulla figura di Giuseppe Bossi che \u00e8 stato un pittore, scrittore e collezionista d\u2019arte. Senza dimenticare che fu uno dei protagonisti\u00a0del\u00a0neoclassicismo milanese\u00a0accanto a Ugo Foscolo, Giuseppe Parini, Alessandro Manzoni e Carlo Porta. \u00a0 Nonostante fosse anche letterato, poeta e disegnatore di rilievo, viene soprattutto ricordato per le sue opere pittoriche.<\/p>\n<p>Giuseppe Bossi (Busto Arsizio 1777- Milano 1815) fu un personaggio estremamente importante per l\u2019Accademia e la Pinacoteca di Brera. <strong>A soli 23 anni fu nominato segretario dell\u2019Accademia, incarico che ricopr\u00ec fino al 1807: ne elabor\u00f2 lo statuto e diede inizio all\u2019esposizioni annuali alle quali partecipavano con i loro lavori i migliori studenti e i<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/bossi_giuseppe_targhe_santa_maria_valle-scaled-e1642971062866.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25429\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/bossi_giuseppe_targhe_santa_maria_valle-scaled-e1642971062866.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"441\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>docenti.<\/strong> Per l\u2019educazione dei giovani e di quanti amavano l\u2019arte, ottenne da Napoleone di far convergere a Brera molti dipinti sequestrati dai conventi e dalle chiese soppresse, dando vita alla prima pinacoteca milanese pubblica. Per suo intervento, il governo acquist\u00f2 lo\u00a0<em>Sposalizio della Vergine<\/em>\u00a0di Raffaello e alla sua morte la pinacoteca compr\u00f2 dagli eredi il\u00a0<em>Cristo morto<\/em>\u00a0di Mantegna. Pittore anch\u2019egli, fu autore di dipinti e disegni conservati presso le due istituzioni braidensi. Nel 1807 il vicer\u00e8 Eugenio di Beauharnais gli commission\u00f2 una copia dell\u2019<em>Ultima Cena<\/em>\u00a0di Leonardo da realizzare in mosaico: Bossi intraprese un appassionato studio dell\u2019opera leonardesca confluito nel volume\u00a0<em>Del Cenacolo di Leonardo da Vinci<\/em>, mentre il mosaico realizzato da Giacomo Raffaelli, dopo la caduta di Napoleone, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/R-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25430\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/R-5.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/R-5.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/R-5-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a>fu portato dagli austriaci a Vienna (Minoritenkirche).<\/p>\n<p><strong>Dopo l\u2019immatura scomparsa, per volere di alcuni amici artisti e aristocratici lo scultore Pompeo Marchesi realizz\u00f2 in suo onore un maestoso monumento progettato da Pelagio Palagi, completato da un busto scolpito e donato dall\u2019amico fraterno Antonio Canova. Purtroppo l\u2019invidia di vecchi colleghi come Albertolli e Longhi imped\u00ec che il Palazzo di Brera accogliesse il monumento, che fu inaugurato nel 1818 nella Pinacoteca Ambrosiana. Ovviamente le reali motivazioni rimasero nascoste, e il Consiglio Accademico di Brera giustific\u00f2 il suo rifiuto accusando il cenotafio di essere troppo grande e invasivo: per questo motivo stabil\u00ec che i futuri monumenti da collocarsi nel loggiato, a quel tempo completamente vuoto, fossero di dimensioni adatte alle grandi nicchie e si limitassero al busto o a un medaglione riproducente l\u2019effige del defunto, e a un elogio su lapide.<\/strong><strong> Il busto di Giuseppe Bossi fu realizzato e donato da Camillo Pacetti (Roma 1758 \u2013 Milano 1826), scultore romano che aveva aderito ai modi del neoclassicismo grazie agli insegnamenti di Canova e per il tramite del quale era stato chiamato<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/bossi_giuseppe_stampe_disegni-e1642971226513.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25431\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/bossi_giuseppe_stampe_disegni-e1642971226513.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"284\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>da Bossi a ricoprire la cattedra di scultura all\u2019Accademia di Brera. Stabilitosi a Milano il Pacetti <\/strong><strong>rivest\u00ec un ruolo importante anche nei due cantieri scultorei dell\u2019Arco del Sempione e del Duomo<\/strong>: sua \u00e8 la statua raffigurante la\u00a0<em>Legge Nuova<\/em>\u00a0o\u00a0<em>Legge di Cristo<\/em>, collocata a lato del finestrone centrale sulla facciata della cattedrale. La figura femminile ha il capo coronato da una raggiera e con la mano destra regge una lampada, e trae ispirazione dalla figura allegorica della\u00a0<em>Religione<\/em>\u00a0di Canova nel monumento a Papa Clemente XIII (Roma, Basilica di San Pietro).<\/p>\n<p>Il Bossi venne sepolto al cimitero del Gentilino fuori Porta Ticinese poi demolito nel 1895; i suoi resti non sono oggi identificabili. <strong>Sulla tomba una lapide in latino intitolata a IOS. FRAN. BOSSIVS elencava i meriti e i titoli del pittore. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Necessitava un volume sulla figura di Giuseppe Bossi (Busto Arsizio, 11 agosto 1777- Milano, 9 dicembre 1815), parola di storico. Ora la Nomos edizioni ci consegna un testo ineccepibile, prezioso, esplicativo ed argomentativo. \u00a0Il volume \u00e8 di Silvio Mara con un saggio di Laura Binda. \u00a0Silvio Mara, collega storico dell\u2019arte e dottore di ricerca, ha conseguito un perfezionamento post-dottorale presso l\u2019Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento (Firenze); \u00e8 professore a contratto di Restauro presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano. Nei suoi studi affronta temi di storia della critica d\u2019arte, del collezionismo e del disegno, con approfondimenti sulla fortuna critica di Leonardo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/01\/23\/giuseppe-bossi-disegnatore-il-volume-edito-da-nomos-edizioni-incornicia-uno-dei-protagonisti-dellaccademia-di-brera-e-del-neoclassicismo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,31446,9894,44441,87,26,47,59343,51708,80448,28369,41632,7576,17494,44504,4625,409394],"tags":[44576,22886,451550,451553,451548,451551,451552,406698,328152,451549,355195,22743],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25424"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25424"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25432,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25424\/revisions\/25432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}