{"id":25562,"date":"2022-02-09T18:41:37","date_gmt":"2022-02-09T18:41:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25562"},"modified":"2022-02-09T18:42:24","modified_gmt":"2022-02-09T18:42:24","slug":"494-bauhaus-al-femminile-il-libro-di-anty-pansera-uscito-con-nomos-e-la-storia-di-unaccademia-rivoluzionaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/02\/09\/494-bauhaus-al-femminile-il-libro-di-anty-pansera-uscito-con-nomos-e-la-storia-di-unaccademia-rivoluzionaria\/","title":{"rendered":"494 Bauhaus al femminile.  Il libro di Anty Pansera uscito con Nomos, \u00e8 la storia di un\u2019accademia rivoluzionaria."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/494.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25563\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/494.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/494.jpg 621w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/494-300x227.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a>475 studentesse. 11 docenti. 6 donne intorno a Gropius. 1 manager.1 fotografa. Una puntuale e inedita ricerca archivistica raccoglie e svela le vicende biografiche di TUTTE le \u201cragazze\u201d del Bauhaus, le <em>Bauhausm\u00e4dels. \u00a0<\/em>Anty Pansera coinvolge il lettore trasportandolo nell\u2019affascinante vita all\u2019interno. \u00a0Il<strong>\u00a0nuovo libro di Anty Pansera, \u00a0\u201c<em>494 Bauhaus al<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.33.13.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25564 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.33.13.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.33.13.jpg 355w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.33.13-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a> femminile\u201d<\/em><\/strong>, uscito con Nomos Edizioni, fa luce sulle loro vite dell\u2019Accademia dove\u00a0 studenti e studentesse convivevano con <strong>maestri \u00a0come \u00a0Gropius, van der Rohe, Kandinskij, Klee, <\/strong>e il tempo libero era condiviso tra feste, letture, discussioni politiche, storie d\u2019amore, mostre, performances artistiche, musica (l\u2019Accademia aveva una propria orchestra e un\u00a0 teatro), sport; sullo sfondo, naturalmente, <strong>la tragica ascesa del nazismo che port\u00f2 alla chiusura dell\u2019Accademia, al divieto di pratica per gli artisti, e che costrinse molte delle donne (pi\u00f9 del 14% era di origine ebrea) alla fuga e all\u2019esilio, quando non alla morte in campo di concentramento.<\/strong> Nella prima sede di Weimar, all\u2019apertura della scuola, troviamo solo una Lehrerinnen (docenti donne), <strong>Lydia Gertrud Grunow<\/strong> (nel gruppo degli esoterici), nel corso propedeutico di Itten, arriver\u00e0 poi <strong>Gunta St\u00f6lzl<\/strong> chiamata a impostare l\u2019officina di tessitura e, nel corso della storia della\u00a0scuola, diventeranno poi undici. Se fra i \u201critrovamenti\u201d dell\u2019autrice c\u2019\u00e8 anche una misteriosa italiana, Maria Grazia Rizzo, la cui storia \u00e8 ancora da ricostruire, sar\u00e0 incredibile leggere di <strong>Lisbeth Oestreicher, <\/strong>moderna Penelope che riuscir\u00e0 a salvarsi in campo di concentramento procrastinando il completamento dei capi di maglieria realizzati per l\u2019amante del comandante del campo. O, ancora, di <strong>Edith Suschitzky,<\/strong> che aderisce al partito comunista austriaco iniziando un\u2019attivit\u00e0 di agente segreto dell\u2019Unione Sovietica (determinante la sua attivit\u00e0 nel reclutamento del cosiddetto \u201ccir\u00adcolo delle spie di Cambridge\u201d) e frequenta il corso di fotografia a Dessau nel 1929-1930.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.30.29.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25565\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.30.29.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.30.29.jpg 389w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.30.29-300x190.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a>Per contributo artistico, su tutte sicuramente spicca\u00a0<strong>Anni Albers<\/strong>, un\u2019innovatrice dell\u2019astrazione che ha coniugato l\u2019antica arte della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.27.34.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25566 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.27.34.jpg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.27.34.jpg 349w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Schermata-2022-01-05-alle-11.27.34-300x213.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a> tessitura con il linguaggio dell\u2019arte moderna. Come artista, designer e insegnante, ha saputo trasformare il modo in cui la tessitura era percepita, elevandola da medium a opera d\u2019arte. La Albers ha iniziato a lavorare col telaio come studente del Bauhaus a Weimar (ha fatto il suo ingresso nella scuola nel 1922) e ha continuato a esplorare le possibilit\u00e0 offerte da questa tecnica durante tutto il corso della sua carriera, continuata poi negli Stati Uniti. Proprio al Bauhaus ha conosciuto Josef Albers<strong>,<\/strong> che nel \u201925 \u00e8 diventato suo marito. Nel \u201933, con l\u2019avvento del nazismo, la scuola viene chiusa e la coppia scappa negli U.S.A. dove entrambi insegneranno al Black Mountain College in North Carolina, una scuola sperimentale e innovativa con un approccio interdisciplinare al centro del quale massima importanza era data alla pratica artistica.<strong>\u00a0Il lavoro di Anni Albers \u00e8 stato di grande influenza per le generazioni successive di designer e artisti.<\/strong> A dispetto della modernit\u00e0 su cui si fondava la scuola, al Bauhaus la disparit\u00e0 tra uomini e donne non era ancora stata superata. Anni Albers inizi\u00f2 il suo primo anno seguendo le lezioni di Georg Muche e successivamente quelle di Johannes Itten, alle donne per\u00f2 non era consentito l\u2019accesso a determinate discipline, come, per esempio, l\u2019architettura. Non potendo entrare in un laboratorio dedicato alla lavorazione del vetro con <strong>Josef Albers<\/strong>, Anni inizi\u00f2 senza troppa convinzione il corso di tessitura di Gunta St\u00f6lzl \u2013 chiamato anche \u201cT<em>he Women\u2019s Workshop<\/em>\u201d. Una scelta che le cambier\u00e0 la vita. La stessa Gunta St\u00f6lzl negli anni successivi ricre\u00f2 diversi arazzi perduti di Anni Albers.<\/p>\n<p>Eccole, le ragazze del Bauhaus<em>:<\/em>\u00a0dietro ad ognuna di loro ci sono storie diverse, tutte accomunate dalla determinazione a trovare una propria strada in settori prima non accessibili, mettendo a punto linguaggi felicemente \u201cmoderni\u201d: tessitura ma anche fotografia, architettura, stampa, legatoria, pittura murale, falegnameria, vetro e\/o lavorazione del legno, grafica pubblicitaria. Donne certamente autonome e indipendenti, anche se in molti casi rimaste troppo a lungo nell\u2019ombra, magari di un marito o di un collega pi\u00f9 famoso, e ora finalmente riscoperte.<\/p>\n<p><strong>Il libro corposo, storico, prezioso e documentato, mette a fuoco una Scuola d\u2019Arte come mai se ne ebbe pi\u00f9. La Bauhaus \u00e8 stata proprio un\u2019incredibile avventura, qui narrata al femminile, \u00a0una scuola rivoluzionaria, un esempio di arte e passione -attualmente non pi\u00f9 presente nelle nostre accademie- che specie oggi dovrebbe essere presa a modello.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>475 studentesse. 11 docenti. 6 donne intorno a Gropius. 1 manager.1 fotografa. Una puntuale e inedita ricerca archivistica raccoglie e svela le vicende biografiche di TUTTE le \u201cragazze\u201d del Bauhaus, le Bauhausm\u00e4dels. \u00a0Anty Pansera coinvolge il lettore trasportandolo nell\u2019affascinante vita all\u2019interno. \u00a0Il\u00a0nuovo libro di Anty Pansera, \u00a0\u201c494 Bauhaus al femminile\u201d, uscito con Nomos Edizioni, fa luce sulle loro vite dell\u2019Accademia dove\u00a0 studenti e studentesse convivevano con maestri \u00a0come \u00a0Gropius, van der Rohe, Kandinskij, Klee, e il tempo libero era condiviso tra feste, letture, discussioni politiche, storie d\u2019amore, mostre, performances artistiche, musica (l\u2019Accademia aveva una propria orchestra e un\u00a0 teatro), sport; [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/02\/09\/494-bauhaus-al-femminile-il-libro-di-anty-pansera-uscito-con-nomos-e-la-storia-di-unaccademia-rivoluzionaria\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,66803,66558,9894,10357,44441,87,44697,47,80448,64,28369,41632,4625,409394,44754],"tags":[451634,451640,451635,451639,409164,451632,417482,231256,80460,451633,451638,451637,328152,417420,355195,451636],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25562"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25562"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25567,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25562\/revisions\/25567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}