{"id":25942,"date":"2022-03-27T20:23:43","date_gmt":"2022-03-27T20:23:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25942"},"modified":"2022-03-27T20:23:43","modified_gmt":"2022-03-27T20:23:43","slug":"io-lei-laltra-ritratti-e-autoritratti-fotografici-di-donne-artiste-la-mostra-al-magazzino-delle-idee-a-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/03\/27\/io-lei-laltra-ritratti-e-autoritratti-fotografici-di-donne-artiste-la-mostra-al-magazzino-delle-idee-a-trieste\/","title":{"rendered":"Io, lei, l\u2019altra. Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste. La mostra al Magazzino delle Idee a  Trieste."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/05_Deborah-Feingold-Annie-Lennox-1983--scaled-e1648411683133.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25943\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/05_Deborah-Feingold-Annie-Lennox-1983--scaled-e1648411683133.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"324\" \/><\/a>Il <em>Magazzino delle Idee<\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>di Trieste<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>presenta<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>la mostra <em>Io, lei, l\u2019altra \u2013 Ritratti e autoritratti fotog<\/em><\/strong><strong><em>rafici di donne artiste<\/em>, a cura di Guido Comis in collaborazione con Simona Cossu e Alessandra Paulitti<\/strong>.<strong> Prodotta e organizzata da ERPAC \u2013 Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia<\/strong> <strong>\u2013<\/strong> l\u2019esposizione, visitabile fino al 26 giugno 2022, ripercorre, attraverso<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/11_Man-Ray-Meret-au-bonnet-de-bain-1933-ca-scaled-e1648411746486.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25944 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/11_Man-Ray-Meret-au-bonnet-de-bain-1933-ca-scaled-e1648411746486.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"388\" \/><\/a> novanta\u00a0opere, la fotografia degli ultimi cento anni e permette di valutare la nuova concezione della donna e il suo ruolo attraverso una successione di straordinarie immagini da Wanda Wulz a Cindy Sherman, da Florence Henri a Nan Goldin.<\/p>\n<p>Il ritratto e l\u2019autoritratto fotografico sono una testimonianza straordinaria del difficile processo di affermazione di s\u00e9 e della conquista di una nuova identit\u00e0 sociale da parte delle artiste donne nel Novecento e nei primi anni del nuovo secolo. I ritratti e gli autoritratti sono luoghi di confronto, ma anche di conflitto fra espressioni diverse dell\u2019identit\u00e0. A forme convenzionali di rappresentazione si contrappongono nuovi modi di esprimere la propria personalit\u00e0; i ruoli consolidati della rappresentazione della donna, le pose ripetitive mutuate dai ritratti tradizionali cedono spazio a modalit\u00e0 di espressione inedite.<\/p>\n<p>Da modella al servizio di un artista la donna si trasforma in figura attiva e creativa. Ai ritratti eseguiti da uomini \u2013 come<strong> Man Ray, Edward <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Marina-Abramovic-Nude-with-a-Cut-Star-2005-e1648411827336.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25945\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Marina-Abramovic-Nude-with-a-Cut-Star-2005-e1648411827336.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"376\" \/><\/a>Weston, Henry Cartier-Bresson, Robert Mapplethorpe, <\/strong>solo per citare alcuni dei fotografi presentati in mostra \u2013 si accostano ritratti e autoritratti di donne artiste e fotografe, tra cui<strong> Wanda Wulz, Inge Morath, Vivian Maier, Nan Goldin, Cindy Sherman, Marina Abramovi\u0107<\/strong>.<\/p>\n<p>Il rapporto fra soggetto e autore della foto contribuisce alla stratificazione dei significati e arricchisce le possibilit\u00e0 di interpretazione. Se l\u2019intuito ci porta a pensare che le autorappresentazioni offranoun\u2019immagine dell\u2019autore pi\u00f9 autentica rispetto ai ritratti eseguiti da altri, le opere raccontano una storia spesso diversa in cui le donne dimostrano di saper imporre la propria personalit\u00e0 a colui che sta dall\u2019altra<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Mari-Katayama-Youre-mine-002-2014-e1648411864874.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25946 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Mari-Katayama-Youre-mine-002-2014-e1648411864874.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"240\" \/><\/a> parte dell\u2019obiettivo; allo stesso tempo i fotografi rivelano una straordinaria capacit\u00e0 nell\u2019interpretare il carattere di chi sta loro di fronte. <strong>Leonor Fini, la marchesa Luisa Casati, Meret Oppenheim<\/strong> si servono dell\u2019obiettivo dei colleghi uomini per esprimere tutto il loro fascino e la loro forza seduttiva. <strong>Florence Henri, Francesca Woodman e Nan Goldin<\/strong> al contrario, puntano su di s\u00e9 l\u2019obiettivo della macchina fotografica per rivelare a loro stesse e a chi le osserva aspetti celati della propria personalit\u00e0, mettendo in scena, in alcuni casi, le proprie debolezze.<\/p>\n<p><strong>La mostra \u00e8 suddivisa in sezioni, ognuna delle quali rende conto di una diversa forma di rappresentazione dei ruoli che le donne interpretano nelle fotografie<\/strong>. La sezione \u201cArtiste e modelle\u201d \u00e8 dedicata alle donne che sono state creatrici e allo stesso tempo hanno prestato i loro volti e i loro corpi per opere altrui, come \u00e8 il caso di <strong>Meret Oppenheim, Tina Modotti, Dora Maar<\/strong>. La sezione intitolata \u201cIl corpo in frammenti\u201d <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Gillian-Wearing-Me-as-Eva-Hesse-2019-e1648411955622.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25947\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Gillian-Wearing-Me-as-Eva-Hesse-2019-e1648411955622.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"385\" \/><\/a>raccoglie gli autoritratti che restituiscono immagini di corpi parziali, riflessi in specchi fratturati, con l\u2019epidermide percorsa da linee che ne interrompono l\u2019integrit\u00e0, come se in ci\u00f2 si rispecchiasse la difficolt\u00e0 di rappresentarsi. I ritratti degli anni Settanta che hanno per protagoniste <strong>Valie<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Veno-Pilon-Leonor-Fini-1935-ca-e1648411989394.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25948 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Veno-Pilon-Leonor-Fini-1935-ca-e1648411989394.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"345\" \/><\/a> Export, Jo Spence e Renate Bertlmann <\/strong>mimano ironicamente l\u2019immagine tradizionale della donna come madre, donna di casa o oggetto sessuale. \u201cUna, nessuna e centomila\u201d raccoglie gli autoritratti delle artiste che, <strong>da Claude Cahun a Cindy Sherman<\/strong>, hanno utilizzato il proprio corpo per interpretare attraverso mascheramenti identit\u00e0 o stereotipi diversi. Un\u2019altra sezione affronta il tema degli stereotipi nella rappresentazione dalle identit\u00e0 culturali e sessuali, un\u2019altra ancora a quelli nella definizione dei canoni di bellezza mentre alcune fotografie sono dedicate ad artiste accanto a proprie creazioni come nel caso del celeberrimo ritratto di Louise Bourgeois eseguito da Robert Mapplethorpe.<\/p>\n<p>Va infine segnalato che l\u2019esposizione <strong><em>Io, lei, l&#8217;altra<\/em><\/strong> si inserisce in un progetto avviato dalle istituzioni culturali afferenti l&#8217;ERPAC dedicato al tema dell&#8217;autoritratto e del ritratto d\u2019artista in una prospettiva storico-artistica che spazia dal Seicento fino ai giorni nostri. A partire dal mese di maggio avr\u00e0 luogo a <strong>Palazzo Attems Petzenstein<\/strong> di Gorizia la mostra <strong><em>Riflessi<\/em><\/strong>, che svilupper\u00e0 il tema del ritratto attraverso prestiti da numerose istituzioni europee, mentre alla <strong>Galleria Regionale d&#8217;Arte contemporanea Luigi Spazzapan <\/strong>si terr\u00e0 l\u2019esposizione <strong><em>Artista + Artista<\/em><\/strong> che vedr\u00e0 riuniti interventi di ricerca di artisti legati al territorio regionale e transfrontaliero. \u00a0La mostra \u00e8 accompagnata dal catalogo <strong><em>Io, lei l\u2019altra \u2013 Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste <\/em><\/strong>edito da Skira con immagini di tutte le opere esposte e testi di approfondimento di Guido Comis, Anne Morin, Giampiero Mughini, Anna D\u2019Elia, Laura Leonelli e Alessandra Paulitti.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Magazzino delle Idee\u00a0di Trieste\u00a0presenta\u00a0la mostra Io, lei, l\u2019altra \u2013 Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste, a cura di Guido Comis in collaborazione con Simona Cossu e Alessandra Paulitti. Prodotta e organizzata da ERPAC \u2013 Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia \u2013 l\u2019esposizione, visitabile fino al 26 giugno 2022, ripercorre, attraverso novanta\u00a0opere, la fotografia degli ultimi cento anni e permette di valutare la nuova concezione della donna e il suo ruolo attraverso una successione di straordinarie immagini da Wanda Wulz a Cindy Sherman, da Florence Henri a Nan Goldin. Il ritratto e l\u2019autoritratto fotografico sono [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/03\/27\/io-lei-laltra-ritratti-e-autoritratti-fotografici-di-donne-artiste-la-mostra-al-magazzino-delle-idee-a-trieste\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,44545,44441,87,17030,28340,44697,26,17505,35188,34308,28369,4625,409394],"tags":[28341,451820,451823,417336,451824,451825,451828,355412,451821,451826,417375,451829,41589,108108,231376,376968,355195,376436,51756,451822,125093,80322,451827],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25942"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25942"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25942\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25949,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25942\/revisions\/25949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}