{"id":26070,"date":"2022-04-08T21:44:41","date_gmt":"2022-04-08T21:44:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26070"},"modified":"2022-04-08T21:44:41","modified_gmt":"2022-04-08T21:44:41","slug":"restauri-nella-villa-museo-giacomo-puccini-di-torre-del-lago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/04\/08\/restauri-nella-villa-museo-giacomo-puccini-di-torre-del-lago\/","title":{"rendered":"Restauri nella Villa Museo Giacomo Puccini di Torre del Lago."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Invito-8-aprile.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26071\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Invito-8-aprile.png\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Invito-8-aprile.png 562w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Invito-8-aprile-214x300.png 214w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a>E\u2019 finalmente terminato, alla <strong>Villa Museo Giacomo Puccini di Torre del Lago<\/strong>, il primo ciclo dei lavori di restauro che per diversi mesi hanno interessato gli splendidi pavimenti a mosaico, i tessuti parietali e i serramenti della casa museo. L\u2019esito dei lavori, che hanno riportato alcuni ambienti del piano terreno ai loro antichi splendori, \u00e8 stato\u00a0 presentato al pubblico <strong>venerd\u00ec 8 aprile 2022, alle 16.00, presso il nuovo Auditorium<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0311-bassa-e1649453605861.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26072 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0311-bassa-e1649453605861.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"387\" \/><\/a> Simonetta Puccini <\/strong>adiacente alla villa, adesso pronta ad accogliere i visitatori per la stagione estiva. All\u2019incontro\u00a0 sono\u00a0 intervenuti\u00a0 <strong>Giovanni Godi<\/strong>, Presidente della Fondazione Simonetta Puccini, <strong>Claudio Toscani<\/strong>, Consigliere della Fondazione Simonetta Puccini, <strong>Glauco Borella<\/strong>, Vice Presidente della Fondazione Simonetta Puccini e i restauratori <strong>Giammarco Piacenti <\/strong>e <strong>Concita Vadal\u00e0<\/strong>. Seguir\u00e0 una visita alla villa. L\u2019ingresso libero sino ad esaurimento posti. Per partecipare occorre prenotarsi scrivendo a <a href=\"mailto:info@fondazionesimonettapuccini.it\">info@fondazionesimonettapuccini.it<\/a>.<\/p>\n<p>\u201cSiamo veramente orgogliosi del lavoro fatto in questi anni\u201d, dice il <strong>presidente della Fondazione<\/strong> <strong>Giovanni Godi<\/strong>. \u201cDalla costituzione della Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, abbiamo tenuto fede a tutti gli impegni presi. In meno di due anni abbiamo restaurato l\u2019edificio adiacente la casa museo, dando vita agli uffici, all\u2019archivio e al bellissimo auditorium, inaugurato lo scorso anno e doverosamente intitolato alla nipote del Maestro. Ed ora abbiamo chiuso questo primo ciclo di restauri, voluto gi\u00e0 a suo tempo da Simonetta Puccini e, finalmente, realizzato grazie al suo lascito e secondo le sue direttive.\u201d<\/p>\n<p><strong>I pavimenti<\/strong> seminati alla veneziana, coevi alla costruzione dell\u2019odierno edificio \u2013 risalente agli ultimissimi anni del XIX secolo \u2013 risultavano gravemente compromessi dal tempo e dall\u2019umidit\u00e0, che \u00e8 sempre stata un rilevante problema per la struttura, costruita proprio sulle sponde del lago di Massaciuccoli. La villa, inaugurata nel 1900 per accogliere la famiglia del Maestro, che da quel momento la abit\u00f2 ininterrottamente per oltre vent\u2019anni, fu infatti edificata su una preesistente torre di guardia che aveva le sue basi direttamente nel lago. Per allontanarla dall\u2019acqua Puccini compr\u00f2 un pezzo di terreno dai Ginori e lo adatt\u00f2 a giardino, senza tuttavia riuscire ad arginare definitivamente il problema.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0305-bassa-e1649453648709.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26073\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0305-bassa-e1649453648709.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"296\" \/><\/a>Il restauro della pavimentazione, eseguito dall\u2019impresa <strong>Piacenti S.p.a<\/strong>., leader nel settore della conservazione di Beni Culturali, ha interessato nello specifico lo studio, la sala attigua e il corridoio d\u2019ingresso della villa. Generalmente ben conservati al centro delle stanze, i pavimenti presentavano invece evidenti segni di degrado lungo le zone perimetrali, maggiormente esposte ai danni dovuti proprio alle infiltrazioni di umidit\u00e0 di risalita, ma anche alle avventate stuccature in cemento fatte in tempi passati con l\u2019intento di arginare il problema ma con risultati alla fine assai peggiorativi. Non a caso l\u2019intero intervento si \u00e8 reso possibile solo dopo l\u2019applicazione di uno specifico macchinario capace di invertire la polarit\u00e0 delle molecole di umidit\u00e0, respingendola cos\u00ec dai pavimenti.<\/p>\n<p>L\u2019accurato lavoro dei restauratori \u00e8 iniziato con una serie di operazioni preliminari tra cui un\u2019indagine diagnostica approfondita sulle malte ed i litotipi. Il ciclo di restauro si \u00e8 modulato in base alle esigenze di recupero e alla scelta di materiali compatibili con gli originali, andando anche a ricercare gli inerti pi\u00f9 similari. Gli interventi effettuati hanno visto la pulitura generalizzata delle superfici, con panni di cotone imbevuti di acqua e detergenti neutri, poi la rimozione delle numerose efflorescenze saline dovute all\u2019umidit\u00e0 con impacchi desalinizzanti e infine un trattamento biocida per estirpare le muffe. Si \u00e8 passati poi a togliere manualmente tutte le integrazioni cementizie e a consolidare la malta di allettamento dei mosaici, sia nelle zone rimaste scoperte dopo la rimozione del cemento, sia in quelle dove essa risultava impoverita o frammentaria. L\u2019intervento successivo \u00e8 stato la levigatura delle irregolarit\u00e0 superficiali, mentre a completamento<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0295-bassa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26074\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0295-bassa.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0295-bassa.jpg 315w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0295-bassa-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a> delle operazioni di restauro \u00e8 stato applicato un trattamento finale protettivo con cera microcristallina su tutti i pavimenti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0258-bassa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26075 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0258-bassa.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0258-bassa.jpg 315w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/DSC0258-bassa-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201cIl nome di Puccini\u201d racconta il <strong>restauratore Giammarco Piacenti<\/strong> \u201c\u00e8 comparso per la prima volta nella mia vita quando, da bambino, la mia famiglia si \u00e8 trasferita a Prato, in via Giacomo Puccini appunto, ed io, curioso, ne ho chiesto la storia. L\u2019ho ritrovato poi da adulto, quando per lavoro a San Pietroburgo, sono stato invitato a teatro a vedere la Madama Butterfly. E ricordo l\u2019incanto di essere l\u00ec, in un paese cos\u00ec lontano e diverso dal mio, a sentire cantare in italiano. Quando la Fondazione Simonetta Puccini, anni fa, si \u00e8 rivolta a noi la prima volta per i lavori nella casa museo, ho pensato che il cerchio finalmente si chiudesse. E tutte le volte che entro l\u00ec ho questa sensazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>I tessuti parietali<\/strong> di seta beige ed i velluti, che rivestono le pareti dello studio dove Giacomo Puccini componeva e riceva gli amici, sono stati invece restaurati da <strong>Concita Vadal\u00e0<\/strong>, accreditata professionista nel campo del restauro e della conservazione di manufatti tessili. Insieme alla boiserie e al soffitto a cassettoni, furono applicati probabilmente durante l\u2019ultima fase di interventi nel salone, nel 1915, anno ipotizzabile da un ritaglio di giornale utilizzato come spessore tra il telaio delle sete e la parete, dove si legge persino il necrologio per la morte di Elvira Carducci. Interessante che i telai erano stati creati con legni per imballaggio: si possono vedere ancora i timbri \u201cTorre del Lago\u201d e \u201cFragile\u201d. I tessuti erano in gravissimo stato di conservazione per l&#8217;irrigidimento delle fibre e per lo sporco dovuto all&#8217;uso del caminetto, al sigaro che era solito fumare il maestro e agli agenti atmosferici, mentre le sete presentavano abrasioni, rotture e grandi lacune. I velluti in seta e fibra vegetale risultavano molto sporchi e indeboliti. Il complesso intervento \u2013 su circa 30 metri quadrati in tela di seta e cinque panni di velluto \u2013 ha richiesto inaspettatamente molti mesi di lavoro iniziato con la rimozione dei tessuti dalle pareti al fine di evitare danni strutturali. Il primo intervento realizzato \u00e8 stata la pulitura con microaspiratore e pennello morbido, seguita dall\u2019eliminazione delle colle applicate durante precedenti restauri, dalla pulitura in ambiente umido e dal consolidamento totale delle sete per colmarne le lacune e sostenerne le abrasioni e l\u2019indebolimento generico. I velluti, invece, sono stati restaurati con un intervento eseguito ad ago e con crepeline resinato per proteggere le zone superiori, inferiori, i lati verticali e le zone di slegature delle trame. Prima di riposizionare i tessuti, su ogni parete \u00e8 stata infine apposta a protezione una fitta tela di cotone colore avorio che poi \u00e8 stata in alcune zone dipinta con colori simili a quelle delle sete onde evitare un eccessivo contrasto tra le tele di fondo e le sete<u>.<\/u><\/p>\n<p>\u201cI tempi del restauro\u201d racconta la <strong>restauratrice Concit\u00e0 Vadal\u00e0<\/strong> \u201cnon sono mai facilmente prevedibili e anche se si \u00e8 accumulato del ritardo per imprevisti e sottovalutazioni dei tempi, sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti ed \u00e8 stato interessante poter svolgere il lavoro anche a museo aperto, in presenza dei visitatori incuriositi da questi importanti restauri, che doneranno splendore al museo e alla fondazione che ne cura gli interessi\u201d. I restauri, iniziati nell\u2019estate del 2021, hanno fatto inoltre emergere un bellissimo ciclo di decorazioni a tempera sotto le sete e i velluti da parete, situato nella fascia tra il soffitto a cassettoni e le finestre, raffigurante soggetti marini quali coralli e carpe di gusto giapponese. Durante il periodo di risanamento delle stoffe, le decorazioni sono state visibili a tutti i visitatori della villa e sono oggi oggetto di studio e documentazione.<\/p>\n<p>Anche <strong>le finestre e le persiane della Villa<\/strong>, completamente restaurate a cura di Fedeli Restauri, hanno finalmente riacquistato la loro vivida tonalit\u00e0 di verde, da tempo sbiadita dal sole e dalla polvere.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 finalmente terminato, alla Villa Museo Giacomo Puccini di Torre del Lago, il primo ciclo dei lavori di restauro che per diversi mesi hanno interessato gli splendidi pavimenti a mosaico, i tessuti parietali e i serramenti della casa museo. L\u2019esito dei lavori, che hanno riportato alcuni ambienti del piano terreno ai loro antichi splendori, \u00e8 stato\u00a0 presentato al pubblico venerd\u00ec 8 aprile 2022, alle 16.00, presso il nuovo Auditorium Simonetta Puccini adiacente alla villa, adesso pronta ad accogliere i visitatori per la stagione estiva. 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