{"id":25848,"date":"2022-03-16T21:17:15","date_gmt":"2022-03-16T21:17:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25848"},"modified":"2022-03-16T21:17:15","modified_gmt":"2022-03-16T21:17:15","slug":"le-eliografie-incomplete-di-e-holzl-e-g-klaber-thusek-le-pratiche-artistiche-di-una-maestra-e-la-sua-allieva-al-kunst-meran-di-merano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/03\/16\/le-eliografie-incomplete-di-e-holzl-e-g-klaber-thusek-le-pratiche-artistiche-di-una-maestra-e-la-sua-allieva-al-kunst-meran-di-merano\/","title":{"rendered":"Le eliografie incomplete di E.  H\u00f6lzl  e  G.  Klaber Thusek. Le pratiche artistiche di una maestra e la sua allieva al Kunst Meran di Merano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/01_Gina-Klaber-Thusek_1978.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25849\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/01_Gina-Klaber-Thusek_1978.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/01_Gina-Klaber-Thusek_1978.jpg 492w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/01_Gina-Klaber-Thusek_1978-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/><\/a>Gina Klaber Thusek (1900\u20131983) ed Elisabeth H\u00f6lzl (1962) sono protagoniste della mostra\u00a0<\/strong><em><strong>Eliografie, incomplete,\u00a0<\/strong><\/em><strong>che mette in<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/08_Elisabeth-Holzl-ritratto.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25850 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/08_Elisabeth-Holzl-ritratto.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/08_Elisabeth-Holzl-ritratto.jpg 693w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/08_Elisabeth-Holzl-ritratto-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/08_Elisabeth-Holzl-ritratto-682x1024.jpg 682w\" sizes=\"(max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a> relazione le rispettive pratiche artistiche. La mostra si tiene alla Kunst Meran di Merano Arte a Merano\u00a0 e visitabile\u00a0 fino al\u00a0 5 giugno 2022.\u00a0<\/strong><strong><br \/>\nIl loro primo incontro risale al 1973 a Merano: all\u2019epoca Thusek era un&#8217;artista ormai matura che aveva superato due guerre mondiali, sperimentato il confino a Merano e vissuto 16 anni da apolide, mentre H\u00f6lzl era ancora una bambina curiosa di sperimentare e apprendere dalla sua insegante di disegno. Bench\u00e9 le due artiste appartengano a generazioni diverse e siano state forgiate da circostanze di vita completamente differenti, sorprende la ricchezza di collegamenti tra le loro opere.<\/strong><\/p>\n<p>Il loro rapporto tra maestra e allieva diventa, a quasi 50 anni di distanza, una nuova opportunit\u00e0 di confronto: il lascito di Gina Thusek, conservato nell\u2019archivio di Palais Mamming Museum a Merano, si trasforma in un\u2019occasione di memoria e ispirazione per Elisabeth H\u00f6lzl. La produzione poliedrica di H\u00f6lzl, affiancata all\u2019opera di Thusek, assume una dimensione inedita, che riempie lo spazio espositivo. La mostra travalica cos\u00ec la portata della doppia personale per acquisire un\u2019unitariet\u00e0 nell\u2019intreccio delle due produzioni artistiche.<\/p>\n<p><em>Eliografie, incomplete<\/em>\u00a0racconta i numerosi punti di contatto tra le due artiste su molteplici livelli. Il titolo stesso dell\u2019esposizione, tratto da un appunto trovato nell\u2019archivio di Thusek, rimanda al concetto di \u201cmancanza\u201d, proprio dell\u2019universo artistico di H\u00f6lzl. Negli ultimi mesi, riportare sotto i riflettori l\u2019opera di Gina Thusek \u00e8 diventato per Elisabeth H\u00f6lzl anche un modo per reinterpretare il suo stesso lavoro, riesaminare le proprie opere giovanili e far<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/12_Elisabeth-Holzl_Gina-e1647463621688.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25852\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/12_Elisabeth-Holzl_Gina-e1647463621688.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"226\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/02_Foto-dei-busti-e-delle-sculture-di-Gina-Thusek-e1647463589399.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25851 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/02_Foto-dei-busti-e-delle-sculture-di-Gina-Thusek-e1647463589399.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"233\" \/><\/a>emergere un dialogo tra le sue creazioni pi\u00f9 recenti e i lavori della sua insegnante. Le singole sezioni della mostra ripercorrono temi e situazioni di vita che rivestono un ruolo importante nell&#8217;attivit\u00e0 di entrambe. Amore, nostalgia, desiderio, la fotografia come metodo narrativo e forma di introspezione, le sperimentazioni nei materiali scultorei e una spiccata affinit\u00e0 nell\u2019utilizzo dei tessuti sono soltanto alcuni dei punti contatto messi in rilievo dall\u2019esposizione.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, le ricerche nel campo della storia dell&#8217;arte e il lavoro d&#8217;archivio di Ursula Schnitzer su Gina Thusek avevano gi\u00e0 fatto nascere l&#8217;idea di questo progetto, ma \u00e8 stato il successivo e intenso confronto di Elisabeth H\u00f6lzl con il lascito della sua maestra a generare un\u2019interazione ancora pi\u00f9 forte tra le due produzioni artistiche, visibile in alcune installazioni site-specific che uniscono concretamente le loro opere in maniera inedita. L\u2019iniziativa \u00e8 accompagnata da\u00a0<em>Diary<\/em>, un\u2019edizione d\u2019artista di Elisabeth H\u00f6lzl, realizzata a partire dalle foto private e dai <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/11_Elisabeth-Holzl_Les-fleurs-d_amour.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25853\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/11_Elisabeth-Holzl_Les-fleurs-d_amour.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/11_Elisabeth-Holzl_Les-fleurs-d_amour.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/11_Elisabeth-Holzl_Les-fleurs-d_amour-300x291.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a>diari di Gina Thusek, che rappresentano un momento centrale della mostra, tra cui si innestano immagini dei lavori in mostra: le numerose pagine lasciate vuote, incomplete, invitano i lettori e le lettrici a inserirsi nel dialogo tra due artiste aggiungendo disegni e annotazioni<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/09_Elisabeth-Holzl_Augenblick.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25854 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/09_Elisabeth-Holzl_Augenblick.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/09_Elisabeth-Holzl_Augenblick.jpg 727w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/09_Elisabeth-Holzl_Augenblick-231x300.jpg 231w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a> personali. Un glossario dell\u2019autrice e curatrice berlinese Anne Brannys si focalizza su alcuni temi essenziali del progetto espositivo che interpreta come esperienze esistenziali. Ne \u00e8 un esempio illuminante il termine\u00a0<em>Lascito<\/em>: \u00ab<em>Come ci sentiamo quando entriamo in relazione con un lascito? Questo ultimo saluto \u00e8 molto pi\u00f9 di un \u2018adieu\u2019. \u00c8 un \u2018\u00e0 toi\u2019. L&#8217;invito a un confronto di qualsiasi tipo (anche il non curarsene \u00e8 una decisione che costa energia), che allo stesso tempo si sottrae al confronto diretto con l&#8217;altro, \u00e8 un segno di fiducia, un dono ma anche una provocazione<\/em>\u00bb. (Anne Brannys per\u00a0<em>Eliografie incomplete<\/em>, 2022, trad. di Donatella Trevisan)<\/p>\n<p><strong>Gina (Regina) Klaber Thusek<\/strong>\u00a0nasce in Moravia nel 1900, dove trascorre l\u2019infanzia nella citt\u00e0 di R\u00fdma\u0159ov per poi trasferirsi a Vienna; l\u00ec frequenta l\u2019istituto Wiener Graphische Lehranstalt<em>\u00a0<\/em>che le trasmette una solida formazione artistica. Il suo straordinario talento \u00e8 evidente gi\u00e0 allora in numerosi disegni di ispirazione realistica. Nel 1921 sposa Oskar Thusek (1893\u20131973) e successivamente si trasferisce con lui a Teplitz-Sch\u00f6nau; nel 1936 l&#8217;artista si sposta a Londra per lavorare nell&#8217;industria della moda come stilista di maglieria, mentre il marito trova lavoro in Italia. Nel 1939 la coppia perde la cittadinanza italiana, ragione per cui l&#8217;artista \u2013 per met\u00e0 ebrea \u2013 viene confinata a Merano fino al 1946, a guerra conclusa; nel 1955, dopo 16 anni di vita da apolide, la coppia riceve finalmente la cittadinanza italiana. Gina Thusek <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/13_Eliabeth-Holzl_desiderio-e1647463802800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25855\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/13_Eliabeth-Holzl_desiderio-e1647463802800.jpg\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"273\" \/><\/a>approfondisce i suoi studi di scultura iscrivendosi prima all\u2019Accademia di Firenze e poi all\u2019Accademia di Brera a Milano, dove viene particolarmente influenzata dall\u2019insegnamento di Marino Marini. In una vita caratterizzata da una grande irrequietezza e da innumerevoli viaggi, Merano rimarr\u00e0 la sua residenza fino alla morte avvenuta l&#8217;11 aprile 1983. La Thusek ha affidato al Palais Mamming Museum (il Museo Civico di Merano) il suo lascito, che grazie alla grande ricchezza e variet\u00e0 dei suoi contenuti fornisce una visione straordinariamente dettagliata della sua vita e del suo lavoro. La sua produzione artistica \u00e8 caratterizzata dallo sviluppo coerente di una creativit\u00e0, che<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/07_Gina-Thusek_Kerzengarten-no-5-1973-e1647463828861.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25856 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/07_Gina-Thusek_Kerzengarten-no-5-1973-e1647463828861.jpg\" alt=\"\" width=\"475\" height=\"331\" \/><\/a> originariamente risentiva dell\u2019influenza del Naturalismo per poi migrare verso una crescente astrazione e approdare infine a varie forme espressive dell&#8217;avanguardia. Fino a et\u00e0 avanzata, produce sculture, disegni, assemblage e bozzetti per articoli di moda e gioielli. La sua cifra artistica \u00e8 proprio una tensione a un\u2019evoluzione incessante, che mantiene fino agli ultimi anni di vita, assieme a un\u2019attenta osservazione di ci\u00f2 che avviene sulla scena artistica internazionale. A oggi, Gina Thusek non ha ancora ricevuto un adeguato apprezzamento a livello locale e internazionale, un destino che condivide con numerose artiste della sua generazione.<\/p>\n<p><strong>Elisabeth H\u00f6lzl<\/strong>\u00a0nasce a Merano nel 1962 e cresce in una famiglia culturalmente aperta e amante della musica. Dopo la maturit\u00e0 classica, studia storia dell&#8217;arte a Innsbruck e poi scultura all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna. Segue inoltre un corso di formazione in ceramica a Faenza. Negli anni successivi vive nei pressi di Milano prima di tornare stabilmente a Merano nel 1991, dove attualmente risiede e lavora. Negli anni Novanta, presenta al pubblico sculture e installazioni minimaliste; successivamente, le sue opere si allontanano dalla materia per rivolgersi ad altri mezzi espressivi come il vetro e la luce. In tale produzione l&#8217;attenzione non \u00e8 pi\u00f9 concentrata sui volumi, ma appunto su ci\u00f2 che li rende visibili: la luce. Negli ultimi anni, il mezzo espressivo prediletto diventa la fotografia, che ha accompagnato la sua attivit\u00e0 fin dagli albori. I suoi progetti fotografici, spesso elaborati a lungo termine, si dedicano principalmente a situazioni di transizione che creano spazi incompleti sotto il profilo architettonico e sociale. Sono nati cos\u00ec negli ultimi anni i lavori fotografici\u00a0<em>Roma Camp Bozen<\/em>\u00a0(2004\/05),\u00a0<em>Hotel Bristol<\/em>\u00a0(2008),\u00a0<em>Libera Viva<\/em>\u00a0(2012),\u00a0<em>Absolute Eye<\/em>, (2016),\u00a0<em>Sommer im Winter<\/em>\u00a0(2019), alcuni dei quali sono documentati attraverso pubblicazioni. Partecipa a numerose mostre in musei e istituzioni in Italia e all\u2019estero, tra cui Museion &#8211; Museo di Arte Moderna e Contemporanea a Bolzano, Mart &#8211; Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Quadriennale di Roma, Museo d\u2019Arte Contemporanea Villa Croce a Genova, Italienisches Kulturinstitut di Amburgo. La mostra\u00a0<em>Eliografie, incomplete<\/em>\u00a0\u00e8 la prima retrospettiva dell&#8217;artista che offre un\u2019ampia panoramica del suo lavoro in occasione del suo 60\u00b0 compleanno.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3 style=\"margin: 0cm;text-align: justify;background: white\"><\/h3>\n<h3 style=\"margin: 0cm;background: white\"><strong><span style=\"font-size: 10.0pt;font-family: 'Arial',sans-serif;color: #555555\">\u00a0<\/span><\/strong><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gina Klaber Thusek (1900\u20131983) ed Elisabeth H\u00f6lzl (1962) sono protagoniste della mostra\u00a0Eliografie, incomplete,\u00a0che mette in relazione le rispettive pratiche artistiche. La mostra si tiene alla Kunst Meran di Merano Arte a Merano\u00a0 e visitabile\u00a0 fino al\u00a0 5 giugno 2022.\u00a0 Il loro primo incontro risale al 1973 a Merano: all\u2019epoca Thusek era un&#8217;artista ormai matura che aveva superato due guerre mondiali, sperimentato il confino a Merano e vissuto 16 anni da apolide, mentre H\u00f6lzl era ancora una bambina curiosa di sperimentare e apprendere dalla sua insegante di disegno. Bench\u00e9 le due artiste appartengano a generazioni diverse e siano state forgiate da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/03\/16\/le-eliografie-incomplete-di-e-holzl-e-g-klaber-thusek-le-pratiche-artistiche-di-una-maestra-e-la-sua-allieva-al-kunst-meran-di-merano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53888,74779,53709,53710,9894,10357,53631,44441,87,26,17505,35188,28369,17494],"tags":[451770,451768,451767,451769,317555,28342,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25848"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25857,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25848\/revisions\/25857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}