{"id":26328,"date":"2022-05-09T20:26:38","date_gmt":"2022-05-09T20:26:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26328"},"modified":"2022-05-09T20:26:38","modified_gmt":"2022-05-09T20:26:38","slug":"canova-e-il-dolore-le-stele-mellerio-la-mostra-al-museo-museo-gypsotheca-antonio-canova-di-possagno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/09\/canova-e-il-dolore-le-stele-mellerio-la-mostra-al-museo-museo-gypsotheca-antonio-canova-di-possagno\/","title":{"rendered":"Canova e il dolore. Le stele Mellerio. La mostra al Museo Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129253-Canova_e_il_dolore_010_-e1652127177217.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26329\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129253-Canova_e_il_dolore_010_-e1652127177217.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"286\" \/><\/a>Il 5 maggio 2022 inaugurato al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (TV) il secondo appuntamento<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129251-Canova_e_il_dolore_002_-e1652127305459.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-26330 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129251-Canova_e_il_dolore_002_-e1652127305459.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"286\" \/><\/a> espositivo (visitabile fino al 5 novembre 2022) del 2022 degli Anniversari Canoviani, iniziativa che celebra i 200 anni dalla morte del genio del Neoclassicismo.<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>La mostra<em>\u00a0\u201cCanova e il dolore. Le stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale\u201d<\/em>, ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso, con la direzione artistica di Contemplazioni, trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal <strong>conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova. Il conte rimase colpito proprio da un monumento funebre al quale l\u2019artista stava lavorando e gli commission\u00f2 le due stele funerarie, a cui Canova attese dal giugno 1812 al 1814, che giunsero a Gerno, presso Villa \u00abGernetto\u00bb Mellerio nell\u2019agosto del 1814 per essere collocate in una cappella fatta costruire appositamente.<\/strong> Alle due opere canoviane si aggiunse nel 1825 il monumento che Giacomo Mellerio commission\u00f2 allo scultore Giuseppe De Fabris per commemorare la figlia Giovannina scomparsa prematuramente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129255-Canova_e_il_dolore_012_-e1652127386772.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26331\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129255-Canova_e_il_dolore_012_-e1652127386772.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"228\" \/><\/a>Tra il 1962, quando sono ancora documentate in situ, e il 1975, anno in cui il \u00abGernetto\u00bb fu acquistato dal Credito Italiano, le due stele furono rimosse dalla loro originaria collocazione. Nel 1978, bloccate dalla Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici di Palermo mentre<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129071-Canova_e_il_dolore_001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26332 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129071-Canova_e_il_dolore_001.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129071-Canova_e_il_dolore_001.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129071-Canova_e_il_dolore_001-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a> stavano per essere esportate in Germania, le due opere furono acquisite dalla Regione Siciliana. Altre strade invece presero i rilievi del monumento di De Fabris, oggi conservati in due diverse collezioni private ed eccezionalmente e per la prima volta ricomposti in occasione di questa esposizione.<br \/>\nVittorio Sgarbi, presidente di Fondazione Canova onlus e del Comitato nazionale ha osservato con decisione:\u00a0<em>\u201cAltra \u00e8 la villa il Gernetto, con la sua storia, senza il mausoleo Mellerio. Canova ne \u00e8 la consacrazione. E attribuisce senso alla architettura nel dialogo con la scultura, con un peculiare valore estetico e storico. Una tappa fondamentale della evoluzione dei monumenti funerari dal Rinascimento al Neoclassico. Le stele Mellerio sono storia, e non hanno senso a Palermo. <strong>Il proprietario della villa, Silvio Berlusconi, che ha immaginato una prospettiva culturale per la villa il Gernetto, ha il diritto e il dovere di rivendicare, attraverso la Soprintendenza e la magistratura, il risarcimento delle condizioni originali della <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129247-Antonio-Canova-Cenotafio-della-Contessa-Elisabetta-Mellerio-marmo-Palermo_2_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26333\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129247-Antonio-Canova-Cenotafio-della-Contessa-Elisabetta-Mellerio-marmo-Palermo_2_.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129247-Antonio-Canova-Cenotafio-della-Contessa-Elisabetta-Mellerio-marmo-Palermo_2_.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129247-Antonio-Canova-Cenotafio-della-Contessa-Elisabetta-Mellerio-marmo-Palermo_2_-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a>cappella.\u201d<\/strong><\/em> In mostra, oltre a questa straordinaria ricomposizione, si potranno ammirare opere provenienti da collezioni pubbliche e private nazionali e internazionali, suddivise in tre sezioni: la prima dedicata alle stele Mellerio e al monumento di De Fabris, la seconda al rinnovamento della rappresentazione sepolcrale operato da Canova e l\u2019ultima che ripercor<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129249-Antonio-Canova-Cenotafio-del-Conte-Giovanni-Battista-Mellerio-marmo-Palermo_-e1652127580508.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26334 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129249-Antonio-Canova-Cenotafio-del-Conte-Giovanni-Battista-Mellerio-marmo-Palermo_-e1652127580508.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"446\" \/><\/a>re gli omaggi di molti artisti a Canova e alle sue invenzioni. Il direttore del Museo, Moira Mascotto dichiara<em>\u00a0&#8220;\u00c8 una mostra dal grande valore storico, artistico e culturale. I numerosi prestiti, uniti al patrimonio del Museo, hanno permesso di creare un percorso ricco di interesse e di novit\u00e0. Tra le molte opere esposte, troviamo un nucleo di disegni inediti provenienti da una collezione privata e dati in custodia al Museo per i prossimi anni. La mostra \u00e8 stata inoltre occasione per restaurare i due modelli in gesso delle Stele Mellerio e il Taccuino di disegni che appartengono alla collezione di Possagno.&#8221;<\/em><em><br \/>\n<\/em><br \/>\nAll\u2019interno del percorso espositivo, infatti, saranno anche presenti dei disegni canoviani inediti, il taccuino canoviano di Possagno esposto al pubblico per la prima volta dopo il restauro da parte del Museo Canova\u00a0e i disegni di Felice Giani e della sua cerchia, provenienti dal Museo del Prado e qui per la prima volta esposti. <em>\u201cIl vero e proprio culto tributato a Canova dai contemporanei si traduce in una serie di omaggi artistici che in mostra sono rappresentati da opere esemplari. In esse il repertorio delle invenzioni canoviane viene continuamente studiato, reimpiegato e variato, riflettendo anche sul ruolo stesso della scultura, capace di eternare la memoria umana nel marmo.\u201d\u00a0<\/em>Interviene Stefano Grandesso, curatore della mostra.<em>\u00a0\u201cIn termini foscoliani, con Canova il sepolcro si elev\u00f2 a luogo deputato alla riflessione laica sui misteri dell\u2019esistenza umana e della morte. Come la poesia in Foscolo, cos\u00ec la scultura in Canova, con la sua armonia, divenne il pascolo della memoria, la testimone che \u201cvince di mille secoli il silenzio\u201d.<\/em>\u00a0Conclude Francesco Leone, curatore della mostra. L\u2019iniziativa sar\u00e0 corredata da attivit\u00e0 didattiche ed eventi quali visite guidate con i curatori e visite guidate tematiche sul percorso mostra ogni fine settimana.<br \/>\nDi particolare rilievo sono le collaborazioni, con la presenza tra i prestatori anche del Museo del Prado, uno degli istituti museali di maggior rilievo a livello internazionale. In particolare, hanno collaborato a vario titolo alla buona riuscita dell\u2019iniziativa:\u00a0<em>Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della morte di Antonio Canova; Soprintendenza ABAP per l\u2019area metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso; Comune di Possagno; Provincia di Treviso; Archivio Storico e Musei Civici di Bassano del Grappa; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese; Regione Siciliana; Museo del Prado di Madrid<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 5 maggio 2022 inaugurato al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (TV) il secondo appuntamento espositivo (visitabile fino al 5 novembre 2022) del 2022 degli Anniversari Canoviani, iniziativa che celebra i 200 anni dalla morte del genio del Neoclassicismo. La mostra\u00a0\u201cCanova e il dolore. Le stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale\u201d, ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso, con la direzione artistica di Contemplazioni, trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/09\/canova-e-il-dolore-le-stele-mellerio-la-mostra-al-museo-museo-gypsotheca-antonio-canova-di-possagno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,35499,31446,9894,53794,41640,44441,87,26,17505,35188,59343,28369,17494,51665,4625,409394],"tags":[452008,202311,452010,349728,451449,406698,355195,452009],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26328"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26328"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26335,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26328\/revisions\/26335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}