{"id":25441,"date":"2022-01-25T21:06:17","date_gmt":"2022-01-25T21:06:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25441"},"modified":"2022-01-25T21:06:17","modified_gmt":"2022-01-25T21:06:17","slug":"gualtiero-nativi-tra-pura-pittura-segno-colore-e-astrazione-la-mostra-al-museo-del-presente-a-rende-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/01\/25\/gualtiero-nativi-tra-pura-pittura-segno-colore-e-astrazione-la-mostra-al-museo-del-presente-a-rende-cosenza\/","title":{"rendered":"Gualtiero Nativi tra pura pittura, segno, colore e astrazione. La mostra al Museo del Presente a Rende-Cosenza."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/125075-Da_un_lato_-_acrilici_su_tela_-_cm_35x45_-_1968-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25442\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/125075-Da_un_lato_-_acrilici_su_tela_-_cm_35x45_-_1968-1.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/125075-Da_un_lato_-_acrilici_su_tela_-_cm_35x45_-_1968-1.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/125075-Da_un_lato_-_acrilici_su_tela_-_cm_35x45_-_1968-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><\/a>E\u2019 stata inaugurata presso il Museo del Presente di Rende la grande mostra storica sul Maestro\u00a0<strong>Gualt<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/gualtiero-nativi-mostra-rende-e1643144188796.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25443 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/gualtiero-nativi-mostra-rende-e1643144188796.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"238\" \/><\/a>iero Nativi<\/strong> ( Pistoia,10 gennaio 1921 &#8211; Greve in Chianti (FI) nella sua casa studio, 2 luglio 1999). \u201cPura Pittura &#8211; segno, colore e astrazione\u201d questo il titolo della mostra, aperta fino al 15 febbraio 2022, cura di Roberto Sottile, ripercorre dagli anni Quaranta agli anni Novanta, sessant\u2019anni di attivit\u00e0 di uno dei protagonisti dell\u2019astrattismo italiano, firmatario nel 1950 insieme a Vinicio Berti, Bruno Brunetti, Alvaro Monnini, Mario Nuti, del \u201cManifesto dell\u2019Astrattismo Classico\u201d. Il progetto nasce dall\u2019importante collaborazione e sinergia tra l\u2019Archivio Gualtiero Nativi, la Galleria d\u2019Arte Nozzoli di Empoli, il Centro Studi d\u2019Arte di Bologna con l\u2019Assessorato alla Cultura dell\u2019Amministrazione Comunale della citt\u00e0 di Rende e il critico d\u2019Arte e curatore Roberto Sottile.<br \/>\n<strong>Una \u201cpittura pura\u201d quella di Gualtiero Nativi, che ha destato l\u2019interesse dei maggiori critici d\u2019arte, intellettuali ed artisti, da Giulio Carlo Argan a Carlo Franza, Enrico Crispolti, Luciano Caramel, Gillo Dorfles, Lionello Venturi, Gabriele Simongini e poi ancora Corrado Cagli e Gino Severini, solo per citarne alcuni.<\/strong> A partire dal 1950 le sue opere sono <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Gualtiero-Nativi-opere-735x400-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25444\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Gualtiero-Nativi-opere-735x400-1.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Gualtiero-Nativi-opere-735x400-1.jpg 735w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/Gualtiero-Nativi-opere-735x400-1-300x163.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/a>caratterizzate da una frammentazione a raggiera che esprime tensioni e linee di forza multidirezionali. Nel 1951, con la mostra \u201cArte astratta e concreta in Italia\u201d organizzata alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma, entra a far parte dell\u2019Art Club e nel 1953 diviene membro attivo del Groupe Espace di Parigi.\u00a0 Nel 1952 viene invitato ad esporre alcuni disegni alla Biennale Internazionale d\u2019Arte di Venezia. Nel 1959, 1965, 1973 e 1986 \u00e8 invitato alla Quadriennale di Roma e nel 1961 \u00e8 tra i pittori fiorentini che espongono al Museo d\u2019Arte Moderna di Rio De Janeiro. Diversi i premi e i riconoscimenti ricevuti nella sua lunga attivit\u00e0 artistica, cos\u00ec come innumerevoli sono le mostre realizzate in tutta Italia e all\u2019estero; dalla mostra di arte astratta alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma (1951, 1953, 1955),\u00a0\u00a0alla Biennale Internazionale d\u2019Arte di Venezia (1952),\u00a0\u00a0alla Biennale di Verona (1967, 1969), e poi ancora solo per citarne alcune, la Biennale Arte e Critica \u201970 di Modena, Biennale della Grafica di Firenze a Palazzo Strozzi, la Biennale Aurea di Firenze,\u00a0\u00a0la Biennale La Permanente di Milano (1987),\u00a0\u00a0le mostre di arte italiana nei musei d\u2019arte moderna di Vienna, Belgrado e Zagabria, nonch\u00e9 la partecipazione alla Biennale Internazionale di San Paolo in Brasile (1972). La mostra del Museo del Presente di Rende, si snoda in un lungo percorso di <strong>circa 80 opere, tra disegni, sculture e pitture che, dagli anni Quaranta, con le opere figurative, fino a giungere agli anni Novanta, hanno scandito i tempi e il ritmo di una produzione dinamica, in continua costruzione e poi anche astrazione sul finire degli anni Quaranta, per giungere, con tutta la sua potenza ad una \u201cpittura pura\u201d.<\/strong> Una ricerca ed una poetica, che fa del rigore della forma, e della forza del colore, un punto cardine per cogliere l\u2019essenza stessa della pittura astratta, che si interroga continuamente sulla sua efficacia ed oggettivit\u00e0; capace, come affermato dallo stesso Gualtiero Nativi, di conservare \u201ci prodromi di un racconto, di una figurazione. Racconto di un nostro tempo ove convergono personaggi, idee\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 stata inaugurata presso il Museo del Presente di Rende la grande mostra storica sul Maestro\u00a0Gualtiero Nativi ( Pistoia,10 gennaio 1921 &#8211; Greve in Chianti (FI) nella sua casa studio, 2 luglio 1999). \u201cPura Pittura &#8211; segno, colore e astrazione\u201d questo il titolo della mostra, aperta fino al 15 febbraio 2022, cura di Roberto Sottile, ripercorre dagli anni Quaranta agli anni Novanta, sessant\u2019anni di attivit\u00e0 di uno dei protagonisti dell\u2019astrattismo italiano, firmatario nel 1950 insieme a Vinicio Berti, Bruno Brunetti, Alvaro Monnini, Mario Nuti, del \u201cManifesto dell\u2019Astrattismo Classico\u201d. 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