{"id":25633,"date":"2022-02-18T17:42:53","date_gmt":"2022-02-18T17:42:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25633"},"modified":"2022-02-18T17:42:53","modified_gmt":"2022-02-18T17:42:53","slug":"guido-pertusi-e-i-simboli-germinali-lillustre-artista-docente-dellaccademia-di-brera-alla-fondazione-atm-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/02\/18\/guido-pertusi-e-i-simboli-germinali-lillustre-artista-docente-dellaccademia-di-brera-alla-fondazione-atm-a-milano\/","title":{"rendered":"Guido Pertusi e i simboli germinali. L\u2019illustre artista docente dell\u2019Accademia di Brera alla Fondazione ATM a Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/12-e1645205286753.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25634\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/12-e1645205286753.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"471\" \/><\/a>La mostra dal titolo \u201c<strong>Simboli germinali<\/strong>\u201d dell\u2019illustre artista <strong>GUIDO PERTUSI<\/strong> \u00a0docente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera rientra in un progetto artistico internazionale, \u201c<strong>NUOVO ATLANTE DELLE ARTI<\/strong>\u201d, \u00a0ideato per la FONDAZIONE ATM di MILANO, istituzione attestata internazionalmente, che focalizza l\u2019attenzione su talune figure in progress della nuova stagione artistica europea.\u00a0 L\u2019esposizione aperta fino al 22 marzo 2022 riunisce un certo numero di opere, capaci di campionare il percorso singolare di questo artista italiano, ormai figura di chiara fama. All\u2019inaugurazione ci sono stati i saluti del Presidente della Fondazione Giuseppe Natale, \u00a0del\u00a0 Dott. \u00a0Francesco Caroprese vicepresidente dell\u2019Ordine dei Giornalisti della Lombardia ed anche \u00a0una \u00a0mia prolusione \u00a0come \u00a0curatore della mostra.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/1-e1645205322621.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25635 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/1-e1645205322621.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"401\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per Guido Pertusi l\u2019informale \u00e8 stato nell\u2019ultimo decennio del suo lavoro uno slittamento provvisorio, un passaggio fra la sottomissione formale e la spoglia poetica del vuoto, almeno nei quadri spogli e monocromi, appena alterati da lievi rilievi isolati che hanno dato il passo a uno strutturalismo basato su costruzioni, la cui remota radice neoplasticista cercava di risolvere equazioni, sia di purezza che di equilibrio formale. La linea non dice mai la stessa cosa del colore. Ecco che la linea, incurante, si slega e si riannoda dirigendosi verso le aree libere del foglio. Il vuoto \u00e8 un oggetto, uno spazio, a cui repelle il colore. Qui la linea pu\u00f2 solo accostarsi. Quasi si sollevano\u00a0 \u00a0e appaiono come un sistema cosmico che si espande e il colore insegue. Le immagini sono configurazioni, ci\u00f2 che inizialmente fu avvistato \u00e8 trascorso, dall\u2019artista sublimato nell\u2019immagine. Io intravedo in un vedere che \u00e8 il vedere dell\u2019artista, ci\u00f2 che di tale visione ha preso forma, assumendo sembianza. Ma \u00e8 una sembianza astratta.\u00a0 Il mio sguardo sulle cose, consta di molti sguardi. Nel vedere raccolgo\u00a0 ci\u00f2 che ha mosso l\u2019artista. Ora a ben osservare questo lavoro di Guido Pertusi si noteranno opere che non sono solo pura forma e immagine, ma per via dell\u2019impressione di spazialit\u00e0 aprospettica indotta dai segni-colore, esse assumono anche una consistenza oggettuale, di realt\u00e0 plastica aggettante. E se protagonista \u00e8 il segno-colore, spesso anche monocromo, che si connota come presenza, manifestazione, risultato di un\u2019energia interiore, questo segno \u00e8 l\u2019elemento alfabetico essenziale del suo lessico visivo. Di forte impatto anche le forme plastiche dove Pertusi sperimenta l\u2019assenza del limite, in quanto amplia i confini della percezione che si estendono ad infinitum. L\u2019opera del Pertusi riflette l\u2019inquietudine di uno spirito in continua ricerca. Pertusi enfatizzando un approccio antropologico e visuale, focalizza con veri simboli\u00a0\u00a0 il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/14-scaled-e1645205362163.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25636\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/14-scaled-e1645205362163.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"335\" \/><\/a>percorso artistico su archetipi dell\u2019immaginario, su magie, riti e sfera spirituale, che hanno intriso or<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/3-e1645205715694.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25637 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/3-e1645205715694.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"470\" \/><\/a>mai gran parte delle produzioni artistiche contemporanee. Tra corpi, materie, colore, e volumi, Pertusi decostruisce le categorie del sapere occidentale, in particolare le categorie artistiche del novello postmoderno come la verticalit\u00e0, la bellezza, l\u2019ordine, il senso e quell\u2019idea generale del continuo progresso delle forme. L\u2019arte raggiunta da Pertusi scopre il velo di un mistero dietro il quale si leggono vecchi enigmi, evocazioni antiche, insondabili atavismi. E\u2019 da mettere in evidenza che la straordinaria arte di Pertusi valga la sua portata europea e nordamericana e la stupefacente forza del suo linguaggio; occorre esprimere e rendere evidente la sua immediata e irresistibile potenza e presenza. La luminosit\u00e0 e l\u2019esaltazione di certi miti storico-culturali come sono visibili in molte sue opere, presentano un approfondimento del tema della vita, la forza, soprattutto, dei simboli germinali.\u00a0 In generale talvolta il tema scompare effondendosi nella comunicazione di un messaggio aperto, di un livello emotivo dove modalit\u00e0 formali non hanno la loro radice nei segni linguistici riconoscibili come fattori comunicativi incorporati in certe forme plastiche che paiono sbocciare dal primo riflesso del mondo elaborato nella coscienza come testimonianza di un processo simboleggiatore. \u00a0Pur non rompendo l\u2019unit\u00e0 del concetto della sua produzione, le forme del suo lavoro lasciano vedere un potente ritmo delle masse, anche per via di quella espressiva iconografia segnica che si legge prepotentemente.\u00a0 Guido Pertusi \u00e8 andato sempre di pi\u00f9 verso una consustanziazione dell\u2019idea, della speranza e dell\u2019enigma interiore. E\u2019 il passato che diviene presente, si materializza mediante veri simboli che raccolgono le materie, un vento remoto che le circonda, un irresistibile uragano dal quale pare che i miti\u00a0\u00a0 vogliano tirar via <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/9-e1645205780236.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/9-e1645205780236.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a>la fortezza del braccio umano che lotta con la materia.\u00a0 Negli interi sviluppi che si snodano da un\u2019analisi lirica dei \u201critmi nello spazio\u201d e una certa risonanza di quel disegnare nello spazio unitamente a una problematica dello spazio dei corpi, va cercata quell\u2019impronta invisibile\u00a0\u00a0 rintracciabile nella materialit\u00e0 delle linee spezzate. E\u2019 in questa descrizione per negativo di qualcosa gi\u00e0 esistente che porta all\u2019ispirazione geologica, un\u2019evoluzione che porta al simbolismo dell\u2019umanit\u00e0, all\u2019immensit\u00e0 della vita organica e della natura, nel grandioso contesto dell\u2019inesauribile divenire. Abbastanza versatile \u00e8 la produzione di Guido Pertusi che va dalla scultura alla pittura, dal disegno alla grafica, all\u2019installazione; attraversa varie fasi, sviluppa rapporti spaziali concavi-convessi, rilievi coperti di grafici e simboli, forme che in talune opere\u00a0\u00a0 svelano esperienze della psicologia della \u201cgestalt\u201d.\u00a0 Forme e spazio tra mito e analisi, mettono in evidenza la sua direzione che \u00e8 neo-plasticista, ove la riduzione cerca la bellezza formale, rivelando una scultura plurima con elementi distinti e in parte mobili in cui i rapporti forma-spazio si integrano in insiemi strutturali. Il suo fare artistico vive per lo pi\u00f9 di un infinito vocabolario geometrico, non il solito, e in questo cammino tra l\u2019inserzione nella vita e le aspettative storiche,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/10-e1645205814285.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25639 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/02\/10-e1645205814285.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a> lascia movimentare la nuova cultura artistica, la marca e lo stile, la poetica e lo styling. E per finire dato che \u201cl\u2019indeterminato\u201d \u00e8 il fattore essenziale della sua poetica, Guido Pertusi ha approfondito i messaggi della materia, delle materie, il mistero dei segni, le impronte e le ferite del tempo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Guido Pertusi<\/strong> \u00e8 nato a Voghera nel 1958, si trasferisce in giovane et\u00e0 in Svizzera, nazione di cui acquisir\u00e0 la cittadinanza e dove svolger\u00e0 gli studi obbligatori e parte della carriera professionale tra studi di ingegneria e architettura. Si diploma nel 1988 in scultura all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, inizia cos\u00ec la carriera di scultore e conseguentemente quella di professore incaricato presso varie Accademie italiane, Milano, Roma, Venezia. Consegue nel 2005 il diploma di secondo livello magistrale in Arti Visive e Discipline dello Spettaccolo. Dal 2008 ritorna all&#8217;accademia di Brera come Professore Titolare di Cattedra di Anatomia Artistica. Vive e lavora tra la Valdisotto (Sondrio) e Milano. \u00a0Mostre recenti:1998 exhibition Palazzo Colonna, Roma (IT), 1989 participation in Japan Design, Osaka (J), 1990 Casa dei Landfogti, Rivera (CH) &#8211; catalogue 1991, Tonino Art Gallery, Campione d&#8217;Italia (IT) 1991, Palazzo dei Congressi- Lugano (CH), 1991 Cons-Arc Gallery, Chiasso (CH), 1991 Galleria Banca del Gottardo- Lugano (CH), 1996, BN Foundation- Lugano (CH) 1997, Galleria l&#8217;Officina Magliaso, Lugano (CH), 1998, NSCA- Lugano (CH) 2000 CD Foundation- Balerna (CH) &#8211; monograph, 2002 Mosaico Art Agllery Chiasso (CH) &#8211; monograph, 2006 Arte \u00e8 \u00a0Pensiero, Mantova (IT) &#8211; catalogue, 2009 \u00a0L&#8217;universo dentro Milano (IT) &#8211; catalogue, 2011 Maestri di Brera- Milano (IT) &#8211; catalogue, \u00a02012 Maestri di Brera Brussels (Belgium), 2012 Maestri di Brera \u00a0Lima (Peru),\u00a0 2013 Maestri di Brera Beijing (China), 2013 Maestri di Brera- Caracas (Venezuela), 2013 The Florence Biennale, Florence (IT) &#8211; catalogue, 2013 BIM Sondrio (IT), 2013 Galleria Arte Contemporanea Sondrio (IT), 2014 Il silenzio e l&#8217;attesa, Rovato (IT) &#8211; catalogue, 2016 Gaudete Festival, Vercelli (IT) &#8211; catalogue, 2013 Maestri di Brera- Cairo (Egypt), 2013\u00a0 Maestri di Brera Beijing (China), 2013, Maestri di Brera, Caracas (Venezuela), 2013, The Florence Biennale, Florence (IT) &#8211; catalogue, 2013\u00a0 BIM, Sondrio (IT), 2013\u00a0 Galleria Arte Contemporanea\u00a0 Sondrio (IT), 2014\u00a0 Il silenzio e l&#8217;attesa Rovato (IT) &#8211; catalogue, 2016 Gaudete Festival, Vercelli (IT) &#8211; catalogue. Nel marzo 2019 tiene una personale dal titolo \u201cAlfabeti dell\u2019est e dell\u2019ovest\u201d nell\u2019Ex Studio di Piero Manzoni in zona Brera a Milano presentata dall\u2019illustre Prof.\u00a0 Carlo Franza nel suo Progetto \u201cBelvedere\u201d. Nel 2020 \u00e8 presente nella mostra \u201cSguardi Plurimi\u201d a Sondrio. Nel 2021 mostra personale dal titolo \u201cSimboli germinali\u201d alla Fondazione ATM di Milano nel Progetto \u201cNuovo Atlante delle Arti\u201d a cura del Prof. Carlo Franza. Le sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia e all&#8217;estero.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra dal titolo \u201cSimboli germinali\u201d dell\u2019illustre artista GUIDO PERTUSI \u00a0docente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera rientra in un progetto artistico internazionale, \u201cNUOVO ATLANTE DELLE ARTI\u201d, \u00a0ideato per la FONDAZIONE ATM di MILANO, istituzione attestata internazionalmente, che focalizza l\u2019attenzione su talune figure in progress della nuova stagione artistica europea.\u00a0 L\u2019esposizione aperta fino al 22 marzo 2022 riunisce un certo numero di opere, capaci di campionare il percorso singolare di questo artista italiano, ormai figura di chiara fama. All\u2019inaugurazione ci sono stati i saluti del Presidente della Fondazione Giuseppe Natale, \u00a0del\u00a0 Dott. \u00a0Francesco Caroprese vicepresidente dell\u2019Ordine dei Giornalisti della Lombardia [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/02\/18\/guido-pertusi-e-i-simboli-germinali-lillustre-artista-docente-dellaccademia-di-brera-alla-fondazione-atm-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,9894,10357,74799,202339,44441,87,35351,35224,409075,17494,44754],"tags":[451672,451671,355319,386807,444161,355195,451670],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25633"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25633"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25633\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25640,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25633\/revisions\/25640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}