{"id":26235,"date":"2022-04-27T20:21:33","date_gmt":"2022-04-27T20:21:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26235"},"modified":"2022-04-27T20:21:33","modified_gmt":"2022-04-27T20:21:33","slug":"lastrazione-geometrica-monocroma-con-r-guarneri-j-guerrero-g-rockenschaub-la-mostra-alla-galleria-farsetti-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/04\/27\/lastrazione-geometrica-monocroma-con-r-guarneri-j-guerrero-g-rockenschaub-la-mostra-alla-galleria-farsetti-di-milano\/","title":{"rendered":"L\u2019astrazione geometrica\/monocroma con R. Guarneri, J. Guerrero, G.  Rockenschaub. La mostra alla Galleria Farsetti di  Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/invito-Abstract-Syndrome-galleria-frediano-farsetti-milano-e1651089823620.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26236\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/invito-Abstract-Syndrome-galleria-frediano-farsetti-milano-e1651089823620.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"358\" \/><\/a>La Galleria Frediano Farsetti di Milano presenta fino al 7 maggio 2022 la terza mostra del ciclo Connection dal titolo Abstract Syndrome a cura di Lorenzo Bruni. Questo progetto espositivo, che vede coinvolti gli artisti Riccardo Guarneri, Jos\u00e9 Guerrero e Gerwald Rockenschaub, \u00e8<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Riccardo-Guarneri-Svanire-lontano-per-sempre-2021-cm-95x95-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26238 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Riccardo-Guarneri-Svanire-lontano-per-sempre-2021-cm-95x95-1.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Riccardo-Guarneri-Svanire-lontano-per-sempre-2021-cm-95x95-1.jpg 694w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Riccardo-Guarneri-Svanire-lontano-per-sempre-2021-cm-95x95-1-300x298.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Riccardo-Guarneri-Svanire-lontano-per-sempre-2021-cm-95x95-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a> stato ideato appositamente per i tre livelli su cui \u00e8 organizzato lo spazio di via della Spiga con l\u2019intento di erodere i confini fra mostra collettiva e personale. L&#8217;elemento che accomuna le tre ricerche \u00e8 l&#8217;ossessione per l&#8217;astrazione geometrica. Questo nel loro caso non consiste soltanto nel dedicarsi alla riduzione delle forme in segni puri, ma punta alla creazione di una dinamica combinatoria tra gli elementi con l\u2019intento di mettere in evidenza non la forma in s\u00e9, bens\u00ec il modo in cui essa si manifesta, viene ricordata e percepita e, in ultima istanza, come pu\u00f2 essere immaginata e concettualizzata. L&#8217;indagine sugli strumenti del dipingere \u00e8 il punto da cui gli artisti partono per focalizzare l&#8217;attenzione sulle interpretazioni delle cose, ponendosi in confronto non solo con lo spazio dell&#8217;arte, ma anche con quello della propria quotidianit\u00e0. Tale approccio consente di scatenare negli spettatori che si pongono di fronte all\u2019opera astratta reazioni pi\u00f9 consapevoli, in relazione a un mondo ormai globale e popolato da codici altrettanto astratti, come gli algoritmi dei social media, fruibili da schermi retroilluminati, che permettono a tutti costantemente di avere accesso a ogni \u201csapere\u201d. Le opere in mostra \u2013 sebbene molto diverse tra di loro per il contesto culturale e generazionale da cui nascono \u2013 sono accomunate dalla necessit\u00e0 di riflettere sui meccanismi che stanno dietro all&#8217;oggetto-quadro cercando una terza via rispetto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Jose-Guerrero-BRG-019-2020-stampa-a-colori-su-carta-cotone-cm-71x55-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26239\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Jose-Guerrero-BRG-019-2020-stampa-a-colori-su-carta-cotone-cm-71x55-2.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Jose-Guerrero-BRG-019-2020-stampa-a-colori-su-carta-cotone-cm-71x55-2.jpg 632w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Jose-Guerrero-BRG-019-2020-stampa-a-colori-su-carta-cotone-cm-71x55-2-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a>alla tradizionale dicotomia, nata in seno alle avanguardie storiche, tra astratto e figurativo. Le superfici delle loro opere geometriche \u2013 sia che si tratti di una tela, come in Guarneri, o di materiali in plexiglas e vetro, come in Rockenschaub, o di immagini fotografiche come in Guerrero \u2013 suggeriscono sempre la possibilit\u00e0 di uscire dalla rigidit\u00e0 della composizione per trovare un perfetto equilibrio tra ordine e caos. Equilibrio che coincide con la conquista da parte dello spettatore di una percezione concreta; concretezza che viene a sua volta raggiunta usando tecniche e materiali differenti. <strong>Riccardo<\/strong> <strong>Guarneri (Firenze, 1933; vive e lavora a Firenze) utilizza colori chiari che portano alla quasi sparizione dei segni in favore di una luminosit\u00e0 nuova, che costringe lo spettatore a concentrarsi sull&#8217;atto del guardare. Sulle superfici dei quadri realizzati nel corso degli ultimi dieci anni convivono, infatti, macchie e linee, acquerello e acrilico, grafite e parti di scrittura, in grado di introdurre nell\u2019opera una dimensione esistenziale ed esperienziale con cui ripensare<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Gerwald-Rockenshaub-O.T.-2012-mdf.-laquer-cm-90x50x25.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-26240 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Gerwald-Rockenshaub-O.T.-2012-mdf.-laquer-cm-90x50x25.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Gerwald-Rockenshaub-O.T.-2012-mdf.-laquer-cm-90x50x25.jpg 286w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/04\/Gerwald-Rockenshaub-O.T.-2012-mdf.-laquer-cm-90x50x25-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a> radicalmente al periodo dell\u2019\u201castrazione analitica\u201d, a cui l\u2019artista ha preso parte alla fine degli anni Sessanta.<\/strong> Rockenschaub (Linz, 1952; vive e lavora a Berlino) declina le forme astratte in presenze inedite che si collocano a met\u00e0 strada tra quadro e scultura. I volumi delle sue opere sono sempre costituiti da materiali moderni come il plexiglas, utilizzato fin dalla fine degli anni Ottanta, periodo nel quale abbandona la pittura tradizionale su tela. Si tratta di superfici uniformi e prive della connotazione romantica del \u201cfatto a mano\u201d, utilizzate dall\u2019artista all&#8217;interno dello spazio espositivo come strumenti per rivelarne le caratteristiche latenti e mettere in evidenza sia la relazione tra contenitore e contenuto, sia quella tra vedere e immaginare. Guerrero (Granada, 1979; vive e lavora a Roma) propone delle immagini fotografiche di luoghi in cui la presenza umana \u00e8 assente, come se essi fossero dei dettagli di un ambiente pi\u00f9 ampio. La sua indagine riguarda il rapporto tra architettura, memoria e storia, non con l\u2019intento di produrre documentazioni, bens\u00ec di realizzare delle immagini in presa diretta dell&#8217;incontro con il mondo. Questo accade sia con la serie dedicata agli interni oscuri delle cave di marmo a Carrara, sia con quella sui monumenti antichi di Roma, fino ad arrivare ai recenti modellini di architettura di tipo modernista illuminati dalla luce naturale. Le ricerche dei tre artisti Guarneri, Rockenschaub e Guerrero presenti nella mostra Abstract Syndrome tendono al monocromo per alzare il livello di attenzione dello spettatore, circondato oggi da fin troppe sollecitazioni mediatiche. Le loro opere infatti \u2013 pur basando la loro struttura su forme geometriche, colori puri e trasparenza della luce \u2013 vogliono evidenziare una percezione inedita del tempo della fruizione. Realizzati in anni differenti, i lavori messi in dialogo tra loro nella sede della Galleria Frediano Farsetti di Milano suggeriscono nuove possibilit\u00e0 di indagine sugli strumenti dell&#8217;astrazione geometrica di stampo modernista e soprattutto sulla necessit\u00e0 di ripensare a quale pu\u00f2 essere oggi, al tempo dei social media, questa eredit\u00e0. Galleria d\u2019Arte Frediano Farsetti Via della Spiga 52 (ingresso da via Manzoni) 20121 Milano Orario luned\u00ec-venerd\u00ec 10-13 \/ 15-19 sabato 10-13<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Galleria Frediano Farsetti di Milano presenta fino al 7 maggio 2022 la terza mostra del ciclo Connection dal titolo Abstract Syndrome a cura di Lorenzo Bruni. Questo progetto espositivo, che vede coinvolti gli artisti Riccardo Guarneri, Jos\u00e9 Guerrero e Gerwald Rockenschaub, \u00e8 stato ideato appositamente per i tre livelli su cui \u00e8 organizzato lo spazio di via della Spiga con l\u2019intento di erodere i confini fra mostra collettiva e personale. L&#8217;elemento che accomuna le tre ricerche \u00e8 l&#8217;ossessione per l&#8217;astrazione geometrica. Questo nel loro caso non consiste soltanto nel dedicarsi alla riduzione delle forme in segni puri, ma punta [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/04\/27\/lastrazione-geometrica-monocroma-con-r-guarneri-j-guerrero-g-rockenschaub-la-mostra-alla-galleria-farsetti-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,74799,44441,87,35266,26,59663,17505,28369,409394],"tags":[451968,298315,451967,451966,451965,406702,355195,66713],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26235"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26235"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26241,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26235\/revisions\/26241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}