{"id":2549,"date":"2014-06-30T22:06:43","date_gmt":"2014-06-30T22:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2549"},"modified":"2014-06-30T22:06:44","modified_gmt":"2014-06-30T22:06:44","slug":"andy-warhol-e-il-vesuvio-una-straordinaria-mostra-al-pan-di-napoli-celebra-il-genio-della-pop-art-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/06\/30\/andy-warhol-e-il-vesuvio-una-straordinaria-mostra-al-pan-di-napoli-celebra-il-genio-della-pop-art-americana\/","title":{"rendered":"Andy Warhol  e il Vesuvio. Una straordinaria mostra al PAN di  Napoli  celebra il genio della Pop Art americana ."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan07.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2550\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan07.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"202\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2552\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"509\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan.jpg 336w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan04.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2553\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan04.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"179\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-03jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2554\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-03jpg.jpg\" alt=\"\" width=\"507\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-03jpg.jpg 507w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-03jpg-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-04jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2555\" style=\"width: 319px;height: 246px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-04jpg.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-04jpg.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/andy-warhol-napoli-vetrine-museo-pan-04jpg-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Marilyn-andy-warhol-napoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2556\" style=\"width: 311px;height: 319px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Marilyn-andy-warhol-napoli.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Marilyn-andy-warhol-napoli.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Marilyn-andy-warhol-napoli-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/06\/Marilyn-andy-warhol-napoli-300x298.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>Al PAN di Napoli \u00e8 aperta un&#8217;importante mostra su Andy Warhol, di un Andy Warhol straordinario, come mai in Italia s&#8217;era ancora potuto vedere. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Vederla a Napoli ci rende ancor pi\u00f9 felici e consapevoli, giacch\u00e8 Warhol non ha amato nessun altra citt\u00e0 italiana pi\u00f9 di Napoli. Citt\u00e0, dunque, di elezione. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Curata dal collega Achille Bonito Oliva e organizzata da Spirale di Idee, si presenta con il titolo \u201cAndy Wharol. Vetrine\u201d. L&#8217;esposizione presenta 180 opere dell&#8217;artista, e punta i fari sul periodo in cui, chiamato da <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>Lucio Amelio<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\"><strong> mecenate, collezionista e gallerista di Piazza dei Martiri 58, Andy Warhol lavor\u00f2 a Napoli. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Il titolo della mostra ci rimanda a due aspetti: uno biografico, e cio\u00e8 di quando nel 1949 Andy Warhol portatosi a New York lavor\u00f2 come vetrinista e grafico pubblicitario, l&#8217;altro simbolico in quanto Napoli \u00e8 vetrina, spaccato di una citt\u00e0 che si mostra in tutta la sua carica di frenesia e colore, underground e vivace, tradizionalista e omologata, cos\u00ec simile ai sobborghi e ai salotti newyorkesi. Nel genere del ritratto, abbandonato per un breve periodo, Warhol dimostra la superficie del rappresentato. Tutti ne erano &#8220;vittima&#8221;, nel senso che ambivano a farsi ritrarre. Cos\u00ec <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>anche Lucio Amelio, quando nel 1976 chiam\u00f2 Warhol a Napoli, divenne il soggetto dei suoi famosi ritratti. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Il gallerista vestito di colori pastello nelle teatrali pose sembrava divenire un altro e non essere pi\u00f9 lui. Per tre giorni soggiorn\u00f2 a Napoli, entrando in contatto con le neoavanguardie, teorizzate proprio da Achille Bonito Oliva e con il concettualismo europeo. Fiorirono interessanti confronti artistici destinati a lasciare il segno, come quello con il tedesco Joseph Beyus (presentatogli dallo stesso Lucio Amelio), la sua pi\u00f9 perfetta antitesi ideologica e artistica. Il percorso espositivo si snoda, infatti, attraverso i ritratti dei personaggi noti della citt\u00e0, che l\u2019artista ebbe modo di conoscere durante le sue visite in Italia, quali Graziella Lonardi Buontempo, Ernesto Esposito, Peppino di Bernardo e naturalmente Joseph Beuys, oltre alle vedute partenopee delle sue Napoliroid. In mostra al Pan, oltre alle opere precedenti il soggiorno a Napoli come la \u201c<\/span><em><span style=\"font-size: medium\">Campbell&#8217;s Soup\u201d<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium\">, la storica serie \u201c<\/span><em><span style=\"font-size: medium\">Marilyn\u201d<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium\"> del 1967 , \u201c<\/span><em><span style=\"font-size: medium\">Camoufflage\u201d<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium\"> e \u201c<\/span><em><span style=\"font-size: medium\">Golden Shoes\u201d<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium\"> del &#8217;55, le scarpe preziose dedicate alle star, feticcio del corpo femminile, c&#8217;\u00e8 l&#8217;opera \u201c<\/span><strong><span style=\"font-size: medium\">Hammer and Sickle\u201d<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\"> (oggi alla Gnam di Roma), che Warhol realizz\u00f2 per la Castelli Gallery sotto il titolo di \u201c<\/span><em><span style=\"font-size: medium\">Natura Morta\u201d<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium\">. L&#8217;opera appartiene ad una serie che non venne mai completata per i costi troppo elevati. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Lontana dal significato politico, il simbolo del comunismo ricorda quegli anni di Guerra Fredda tra America e Russia e che teneva sotto scacco l&#8217;Europa. Warhol interpreta la falce e il martello, lasciando i colori simbolici del rosso e del bianco, ma riportando il simbolo alla sua realt\u00e0. L&#8217;opera in acrilico e inchiostro su tela \u00e8 stata realizzata dal vero copiando la fotografia. La presenza reale dell&#8217;oggetto, in cui la societ\u00e0 si identifica, \u00e8 rappresentata dalla pesante ombra nera. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">L&#8217;uso della polaroid, entrata a tutti gli effetti tra le tecniche artistiche di Warhol, d\u00e0 vita alla serie \u201c<\/span><strong><span style=\"font-size: medium\">Ladies and Gentlemen\u201d<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\"> del 1975 o anche detta &#8220;Drag Queen Paintings&#8221; poich\u00e8 ritrae i travestiti di New York. In mostra \u00e8 affiancata ai disegni realizzati a partire dalle fotografie del tedesco<\/span><strong><span style=\"font-size: medium\"> Wilhelm von Gloede<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\">, di cui Amelio acquist\u00f2 l&#8217;archivio. Amelio organizz\u00f2 la mostra in cui sia Warhol che Beuys avrebbero dovuto intervenire sulle foto; Andy Warhol lo fece ricalcando a matita i contorni dei famosi nudi. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Sempre con la polaroid sono state fatte le 22 vedute di Napoli della serie \u201cVesuvius\u201d, in cui l\u2019immagine del vulcano, uno dei temi classici dell\u2019iconografia locale, viene replicata ossessivamente in colori diversi. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Il 1980 la storia della Campania fu segnata da un tragico evento,vale a dire il terremoto dell&#8217;Irpinia. Fu per questo che all&#8217;indomani Amelio chiese a Warhol e Beuys di fondere la loro creativit\u00e0 per un&#8217;opera ricordo. Il 26 Novembre, tre giorni dopo, Warhol reinterpret\u00f2 la prima pagina del <\/span><strong><span style=\"font-size: medium\">Mattino di Napoli<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\"> con il titolo \u201c<\/span><strong><span style=\"font-size: medium\">Fate Presto\u201d<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\">, per incentivare la tempestivit\u00e0 dei soccorsi e svegliare l&#8217;opinione pubblica. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>A memoria di questo monumento naturale che \u00e8 il Vesuvio ha detto: \u201cPer me l&#8217;eruzione \u00e8 un&#8217;immagine sconvolgente, un avvenimento straordinario ed anche un pezzo di scultura. Il Vesuvio \u00e8 per me molto pi\u00f9 grande di un mito: \u00e8 una cosa terribilmente reale\u201d. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> L&#8217;opera, di grande formato (tre volte tanto la pagina del quotidiano) fa parte delle <\/span><em><span style=\"font-size: medium\">headlines painting<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium\">, reinterpretazioni dei giornali in cui il disastro rimbomba nelle immagini reali dell&#8217;evento differenziandosi solo per le variazioni cromatiche. E&#8217; sempre in ricordo del terremoto che nel 1985 Lucio Amelio volle organizzare una mostra al<\/span><strong><span style=\"font-size: medium\"> Museo Capodimonte<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Warhol present\u00f2 la famosa serie di 18 serigrafie dal titolo \u201c<\/strong><\/span><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>Vesuvius\u201d<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>, partendo da un&#8217;immagine ottocentesca, in cui protagonista \u00e8 l&#8217;eruzione del Vesuvio visto in diversi momenti della giornata. Napoli come il Vesuvio, ma anche come New York:<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> citt\u00e0 cosmopolita proprio per la carica interna che conserva nelle sue viscere, che al di l\u00e0 di qualsiasi simbolo culturale e nonostante lo spettacolarizzazione, non si allontana mai dal sentimento. Cos\u00ec Warhol scrisse sul \u201cIl Mattino\u201d in data 1 aprile 1980, lasciandoci una preziosa testimonianza: \u201cAmo Napoli perch\u00e9 mi ricorda New York, specialmente per i tanti travestiti e per i rifiuti per strada. Come New York \u00e8 una citt\u00e0 che cade a pezzi, e nonostante tutto la gente \u00e8 felice come a New York. Quello che preferisco di pi\u00f9 a Napoli \u00e8 visitare tutte le vecchie famiglie nei loro vecchi palazzi che sembrano stare in piedi tenuti insieme da una corda, dando quasi impressione di voler cadere in mare da un momento all\u2019altro. A Napoli c\u2019\u00e8 anche il pesce migliore, la migliore pastasciutta ed il vino migliore. Cos\u2019altro potrei aggiungere?\u201d. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Ora questa mostra ne celebra il genio, l&#8217;icona pi\u00f9 vera della pop art americana.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza <\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al PAN di Napoli \u00e8 aperta un&#8217;importante mostra su Andy Warhol, di un Andy Warhol straordinario, come mai in Italia s&#8217;era ancora potuto vedere. Vederla a Napoli ci rende ancor pi\u00f9 felici e consapevoli, giacch\u00e8 Warhol non ha amato nessun altra citt\u00e0 italiana pi\u00f9 di Napoli. Citt\u00e0, dunque, di elezione. Curata dal collega Achille Bonito Oliva e organizzata da Spirale di Idee, si presenta con il titolo \u201cAndy Wharol. Vetrine\u201d. 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