{"id":26317,"date":"2022-05-08T19:26:58","date_gmt":"2022-05-08T19:26:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26317"},"modified":"2022-05-08T19:42:41","modified_gmt":"2022-05-08T19:42:41","slug":"cursus-honorum-il-governo-di-roma-prima-di-cesare-la-straordinaria-mostra-ai-musei-capitolini-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/08\/cursus-honorum-il-governo-di-roma-prima-di-cesare-la-straordinaria-mostra-ai-musei-capitolini-di-roma\/","title":{"rendered":"Cursus Honorum. Il governo di Roma prima di Cesare. La straordinaria mostra ai Musei Capitolini di Roma."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Curs_Hon_1050x545-e1652036807821.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-26318\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Curs_Hon_1050x545-e1652036807821.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"202\" \/><\/a>Parte integrante del progetto\u00a0<em>La Roma della Repubblica. Il racconto dell\u2019Archeologia<\/em>,\u00a0la mostra\u00a0<strong><em>Cursus honorum<\/em>. Il governo di Roma prima di Cesare<\/strong>, ospitata ai\u00a0<strong>Musei Capitolini<\/strong>, Palazzo dei Conservatori fino <strong>al 2 ottobre 2022<\/strong>, \u00e8<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/8.-S-2176_statua-femminile_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26319 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/8.-S-2176_statua-femminile_800.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/8.-S-2176_statua-femminile_800.jpg 520w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/8.-S-2176_statua-femminile_800-195x300.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/a> incentrata sulle cariche pubbliche dei magistrati di et\u00e0 repubblicana, il\u00a0<em>cursus honorum<\/em>, aspetto fondamentale della vita politica di Roma antica.<\/p>\n<p>Protagonisti di questo racconto sono\u00a0<strong>cinque personaggi anonimi raffigurati da altrettante statue<\/strong>\u00a0che fungono da narratori di eccezione:\u00a0<strong>quattro\u00a0<\/strong>sono\u00a0<strong>figure maschili<\/strong>\u00a0a cui si aggiunge una voce diversa,\u00a0<strong>una figura<\/strong>\u00a0<strong>femminile<\/strong>,\u00a0che rappresenta una realt\u00e0 altrimenti assente in una societ\u00e0 inevitabilmente dominata dagli uomini. Il loro compito \u00e8 avvicinare il pubblico a monumenti di valore storico e simbolico che celebrano memorabili imprese belliche, insieme ad altri che ci illustrano ruoli legati all\u2019amministrazione della citt\u00e0 e alla costruzione del prestigio sociale degli individui e delle loro famiglie.<\/p>\n<p>Con l\u2019aiuto di queste guide particolari, ai visitatori saranno ricordati\u00a0<strong>episodi di guerra<\/strong>\u00a0<strong>e conquiste<\/strong>\u00a0che segnarono tappe fondamentali nella storia dell\u2019espansione di Roma: esempio di spicco \u00e8 la prima vittoria navale sui Cartaginesi nelle acque di Milazzo, ricordata dalla Colonna Rostrata eretta in onore del console Gaio Duilio.<\/p>\n<p>Questo e altri eventi sono narrati da tre\u00a0<em>statuae\u00a0<\/em>ritratto di travertino della met\u00e0 del I secolo a.C., gi\u00e0 a Villa Celimontana,\u00a0che vestono il pallio, ossia il mantello che si indossava sulla tunica.<\/p>\n<p>Lo\u00a0<em>ius imaginum<\/em>, ossia il diritto di conservare in casa\u00a0<strong>i ritratti degli antenati<\/strong> da esibire durante i funerali e in particolari occasioni pubbliche, inizialmente esclusivo del patriziato ed esteso nel IV secolo a.C. anche ai plebei quando ebbero accesso alle cariche pubbliche, \u00e8 invece narrato dal famoso \u201cTogato Barberini\u201d (dal nome della collezione di provenienza). La maestosa statua in marmo, databile al primo al primo quarto del I secolo d.C., costituisce una testimonianza unica del sistema di autolegittimazione che le famiglie che detenevano il potere mettevano in atto, utilizzando la fama e il prestigio degli avi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/1.-S-3312_togato_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-26322 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/1.-S-3312_togato_800.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/1.-S-3312_togato_800.jpg 526w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/1.-S-3312_togato_800-197x300.jpg 197w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>La voce che anima la\u00a0<em>figura femminile<\/em>, parte di un<em>\u00a0Gruppo funerario con fanciulla<\/em>, realizzato in marmo lunense e databile alla met\u00e0 circa del I secolo a.C., introduce infine ai<strong>\u00a0monumenti funerari<\/strong>, in particolare\u00a0ai sarcofagi provenienti dal sepolcro della\u00a0<em>gens Cornelia<\/em>, rara testimonianza archeologica di una tomba gentilizia di et\u00e0 repubblicana. L\u2019esibizione, lungo le strade che uscivano da Roma, delle architetture e delle pitture dei sepolcri gentilizi costituivano un altro elemento di ostentazione del potere acquisito.<\/p>\n<p>Nella mostra si d\u00e0 conto, inoltre, delle caratteristiche delle\u00a0<strong>magistrature romane<\/strong>: collegiali, e di durata limitata, in prevalenza annuale. I magistrati superiori \u2013 consoli, pretori, censori \u2013 erano eletti dai cittadini ripartiti in base al censo, riuniti nei comizi centuriati e contraddistinti da speciali attributi come la sedia curule, i fasci (simboli del potere coercitivo) e una speciale toga bordata. Erano i soli a poter celebrare il trionfo. I magistrati minori \u2013 questori, edili \u2013 erano eletti dai cittadini ripartiti per trib\u00f9, riuniti nei comizi tributi. L\u2019ordine di successione delle cariche fu stabilito nel II secolo a.C. con una legge che specificava anche l\u2019et\u00e0 minima dei candidati e il tempo che doveva<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/1.-S-3312_togato_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26322\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/1.-S-3312_togato_800.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/1.-S-3312_togato_800.jpg 526w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/1.-S-3312_togato_800-197x300.jpg 197w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/p>\n<p>trascorrere tra una magistratura e la successiva. Le tappe, in ordine ascendente, erano: questura, tribunato, edilit\u00e0, pretura, consolato e censura, a cui va aggiunta l\u2019investitura temporanea ed eccezionale della dittatura. Con l\u2019avvento della Repubblica i poteri, in precedenza concentrati nella figura del re, erano stati distribuiti tra il pontefice massimo, cui spettavano le principali prerogative religiose, e i consoli, coppia di magistrati con competenze civili e comando militare.<\/p>\n<p>Per accedere al\u00a0<strong><em>cursus honorum<\/em><\/strong>\u00a0erano necessari, oltre a un censo minimo, fama e prestigio degli antenati: chi non apparteneva a poche illustri famiglie era un \u201cuomo nuovo\u201d. Le regole di ingresso alle magistrature e l\u2019articolazione delle cariche subirono modificazioni nel tempo: l\u2019accesso alle magistrature principali (consolato), inizialmente limitato ai membri delle famiglie patrizie, nel IV secolo a.C. fu esteso ai plebei. Con il progressivo aumento della potenza di Roma, si istituirono altre magistrature elettive con competenze circoscritte.\u00a0La mostra si avvale in modo esclusivo di opere pertinenti alle collezioni capitoline, in parte provenienti dall\u2019esposizione permanente della Centrale Montemartini, in parte solitamente non esposte. \u00c8 stata questa \u2013 secondo un intento che la Direzione Musei Capitolini e musei archeologici persegue con l\u2019organizzazione di mostre basate su materiali delle proprie collezioni \u2013 una nuova occasione per procedere con attivit\u00e0 di conservazione, restauro e valorizzazione del ricchissimo patrimonio che occorre sempre pi\u00f9 rendere accessibile al pubblico. \u00c8 all\u2019interno di questo quadro che si \u00e8 proceduto con un allestimento multimediale, coinvolgente, volto ad avvicinare i visitatori ad argomenti complessi e a particolari monumenti; si pensi ai documenti epigrafici, importantissime fonti storiche dirette di non immediata lettura. L\u2019esposizione si colloca, infine, come ideale\u00a0<em>trait-d\u2019union<\/em>\u00a0tra la\u00a0videoinstallazione\u00a0<em>L\u2019eredit\u00e0 di Cesare<\/em>\u00a0<em>e la conquista del tempo<\/em>, visibile nella Sala della Lupa e dei Fasti Antichi del Palazzo dei Conservatori e l\u2019esposizione\u00a0<em>Roma della Repubblica. Il racconto dell\u2019Archeologia<\/em>, di prossima realizzazione ai Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Parte integrante del progetto\u00a0La Roma della Repubblica. Il racconto dell\u2019Archeologia,\u00a0la mostra\u00a0Cursus honorum. 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