{"id":25446,"date":"2022-01-26T21:37:51","date_gmt":"2022-01-26T21:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25446"},"modified":"2022-01-26T21:38:18","modified_gmt":"2022-01-26T21:38:18","slug":"sissi-e-i-sacri-indici-linstallazione-nel-laboratorio-degli-angeli-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/01\/26\/sissi-e-i-sacri-indici-linstallazione-nel-laboratorio-degli-angeli-a-bologna\/","title":{"rendered":"Sissi e i Sacri Indici. L\u2019installazione nel LabOratorio degli Angeli  a Bologna."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/124161-unnamed-4-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25447\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/124161-unnamed-4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/124161-unnamed-4-1.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/124161-unnamed-4-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a>In occasione della nuova edizione di ART CITY Bologna, il\u00a0<strong>LabOratorio degli Angeli<\/strong>\u00a0presenta \u201c<strong>Sacri Indici<\/strong>\u201d, un nuovo\u00a0<strong>progetto site-specific<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Sissi<\/strong>, visitabile fino al 6 febbraio 2022 a cura di Leonardo Regano e realizzato in collaborazione con la Galleria d\u2019Arte Maggiore g.a.m.<\/p>\n<p>Per la prima volta \u00e8 esposta al pubblico una grande carta monumentale, un\u2019anatomia \u2018sacra\u2019 che l\u2019artista ha prodotto appositamente per la mostra entrando in intima connessione con la peculiarit\u00e0 dello spazio espositivo che ospiter\u00e0 il suo lavoro. L\u2019attenzione al corpo e la ricerca sull\u2019anatomia umana che hanno da sempre contraddistinto la pratica di Sissi, si rinnova in \u201cSacri Indici\u201d nelle suggestioni dell\u2019ex Oratorio di Santa Maria degli Angeli. <strong>Una selezione di otto grandi opere su carta appartenenti al ciclo degli \u201cIndex\u201d, scandiscono lo spazio espositivo dello storico laboratorio di restauro e lo mutano in un percorso che ne riattualizza la sua originaria natura di luogo adibito al culto. Questi otto corpi, nelle loro particolarit\u00e0 visionarie ed emotive, rivelano la dualit\u00e0 della loro natura, carnale e mistica.<\/strong> Tra di esse, il visitatore \u00e8 guidato e costretto in un passaggio verso il centro della sala dove l\u2019artista presenta il nuovo, grande, \u201cIndex\u201d prodotto per l\u2019occasione. Alle pareti dell\u2019ex Oratorio, l\u2019artista espone una selezione di lavori affini, sempre su carta ma di formato pi\u00f9 intimo, allestiti con un ritmo pacato e regolare, in contrapposizione con la visione monumentale del centro dello spazio. <strong>La mostra \u201cSacri Indici\u201d \u00e8 anche l\u2019occasione per esporre \u201cAnatomia Parallele\u201d, libro-opera che raccoglie gli studi di Sissi sul corpo, nelle cui tavole l\u2019artista indaga con metodo scientifico la figura umana e i suoi organi interni, in una corrispondenza tra interiorit\u00e0 ed emotivit\u00e0 che si \u00e8 poi tradotta nelle grandi carte sciolte in mostra nel laboratorio di restauro. <\/strong>Come ogni anno, le scelte espositive saranno per l\u2019artista invitato anche un prezioso momento di confronto con il LabOratorio degli Angeli e le sue attivit\u00e0, che curer\u00e0 la presentazione delle opere di grande formato proponendo diverse soluzioni di montaggio a seconda dei differenti supporti e delle tecniche esecutive.<\/p>\n<p><strong>Sissi <\/strong>\u00e8 nata a Bologna nel 1977, vive e lavora tra Bologna e Londra. La sua ricerca si articola attraverso un linguaggio che attinge tanto dal mondo scientifico quanto da quello personale e intimo. Il punto di partenza \u00e8 la riflessione sul corpo, che attraverso un confronto con il modello enciclopedico reinterpreta l\u2019anatomia come metafora dell\u2019esistente.<br \/>\nPartendo dalla performance, Sissi indaga la soggettivit\u00e0 e la costruzione sociale ed emozionale del corpo in un\u2019anatomia emotiva che vede la sperimentazione costante su diversi piani artistici: dalla performance scaturisce un segno materico che si incarna in sculture, installazioni, disegni, pitture e fotografie. L\u2019artista rimodella e rimodula materiali, tecniche, linguaggi, significati e forme, attraverso un personale sistema di codici visivi e letterari che rinnova la lettura del nostro quotidiano in modalit\u00e0 tassonomica.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/9-1-736x1024-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25448 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/9-1-736x1024-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/9-1-736x1024-1.jpeg 736w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/01\/9-1-736x1024-1-216x300.jpeg 216w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a><br \/>\nSissi ha esposto le sue opere in mostre personali in Italia e all\u2019estero, tra cui:\u00a0<em>Corpi e Processi &#8211; Storie di fili<\/em>, CSAC Parma, (2020);\u00a0<em>Vestimenti<\/em>, Palazzo Bentivoglio, Bologna, (2020);\u00a0<em>Motivi Ossei<\/em>, Galleria d\u2019Arte Maggiore g.a.m, Bologna (2016);\u00a0<em>Istinti-Estinti<\/em>, Galleria Tiziana Di Caro, Napoli (2016);\u00a0<em>Manifesto Anatomico<\/em>\u00a0, MAMbo e Musei Civici d\u2019Arte Antica \u2013 Istituzione Bologna Musei, Bologna (2015);\u00a0<em>Lezioni d\u2019italiano<\/em>, The Old Operating Theatre, London (2013);\u00a0<em>Aspiranti Aspiratori<\/em>, Aike Dellarco Gallery, Shanghai (2013);\u00a0<em>Volume Interno<\/em>, Fondazione Volume!, Roma (2012);\u00a0<em>Addosso<\/em>, Fondazione Pomodoro, Milano (2010);\u00a0<em>Al di la\u2019 dello sguardo la corda lega<\/em>, Mizuma Gallery, Tokyo (2008);\u00a0<em>Nature<\/em>, Chelsea Art Museum, New York (2006);\u00a0<em>Nidi,\u00a0<\/em>MACRO, Roma (2004);\u00a0<em>The Walk<\/em>, W139 Amsterdam, Smak, Gent (2003);\u00a0<em>Aerea<\/em>, MoCA, Miami (2001). Nel 2012 vince il Gotham Prize; nel 2006 le assegnano la borsa di studio dell\u2019American Academy in Rome; nel 2005 si aggiudica il Premio New York del Ministero degli Affari Esteri; nel 2003 la GAM di Bologna le conferisce il Premio Alinovi; vince il Premio Furla per l\u2019Arte nel 2002. Nel 2008 \u00e8 entrata a far parte del programma di residenze del Tokyo Wonder Site &#8211; Tokyo Metropolitan Foundation for History and Culture e nel 2004 \u00e8 stata artista in residenza presso la Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum a Graz. Fra le mostre collettive e i festival:\u00a0<em>Sublimi Anatomie<\/em>, Palazzo dell\u2019Esposizioni, Roma (2019);\u00a0<em>Biennial Vallauris, Terre d\u2019Italia<\/em>, Musee de la Ceramique, Vallauris (2020),\u00a0<em>Santarcangelo Festival<\/em>, S.Arcangelo (2018);\u00a0<em>Porto Marghera100<\/em>, Palazzo Ducale, Venezia (2017);\u00a0<em>Par tibi<\/em><br \/>\n<em>Roma Nihil<\/em>, Musei Fori Imperiali, Roma (2016);\u00a0<em>Fondazione Volume!,<\/em>\u00a0Musee d\u2019Art Moderne et Contemporain; (Saint Etienne Metropole,(2015);\u00a0<em>Growing roots<\/em>, Museo del Novecento, Milano (2013);\u00a0<em>Silenzi in cui le cose s\u2019abbandonano<\/em>\u00a0, Museo d\u2019Arte Contemporanea, Zagabria (2012);\u00a0<em>Patterns of Mind<\/em>, Turku Biennal, Turku (2011);\u00a0<em>No soul for sale<\/em>, A festival of Indipendents, Tate Modern, London (2011);\u00a0<em>Collaudi<\/em>, Padiglione Italia, 53ma Biennale di Venezia (2009); Quadriennale di Roma (2008);\u00a0<em>Global Feminism<\/em>, Brooklyn Museum, New York (2007);\u00a0<em>Italian Genius Now<\/em>, Museo Pecci, Prato (2007);\u00a0<em>Phantom of Desire<\/em>, Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz (2003);\u00a0<em>Poeziezomer Watou<\/em>, SMAK, Ghent, 2001.<br \/>\nHa collaborato con aziende come Furla, per il progetto \u201cFurla &amp; I\u201d e \u201cCandybrissima Show\u201d a cura della Fondazione Furla dal 2010 al 2013, e nel 2012 con Elica per il progetto\u00a0<em>Aspiranti Aspiratori<\/em>, a cura della Fondazione Ermanno Casoli.<\/p>\n<p>Il <strong>LabOratorio degli Angeli\u00a0<\/strong>\u00e8 una storica\u00a0 sede conosciuta a livello nazionale, e nasce dalla volont\u00e0 di Maricetta Parlatore che nel 1982 trasferisce l\u2019attivit\u00e0 presso la Chiesa sconsacrata di S. M. degli Angeli e l\u2019attiguo Oratorio. Nel 2005 viene rilevato da Camilla Roversi Monaco, diplomata all\u2019OPD di Firenze, ora docente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna, che continua a rivestire il ruolo di direttore tecnico dell\u2019azienda. Dal 2019 entra in societ\u00e0 Andrea Del Bianco, chimico e restauratore, responsabile dei settori restauro carta e del contemporaneo.<br \/>\nIl Laboratorio degli Angeli, in possesso di attestazione S.O.A. OS2-A class. II, opera sia nell\u2019ambito del restauro architettonico sia delle opere mobili, e si distingue per interventi su manufatti di grande formato e di arte contemporanea. Grande attenzione viene riservata alle metodologie d\u2019intervento, nel rispetto delle peculiarit\u00e0 delle singole opere. Il laboratorio si occupa inoltre di conservazione programmata, di sistemi espositivi, di perizie, di condition report, di ricerca, anche tramite collaborazioni con istituzioni pubbliche e private.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione della nuova edizione di ART CITY Bologna, il\u00a0LabOratorio degli Angeli\u00a0presenta \u201cSacri Indici\u201d, un nuovo\u00a0progetto site-specific\u00a0di\u00a0Sissi, visitabile fino al 6 febbraio 2022 a cura di Leonardo Regano e realizzato in collaborazione con la Galleria d\u2019Arte Maggiore g.a.m. Per la prima volta \u00e8 esposta al pubblico una grande carta monumentale, un\u2019anatomia \u2018sacra\u2019 che l\u2019artista ha prodotto appositamente per la mostra entrando in intima connessione con la peculiarit\u00e0 dello spazio espositivo che ospiter\u00e0 il suo lavoro. 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