{"id":25960,"date":"2022-03-28T18:04:54","date_gmt":"2022-03-28T18:04:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25960"},"modified":"2022-03-28T18:04:54","modified_gmt":"2022-03-28T18:04:54","slug":"la-germania-al-di-sopra-di-tutto-e-il-titolo-di-emile-durkheim-bruno-karsenti-uscito-da-marietti-1820","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/03\/28\/la-germania-al-di-sopra-di-tutto-e-il-titolo-di-emile-durkheim-bruno-karsenti-uscito-da-marietti-1820\/","title":{"rendered":"La Germania al di sopra di tutto \u00e8 il titolo di  \u00c9mile Durkheim\/ Bruno Karsenti uscito  da Marietti 1820."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/s-l1600-e1648490324123.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-25961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/s-l1600-e1648490324123.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"477\" \/><\/a>Ho appena terminato di leggere \u00c9mile Durkheim\u2013Bruno Karsenti,<\/strong> \u00a0<strong><em>La Germania al di sopra di tutto, \u00a0<\/em><\/strong>traduzione di Elena Muceni\u00a0, pp. 144,\u00a0Euro 13. In libreria dal 17 febbraio 2022.\u00a0<em>Sociologia, Storia. <\/em>Si potrebbe auspicare per il critico d\u2019oggi quanto Pier Paolo Pasolini scriveva nella sua introduzione al volume di Giacomo Debenedetti \u201cPoesia italiana del Novecento, che cio\u00e8 <strong>il critico \u201csi fa complice degli autori che legge e commenta. Insieme scoprono il mondo. E per accedere alla scoperta utilizza tutti gli strumenti possibili senza privilegiarne alcuno, cos\u00ec che non esita ad affiancare all\u2019indagine testuale quella psicanalitica, linguistica o filosofica, ed ha il metodo di non avere metodo\u201d. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Quelle del titolo sono le prime parole dell\u2019inno nazionale tedesco, scritto nel 1841, vietato dagli Alle<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/la-germania-al-di-sopra-di-tutto-il-pensiero-tedesco-e-la-guerra-1915.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25962 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/la-germania-al-di-sopra-di-tutto-il-pensiero-tedesco-e-la-guerra-1915.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/la-germania-al-di-sopra-di-tutto-il-pensiero-tedesco-e-la-guerra-1915.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/la-germania-al-di-sopra-di-tutto-il-pensiero-tedesco-e-la-guerra-1915-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/la-germania-al-di-sopra-di-tutto-il-pensiero-tedesco-e-la-guerra-1915-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/a>ati nel 1945 e ridiventato inno nazionale nel 1952, purgato anche dalle prime due strofe, tra cui quella appena citata.<\/strong> Potremmo dire che sono vicende del passato, ma \u00e8 pur vero che la Germania, tornata unita nel 1990, ha rafforzato pacificamente in Europa il suo ruolo fino a diventare la colonna portante dell\u2019Unione Europea, quasi a voler riprendere di nuovo quella prima strofa dell\u2019inno nazionale.<\/p>\n<p>Lo scoppio della prima guerra mondiale e il comportamento della Germania durante il conflitto non possono essere spiegati in termini geopolitici, ma hanno origine nella &#8220;mentalit\u00e0 tedesca&#8221; e nel suo carattere nazionale. Pubblicato nel 1915 e qui tradotto per la prima volta in Italia, questo testo di Durkheim rivela le dinamiche sociali di cui la guerra \u00e8 il risultato. Come un medico con il suo paziente, egli guarda al caso tedesco decretando una diagnosi definitiva: la Germania pratica l&#8217;idealismo in modo patologico. Considerato testo di circostanza o di pure propaganda nazionalista, questo scritto di Durkheim \u00e8 stato a lungo ignorato dai sociologi. Sollevando il velo sul suo carattere sulfureo, Bruno Karsenti mostra come in realt\u00e0 esso condanni il nazionalismo, si inserisca in modo coerente nella sociologia di Durkheim e sia in perfetta sintonia con le riflessioni sui pericoli insiti nelle societ\u00e0 moderne.<\/p>\n<p>E\u2019 certo che la Grande Guerra si chiam\u00f2 grande per le sofferenze che impose al mondo. Questo truce motivo \u00e8 attenuato dalla mitologia che spesso si accompagna alla memoria, costruendo singolari amnesie. Nei nomi intagliati sulle marmoree tavole dei nostri monumenti celebrativi della Grande Guerra devono essere scolpiti i volti di pi\u00f9 di seicentomila giovani che persero la vita in tutte le contrade d\u2019Italia. E non solo, perch\u00e9 furono milioni nel mondo. Alla Prima Guerra Mondiale subentr\u00f2 la Seconda Guerra Mondiale con l\u2019Olocausto e gli eccidi di massa. Gli intellettuali, che pensavano a una Repubblica Europea delle idee, si sono ricreduti per infilarsi di nuovo dentro i confini delle patrie-nazioni. Ancora oggi si discute di ci\u00f2. Ora, a ben guardare la figura di \u00c9mile Durkheim, autore del volumetto che qui si presenta e si recensisce e che pone sul banco degli imputati la Germania, notiamo senza se e senza ma, che quei comportamenti derivano in realt\u00e0 da una speciale concezione del mondo di lunga maturazione.<\/p>\n<p><strong>\u00c9mile Durkheim <\/strong>(1858\u20131917), tra i fondatori della Sociologia, insegn\u00f2 all&#8217;Universit\u00e0 di Bordeaux e, dal 1902, alla Sorbona. Diresse l&#8217;<em>Ann\u00e9e sociologique <\/em>dal 1896 al 1912 e si interess\u00f2 attivamente ai programmi per l&#8217;istruzione pubblica. In polemica con le correnti marxiste e utopiste, fu fautore di una concezione corporativa del socialismo. Nel catalogo Marietti 1820 \u00e8 disponibile <em>Appunti su Hobbes. Un corso di \u00c9mile Durkheim seguito da Marcel Mauss<\/em> (2021).<\/p>\n<p><strong>Bruno Karsenti<\/strong>, direttore di studi \u00c9cole des hautes \u00e9tudes en sciences sociales di Parigi, studia l&#8217;influsso delle tradizioni sociologica e antropologica sulla formazione del pensiero politico moderno. Nel 2013 \u00e8 stato insignito della medaglia d&#8217;argento del Centre national de la recherche scientifique.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho appena terminato di leggere \u00c9mile Durkheim\u2013Bruno Karsenti, \u00a0La Germania al di sopra di tutto, \u00a0traduzione di Elena Muceni\u00a0, pp. 144,\u00a0Euro 13. In libreria dal 17 febbraio 2022.\u00a0Sociologia, Storia. 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