{"id":26258,"date":"2022-05-02T19:36:11","date_gmt":"2022-05-02T19:36:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26258"},"modified":"2022-05-02T19:36:11","modified_gmt":"2022-05-02T19:36:11","slug":"il-lungo-volo-di-nado-canuti-lo-scultore-sognatore-la-mostra-alla-galleria-areab-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/02\/il-lungo-volo-di-nado-canuti-lo-scultore-sognatore-la-mostra-alla-galleria-areab-di-milano\/","title":{"rendered":"Il lungo volo di Nado Canuti, lo scultore sognatore. La mostra alla Galleria AreaB di Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Nado-Canuti-Birillico-mutevole-forma-1997-Ottone-dipinto-64x43-cm--e1651519467489.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26259\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Nado-Canuti-Birillico-mutevole-forma-1997-Ottone-dipinto-64x43-cm--e1651519467489.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"388\" \/><\/a>L&#8217;ho conosciuto\u00a0 e seguito per anni\u00a0 quando apparteneva alla scuderia di Ada Zunino a Milano.\u00a0 Un uomo vero, uno scultore\u00a0 sensibile, un artista di\u00a0 chiara fama. Ora in un percorso che unisce indissolubilmente le opere all\u2019intensa biografia dell\u2019artista, la <strong>galleria AreaB di Milano<\/strong>\u00a0presenta fino al 2 maggio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-la-grande-festa-20072008-scultura-in-laminato-115x105x140-cm-e1651519525297.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26261 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-la-grande-festa-20072008-scultura-in-laminato-115x105x140-cm-e1651519525297.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"277\" \/><\/a> 2022 la mostra \u201c<em><strong>Nado Canuti. Il lungo volo<\/strong><\/em>\u201d, la personale raccoglie un corpus di\u00a0<strong>circa quindici opere<\/strong>\u00a0&#8211; tra\u00a0<strong>sculture in marmo, ottone e bronzo, installazioni e collage<\/strong>\u00a0\u2013 dello scultore senese.<br \/>\nPartendo da un focus antologico dedicato alle prime opere scultoree prodotte tra la fine degli anni Settanta e l\u2019inizio degli anni Ottanta, si approda a opere inedite e di pi\u00f9 recente creazione, quali collage, grandi sculture mobili da appoggio o appese al soffitto e opere da parete in cui la pittura \u2013 di impostazione quasi monocromatica \u2013 si contamina in tecniche miste pensate come bassorilievi.<\/p>\n<p>La storia personale di\u00a0<strong>Nado Canuti<\/strong>\u00a0\u00e8 imprescindibile per comprendere il suo percorso artistico e coglierne il messaggio e la cifra stilistica. Nato in provincia di Siena nel 1929, giovane\u00a0<strong>uomo della Resistenza<\/strong>, nel settembre del 1943, mentre ancora ragazzino raccoglie armi da consegnare, uno degli ordigni recuperati gli esplode in mano comportando la traumatica amputazione della mano sinistra e di alcune dita della destra. Un incidente che segner\u00e0 la sua carriera artistica di un\u2019impronta di malinconia, all\u2019inizio, ma capace anche di determinare una reazione potente e di scatenare una costante ricerca di completezza e di gioia proprio nell\u2019arte. Da qui l\u2019evoluzione di Nado Canuti sembra svolgersi al contrario rispetto all\u2019usuale: da un esor<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-libellula-2011-masonite-45x54-cm-e1651519559745.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-26262 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-libellula-2011-masonite-45x54-cm-e1651519559745.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"300\" \/><\/a>dio di impronta espressionista e drammatica, fatto di figure magre e soggetti dove le mani non sono visibili, a un progressivo rasserenarsi e un crescente ottimismo &#8211; specie a seguito della nascita del figlio nel 1971 &#8211; testimoniato nei suoi lavori dall\u2019alleggerirsi dei materiali, che passano dal cemento al ferro e ai materiali sintetici, e dall\u2019ingresso <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-orizzonte-2017-carta-e-colla-107x107-1-e1651519595282.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26263\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-orizzonte-2017-carta-e-colla-107x107-1-e1651519595282.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"264\" \/><\/a>prepotente del colore. Anche i soggetti rappresentati diventano nel tempo leggeri e raccontano la sua trasformazione da artista malinconico a sognatore.<\/p>\n<p>In mostra si parte dalle opere scultoree, dove predominano il marmo rosa, il ferro e il bronzo, come in \u201cRicordo di un fiore\u201d del 1981, \u201cSimbolico verticolare\u201d del 1982 e \u201cVerticale grande fiore\u201d del 1988, e si arriva a un corposo nucleo di opere inedite &#8211; datate tra la fine degli anni Novanta e l\u2019inizio degli anni Duemila &#8211; costituito da una serie di sculture pendenti e dai collage toscani.<br \/>\n\u201cIl gioco\u201d del 1998 &#8211; nato dal concetto di scultura in movimento &#8211; apre la strada a una serie di opere la cui fisionomia pu\u00f2 essere modificata dal fruitore.<\/p>\n<p>Nei primi anni 2000 arrivano poi opere da parete di importanti dimensioni simili a dei bassorilievi, come \u201cLass\u00f9 qualcosa che passa\u201d e \u201cIncontro di primo mattino\u201d, dominate da un grande cielo monocromo: quello che va in scena \u00e8 il dialogo tra la figura umana e l\u2019uccello, animale nel quale l\u2019artista si rivede rappresentato assieme al suo desiderio di superare gli ostacoli.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-penzolo-2018-48x60-cm-e1651519684991.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26265\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-penzolo-2018-48x60-cm-e1651519684991.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"386\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-vola-basso-2020-tecnica-mista-su-pannello-o-in-fibra-di-legno-130x80-cm-e1651519653401.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-26264 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/nado-canuti-vola-basso-2020-tecnica-mista-su-pannello-o-in-fibra-di-legno-130x80-cm-e1651519653401.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"283\" \/><\/a><\/p>\n<p>Presenti anche tre grandi installazioni che partono dal soffitto, tra cui \u201cLa Grande festa\u201d, datata 2007-2008: lasciando cadere verso il basso lievi sagome colorate di figure umane e di uccelli, Canuti racconta la sua favola, tra colore e movimento, equilibrio e leggerezza.<\/p>\n<p>Pur mantenendo sempre la sua predilezione per la scultura, l\u2019artista crea negli ultimi anni dei collage e dei particolarissimi gioielli che richiamano alcune figure di altre sue opere. In mostra troviamo, del 2017, \u201cPaesaggio toscano\u201d e \u201cVerso Siena\u201d, nei quali la sovrapposizione dei materiali crea paesaggi in bilico tra figurazione e astrazione. La carta strappata manualmente mostra bordi irregolari, con una piacevole sensazione visiva materica. Si tratta di paesaggi toscani della zona intorno a Siena caratterizzati dalle terre scure.<\/p>\n<p>Nado Canuti \u00e8 oggi, all\u2019et\u00e0 di 92 anni, un personaggio in grado di emanare entusiasmo ed energia, elementi sempre presenti nel suo messaggio artistico. Alla base del suo lavoro c\u2019\u00e8 la narrazione, storie che sembrano continuare da un\u2019opera all\u2019altra, anche attraverso la scelta dei materiali. Nelle sue opere resta il tema ricorrente del sogno, all\u2019interno del quale ci si muove in un mondo dove l&#8217;impossibile diventa possibile. La mostra \u00e8 accompagnata da un\u00a0<strong>catalogo<\/strong>, edito da Vanillaedizioni, con testo critico di Alessandra Redaelli.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;ho conosciuto\u00a0 e seguito per anni\u00a0 quando apparteneva alla scuderia di Ada Zunino a Milano.\u00a0 Un uomo vero, uno scultore\u00a0 sensibile, un artista di\u00a0 chiara fama. Ora in un percorso che unisce indissolubilmente le opere all\u2019intensa biografia dell\u2019artista, la galleria AreaB di Milano\u00a0presenta fino al 2 maggio 2022 la mostra \u201cNado Canuti. Il lungo volo\u201d, la personale raccoglie un corpus di\u00a0circa quindici opere\u00a0&#8211; tra\u00a0sculture in marmo, ottone e bronzo, installazioni e collage\u00a0\u2013 dello scultore senese. 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