{"id":2597,"date":"2014-07-06T13:53:00","date_gmt":"2014-07-06T13:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2597"},"modified":"2014-07-06T13:53:00","modified_gmt":"2014-07-06T13:53:00","slug":"giuliano-grittini-fra-%e2%80%9cgenio-e-poesia%e2%80%9d-anticipa-lexpo-2015-un-astratto-e-amoroso-percorso-con-leonardo-e-la-merini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/07\/06\/giuliano-grittini-fra-%e2%80%9cgenio-e-poesia%e2%80%9d-anticipa-lexpo-2015-un-astratto-e-amoroso-percorso-con-leonardo-e-la-merini\/","title":{"rendered":"Giuliano Grittini fra \u201cGenio e Poesia\u201d anticipa l&#8217;Expo 2015. Un astratto  e amoroso percorso con Leonardo e la Merini."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/cavalli3-facb-490x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2598\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/cavalli3-facb-490x300.jpg\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/cavalli3-facb-490x300.jpg 490w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/cavalli3-facb-490x300-300x183.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/genio-e-poesia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2600\" style=\"width: 267px;height: 374px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/genio-e-poesia1.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"591\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/genio-e-poesia1.jpg 422w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/genio-e-poesia1-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2602\" style=\"width: 258px;height: 266px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto1.jpg\" alt=\"\" width=\"1476\" height=\"1267\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto1.jpg 1476w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto1-300x257.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto1-1024x879.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1476px) 100vw, 1476px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/imagesE7NK3DY41.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2603\" style=\"width: 151px;height: 210px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/imagesE7NK3DY41.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"263\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto-per-depliant.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2604\" style=\"width: 299px;height: 468px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto-per-depliant.jpg\" alt=\"\" width=\"1609\" height=\"1802\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto-per-depliant.jpg 1609w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto-per-depliant-267x300.jpg 267w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/giuliano-foto-per-depliant-914x1024.jpg 914w\" sizes=\"(max-width: 1609px) 100vw, 1609px\" \/><\/a>Il Cavallo di Leonardo, possente e vigorosa statua di bellezza e di valore del \u201cgenio\u201d rinascimentale, collocato nel parco dell&#8217;Ippodromo di Milano, oggi divenuto anche simbolo italiano dell&#8217;Expo, \u00a0\u00e8 ormai brand mondiale <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">a partire dalla presenza del Cenacolo di Santa Maria delle Grazie. Il cavallo di Leonardo Da Vinci fu progettato come monumento equestre per Francesco Sforza signore di Milano dal 1482 al 1493 e non fu mai portato a termine come preposto in bronzo ma in creta poi andato perduto. La bottega di Leonardo aveva sede in Corte Vecchia dove attualmente si trova Palazzo Reale. Il progetto iniziale fu poi cambiato perch\u00e8 creava eccessivi problemi di equilibratura, infatti il suo vertice doveva essere di 7 metri d&#8217;altezza con una portata di 100 tonnellate di bronzo richiesto per attuarlo. Dopo cinque secoli e varie peripezie, finalmente il progetto \u00e8 stato portato a termine grazie a Frederik Meijer sotto la direzione della scultrice Nina Akamu e fu collocato all&#8217;ingresso dell&#8217;ippodromo di San Siro nel 1999. Erano stati gli americani che avevano deciso di donare una delle due copie della statua che realizzava, cinque secoli pi\u00f9 tardi, un progetto incompiuto di Leonardo da Vinci. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Questa rinascita della grandiosa opera leonardesca, occasionata dall&#8217;Expo 2015 alle porte, \u00e8 stato anche motivo di riflettere su un altro genio che a Milano ha dato genialit\u00e0 e poesia, esistenza e cuore, pietas e simbolicit\u00e0. Alda Merini \u00e8 stata una grande e unica poetessa italiana che in versi ha narrato la sua vita, la sua filosofia, il cuore del mondo. Ma \u00e8 stata anche un \u201cgenio\u201d della contemporaneit\u00e0, del nostro tempo, presenza fondamentale dell&#8217;intellettualit\u00e0 italiana. Ora un altro artista \u00e8 stato sempre vicino alla Merini, avendola seguita in viaggi, serate, nella quotidianit\u00e0, ed \u00e8 Giuliano Grittini, fotografo personale della poetessa, ma anche amico e artista egli stesso.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> E&#8217; dato il caso che Giuliano Grittini e Alda Merini parlassero nei loro discorsi anche di progetti comuni e, dunque, anche di un piano su \u201cleonardo\u201d da svilupparsi insieme, all&#8217;insegna del titolo di \u201cGenio e Poesia\u201d. Non se ne fece nulla perch\u00e8 poi la Merini fu colta da morte improvvisa. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Ma l&#8217;artista Giuliano Grittini oggi ne sviluppa il piano riunendo i due geni, vale a dire riutilizzando nel suo lavoro, in questi suoi fogli e tavole dipinte, ovvero in questo capitolo nuovo e singolare dal titolo \u201c Genio e poesia\u201d, i versi della poetessa milanese e i disegni di Leonardo. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Si vedr\u00e0 come Leonardo abbia disegnato in centinaia di fogli, appunti e particolari di soldati e cavalieri in battaglia, cavalli, mille disegni di cavalieri e soldati in manoscritti relazionati per la Battaglia di Anghiari; studi sulla fisionomia dei cavalli quasi a formare un corpus per il trattato sul cavallo. Tutto ci\u00f2, a memoria dei due geni, di Leonardo genio della scienza e della Merini genio della poesia. Tutto da Grittini \u00e8 declinato attorno a questo tema leonardesco, divenuto oggetto di indagine e studio, nella sua incredibile concretezza e fisicit\u00e0, dove il corpo del disegno si associa al corpo della scrittura e dei versi, facendo coesistere segno e colore. Sorprendentemente lo scenario lascia leggere una sintesi eccezionale, un&#8217;energia primordiale pur nella ricerca che Grittini ha compiuto, impegnato a ritrarre il tempo, anzi le immagini del proprio essere con il tempo. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Le immagini estrapolate dai disegni di Leonardo crescono in una rete di rapporti significanti con le parole della Merini, e la dialettica armonica che agisce fra parti, lacerti di colore e parole, si protende continuamente verso ogni alterit\u00e0 possibile, verso quelle storie nuove che dai secoli traggono linfa ed espansioni possibili e luminose. Grittini sfrutta in modo magistrale i versi della Merini, sicch\u00e8 l&#8217;irrompere dell&#8217;unica e chiara certezza leonardesca sulla tela, la storia di quel \u201cgran cavallo\u201d, fa vivere una sorta di choc visivo. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Tutto vive a pezzi, la vicissitudine del soggetto diventa percezione dello specchio, parti di disegni che si interrogano e sono presenti in tempi e contesti diversi. Episodi storici come la battaglia di Anghiari che ha acceso nel genio di Leonardo da Vinci il disegno di mille cavalli in movimento e il rifugio memoriale della poesia della Merini hanno dato a Giuliano Grittini un&#8217;occasione unica, magistrale di intrecciare inquietudine e certezza, genio e poesia, gesto e pratica, passato e presente, a mantenere aperto e vivo il dialogo con la storia dell&#8217;arte e a contestualizzare come un&#8217;etnia protetta la poesia. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Con Giuliano Grittini siamo al corpo a corpo con l&#8217;arte e il sapere contemporaneo e a sviluppare, soprattutto in modo carico di pathos e poesia, uno scenario ancor pi\u00f9 attuale dove la sua arte, unita a quella di Leonardo e della Merini, si offre come un vero e proprio linguaggio classico.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Un tempo da ritrarre e un&#8217;armonia da ricercare, con Grittini \u201cpoesia e genio\u201d ne sostanziano il loro astratto e amoroso percorso. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Cavallo di Leonardo, possente e vigorosa statua di bellezza e di valore del \u201cgenio\u201d rinascimentale, collocato nel parco dell&#8217;Ippodromo di Milano, oggi divenuto anche simbolo italiano dell&#8217;Expo, \u00a0\u00e8 ormai brand mondiale a partire dalla presenza del Cenacolo di Santa Maria delle Grazie. Il cavallo di Leonardo Da Vinci fu progettato come monumento equestre per Francesco Sforza signore di Milano dal 1482 al 1493 e non fu mai portato a termine come preposto in bronzo ma in creta poi andato perduto. La bottega di Leonardo aveva sede in Corte Vecchia dove attualmente si trova Palazzo Reale. 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