{"id":26353,"date":"2022-05-12T20:40:48","date_gmt":"2022-05-12T20:40:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26353"},"modified":"2022-05-12T20:40:48","modified_gmt":"2022-05-12T20:40:48","slug":"mario-ramous-un-intellettuale-a-bologna-una-mostra-lo-celebra-a-palazzo-accursio-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/12\/mario-ramous-un-intellettuale-a-bologna-una-mostra-lo-celebra-a-palazzo-accursio-a-bologna\/","title":{"rendered":"Mario Ramous un intellettuale a Bologna. Una mostra lo celebra a Palazzo Accursio a Bologna."},"content":{"rendered":"<p><em>Bologna, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/4_Mario_Ramous.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26354\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/4_Mario_Ramous.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/4_Mario_Ramous.jpg 797w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/4_Mario_Ramous-300x196.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/4_Mario_Ramous-768x502.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a>maggio 2022<\/em> &#8211; Poeta, latinista, italianista, critico d\u2019arte e direttore editoriale: sono solo alcune delle forme e attivit\u00e0 culturali che hanno contraddistinto la figura intellettuale di <strong>Mario Ramous<\/strong> (Milano, 18 maggio 1924 &#8211; Bologna, 8 luglio 1999) e che per la prima volta saranno mostrate al pubblico grazie alla mostra <strong><em>La memoria del futuro. Mario Ramous un intellettuale a Bologna, dal dopoguerra agli anni Novanta<\/em><\/strong>, organizzata dal <strong>Centro Studi Mario Ramous<\/strong> con la collaborazione di <strong>Scripta Maneant Editore<\/strong>. \u00a0<strong>\u201cBologna \u00e8 stata per Ramous casa\u201d, afferma<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/c5fd0b663dd36db69d1f1f9a2b9bb4bcca9bb122.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26355 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/c5fd0b663dd36db69d1f1f9a2b9bb4bcca9bb122.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/c5fd0b663dd36db69d1f1f9a2b9bb4bcca9bb122.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/c5fd0b663dd36db69d1f1f9a2b9bb4bcca9bb122-300x292.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/a> Matteo Lepore, sindaco di Bologna<\/strong>. \u00abQuesta mostra ci permetter\u00e0, e permetter\u00e0 anche ai tanti giovani, di gettare uno sguardo sul passato e sulla storia di Bologna, di ricostruire quel periodo di grande fermento culturale e politico che qui si \u00e8 respirato dopo gli anni bui del Ventennio\u00bb.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, curato da <strong>Maura Pozzati <\/strong>e <strong>Michele Ramous Fabj <\/strong>e allestito in sei splendide sale delle <strong>Collezioni Comunali d&#8217;Arte<\/strong> a Palazzo d&#8217;Accursio dal 7 maggio al 4 settembre 2022, si snoda in una continua scoperta di inediti, interessi poliedrici e instancabile ricerca di &#8220;perfezione&#8221; di Mario Ramous. Una mostra, quindi, per curiosi; curiosi di un tempo in cui il fervore culturale e il confronto artistico tra intellettuali permeavano la quotidianit\u00e0 ed erano la base per ogni lavoro creativo.<\/p>\n<p>La mostra espone alcune <strong>opere d&#8217;arte<\/strong> di pregio appartenenti alla collezione personale di Mario Ramous, tra cui un disegno di <strong>Giorgio Morandi <\/strong>del 1915 dal titolo <em>Piatti<\/em>, segno dell&#8217;amore che il poeta e scrittore d&#8217;arte aveva per il pittore bolognese, tanto da dedicargli uno dei suoi testi d&#8217;arte pi\u00f9 bello e intenso, il saggio <em>I disegni<\/em> <em>di Giorgio Morandi <\/em>(1949); il grande olio <em>Omaggio a Carpaccio<\/em> di <strong>Concetto Pozzati <\/strong>(1964), opera che \u00absancisce il passaggio dall&#8217;informale giovanile alla fase dialettica dell&#8217;ironia e della bifrontalit\u00e0 tipiche della pop art\u00bb; una tecnica mista di <strong>Rodolfo Aric\u00f2<\/strong> del 1965, <em>Forma e campionario<\/em>, quale testimonianza del loro sodalizio intellettuale e del comune \u00abamore nei confronti della grande tradizione classica che si ribalta poi nel contemporaneo\u00bb; un olio su tela di <strong>Sergio Romiti<\/strong> del 1949, altra opera simbolo del \u00abrapporto profondo tra due uomini di acuta sensibilit\u00e0\u00bb; un mobile bar con disegno di <strong>Pirro Cuniberti<\/strong> a testimoniare la loro amicizia; le lastre di stampa originali delle opere di <strong>Giorgio Morandi<\/strong> e<strong> Marino Marini<\/strong>, pubblicate rispettivamente in <em>I disegni di Giorgio Morandi<\/em> (1949) e <em>La memoria, il messaggio<\/em> (1951).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/20220505_121230-1024x768-1-e1652387516125.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26356\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/20220505_121230-1024x768-1-e1652387516125.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"293\" \/><\/a>Manoscritti di <strong>poesie <\/strong>e <strong>traduzioni<\/strong>, <strong>poesie visive<\/strong>, <strong>disegni pubblicitari inediti<\/strong>, <strong>spartiti musicali<\/strong>, <strong>articoli di critica<\/strong> e <strong>rari volumi<\/strong> degli anni Sessanta e Settanta documentano i molteplici i linguaggi, le contaminazioni e gli incontri amicali che Ramous intrattenne con grandi nomi del \u2019900, tra cui <strong>Pietro Bonfiglioli<\/strong>, <strong>Pirro Cuniberti<\/strong>,<strong> Francesco Flora<\/strong>,<strong> Marino Marini<\/strong>, <strong>Giorgio Morandi<\/strong>, <strong>Concetto Pozzati<\/strong>,<strong> Sergio Romiti<\/strong>, <strong>Gianni Scalia<\/strong>,<strong> Emilio Scanavino<\/strong>, <strong>Mario Sironi<\/strong>,<strong> Adriano Spatola<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono inoltre esposte <strong>edizioni a tiratura limitata<\/strong>, di cui Mario Ramous \u00e8 stato curatore e autore: due esempi fra tutti <em>Il libro delle odi. Versioni da Orazio <\/em>(1962), con traduzioni di Mario Ramous e dodici litografie di<strong> Bruno Cassinari<\/strong>, e <em>Programma n\u00b0<\/em> (1966) con poesie di Mario Ramous e sei litografie di <strong>Emilio Scanavino<\/strong>. L&#8217;evento celebrativo si \u00e8 figurato come occasione imperdibile per la <strong>pubblicazione di alcune poesie inedite<\/strong> di Mario Ramous, ritrovate da Michele Ramous Fabj e confluite nel volume edito da Scripta Maneant <strong><em>Archivio21. Poesie 4660\/29<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Per omaggiare una vita professionale in costante dialogo con l&#8217;arte, le poesie inedite sono corredate da <strong>disegni di Concetto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/20220505_121603-min-2048x1536-1-e1652387569618.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26357 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/20220505_121603-min-2048x1536-1-e1652387569618.jpg\" alt=\"\" width=\"417\" height=\"313\" \/><\/a> Pozzati<\/strong>, scelti e selezionati dalla co-curatrice della mostra Maura Pozzati, e accompagnate da un testo a cura del poeta <strong>Giovanni Infel\u00edse<\/strong>. Durante il periodo di apertura dell&#8217;esposizione la pubblicazione \u00e8 disponibile presso il bookshop delle Collezioni Comunali d&#8217;Arte.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa nasce dunque dal desiderio di Michele Ramous Fabj di raccontare la molteplicit\u00e0 degli interessi del padre, la sua costante attivit\u00e0 di ricerca e studio e la sua pulsante propensione alla conoscenza, al confronto e al dialogo con i suoi contemporanei. \u00abEcco, questa mostra, oggi, vuole fare incontrare nuovamente vecchi amici, vuol provare a raccontare quegli anni a chi non li ha vissuti, vuole restituire i tanti aspetti di Mario Ramous e di tutti gli intellettuali che hanno illuminato Bologna per un&#8217;intensa stagione, vuole gettare uno sguardo sul passato nella consapevolezza che la memoria \u00e8 ci\u00f2 che ci permette di costruire il futuro\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto espositivo \u00e8 accompagnato da un omonimo <strong>catalogo <\/strong>pubblicato da <strong>Scripta Maneant Editore<\/strong>, che non solo illustra <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/5-sergio-romiti-olio-su-tela-1949.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26358\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/5-sergio-romiti-olio-su-tela-1949.jpg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/5-sergio-romiti-olio-su-tela-1949.jpg 356w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/5-sergio-romiti-olio-su-tela-1949-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a>su carta quanto presentato in mostra ma ne addiziona elementi, sia testuali che visuali, offrendo ulteriori elementi di arricchimento. Il volume contiene le introduzioni di Matteo Lepore e Roberto Grandi, testi a firma di Michele Ramous Fabj, Vittorio Boarini, Maura Pozzati, Alberto Bertoni, Federico Condello, Giovanni Infel\u00edse, Gianfranco Tortorelli, Paolo Pullega ed \u00e8 illustrato da una nuova campagna fotografica a cura di Gianni Grandi. Tutti i documenti riprodotti sono conservati presso la <strong>Biblioteca di Casa Carducci<\/strong> a Bologna, destinataria di un ricco fondo documentario contenente l&#8217;archivio personale di Mario Ramous, generosamente donato al Comune di Bologna nel 2004 per volont\u00e0 degli eredi Ada Valeria Fabj e Michele Ramous Fabj.<\/p>\n<p>Sono numerosi i partners di questo complesso progetto culturale che hanno contribuito a portare alla luce questo connubio di Memoria e Arte. La mostra \u00e8 sostenuta dal <strong>Comune di Bologna &#8211;<\/strong> <strong>Dipartimento Cultura, Sport e Promozione della Citt\u00e0<\/strong>, con la collaborazione di <strong>Archivio Concetto Pozzati<\/strong>, <strong>Casa Carducci | Biblioteche di Bologna<\/strong>, <strong>Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d&#8217;Arte Antica<\/strong>, si avvale della media partneship di <strong>la Repubblica<\/strong> ed \u00e8 inserita nell&#8217;ambito di <strong>ART CITY Bologna 2022<\/strong>, il programma di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.<br \/>\nDa menzionare inoltre un importante appuntamento di approfondimento correlato alla mostra:<strong> venerd\u00ec 18 maggio 2022<\/strong>, giorno di nascita dello studioso, alle <strong>ore 10<\/strong>, presso la Cappella Farnese di Palazzo d\u2019Accursio, il Centro studi Mario Ramous, in collaborazione con i partner della mostra e il Centro Studi Sara Valesio, promuove la <strong>giornata di studio<\/strong> <em>Prima e \u201cDopo la critica\u201d (\u2026 bisogna spendere molte parole | tutte le parole | (e non basteranno). Mario Ramous, (poeta, latinista, studioso, critico d\u2019arte, direttore editoriale) un lungo itinerario nella cultura italiana del Novecento.<\/em> Intervengono: Alberto Bertoni, Francesco Citti, Marina Della Bella, Ivano Dionigi, Silvia Evangelisti, Roberto Grandi, Giovanni Infel\u00edse, Gian Ruggero Manzoni, Daniele Pellacani, Paolo Pullega, Maura Pozzati, Michele Ramous Fabj, Carlo Alberto Sitta, Gianfranco Tortorelli, Paolo Valesio.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bologna, maggio 2022 &#8211; Poeta, latinista, italianista, critico d\u2019arte e direttore editoriale: sono solo alcune delle forme e attivit\u00e0 culturali che hanno contraddistinto la figura intellettuale di Mario Ramous (Milano, 18 maggio 1924 &#8211; Bologna, 8 luglio 1999) e che per la prima volta saranno mostrate al pubblico grazie alla mostra La memoria del futuro. Mario Ramous un intellettuale a Bologna, dal dopoguerra agli anni Novanta, organizzata dal Centro Studi Mario Ramous con la collaborazione di Scripta Maneant Editore. \u00a0\u201cBologna \u00e8 stata per Ramous casa\u201d, afferma Matteo Lepore, sindaco di Bologna. \u00abQuesta mostra ci permetter\u00e0, e permetter\u00e0 anche ai tanti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/12\/mario-ramous-un-intellettuale-a-bologna-una-mostra-lo-celebra-a-palazzo-accursio-a-bologna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53889,53888,53709,53710,9894,10357,44545,44441,87,26,47,53798,17505,35188,51665,4625,409394],"tags":[412148,14748,339827,59637,452015,452017,74814,317555,452013,35330,288136,452014,418693,355195,452016],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26353"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26353"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26359,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26353\/revisions\/26359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}