{"id":25574,"date":"2022-02-11T22:43:51","date_gmt":"2022-02-11T22:43:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25574"},"modified":"2022-02-11T22:51:09","modified_gmt":"2022-02-11T22:51:09","slug":"emanuele-cavalli-e-la-scuola-romana-alla-galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/02\/11\/emanuele-cavalli-e-la-scuola-romana-alla-galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea-di-roma\/","title":{"rendered":"Emanuele Cavalli e la Scuola Romana alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-22primordialismo-plastico22-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-1-768x890-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25575\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-22primordialismo-plastico22-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-1-768x890-1.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-22primordialismo-plastico22-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-1-768x890-1.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-22primordialismo-plastico22-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-1-768x890-1-259x300.jpg 259w\" sizes=\"(max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/a>La mostra\u00a0<em>Emanuele Cavalli e la Scuola romana: attraverso gli archivi<\/em>, a cura di Manuel Carrera, inaugurata alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, e aperta fino al 20 marzo 2002, documenta un periodo cruciale della storia dell\u2019arte del Novecento, quello dell\u2019Italia tra le due guerre, attraverso lo sguardo di uno dei suoi protagonisti:\u00a0<strong>Emanuele Cavalli<\/strong>\u00a0(Lucera 1904 \u2013 Firenze 1981).\u00a0Autore insieme a Giuseppe Capogrossi e Roberto Melli del \u201cManifesto del Primordialismo plastico\u201d, il pittore e fotografo con la sua pittura tonale si fece interprete di un nuovo modo di intendere la figurazione che segn\u00f2 un\u2019epoca. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/126135-unnamed-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25576 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/126135-unnamed-5.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/126135-unnamed-5.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/126135-unnamed-5-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La recente donazione del suo archivio alla Galleria Nazionale da parte della figlia Maria Letizia offre uno sguardo inedito sul suo universo artistico e umano, costellato dagli intrecci con alcune delle pi\u00f9 influenti personalit\u00e0 del suo tempo. Diari, lettere e documenti raccontano il sodalizio con \u2013 tra gli altri \u2013 Felice Carena, Fausto Pirandello, Giuseppe Capogrossi, Corrado Cagli, Roberto Melli: i protagonisti, cio\u00e8, della cosiddetta \u201cScuola romana\u201d, definizione coniata\u00a0 dal critico Waldemar-George\u00a0 nella presentazione di una mostra tenuta a Parigi nel 1933 da Cavalli, Cagli, Capogrossi e Ezio Sclavi.<\/p>\n<p>In mostra, oltre ad una selezione dei documenti pi\u00f9 significativi dell\u2019archivio di Emanuele Cavalli, sono esposti alcuni dei dipinti, di cui i diari e gli appunti raccontano la lunga gestazione creativa. L\u2019evoluzione della pittura di Cavalli \u00e8 poi scandita in esposizione mediante il confronto con capolavori dei colleghi a lui pi\u00f9 vicini, provenienti da raccolte private e dalle collezioni della Galleria Nazionale. Una particolare attenzione viene inoltre dedicata all\u2019attivit\u00e0 di fotografo di Emanuele Cavalli, tra fotografie artistiche connesse al suo immaginario pittorico e istantanee di vita quotidiana con protagonisti i suoi sodali.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-22primordialismo-plastico22-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-768x576-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25577\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-22primordialismo-plastico22-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-768x576-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-22primordialismo-plastico22-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-768x576-1.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-22primordialismo-plastico22-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-768x576-1-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/a>Il percorso, diviso in tre sezioni, \u00e8 arricchito da documenti provenienti dagli archivi di altre personalit\u00e0 conservati dalla Galleria Nazionale, come quelli di Giuseppe Capogrossi e Rolando Monti, che si collegano direttamente a quello di Emanuele Cavalli permettendo cos\u00ec di ricostruire le rispettive corrispondenze. <\/strong>La sezione introduttiva affronta l\u2019esordio di Emanuele Cavalli nel mondo dell\u2019arte sotto l\u2019ala di Felice Carena, presso il quale studi\u00f2 pittura a partire dal 1921 dividendosi tra Roma e Anticoli Corrado. I documenti d\u2019archivio in questa sezione \u2013 diverse le lettere di Carena sia nel fondo Cavalli, sia negli altri fondi nell\u2019archivio storico della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna \u2013 testimoniano l\u2019influenza del pittore piemontese sui giovani romani. Si metter\u00e0 quindi a confronto l\u2019evoluzione della pittura di Emanuele Cavalli con quella dei colleghi della \u201cScuola romana\u201d a lui pi\u00f9 vicini. Le opere sono accostate tra loro per evidenti analogie compositive e iconografiche, ma anche per metterne in luce le differenze. Oltre a dipinti, disegni e fotografie, in questa sezione della mostra verranno presentati i diari dell\u2019artista, alcuni dei suoi scritti pi\u00f9 significativi (tra lettere e appunti) e i cataloghi delle mostre a cui partecip\u00f2 assieme ai suoi colleghi negli anni \u201930 \u2013 al culmine, cio\u00e8, della ricerca \u201ctonalista\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-primordialismo-plastico-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25578 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-primordialismo-plastico-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-primordialismo-plastico-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/Il-primordialismo-plastico-di-Emanuele-Cavalli-in-mostra-a-Roma-300x248.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sullo studio delle infinite declinazioni dei colori, o meglio, dei\u00a0<em>toni<\/em>, Cavalli concentrer\u00e0 gran parte delle sue energie a partire dai primi anni Trenta, coadiuvato da Capogrossi, Cagli e Roberto Melli (e pi\u00f9 ampiamente da altri pittori, Fausto Pirandello\u00a0<em>in primis<\/em>, sebbene quest\u2019ultimo rifiuter\u00e0 sempre la purezza classicheggiante perseguita dai suoi colleghi). Nella seconda sezione della mostra, con l\u2019ausilio di documenti e raffronti, verranno indagati la pittura tonale di Cavalli, le sue origini e i suoi esiti. <\/strong>Tale era la portata teorica delle loro ricerche in pittura da infondergli l\u2019esigenza di stilare un manifesto, a cui lavorarono a lungo, non senza incorrere in dissidi: nacque cos\u00ec il\u00a0<em>Manifesto del Primordialismo Plastico<\/em>, datato 31 ottobre 1933 e firmato da Cavalli, Capogrossi e Melli, quest\u2019ultimo nelle vesti di critico d\u2019arte. Alla lettura del testo si comprende quanto al colore fosse affidato un ruolo centrale e quanto esso fosse strettamente connesso alla costruzione delle forme, dei volumi e, pi\u00f9 in generale, all\u2019equilibrio della composizione.<\/p>\n<p>Tipica di Cavalli sar\u00e0 la ricerca di corrispondenze tra forme e colori, oggetti e soggetti, e proprio in quest\u2019ottica va letta la volont\u00e0 dell\u2019artista di individuare connessioni tra i toni della pittura e quelli della musica. <strong>L\u2019apice di tali ricerche \u00e8 costituito dalla serie di nove dipinti \u2013 che in questa sede verr\u00e0 parzialmente ricostruita \u2013 presentata alla Quadriennale romana del 1943: la sfida che Cavalli rivolgeva a se stesso era quella di riuscire ad armonizzare i valori tonali, in chiave dichiaratamente musicale, con la<\/strong> <strong>rappresentazione concreta della figura umana. Il limite del ritratto gli imponeva quindi di accordare le variazioni cromatiche ai toni dell\u2019incarnato, cio\u00e8 l\u2019unico colore che accomuna tutte le opere della serie.<\/strong> Sarebbe tuttavia inesatto considerare le opere della serie delle armonie di colori meri esercizi di ricerca estetica. Non \u00e8 infatti secondaria, nei dipinti, la componente psicologica: con ogni variazione di tono Cavalli suggerisce efficacemente una sensazione o uno stato d\u2019animo, dando prova cos\u00ec di una fine capacit\u00e0 introspettiva. <strong>La sezione conclusiva della mostra intende offrire uno sguardo sull\u2019attivit\u00e0 di fotografo di Emanuele Cavalli, indagando le connessioni con le ricerche da lui condotte in pittura. Ritratti, paesaggi e nature morte tratteggiano il profilo di un fotografo con una piena padronanza dello strumento e uno sguardo sorprendentemente moderno, tale da suscitare in tempi recenti un rinnovato interesse da parte della critica.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra che la Galleria Nazionale dedica a Emanuele Cavalli si inserisce in un contesto di valorizzazione e celebrazione dell\u2019opera dell\u2019artista, a quarant\u2019anni dalla morte, che vede la presenza di due ulteriori mostre in diverse istituzioni museali, realizzate con il patrocinio della Galleria Nazionale e del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell\u2019Universit\u00e1 Sapienza di Roma, in collaborazione con l\u2019Associazione Emanuele Cavalli: la mostra\u00a0<em>Noi e l\u2019immagine. Emanuele e Giuseppe Cavalli fotografi<\/em>, a cura di Arianna Laurenti, Ilaria Schiaffini e Alessia Venditti, presso il MLAC (9 febbraio &#8211; 9 marzo 2022) e la mostra\u00a0<em>Emanuele Cavalli fotografo: gli anni di Anticoli Corrado (1935-45)<\/em>, a cura di Ilaria Schiaffini, in programma presso il Civico Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado (12 marzo &#8211; 26 giugno 2021).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra\u00a0Emanuele Cavalli e la Scuola romana: attraverso gli archivi, a cura di Manuel Carrera, inaugurata alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, e aperta fino al 20 marzo 2002, documenta un periodo cruciale della storia dell\u2019arte del Novecento, quello dell\u2019Italia tra le due guerre, attraverso lo sguardo di uno dei suoi protagonisti:\u00a0Emanuele Cavalli\u00a0(Lucera 1904 \u2013 Firenze 1981).\u00a0Autore insieme a Giuseppe Capogrossi e Roberto Melli del \u201cManifesto del Primordialismo plastico\u201d, il pittore e fotografo con la sua pittura tonale si fece interprete di un nuovo modo di intendere la figurazione che segn\u00f2 un\u2019epoca. 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