{"id":25753,"date":"2022-03-06T18:29:27","date_gmt":"2022-03-06T18:29:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25753"},"modified":"2022-03-06T18:31:27","modified_gmt":"2022-03-06T18:31:27","slug":"linventario-di-lucia-pescador-in-mostra-alla-leogalleries-di-monza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/03\/06\/linventario-di-lucia-pescador-in-mostra-alla-leogalleries-di-monza\/","title":{"rendered":"L\u2019inventario di Lucia Pescador in mostra alla Leogalleries di Monza."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/L.Pescador-Il-giradino-delle-Esperidi-2016-t.m.-su-pagine-di-libro-e1646590685684.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-25754\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/L.Pescador-Il-giradino-delle-Esperidi-2016-t.m.-su-pagine-di-libro-e1646590685684.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"339\" \/><\/a>La Leogalleries\u00a0 di Monza ospita la personale ( aperta fino al 12 marzo 2022) dell\u2019artista\u00a0 Lucia Pescador,\u00a0 figura significante dell\u2019arte italiana del secondo dopoguerra\u00a0 e oggi vincitrice del premio alla carriera della diciassettesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago.<\/strong><\/p>\n<p>Classe 1943, formatasi a Brera (dove si diploma con Guido Ballo, con una tesi su Bepi Romagnoni), <strong>Lucia Pe<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Zuccheriere-scaled-e1646590727525.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25755 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Zuccheriere-scaled-e1646590727525.jpeg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"584\" \/><\/a>scador, stupisce non poco quel suo operare vorticoso, dopo aver fatto incetta di immagini immagazzinate in una sorta di biblioteca o dispensa da dove poi attinge per raccontare; ed oggi infatti ha ancora molto da dire, con quella lucidit\u00e0 poetica che gli appartiene dopo aver cercato, raccolto, osservato, interpretato\u00a0 e\u00a0 infine\u00a0 trasformato \u00a0in arte e poesia ogni aspetto della vita. E\u2019 sempre stata\u00a0 onnivora di immagini, e difatti cos\u00ec l\u2019ho conosciuta fin da quando frequentava la storica galleria di Arte Centro in Via Brera diretta da Fiorella La Lumia. Per anni ha insegnato al Liceo\u00a0 Artistico Boccioni di Milano con\u00a0 altre due artiste,\u00a0 Marisa Settembrini e Irma Blank. Ma per partire e lavorare per capitoli come spesso ha fatto, ha messo prima in piedi nella sua straordinaria casa-atelier, una sorta di personale <em>wunderkammer<\/em> che ben rispecchia il carattere e le peculiarit\u00e0 della ricerca dell\u2019artista.<\/strong><\/p>\n<p>Alla base \u00a0del lavoro di Lucia Pescador vi \u00e8 la memoria, \u00a0ella da sempre cataloga, archivia, muove l\u2019inventario. La memoria la \u201cprende totalmente\u201d, afferma lei stessa nell\u2019intervista raccolta proprio in occasione del premioMorlotti-Imbersago. \u201cLa memoria della cultura, soprattutto quella del Novecento, alta e bassa\u201d, \u201cche va dai fumetti di Topolino alla storia di Pinocchio alle opere di Kazimir Malevic o alla <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/L.-Pescador-Interno-2001-t.m.-su-pagine-di-registro-intelate-e1646590862977.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25756\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/L.-Pescador-Interno-2001-t.m.-su-pagine-di-registro-intelate-e1646590862977.jpeg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"311\" \/><\/a>Pop art\u201d. Di questi stralci di cultura, la Pescador trae copie e <em>d\u2019apr\u00e8s<\/em>, spesso realizzati usando la mano sinistra, per costringersi a non riprodurre con troppa facilit\u00e0, per evitare di cadere nella sterile imitazione e raggiungere, invece, una personale rivisitazione della sostanza dell\u2019opera da cui \u00e8 partita. Ed ecco i grandi maestri \u2013 da Malevich a Baselitz, da Kiefer a Beuys \u2013 diventare oggetto della sua attenzione e trasformarsi in Lucia Pescador, perfettamente metabolizzati e tradotti da un\u2019artista dal tocco poetico, capace di racchiudere un intero racconto in un semplice e rapido segno.<\/p>\n<p>Ma la ricerca di Lucia Pescador va oltre a questo rapporto strettissimo (e necessario) con i grandi del passato, con i \u201cportatori d\u2019anima\u201d, come ama definirli lei; nelle opere dell\u2019artista scorre l\u2019esistenza nelle sue pi\u00f9 diverse manifestazioni: vasi, zuccheriere, alberi, foglie, montagne, visioni immaginarie. Quello della Pescador \u00e8 un universo perduto tra occidente e oriente raccontato in un inventario visivo tanto poetico quanto elegante e prezioso, frutto di decenni di lavoro paziente ma mai autorenferenziale, silenzioso e quieto, venato di una gioia sottile: la gioia di un bambino che impara sempre qualcosa di nuovo, l\u2019incanto della scoperta e della sua condivisione.<\/p>\n<p>La mostra presenta composizioni di opere su carta di piccole dimensioni che caratterizzano lo spirito della ricerca dell\u2019artista, il suo modo di procedere per appunti, tracce, segni, riflessioni, intuizioni, traducendoli in immagini essenziali, armoniose e dense di significato, monumentali anche quando realizzate su supporti di misure ridotte. Un lavoro di cui si coglie il senso pi\u00f9 profondo proprio quando presentato nella forma di sequenze di immagini che ben testimoniano la stratificazione della memoria che la Pescador ha sempre voluto raccontare<strong>. \u201cSono come figurine del mondo\u201d, spiega l\u2019artista, \u201cun album di figurine a volte in senso drammatico, a volte in senso giocoso\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Non mancano poi anche opere di pi\u00f9 ampio formato, che traducono nelle grandi dimensioni lo stesso spirito e le stesse intenzioni dei piccoli appunti su carta, rivelando la straordinaria capacit\u00e0 dell\u2019artista di costruire composizioni equilibrate, rigorose e oggettive eppure sempre poetiche, piene di immaginifica realt\u00e0 e di una meravigliosa \u00a0ed effervescente libert\u00e0 espressiva. <strong>E\u2019 certo che questa artista \u00e8 tutta da riscoprire, capace di leggere un mondo inaccessibile a molti, e negli anni ha dimostrato di leggere quanto ci attornia sempre con una meraviglia abbacinante.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Leogalleries\u00a0 di Monza ospita la personale ( aperta fino al 12 marzo 2022) dell\u2019artista\u00a0 Lucia Pescador,\u00a0 figura significante dell\u2019arte italiana del secondo dopoguerra\u00a0 e oggi vincitrice del premio alla carriera della diciassettesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago. 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