{"id":25976,"date":"2022-03-30T20:52:56","date_gmt":"2022-03-30T20:52:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=25976"},"modified":"2022-03-30T20:54:25","modified_gmt":"2022-03-30T20:54:25","slug":"giorgio-griffa-e-riccardo-guarneri-esponenti-di-spicco-della-pittura-analitica-alla-galleria-ferrarinarte-di-legnago-vr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/03\/30\/giorgio-griffa-e-riccardo-guarneri-esponenti-di-spicco-della-pittura-analitica-alla-galleria-ferrarinarte-di-legnago-vr\/","title":{"rendered":"Giorgio Griffa e Riccardo Guarneri, esponenti di spicco della Pittura Analitica alla Galleria FerrarinArte di Legnago (VR)."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Riccardo-Guarneri-Angolare-ambiguo-2016-tecnica-mista-su-tela-cm-175x175-opera-esposta-alla-57.-Esposizione-Internazionale-dArte-La-Biennale-di-Venezia-e1648672975536.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Riccardo-Guarneri-Angolare-ambiguo-2016-tecnica-mista-su-tela-cm-175x175-opera-esposta-alla-57.-Esposizione-Internazionale-dArte-La-Biennale-di-Venezia-e1648672975536.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a>La <strong>Galleria<\/strong> <strong>FerrarinArte di Legnago (VR)<\/strong> presenta \u00a0una doppia esposizione personale dedicata agli artisti <strong>Giorgio Griffa e Riccardo Guarneri<\/strong>, esponenti di spicco della <strong>Pittura Analitica<\/strong>, una corrente artistica alla quale la Galleria ha sempre riservato<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/image005.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-25978 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/image005.jpg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/image005.jpg 953w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/image005-300x132.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/image005-768x338.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><\/a> grande attenzione, attestandosi tra gli operatori accreditati a livello italiano ed internazionale. La mostra visitabile fino all\u201911 giugno 2022 si presenta \u00a0con un testo \u00a0di <strong>Carlo Vanoni, in dialogo con Riccardo Guarneri<\/strong> e <strong>Luca Maggio<\/strong>, <strong>autore delle interviste pubblicate nel catalogo.<\/strong><\/p>\n<p>Il titolo dell\u2019esposizione \u2013 \u201c<strong>Cambiare per rimanere se stessi<\/strong>\u201d \u2013 si riferisce ad una ricerca pittorica di grande attualit\u00e0 che, negli ultimi cinquant\u2019anni, ha saputo cambiare, rimanendo tuttavia fedele a se stessa. Il percorso espositivo comprende una <strong>quarantina di opere<\/strong>, molte delle quali storiche, realizzate <strong>dagli anni Sessanta ad oggi<\/strong>. <strong>Tre dipinti di Riccardo Guarneri provengono, inoltre, dalla 57. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia (2017), alla quale entrambi gli artisti, invitati da Christine Macel, avevano partecipato con una sala personale.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn maniera diversa \u2013 scrive Carlo Vanoni \u2013 Griffa e Guarneri hanno fatto parte di quella che la storia dell\u2019arte ha definito Pittura Analitica (pi\u00f9 esattamente: quello che Filiberto Menna aveva identificato come \u201cla linea analitica della pittura moderna\u201d). Ci si poneva una semplice domanda: che cosa significa dipingere? A questa domanda, forse, i due avrebbero risposto in maniera diversa: per Griffa, dipingere significa lasciare un segno sulla superficie grezza della tela, un segno che porta con s\u00e9 tutta l\u2019eredit\u00e0 della storia dell\u2019arte, dalle grotte di Lascaux alle avanguardie, un segno che dialoga con le pieghe della tela ora diventata parte integrante dell\u2019opera stessa, in linea con i colleghi francesi del gruppo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Riccardo-Guarneri-Anomalia-nellorizzontalita-con-molte-linee-1978-tecnica-mista-su-tela-cm-61x66-1-e1648673030183.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25979\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Riccardo-Guarneri-Anomalia-nellorizzontalita-con-molte-linee-1978-tecnica-mista-su-tela-cm-61x66-1-e1648673030183.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"372\" \/><\/a>Support\/Surface (Louis Cane, Noel Dolla, Claude Viallat, Daniel Dezeuze); Guarneri, invece, \u00e8 pi\u00f9 vicino alla poetica astrattista di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Giorgio-Griffa-Verticale-1976-acrilico-su-juta-cm-46x52-1-e1648673055217.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25980 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Giorgio-Griffa-Verticale-1976-acrilico-su-juta-cm-46x52-1-e1648673055217.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"362\" \/><\/a> Dorazio, ma con una \u201cmusicalit\u00e0\u201d diversa: colori tenui che arrivano da una tradizione tipicamente fiorentina, quattrocentesca direi, una pittura \u201cangelica\u201d nel senso che di fronte a quei verdi, rosa, arancio delicatissimi non si pu\u00f2 non pensare al Beato Angelico del Convento di San Marco. [\u2026] Griffa e Guarneri, insieme ai loro compagni di viaggio, hanno indicato una nuova strada: dipingere al netto della distinzione figurativo\/astratto; dipingere dialogando con il proprio tempo; dipingere, seppure ognuno in maniera diversa, per portare avanti la stessa battaglia. Infine, dipingere per aprire la porta a un nuovo orizzonte, dove la luce della pittura non si limiti a raffigurare un tramonto e neppure a concepirlo come fosse un cerchio giallo, ma, pi\u00f9 analiticamente, si manifesti come segno, traccia e colore. Tre elementi che attraversano la storia dell\u2019arte. Tre elementi intesi come strutture portanti che si uniscono al quarto e cio\u00e8 allo spazio. Ma al netto dei ricordi e dei riferimenti, delle analisi concettuali e strutturali, quello che occorre ribadire oggi \u00e8 l\u2019attualit\u00e0 della loro pittura. Una pittura che negli ultimi cinquant\u2019anni ha saputo cambiare, pur rimanendo &#8211; inesorabilmente, ostinatamente, puntigliosamente &#8211; se stessa\u201d. \u201cLa pittura \u2013 dichiara <strong>Giorgio Griffa <\/strong>\u2013 rappresenta il mondo non solo ricoprendolo, ma anche simbolicamente, lasciando a ogni segno la sua identit\u00e0. [&#8230;] L\u2019opera non pu\u00f2 essere riempita: non voglio certo arrivare alla fine, a un punto fermo e morto, gettando via la vita del dipinto, relegandolo nel passato. L\u2019arte \u00e8 tale perch\u00e9 \u00e8 sempre viva ben oltre il proprio tempo\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cMi considero un \u201cbachiano\u201d, nel senso del grande compositore \u2013 spiega Riccardo Guarneri. Tutto nasce nella variazione e la variazione non nasce dalla fantasia ma dal metodo. [&#8230;] Nel caso mio, venendo da un clima pi\u00f9 esistenzialista, la mia attenzione era decisamente rivolta verso il dubbio pi\u00f9 che alla certezza. Ed ecco nella mia pittura che un quadrato non \u00e8 mai un vero quadrato e un colore \u00e8 spesso indefinibile nel suo apparire\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019esposizione, pubblicato un catalogo edito da vanillaedizioni con un testo di Carlo Vanoni, le interviste agli artisti a cura di Luca Maggio e un ricco apparato iconografico.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Giorgio-Griffa-Obliquo-1977-acrilico-su-cotone-cm-101x101-1-e1648673115242.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-25981\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/03\/Giorgio-Griffa-Obliquo-1977-acrilico-su-cotone-cm-101x101-1-e1648673115242.jpg\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"351\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Giorgio Griffa<\/strong> \u00e8 nato a Torino nel 1936. Ha iniziato a dipingere da bambino. Formatosi inizialmente come pittore tradizionale, inizia a dipingere opere astratte e sviluppa la sua personale poesia a partire dal 1968. Dal 1960 al 1963 fu allievo di Filippo Scroppo, pittore astratto della scuola di Felice Casorati. Tuttavia, \u00e8 solo a met\u00e0 degli anni Sessanta che gli elementi astratti iniziano a comparire nei quadri figurativi di Griffa. Segnando l\u2019inizio della sua riflessione sullo statuto della pittura, sui suoi strumenti e sulla posizione dell\u2019artista, ci\u00f2 porter\u00e0 alla serie dei Segni primari che posero le basi per la sua inimitabile carriera pittorica. Saranno proprio queste tele di \u201cSegni primari\u201d a collocarlo tra i protagonisti del dibattito di quel periodo, che nasce dalle ceneri dell\u2019informale e si fa strada attraverso la pop art americana, il minimalismo e l\u2019arte concettuale. In quel periodo, spinto dall\u2019amico Aldo Mondino, entr\u00f2 in contatto con l\u2019opera di Giulio Paolini. Il suo arrivo alla Galleria Sperone alla fine degli anni Sessanta ha portato a forti rapporti con una serie di artisti il cui lavoro \u00e8 stato classificato come Arte Povera. Di questi, Giovanni Anselmo, Gilberto Zorio e Giuseppe Penone in particolare divennero importanti interlocutori per Griffa. Nonostante sia stato associato a movimenti come l\u2019Arte Povera, la Pittura Analitica e il Minimalismo, la carriera artistica di Giorgio Griffa rimane comunque prevalentemente solitaria, al di fuori di una corrente specifica. Dopo pi\u00f9 di cinquant\u2019anni Griffa segue ancora lo stesso percorso di pittore, con continuit\u00e0 e coerenza, vitalit\u00e0 e poesia. Oltre alla partecipazione a numerose rassegne nazionali e internazionali dedicate alla pittura aniconica, tra le sue pi\u00f9 importanti esposizioni ricordiamo \u201cProspekt\u201d (D\u00fcsseldorf, 1969 e 1973), \u201cProcessi di pensiero visualizzati \u2013 Junge Italienische Avantgarde\u201d (Lucerna,1970), la sala personale alla Biennale di Venezia (1980) e la partecipazione a \u201cContemporanea\u201d (Roma, 1973), \u201cGeplante Malere\u201d al Westf\u00e4lischer Kunstverein di M\u00fcnster (1974), \u201cL\u2019Informale in Italia\u201d alla GAM di Bologna (1983). Nel 2001 e nel 2002 la GAM di Torino gli dedica due importanti mostre. Nel 2004 partecipa a \u201cPittura 70. Pittura pittura e astrazione analitica\u201d alla Fondazione Zappettini di Chiavari, Galleria d\u2019Arte Moderna di Gallarate, Istituto Italiano di Cultura a Praga, Istituto Italiano di Cultura a Londra. Tra le pi\u00f9 recenti mostre collettive dedicate alla Pittura Analitica cui \u00e8 stato invitato, ricordiamo \u201cGli anni della Pittura Analitica\u201d al Palazzo della Gran Guardia di Verona nel 2016. \u00c8 presente alla Biennale di Venezia del 2017, nella mostra \u201cViva Arte Viva\u201d. Tra le recenti esposizioni, si segnalano la personale \u201cMerveilles de l\u2019inconnu\u201d al LaM, Lille M\u00e9tropole Mus\u00e9e (2021) e le tre personali in spazi privati a New York (Casey Kaplan, 2022), Berlino (Galerie Kewenig, 2022) e Roma (Galleria Lorcan O\u2019Neill, 2022). Le sue opere sono esposte, fino al 27 giugno 2022, al Centre Pompidou di Parigi, nell\u2019ambito della mostra \u201cGiorgio Griffa\u201d, curata da Christine Macel.<\/p>\n<p><strong>Riccardo Guarneri<\/strong> nasce nel 1933 a Firenze, dove vive e lavora. Inizia a dipingere nel 1953, alternando la pittura all\u2019attivit\u00e0 musicale. Dal 1962 intraprende una ricerca fondata sul segno e sulla luce che diventano suoi principali oggetti di studio all\u2019interno di un impianto geometrico minimale. Nel 1966 partecipa alla Biennale di Venezia (con Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi) e alla mostra \u201cWeiss auf Weiss\u201d alla Kunstalle di Berna. Nel 1972 tiene la prima antologica al Westf\u00e4lischer Kunstverein di M\u00fcnster. Partecipa alle Quadriennali di Roma del 1973 e del 1986. Nel 1981 al Palazzo delle Esposizioni di Roma \u00e8 invitato a \u201cLinee della ricerca artistica in Italia\u201d 1960-1980. Nel 2004, presso la Galleria d\u2019Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, si tiene l\u2019importante mostra antologica \u201cContrappunto luce\u201d. Con l\u2019occasione viene edito un catalogo con saggi critici di Giovanna Uzzani e Maria Grazia Messina, dichiarazioni dell\u2019artista e un\u2019antologia di scritti critici, a tutt\u2019oggi testo di riferimento per l\u2019opera di Guarneri. Nel 2007 partecipa a \u201cPittura Analitica\u201d al Palazzo della Permanente di Milano. Nel 2011 prende parte a \u201cPercorsi riscoperti dell\u2019arte italiana &#8211; VAF-Stiftung 1947- 2010\u201d al Mart di Trento e Rovereto. Nel 2015 \u00e8 tra gli artisti di \u201cUn\u2019idea di pittura. Astrazione analitica in Italia, 1972-1976\u201d presso la Galleria d\u2019Arte Moderna di Udine e nel 2016 a \u201cPittura Analitica. Anni &#8217;70\u201d presso la galleria Mazzoleni Art di Londra e \u201cGli anni della pittura analitica. I protagonisti, le opere, la ricerca\u201d al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Nel 2017 \u00e8 invitato alla 57. Biennale Internazionale d\u2019Arte di Venezia \u201cViva Arte Viva\u201d, a cura di Christine Macel. Nel 2018 \u00e8 invitato alla mostra 100% Italia. Cent\u2019anni di capolavori, tenutasi al Museo Ettore Fico di Torino. Nel 2019 il Museo del Novecento di Milano inserisce un\u2019opera di Guarneri nell\u2019ambito della riorganizzazione museale, inaugurando un nuovo itinerario espositivo. Il Museo del Novecento di Firenze gli dedica una mostra personale. Nel 2021 quattro sue opere entrano a far parte della collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi. Riccardo Guarneri ha insegnato pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara, Bari, Venezia e Firenze ed \u00e8 inoltre Accademico Emerito per l\u2019Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, citt\u00e0 dove da sempre vive e lavora.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Galleria FerrarinArte di Legnago (VR) presenta \u00a0una doppia esposizione personale dedicata agli artisti Giorgio Griffa e Riccardo Guarneri, esponenti di spicco della Pittura Analitica, una corrente artistica alla quale la Galleria ha sempre riservato grande attenzione, attestandosi tra gli operatori accreditati a livello italiano ed internazionale. La mostra visitabile fino all\u201911 giugno 2022 si presenta \u00a0con un testo \u00a0di Carlo Vanoni, in dialogo con Riccardo Guarneri e Luca Maggio, autore delle interviste pubblicate nel catalogo. Il titolo dell\u2019esposizione \u2013 \u201cCambiare per rimanere se stessi\u201d \u2013 si riferisce ad una ricerca pittorica di grande attualit\u00e0 che, negli ultimi cinquant\u2019anni, ha [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/03\/30\/giorgio-griffa-e-riccardo-guarneri-esponenti-di-spicco-della-pittura-analitica-alla-galleria-ferrarinarte-di-legnago-vr\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,9894,66652,10357,44441,87,35351,35266,23335,26,17505,66712,409394],"tags":[451838,416300,59666,355195,66713,451837],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25976"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25976"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25976\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25982,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25976\/revisions\/25982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}