{"id":26415,"date":"2022-05-21T20:08:29","date_gmt":"2022-05-21T20:08:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26415"},"modified":"2022-05-22T17:17:29","modified_gmt":"2022-05-22T17:17:29","slug":"monumentalmente-disseminazione-monumentale-a-venezia-un-progetto-artistico-internazionale-in-occasione-della-59-biennale-internazionale-darte-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/21\/monumentalmente-disseminazione-monumentale-a-venezia-un-progetto-artistico-internazionale-in-occasione-della-59-biennale-internazionale-darte-di-venezia\/","title":{"rendered":"MONUMENTALMENTE. Disseminazione Monumentale a Venezia.  Un Progetto Artistico Internazionale in occasione della 59 Biennale Internazionale d&#8217;Arte di Venezia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Marisa-Settembrini-DIVUS-t.-m.-su-tela-cm.130x150-20081.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-26416\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Marisa-Settembrini-DIVUS-t.-m.-su-tela-cm.130x150-20081.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"403\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Marisa-Settembrini-DIVUS-t.-m.-su-tela-cm.130x150-20081.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Marisa-Settembrini-DIVUS-t.-m.-su-tela-cm.130x150-20081-258x300.jpg 258w\" sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/a>Monumentalmente, da monumentale, arte monumentale ovvero decorazione pittorica o scultorea che \u00e8 stata eretta, costruita, ideata, allo scopo di servire da monumento. E con le tante cianfrusaglie che oggi ci sono nell\u2019arte, \u00e8 bene scegliere dei monumenti, dei puntelli sicuri. Per estensione, a voler essere ancora pi\u00f9 chiari, di ci\u00f2 che per le sue dimensioni, dia un\u2019impressione di grandezza e solennit\u00e0. Ecco il senso delle opere disseminate, disseminate nella citt\u00e0 di Venezia.\u00a0 E\u2019 il Progetto a Venezia, fuori dalla Biennale, \u00a0da me curato -con l\u2019ausilio del Dottor<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Patrizia-Quadrelli-Intime-geografie-t.m.su-tela-cm.80x140-2022.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26426 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Patrizia-Quadrelli-Intime-geografie-t.m.su-tela-cm.80x140-2022.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"504\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Patrizia-Quadrelli-Intime-geografie-t.m.su-tela-cm.80x140-2022.jpg 864w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Patrizia-Quadrelli-Intime-geografie-t.m.su-tela-cm.80x140-2022-172x300.jpg 172w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Patrizia-Quadrelli-Intime-geografie-t.m.su-tela-cm.80x140-2022-588x1024.jpg 588w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Patrizia-Quadrelli-Intime-geografie-t.m.su-tela-cm.80x140-2022-768x1338.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><\/a> Mattia Carlin Vicepresidente Unione dei Consoli in Italia &#8211; \u00a0ma al via in occasione della 59ma Biennale Internazionale d\u2019Arte di Venezia, edizione 2022. E nasce in funzione di chiarire alcune idee propalate nel mondo dell\u2019arte, specie in un momento in cui la cultura e l\u2019arte non inseguono pi\u00f9 la storia ma vivono o vengono lasciate vivere come luci effimere. Basti pensare che una volta in Biennale vi erano Commissioni di chiara fama che invitavano gli artisti, non dunque un solo commissario, n\u00e9 un solo artista invitato, si dava un panorama del procedere e del nuovo nell\u2019arte contemporanea. Ora per la prima volta nella storia, un solo artista ha avuto il privilegio di allestire la sua opera nel\u00a0Padiglione Italia: \u00e8 il progetto\u00a0<em>Storia della Notte e Destino delle Comete<\/em>\u00a0di\u00a0Gian Maria Tosatti, a cura di Eugenio Viola curatore, scelto per rappresentare il nostro paese alla\u00a059ma Biennale di Venezia. Scelte lontane dalla mia\u00a0\u00a0 formazione culturale e universitaria. Allontaniamoci dalle polemiche e veniamo alla nostra \u201cmostra\u201d diffusa, in oggetto. Opere disseminate, goderne senza pi\u00f9 fare la fila per entrare in un museo. Occorre avere occhi attenti e il desiderio di compenetrarsi nel messaggio subliminale che artisti di talento, a volte non troppo commerciali e non molto conosciuti, talvolta a loro insaputa, ci consegnano posizionando le loro creazioni nella consapevole incoscienza che non tutti\u00a0saranno in grado di coglierne l\u2019intima essenza.\u00a0 Ora questo mostra incornicia e vive la storia, quella del quotidiano, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 del vissuto in ci\u00f2 che disseminano questi artisti, privandosi del piacere del facile possesso.\u00a0 Perch\u00e9 queste opere rimarranno nei siti ove sono state collocate, permanentemente. Esse avendo perso l\u2019originaria ragione di possesso<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Il-viaggio-fuori-dalla-notte-della-schiavitu-240x180-FILEminimizer-e1653162923375.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26418\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Il-viaggio-fuori-dalla-notte-della-schiavitu-240x180-FILEminimizer-e1653162923375.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"319\" \/><\/a> diventano, sfuggendo a un ben altro destino, arredo artistico e messaggio educativo sul disfacimento consumistico di una societ\u00e0 che tende a eliminare e dimenticare.\u00a0 E dunque, rinascita attraverso una dimensione altra, una chiave di volta tra terra e cielo, in attesa di riprendere un viaggio interrotto, un viaggio verso la storia. Per alcuni l\u2019artista \u00e8 l\u2019interprete dei bisogni che diventano poesia, quando l\u2019oggetto \u00e8 lo strumento per andare oltre l\u2019estetica e rivelarsi per ci\u00f2 che l\u2019ha ispirata.\u00a0 Gli artisti lanciano messaggi, portano in scena la contemporaneit\u00e0, la rendono fruibile.<\/p>\n<p>Le opere d\u2019arte in questione, principalmente\u00a0<em>sculture e dipinti, <\/em>seppur diversificate, si rapportano tra di loro e con il contesto; la<strong>\u00a0<\/strong>peculiarit\u00e0 degli spazi della disseminazione \u00e8 il punto di partenza per la resa visiva. Luoghi del vissuto, luoghi diplomatici, luoghi di relazioni commerciali, e non solo, qui le opere del progetto sembrano infatti piegarsi alle esigenze allestitive, mettendo in crisi il concetto di site-specific: incuranti dell\u2019ambiente e delle sue caratteristiche, attraversano porte e pareti senza essere condizionati dalla specificit\u00e0 del luogo in cui si sviluppano.\u00a0 <strong>Ecco i siti dove sono accolte le opere degli artisti,\u00a0 intanto Palazzo Regina<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Aura-b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26419 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Aura-b.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Aura-b.jpg 544w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Aura-b-138x300.jpg 138w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Aura-b-472x1024.jpg 472w\" sizes=\"(max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a> Vittoria \u2013 Venezia <\/strong>(Gianni\u00a0 Bucher \u00a0Schenker<strong>, <\/strong>Vanni Martina<strong>, <\/strong>Giuliano Grittini<strong>, <\/strong>Roberto Rosso);\u00a0 <strong>la Sede del Consiglio d\u2019Europa- Palazzo delle Procuratie in Piazza San Marco \u2013 Venezia <\/strong>(Marisa Settembrini); <strong>il Consolato Onorario del Lussemburgo \u2013 Venezia<\/strong> ( Patrizia Quadrelli<strong>, <\/strong>Eugenia Serafini); la <strong>UnionCamere Veneto \u2013 Venezia <\/strong>( Giuseppe Ravizzotti, Pino Giuffrida); <strong>e infine l\u2019<\/strong><strong>Hotel Principe di Venezia- Venezia <\/strong>(Loi di Campi, Domenico Pompa). Le opere del progetto vivono una poesia che viene dalle profondit\u00e0 misteriose del tempo e del mondo, portando con s\u00e9 alla luce quanto laggi\u00f9 \u00e8 sospeso e indefinito. Fare un\u2019opera \u201cmonumentale\u201d \u00e8 significato per questi artisti consegnarsi all\u2019ossessione di un linguaggio artistico capace di aprire squarci, bagliori, nell\u2019oscurit\u00e0 della vita. Il mio \u201cocchio critico\u201d fa configurare l\u2019arte dentro la ragione poetica; non dunque questione di forma o materia, di vero o fantastico, ma di \u201cliricit\u00e0\u201d, un mondo interiore emotivo e vitale, \u201cuna totalit\u00e0 senza confini\u201d che vive fra stupore e sogno, tra silenzio e assoluto, da cui muove la vita.<\/p>\n<p><strong>APERTURA \u00a0da \u00a0SABATO 23 APRILE 2022 <\/strong><\/p>\n<p><strong>COLLOCAZIONE PERMANENTE <\/strong><\/p>\n<p>Sedi delle Collocazioni Permanenti<\/p>\n<p><strong>Palazzo Regina Vittoria \u2013 Venezia <\/strong><\/p>\n<p>Gianni Bucher Schenker<\/p>\n<p>Vanni Martina<\/p>\n<p>Giuliano Grittini<\/p>\n<p>Roberto Rosso<\/p>\n<p><strong>Sede del Consiglio d\u2019Europa \/Piazza San Marco \u2013 Venezia<\/strong><\/p>\n<p>Marisa Settembrini<\/p>\n<p><strong>Consolato Onorario del Lussemburgo \u2013 Venezia<\/strong><\/p>\n<p>Patrizia Quadrelli<\/p>\n<p>Eugenia Serafini<\/p>\n<p><strong>UnionCamere Veneto &#8211; Venezia <\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe Ravizzotti<\/p>\n<p>Pino Giuffrida<\/p>\n<p><strong>Hotel Principe di Venezia \u2013 Venezia <\/strong><\/p>\n<p>Loi di Campi<\/p>\n<p>Domenico Pompa<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biografie degli artisti <\/strong><\/p>\n<p><strong>Gianni Bucher Schenker<\/strong> \u00e8 nato a Milano nel 1947. Dal 1964 al 1970 frequenta la Scuola Superiore d\u2019Arte applicata, annessa al Castello Sforzesco. Completa i suoi studi con corsi di nudo a Brera. Nel 1969 inizia l\u2019 attivit\u00e0 di medaglista e scultore. La prima esposizione \u00e8 del 1966, ma deve attendere il \u201971 per ricevere il primo invito all\u2019Arengario di Milano. Nel 1973 invitato alla I Biennale Dantesca di Ravenna. Nel \u201879, IV Biennale del Bronzetto a Ravenna e partecipazione a Poggibonsi Arte. E\u2019 il 1997 quando partecipa a EtruriArte a Venturina. Nel \u201998, con M. Schifano presso la Galleria Poma di Morcote (CH). L\u2019anno seguente espone presso il Centro Svizzero di Milano, a Vence (F) con altri quattro scultori. A Udine invitato alla VII Triennale d\u2019Arte della Medaglia. Partecipa a Reggio 2000 di Reggio Emilia.\u00a0 Nel 2001 invitato a Yokohama (J) Message Love 2000\/1 presso Fondazione Kanagawa. A Potenza partecipa al \u201cConvito della Bellezza\u201d frammenti di Arte Sacra del \u2018900. Nel 2002 e nel 2005 invitato all\u2019Incontro Europeo di Scultura presso l\u2019Espace Bourdelle di Montauban (F). Tre anni dopo, l\u2019invito \u00e8 per l\u2019Incontro Internazionale di Arte Sacra \u201cDasAntlitzChristi\u201d, a Passau (G) presso il Dioezesanmuseum.\u00a0 Nel 2010 l\u2019invito \u00e8 per la V Biennale di Ferrara. Nel \u201914, Genova Art Expo presso Satura ed AENIGMA 2 a Cesena, presso la Galleria Comunale d\u2019Arte Moderna. Nel 2015 a Venezia PHOTISSIMA ART FAIR all\u2019Archivio Storico di Stato \u2013 Chiostro dell\u2019ex Convento dei Frari e a Mezzago (MB) TERRA, collettiva. Nel 2016 \u2013 17 Genova, ARTIST\u2019S PROFILES presso Satura. Milano, collettive presso la Biblioteca Umanistica \u2013Chiesa Madonna Incoronata. A Pisa ARTEMEDITERRANEA. Milano, 2018,<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/E.Serafini-Energia-dellUniverso.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26420\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/E.Serafini-Energia-dellUniverso.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/E.Serafini-Energia-dellUniverso.jpg 895w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/E.Serafini-Energia-dellUniverso-300x250.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/E.Serafini-Energia-dellUniverso-768x639.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Umanit\u00e0 nell\u2019Arte \u2013 Chiostro dell\u2019Umanitaria, Milano, e a Pisa, Biennale. A Morcote (CH), presso la Galleria Poma, \u2018800-\u2018900. 2019, a Vimercate (MB), presso HEART, \u201cUN UOMO LIBERO\u201d antologica per i 50 anni di attivit\u00e0, e a Genova collettiva \u201cIERI OGGI DOMANI\u201d.\u00a0 Nell\u2019ottobre 2019\u00a0\u00a0 invitato dall\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Prof. Carlo Franza, inaugura una sua personale di disegni dal titolo \u201cPreziosit\u00e0 del disegno\u201d al Plus Florence di Firenze. Nel 2022 \u00e8 ancora invitato nel progetto \u201cNuova Balconata Milanese\u201d a tenere una sua mostra personale dal titolo \u201cLa nostalgia del vedere\u201d a cura del Prof. Carlo Franza presso Controcorrente a Milano. Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022. Nel 2022 una sua opera entra nella Collezione della Civica Scuola di Musica di Milano. <strong>\u00a0<\/strong>Ha al suo attivo oltre trenta personali ed all\u2019estero ha esposto in Svizzera, Francia, Germania, Turchia e Giappone. Sue opere si trovano nei seguenti musei: Casa Museo Remo Brindisi \u2013 Lido di Spina (Ferrara), Museo Dantesco \u2013 Ravenna Fondazione Kanagawa \u2013 Yokohama (Giappone), Museo dell\u2019Arte Italiana del \u2018900 \u2013 Durazzo (Albania), \u00a0Museo d\u2019Arte delle Generazioni Italiane del \u2018900 \u2013 Giulio Bargellini \u2013 Pieve di Cento (Bologna), Museo Arte e Spiritualit\u00e0 \u2013 Centro Studi Paolo VI \u2013 Brescia,\u00a0 Museo dell\u2019Arte per la Conoscenza dei Popoli \u2013 Ohrid (Macedonia),\u00a0 Museo dell\u2019Arte per la Conoscenza dei Popoli \u2013 Gmina Michalowice (Polonia), Collezioni dei Musei Vaticani, Royal Collection \u2013 Buckingham Palace \u2013 Londra,\u00a0 Museo Arte per la Pace dedicato a C. Brancusi e a V. Bianchi &#8211; Caracal \u2013 (Romania), Associazione \u201cLe Stelle\u201d \u2013 Concesio (Bs), Casa Museo Sartori \u2013 Castel d\u2019Ario &#8211; Mantova ed altri. Hanno scritto: S. Bartolena \u2013 R. Brindisi \u2013 S. Brondoni \u2013 G. Di Genova \u2013 F. Ferlenga \u2013 C. Franza \u2013 D. Manzella \u2013 F. Motolese \u2013 M. Ortmeier \u2013 J. Pietrobelli &#8211; G. Pr\u00e9 \u2013 M. Scudiero &#8211; O. Villatora.<\/p>\n<p><strong>Pino Giuffrida <\/strong>\u00a0\u00e8 nato a Trieste, 1947.\u00a0 Inizia a dipingere nel\u00a01968.\u00a0 \u00a0 Ha soggiornato tra il 1972 e il 1973\u00a0a Venezia, e a Parigi\u00a0tra il\u00a01974 e il 1975. A Venezia ha frequentato un Corso di\u00a0Nudo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/DSCN6136.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26421 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/DSCN6136.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/DSCN6136.jpg 764w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/DSCN6136-284x300.jpg 284w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/a> all&#8217;Accademia Libera di figura\u00a0E. Tito.\u00a0 A Parigi conosce il Maestro Riccardo Licata e altri artisti e intellettuali. Nel 1975 ammesso con un&#8217;opera\u00a0al Salon D&#8217;Automne\u00a0del Grand Palais\u00a0a Parigi. Sperimenta diverse correnti artistiche, dall&#8217; astrattismo simbolico fino alla figurazione, con tracciatoi filosofici ed esistenziali. Attraverso lo studio del corpo umano. inizia un&#8217;avventura, con riferimenti all&#8217;esistenziali. Poi procede lavorando in modo isolato, sempre documentandosi sul passato e sulla contemporaneit\u00e0. Ha collaborato come aiuto scenografo presso\u00a0i laboratori scenografici\u00a0del\u00a0Teatro Lirico G. VERDI\u00a0a Trieste fino al 2006.\u00a0Ha realizzato\u00a0poi su tele di grandi dimensioni lavori singolari e storici. Ha partecipata nel 2011 alla\u00a054a Biennale di Venezia -Padiglione Italia\u00a0F.V.G. (Trieste) in Portovecchio\u00a0con la direzione di V. Sgarbi. Presente a mostre come \u00a0 150 artisti per L&#8217;Unit\u00e0 D&#8217;Italia\u00a0(Cosenza), Palmanova \/Orbite Mutanti, Un bozzetto per il Teatro Kamennostrovsky\u00a0di San Pietroburgo, Micro Book\/Circuiti dinamici\u00a0(Milano), Festival dell&#8217;Arte e della Poesia\u00a0 a Soppo ( Gemona ), \u00a0un Murales\u00a0 nel\u00a0 2000\u00a0 a Bordano ( Citta&#8217; delle farfalle ).\u00a0 Tra le donazioni a Musei, un&#8217;opera al Museo Diocesano di\u00a0Jesi (AN), un&#8217;opera per il Museo\u00a0M.A.C. a Bahja\u00a0(Brasile), e un&#8217;opera\u00a0in Vaticano \u00a0 nel maggio\u00a02013 per la Casa Pontificia. Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022.<\/p>\n<p><strong>Giuliano Grittini<\/strong> nasce e vive a Milano dove ha frequentato la scuola di Disegno Grafico e alcuni studi di importanti artisti, lavorando e realizzando libri d&#8217;artista e approfondisce l&#8217;arte della stampa. Realizza opere con artisti tra cui: Baj, Fiume, Sassu, Guttuso, Scanavino, Tadini, Warhol, Vasarely, Rotella, Ugo Nespolo e altri. Appassionato di fotografia, frequentando studi di artisti\u00a0 e li fotografa. Con il critico e scrittore Luciano Prada pubblica il Volume &#8220;44 facce d&#8217;Autore&#8221; Fotografie e aforismi di artisti e personaggi del mondo dell&#8217;arte. Fotografie e opere sono state pubblicate da: Rizzoli, Bompiani, Frassinelli, &#8220;L&#8217;Espresso&#8221;, &#8220;Panorama&#8221;, &#8220;Corriere della Sera&#8221;, &#8220;La Stampa&#8221;, &#8220;l&#8217;Unit\u00e0&#8221;. Ha tenuto numerose mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere nazionali e internazionali.. Libri: E&#8217; gi\u00e0 difficile vivere una volta, figuriamoci molte volte&#8221; con una prefazione di Carlo Franza (con Alda Merini, CLON &#8211; ART, 1997 ); Ringrazio sempre chi mi da ragione (con Alda Merini, Stampa Alternativa, 1997); Il piacere di scrivere (L&#8217;Incisione Edizioni d&#8217;Arte &#8211; Milano ). Donna tra Mito e Societ\u00e0 &#8211; personale Biblioteca &#8211; Boffalora Ticino. Nel 2003 viene pubblicato- Libro Unico &#8211; &#8220;ANTE LUCEM&#8221;, Marina Cerati. Per l&#8217;edizione &#8220;Pulcinoelefante&#8221; realizza numerose fotografie di poeti ed artisti, per Dialogo Libri realizza la copertina &#8220;Oggi come Ieri&#8221;. Novembre 2010 allo Spazio Oberdan per la Provincia di Milano &#8220;ALDA MERINI &#8211; L&#8217;anima della luce \u2013 Testimonianze&#8221;, dedicata ad Alda Merini, e testimonianze di artisti nazionali e internazionali. Autore insieme al regista Cosimo Damiano Damato del Film &#8220;una donna sul Palcoscenico&#8221; con foto e video su Alda Merini e testimonianza di Mariangela Melato. Presentato nel 2009 al festival del cinema di Venezia. Dal Dicembre 2010 a Palazzo Reale di Milano presenta immagini dedicate ad Alda Merini nella mostra &#8220;Ultimo atto d&#8217;Amore&#8221; con Mimmo Rotella e una serie di opere dedicate a Marilyn. Nel 2015 a Milano lavora con l\u2019Amiga di Andy Wharol per Deodato Arte, dopo aver realizzato cartelle di opere per Missoni e Fiorucci. Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/460-MODULI-OLTRE-cm-100x100x5-anno-2022-Acrilico-su-MDF.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-26422\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/460-MODULI-OLTRE-cm-100x100x5-anno-2022-Acrilico-su-MDF.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/460-MODULI-OLTRE-cm-100x100x5-anno-2022-Acrilico-su-MDF.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/460-MODULI-OLTRE-cm-100x100x5-anno-2022-Acrilico-su-MDF-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/460-MODULI-OLTRE-cm-100x100x5-anno-2022-Acrilico-su-MDF-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a>Loi di Campi<\/strong> nasce a Campi Salentina nel 1948. Vive e lavora a Desio. Dopo una breve esperienza come docente nelle scuole medie e superiori, negli anni 80 fonda assieme alla moglie una ditta di ceramiche artistiche, con il marchio DE.AR. Inizia cosi\u2019 una feconda esperienza espositiva internazionale, partecipando alle pi\u00f9 importanti fiere del settore ceramiche d\u2019arte per pi\u00f9 di 20 anni. Parallelamente affianca all\u2019esperienza del manufatto d\u2019arte la pittura, sempre nella costante e rigorosa espressivit\u00e0 di ricerca. Cos\u00ec la pittura di Loi di Campi \u00e8 densa di vitalit\u00e0 cromatica, secondo un procedere compositivo astratto. Dalla fine del 2012 ad oggi si concentra sul bianco, e le superfici diventano campo per architetture futuribili. Nascono strutture bianche a pi\u00f9 dimensioni, vere e proprie scenografie plastiche. Nella costante contaminazione linguistica dell\u2019arte multimediale, Loi di Campi non trascura la ricerca, esercita la sperimentazione con l\u2019aiuto dell\u2019elemento interdisciplinare del computer design. Realizza opere con accavallamenti e accostamenti di superfici colorate. Nasce cosi\u2019 un ulteriore \u201cgioco\u201d poetico di metamorfosi. Da non trascurare l\u2019altra estetica che Loi di Campi esercita,\u00a0 la musica; che la pittura non pu\u00f2 fare a meno della musica. Ha tenuto mostre personali e collettive in pi\u00f9 citt\u00e0. Nel 2015 \u00e8 chiamato dall&#8217;illustre storico dell&#8217;arte Prof. Carlo Franza, a tenere una mostra personale dal titolo \u201cNovelle architetture\u201d nel Progetto \u201cScenari\u201d al Plus Florence di Firenze e una seconda dal titolo \u201cAisberg. Moduli e geografie\u201d al Plus Berlin di Berlino nel Progetto\u201d Strade d\u2019Europa\u201d. Nel 2016 con una giuria presieduta dallo Storico dell\u2019Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza vince a Firenze il Premium International Florence Seven Stars. Nel 2018 l\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza lo invita a tenere una sua personale dal titolo \u201cOltre la superficie\u201d al Plus Berlin di Berlino nel Progetto \u201cStrade d\u2019Europa\u201d; poi nel 2019 ancora una personale al Plus Florence di Firenze dal titolo \u201cElogio della superficie\u201d e partecipa all\u2019installazione \u201cLa Luna di Leopardi\u201d al Plus Florence di Firenze per i 200 anni de L\u2019Infinito di Leopardi, invitato dal Prof. Carlo Franza. Nel 2021 procede all\u2019installazione \u201cDisseminazione di gocce\u201d al Plus Florence di Firenze ancora invitato dal Prof. Carlo Franza. Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022. Del suo lavoro ha scritto testi il Prof. Carlo Franza e articoli su Il Giornale.it.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Martina Dosi, <\/strong>Vanni per gli amici, nasce in Friuli a Tauriano appena sotto la catena montuosa delle Dolomiti Carniche. E\u2019 il 1955. La famiglia si trasferisce prima a Udine e poi a Milano, ma ha gi\u00e0 dodici anni e il forte marchio di una natura dominante sulla vita degli uomini lo ha gi\u00e0 segnato nell\u2019animo.\u00a0 A Milano viene iscritto al Liceo Artistico Statale di Brera. Il fermento ideologico, sociale e politico dei primi anni Settanta, nel quale Vanni si inserisce subito nel contesto scolastico e politico, spaventa i genitori e si allontana dal nucleo familiare. Deluso dall\u2019esperienza politica e dai pretesi amici, rientra in famiglia e si diploma. Si iscrive quindi alla Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, con l\u2019idea di fare il medico in Africa.\u00a0 Vede in quegli anni nell\u2019arte un mezzo per \u2018cambiare il mondo\u2019. Nel frattempo sposa Mari\u00f9 e nasce Marika, ma tormentato, dopo poco lascia la famiglia. Si laurea in Medicina e Chirurgia. Vive e lavora a Milano dove cade in una profonda crisi esistenziale, non tocca un pennello per quindici anni. Conosce la seconda moglie con la quale intraprende un delicato percorso di fede introdotto dalla carismatica figura di Padre Pio da Pietrelcina. Con Emanuela ha due figli, Sara ed Emanuele e finalmente riprende a dipingere per lo pi\u00f9 enormi tele di santi, papi, martiri e angeli ma anche nudi e ritratti su commissione. Ora Vanni Martina Dosi vive vicino a Milano in mezzo alla natura e una musa, Alice, ne tempera gli umori, si addormenta mentre lui dipinge la notte. L\u2019artista partecipa a esposizioni personali e collettive in Italia e all\u2019estero. Vanni Martina ricorda nel 1990 la personale a San Giovanni Rotondo al chiostro dei frati dove al padre \u00e8 stata donata la sua \u2018 Madre Teresa di Calcutta\u2019. 1994- Foggia; 2003- Berna al Consolato Italiano;\u00a0\u00a0 2004- Milano Spazio Ceriani \u2018Tra sacro e profano \u2019;\u00a0 2005- Cuneo presso la Gallo Wine Gallery personale per i \u2018Nudi di Vanni Martina\u2019; 2005- Roma,\u00a0 personale al Centrale in\u00a0 Piazza del Ges\u00f9 con\u00a0 \u2018Elegia del Nudo\u2019 presentato dal Prof. Carlo Franza,\u00a0 che gli varr\u00e0 dopo poco la premiazione internazionale per il disegno a Milano;\u00a0 2005- Milano\u00a0 Palazzo del Senato premiazione come miglior disegnatore europeo al Premio delle Arti- Premio della Cultura ; 2006- a Firenze\u00a0 all\u2019Anfiteatro delle Cultura<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/IMG_20220109_120647833.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-26423\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/IMG_20220109_120647833.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/IMG_20220109_120647833.jpg 816w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/IMG_20220109_120647833-222x300.jpg 222w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/IMG_20220109_120647833-758x1024.jpg 758w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/IMG_20220109_120647833-768x1038.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a> collettiva \u2018 Nove maestri dell\u2019arte contemporanea\u2019 insieme a S. Fiume, M. Rotella, A. Fornelli, G. Grittini, M. Settembrini, F. Scalisi, A. Spagnolo; 2007- Milano \u00e8 in mostra permanente in Brera 17 ;\u00a0 2008- Venezia all\u2019Ambasciata del Costa Rica in esposizione per la 52esima Biennale di Venezia;\u00a0\u00a0 2010- Pavia espone\u00a0 alla sala del Broletto il progetto \u2018Itinerari dentro\u2019;\u00a0 2015- Crema, \u2018Ritorno dal Futuro\u2019;\u00a0 2017- Milano Brera 17,\u00a0 \u2018 Momenti\u2019;\u00a0 2020- Premio Guglielmo II\u00a0 Museo Civico ; 2020- Budapest\u00a0 Primo Premio internazionale Galleria Pinter;\u00a0 2020- Premio delle Arti e della Cultura XXIII edizione; 2020- Milano- Artestudio26\u00a0\u00a0 \u2018Il primato dell\u2019arte\u201d; 2021- Parigi Premio Arte Expo; 2021 Mostra Personale\u00a0 \u201cCercando la luce\u201d alla Fondazione ATM di Milano nel Progetto \u201cNuovo Atlante delle Arti\u201d a cura del Prof. Carlo Franza. Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022.<\/p>\n<p><strong>Domenico Pompa<\/strong> nasce a Maccagno (Va) e risiede a Peschiera Borromeo, Milano. E\u2019 laureato in Economia e Commercio all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, ove svolge attivit\u00e0 di Commercialista. Fin dalla sua adolescenza, conquistato dalla bellezza dell\u2019 arte, inizia a dipingere da autodidatta, partendo da soggetti figurativi e paesaggistici. Sulla spinta emotiva della passione per le arti espressive inizia, in proprio, un percorso formativo per approfondire e studiare le varie tecniche pittoriche, frequentando, come privato, corsi di pittura con maestri locali dell\u2019interland milanese. Ha partecipato a varie rassegne artistiche locali e regionali. Sue opere si trovano in collezioni private. Nel 2019 \u00e8 chiamato dall&#8217;illustre storico dell&#8217;arte Prof. Carlo Franza, a tenere una mostra personale dal titolo \u201cLa pittura del poeta\u201d nel Progetto \u201cScenari\u201d al Plus Florence di Firenze. Nel 2019 vince a Milano il Premio delle Arti-Premio della Cultura\u00a0 per la Pittura. Nel 2019\u00a0 \u00e8 invitato nella rassegna \u201cLe Ragioni dell\u2019Arte\u201d a cura del Prof. Carlo Franza presso Artestudio 26- Milano.\u00a0 Nel 2020 \u00e8 invitato nella rassegna \u201cIl primato dell\u2019Arte \u201d a cura del Prof. Carlo Franza presso Artestudio 26- Milano.\u00a0 Nel 2020\u00a0 vince a Milano il Premio delle Arti-Premio della Cultura\u00a0 come Artista dell\u2019Anno 2020. .Nel 2021 \u00e8 invitato nel progetto \u201cNuovo Atlante delle Arti\u201d a tenere una sua mostra personale \u00a0dal titolo \u201cStanze di terra e di cielo\u201d a cura del Prof. Carlo Franza presso la Fondazione ATM &#8211; Milano. Nel 2022 \u00e8 ancora invitato nel progetto \u201cNuova Balconata Milanese\u201d a tenere una sua mostra personale dal titolo \u201cLa nostalgia del vedere\u201d a cura del Prof. Carlo Franza presso Controcorrente a Milano. Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022.<\/p>\n<p><strong>Patrizia Quadrelli<\/strong> \u00e8 nata a Saronno nel 1958, dove vive e lavora nell\u2019azienda di famiglia. E\u2019 iscritta all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera nel Dipartimento di Pittura. Ha sempre avuto una forte curiosit\u00e0 per i fenomeni dell\u2019arte moderna e contemporanea. La sua naturale inclinazione e l\u2019attitudine al fare artistico e l\u2019incontro nel 2015 con l\u2019artista Marisa Settembrini ha fatto maturare il lei il desiderio di intraprendere un percorso artistico di studio, ricerca e sperimentazione. Il fascino del vetro e dei materiali e la simbologia delle forme sono stati gli elementi della sua iniziale ricerca, per giungere all\u2019attuale lavoro pi\u00f9 informale e segnico. Nel 2017 \u00e8 invitata dal Prof. Carlo Franza con una mostra personale al Plus Berlin di Berlino, e nel 2018, con una personale, al Plus Florence di Firenze e alla Rassegna \u201cCielo e terra. Omaggio a Girolamo Comi\u201d nel cinquantesimo della morte, a Palazzo Comi, Lucugnano (Tricase). Nel 2018 e nel 2019 ha partecipato alle mostre\u00a0 \u201cTransiti Contemporanei\u201d e\u00a0 \u201cLa misura del respiro\u201d, ambedue curate dallo Storico dell\u2019Arte\u00a0 Contemporanea Prof. Carlo Franza\u00a0 a Milano nella sede di Artestudio 26. Sempre nel\u00a0 2019 tiene una mostra personale dal titolo \u201cI colori del sogno\u201d al Plus Florence di Firenze. Nel maggio\u00a0 2021 \u00e8\u00a0 sempre\u00a0 il\u00a0 Prof. Carlo Franza, ad invitarla\u00a0 a tenere una mostra\u00a0 personale\u00a0 dal titolo \u201cDella poesia per frammenti\u201d\u00a0 al Plus Florence di Firenze nel Progetto \u201cScenari\u201d, e nel settembre\u00a0 \u00e8 presente alla mostra \u201cAutoritratti e Ritratti\u201d \u2013 Casa Museo Sartori \u2013 Castel d\u2019Ario (MN). Tra 2021 e 2022 mostra personale dal titolo \u201cFra sogno e realt\u00e0\u201d a Milano nello Spazio Controcorrente nel Progetto Nuova Balconata Milanese \u2013 Due, presentata dal Prof. Carlo Franza.\u00a0 Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarla nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Ravizzotti<\/strong> nasce a Vignale (No) nel 1960. Vive e lavora a Caltignaga \u2013 Novara. Inizia a dipingere nel 1982. Dopo una lunga pausa riprende la pittura nel 2006. Nel 2008 ha inizio il periodo pittorico che lo avvicina <em>all\u2019action painting di J. Pollock e all\u2019interpretazione pittorica dell\u2019espressionismo astratto di M. Rothko, De Kooning, Sam Francis, Motherwell, G. Richter, Corpora, E. Vedova<\/em>, lasciando spazio alla spontaneit\u00e0 del rapporto dell\u2019artista con l\u2019opera ed al privilegiato ruolo dell\u2019inconscio nel processo creativo. Ci\u00f2 che vuole comunicare con i colori, i tratti, la materia e la combinazione tra essa sono le proprie emozioni, le gioie e le sofferenze che da \u201cdentro\u201d escono prendendo forma attraverso il dipinto, in modo unico ed appassionato, fulcro della sua creativit\u00e0. Questa passione ed emozioni lo spingono a presentarsi al pubblico, per comunicare ed esprimere la propria anima, sperimentare che \u201c<em>anche le Forme Astratte devono assomigliare a Qualcosa\u201d.<\/em> Comincia ad esporre nel 2008. Nel 2011 sente il bisogno di proporre opere dal gesto figurativo pi\u00f9 dichiarato perch\u00e9 comprende che certe sensazioni, questioni intime, messaggi e sofferenze hanno bisogno di essere \u201clette\u201d ed \u201cespresse\u201d con \u201clinguaggi differenti dall&#8217;astratto\u201d, che certe vibrazioni devono essere codificate con \u201cfigure e forme conosciute\u201d. Ecco il perch\u00e9 del figurativo \u201ccontaminato\u201d, rigorosamente in Bianco e Nero, che non abbandona il dripping sempre presente \u201csotto alla figura\u201d come \u201csegno\u201d, \u201cgraffio\u201d, \u201ctaglio\u201d, \u201canima\u201d. E\u2019 il bisogno di esplorare il corpo e di esprimere attraverso il linguaggio del corpo sensazioni forti, messaggi e provocazioni, respiri sospesi, quasi a dire in un reciproco ma comprensibile messaggio silenzioso, ecco, io sono cos\u00ec. Un filone pittorico, che accoglie echi che giungono dall&#8217;altra dimensione dell\u2019universo interiore,da cui affiora una peculiare dimensione poetica. Parallelamente dal 2011 si esibisce in Live Performances esplorando l\u2019improvvisazione gestuale accompagnato da musica dal vivo, con opere di grandi dimensioni tra i 200 ed i 400 tasselli ognuno di dimensioni 10x10cm.\u00a0 Gesto &amp; Musica,\u00a0 piccole opere che diventano ognuna \u201cparte del tutto\u201d. Ha tenuto collettive a Firenze, Milano, Roma, Spotorno, Fucecchio, Novara, Savigliano, Torino, Punta Ala, Moniga del Garda, Capri, Oleggio, ecc.\u00a0 Ha tenuto personali a Milano, Novara, Livorno, Rho, Bologna, Trieste Galliate, Spongano, e Firenze. Nell\u2019aprile 2022 \u00e8 l\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Prof. Carlo Franza, ad invitarlo a tenere una mostra personale dal titolo \u201cNarrazioni dell\u2019oggi\u201d al Plus Florence di Firenze nel Progetto \u201cScenari\u201d. Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022. Presente su quotidiani, riviste e diverse trasmissioni televisive. I suoi lavori sono stati passati in Aste Ufficiali. Della sua<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Schermata-2020-11-30-a-10.54.06.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26424\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Schermata-2020-11-30-a-10.54.06.png\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Schermata-2020-11-30-a-10.54.06.png 479w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/Schermata-2020-11-30-a-10.54.06-300x208.png 300w\" sizes=\"(max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><\/a> pittura si sono interessati vari critici.<\/p>\n<p><strong>Roberto Rosso<\/strong> \u00e8\u00a0 nato a Varallo Sesia\u00a0 nel 1956,\u00a0 oggi vive a\u00a0 Milano\u00a0 e insegna all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. La formazione culturale dopo il conseguimento della maturit\u00e0 al Liceo Artistico, prosegue con gli Studi di Architettura\u00a0 realizzati presso il Politecnico di Milano, integrati a quelli di Scenografia, disciplina con cui otterr\u00e0 il Diploma di Laurea Accademico all\u2019Accademia di Belle Arti A.C.M.E. di Novara. L\u2019attivit\u00e0 di fotografo lo impegna in ambito culturale, in particolare nella riproduzione di Beni Artistici, collaborando con le Soprintendenze, i Restauratori, la Riserva del Sacro Monte di Varallo, le Case editrici, tra le quali l\u2019Istituto Geografico De Agostini per il quale ha eseguito diversi reportage di Architettura e di Geografia. Contemporaneamente sviluppa il lavoro nel campo della pubblicit\u00e0, partecipando a numerose campagne di comunicazione pianificate da diversi gruppi industriali di rilievo internazionale, del settore editoria, moda, design. Espone i suoi lavori di fotografia in diverse mostre d\u2019arte contemporanea. Tra le ultime attivit\u00e0 espositive: 2002 \u2013 Video Art Festival del Cinema di Ascona, &#8211; Mostra Personale; 2013 \u2013 Macs Mazda Temporary Space, Milano- Mostra Personale; 2016 \u2013 ARCA Spazio, Vercelli \u2013 Mostra Personale. Nel 2016 la donazione dello Stemma del Principato\u00a0 da lui elaborato per SAS Principe Alberto II di Monaco. Nel 2017 vince il Premio delle Arti Premio della Cultura per la Fotografia\u00a0 al Circolo della Stampa di Milano (presidente di Giuria il\u00a0 Prof. Carlo Franza). Nel 2018 una sua opera rappresentante lo stemma pontificio di Papa Francesco viene donata al Pontefice. Ancora nel 2018 vince a Firenze\u00a0 il Premium\u00a0 International Florence Seven Stars per la Fotografia (presidente di Giuria il Prof. Carlo Franza). Nel novembre 2018 \u00e8 sempre l\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma a invitarlo con una mostra personale dal titolo \u201c Il Terzo Millennio al Sacro Monte\u201d nel Progetto \u201cStrade D\u2019Europa\u201d al Plus Berlin di Berlino.\u00a0 Nel 2019 \u00e8 ancora il Professor Carlo Franza ad invitarlo con una mostra dal titolo \u201cLa Scuola di Fotografia dell\u2019Accademia di Brera\u201d nel progetto Scenari al Plus Florence di Firenze,\u00a0 e nell\u2019ottobre 2019 ancora al Plus Florence di Firenze nel Progetto Scenari, a tenere una mostra personale dal titolo \u201c Firenze. Nostalgia del vedere\u201d. Ed oggi \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022. Attualmente \u00e8 Titolare della Cattedra di Fotografia all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; e Titolare del Corso di Fotografia per Beni Culturali alla Scuola di Restauro dell\u2019Accademia di Brera. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Eugenia Serafini,<\/strong> laureata in Lettere Classiche all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, artista, docente universitaria, giornalista e poeta performer \u00e8 nata a Tolfa (RM), attraente borgo etrusco, nel 1946. Figura complessa e interessante, il suo percorso l\u2019ha portata a diventare artista e scrittrice nota nell\u2019arte e nella letteratura contemporanee internazionali. \u00c8 stata Docente Assistente di Storia dell\u2019Arte all\u2019Accademia di Belle Arti di Carrara negli anni \u201990, di Storia dell\u2019Arte e del Manifesto all\u2019Accademia dell\u2019Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma dal 2000, e Docente di Disegno dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria nel Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, sin dalla sua istituzione. Svolge la sua attivit\u00e0 tra Roma, Tolfa e la Garfagnana in Toscana. Dal 1996 al 2006 ha curato e presentato a Roma le mostre della D\u2019ARS Agency di Milano, diretta dal critico P. Restany; ha collaborato con Mario Verdone in numerosi eventi artistici, con-dividendo una profonda amicizia; <em>tutor<\/em> di Lawrence Ferlinghetti durante la sua Mostra Personale al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1996, ne diviene cara amica, mentre si rinsaldano i rapporti con Carlo Franza, G.\u00a0 Di Genova, D.\u00a0 Trombadori che ne seguono l\u2019attivit\u00e0 in Italia e all\u2019estero. Numerose le sue raccolte di poesie e racconti pubblicati e tradotti in inglese, francese, arabo, romeno, norvegese: da Piccola utopia, Frosinone1995 a I racconti del Laurentino 38, Roma1998, L\u2019uccellino d\u2019argento, Roma Canti di Cantastorie- Il mio Teatro di performance, Roma 2008, Il pescatore di sogni, Roma 2014, Il Preside che camminava sui rami di pino, Roma 2019, Canto dell\u2019Effimero, Roma 2022. \u00c8 stata invitata e ha tenuto stages (pi\u00f9 di un centinaio le Mostre personali ed Installazioni performative), nelle pricipali citt\u00e0 d\u2019Italia, negli USA (Phoenix, New York, San Francisco), Brasile (Vitoria), Francia (Argentan, Mouans Sartoux, N\u00eemes), Germania (Berlin, Minden, Sinselfingen), Norvegia (Oslo, Nesodden), Romania (Blaj, Bucarest, Craiova, Ia\u015fi), Macedonia (Sophia, Prolep), Lituania (Kaunas), Israele (Tel Aviv), Egitto (Alessandria, Luxor). Sue opere sono nelle Collezioni pubbliche e private di questi paesi. Inoltre si citano esemplificativamente le partecipazioni a: <em>Premio Michetti\u00a0 2003<\/em>; <em>52^, 53^, 54^ . Esposizione Internazionale d\u2019Arte La Biennale di Venezia <\/em>2007, 2009, 2011. \u00a0<em>Premio Sulmona<\/em> 1997, 2006, 2008, 2014, 2017, 2018, 2019, 2020; <em>Premio Internazionale \u201cLIMENArte2010\u201d<\/em> e 2012, Vibo Valentia. Mostra \u201cSGUARDO A ORIENTE\u201d, Circolo degli Esteri della Farnesina, Roma, 2019\/20. TRA GLI INNUMEREVOLI PREMI: Premio \u201cVeterana dell\u2019Arte Internazionale\u201d Premium International Florence Seven Stars. 2021; Riconoscimento alla Carriera Premio di Poesia Principe Nicol\u00f2 Boncompagni Ludovisi 2021; <em>La Biennale di Venezia. <\/em>Red carpet alla 66^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, 2009, co-interprete del film <em>Poeti<\/em> di Tony D\u2019Angelo; <em>La Biennale di Venezia. <\/em>Premiata con il \u201cLeone d\u2019argento per la Creativit\u00e0\u201d, 2013. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE. Monografia: D. TROMBADORI, C. PITTO, M. VERDONE, <em>Eugenia Serafini-Produzione 1993-2003<\/em>, a cura di U. M. Milizia, Roma 2003. <em>Catalogo delle collezioni Permanenti, Museo D\u2019Arte delle generazioni Italiane del \u2018900 \u201cG: Bargellini\u201d<\/em>, Pievedicento, Generazione Anni Quaranta, ediz. Bora, Bologna, 2005, p. 15 e 264. G. DI GENOVA, <em>Storia dell\u2019Arte Italiana del \u2018900 per generazioni, Generazione anni quaranta<\/em>, tomo I, Ediz. Bora 2007, foto in sovraccopertina e pp. 555-559. <em>Cataloghi della Biennale di Venezia<\/em>, Marsilio 2007, 2009, 2011. \u00a0D. TROMBADORI, C. Strozzieri, C. Franza, <em>Dall\u2019icona al gesto<\/em>, Roma 2010 + CD. S. LAZZARINO, <em>Eugenia Serafini si racconta<\/em>, Roma 2021<\/p>\n<p><strong>Marisa Settembrini<\/strong> \u00e8 nata a Gagliano del Capo (Lecce). Dopo aver frequentato l\u2019Accademia di Brera e la Kunst Akademie di Monaco di Baviera, oggi \u00e8 Titolare della Cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale di Brera a Milano, citt\u00e0 dove vive e che alterna con i riposi nella cittadina salentina di Alessano nel Capo di Leuca. La sua attivit\u00e0 parte dal 1976 con l\u2019invito alla mostra \u201cLa nuova figurazione italiana\u201d al Palazzo dei Congressi di Roma, per conto della Quadriennale Romana. Ha vinto il Premio Lyceum per la grafica nel 1984. Negli ultimi anni Ottanta \u00e8 stata presente a Milano, al Palazzo Sormani con una mostra di incisioni e nel 1991 il Comune le dedica una importante mostra nel Museo di Milano. Invitata alla VI e alla VII Triennale dell\u2019incisione italiana e alla XXXII Biennale d\u2019Arte di Milano con sei dipinti nella sezione del ritratto. Presente in vari Musei stranieri (Berlino, Montreal, NewYork, Vaticano, Lugano, Bruxelles, ecc.) e italiani. Per questi ultimi vale ricordare le recenti acquisizioni al Civico Museo del Disegno di Iseo-Mu.Sa di Sal\u00f2 (BS), 1993; al M.I.M.A.C. (Museo Internazionale Mariano di Arte Contemporanea) presso la Fondazione Mons.A. Bello di Alessano (LE) 1998; alla Civica Raccolta di Arte Contemporanea di Ruffano (LE), 1998, e al Civico Museo all\u2019Aperto della Scultura di Martano (Le) nel 2004 con la \u201cPorta della Luna\u201d. Nel 2011viene invitata da Vittorio Sgarbi a partecipare alla 54ma Edizione della Biennale di Venezia. Nel 2018 tiene una significativa mostra personale a Milano nell\u2019Ex Studio di Piero Manzoni in Brera, dal titolo \u201cLa partizione delle voci\u201d. Nel 2019, promossa dalla Regione Marche-Assessorato alla Cultura e dal Comune di Recanati-Assessorato alla Cultura, tiene nella Chiesa di San Vito una personale dal titolo \u201cNel silenzio degli spazi infiniti\u201d dedicata al poeta Giacomo Leopardi per la ricorrenza dei 200 anni dell\u2019l\u2019Infinito; mostra che andr\u00e0 poi a Matera capitale della Cultura 2019. Ed \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarla nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia nel 2022. Vince per la pittura, nel 1994 il Premio Cortina, nel 1995 il Premio Saint Vincent, nel 1996 il Premio Bormio e il Premio Milano, il Premio Turris Magna- Citt\u00e0 di Tricase, il Premio delle Arti- Premio della Cultura nel 2000 e nel 2003, il Premium International Florence Seven Stars-Grand Prix Absolute nel 2017, il Premio Artecom per la Cultura nel 2018 a Roma alla Biblioteca Vallicelliana. Ancora nel 2018 insignita dell\u2019onorificenza di Ambasciatrice dell\u2019Arte da una giuria internazionale al Plus Florence International Seven Stars di Firenze. Nel 2021 tiene a Roma al Circolo degli Esteri della Farnesina una mostra nel Progetto \u201cMondi\u201d dal titolo<strong> \u201c<\/strong>Geografie dell\u2019icona\u201d<strong>. <\/strong>Due sue opere monumentali entrano in Collezioni pubbliche nel 2021, la prima (Divus) al Circolo degli Esteri a Roma, la seconda (Divus) nella Sede del Consiglio d\u2019Europa A Venezia nel Palazzo delle Procuratie in Piazza San Marco.<strong> \u00a0\u00a0<\/strong>E\u2019 stata segnalata da Jean Pierre Jouvet nel Catalogo Comanducci n. 14 e da Domenico Montalto nel n. 27. Della sua arte hanno scritto critici e scrittori italiani e stranieri, da Giulio Carlo Argan a L. Carluccio, da A. Del Guercio a E.\u00a0 Fabiani, da Ferguson a Carlo Franza, da V.\u00a0 Guzzi a D.\u00a0 Montalto, da E.\u00a0\u00a0 Muritti a N.\u00a0 Ponente, da F.\u00a0 Russoli a R.\u00a0 Sanesi, da Walter Schonenberg a M. Valsecchi, e ancora F.\u00a0 Papi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Monumentalmente, da monumentale, arte monumentale ovvero decorazione pittorica o scultorea che \u00e8 stata eretta, costruita, ideata, allo scopo di servire da monumento. E con le tante cianfrusaglie che oggi ci sono nell\u2019arte, \u00e8 bene scegliere dei monumenti, dei puntelli sicuri. Per estensione, a voler essere ancora pi\u00f9 chiari, di ci\u00f2 che per le sue dimensioni, dia un\u2019impressione di grandezza e solennit\u00e0. Ecco il senso delle opere disseminate, disseminate nella citt\u00e0 di Venezia.\u00a0 E\u2019 il Progetto a Venezia, fuori dalla Biennale, \u00a0da me curato -con l\u2019ausilio del Dottor Mattia Carlin Vicepresidente Unione dei Consoli in Italia &#8211; \u00a0ma al via in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/21\/monumentalmente-disseminazione-monumentale-a-venezia-un-progetto-artistico-internazionale-in-occasione-della-59-biennale-internazionale-darte-di-venezia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,66637,28386,44545,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,64,28369,17494,4625,409394],"tags":[452041,41613,452042,80660,405527,452040,444231,355195,456354,16887],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26415"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26415"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26428,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26415\/revisions\/26428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}