{"id":26446,"date":"2022-05-24T17:58:50","date_gmt":"2022-05-24T17:58:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26446"},"modified":"2022-05-24T17:58:50","modified_gmt":"2022-05-24T17:58:50","slug":"giorgio-bevignani-con-particolare-universale-vive-un-trionfo-con-la-mostra-al-circolo-esteri-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/05\/24\/giorgio-bevignani-con-particolare-universale-vive-un-trionfo-con-la-mostra-al-circolo-esteri-di-roma\/","title":{"rendered":"Giorgio Bevignani con Particolare\/ Universale, vive un trionfo con la mostra al Circolo Esteri di Roma."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129219-Intramoenia_trittico_2022.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26447 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129219-Intramoenia_trittico_2022.jpg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129219-Intramoenia_trittico_2022.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/129219-Intramoenia_trittico_2022-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/img-20220518-wa0024-e1653414683299.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26448\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/img-20220518-wa0024-e1653414683299.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>Roma, maggio\u00a0 \u00a02022 &#8211; La mostra \u201cParticolare\/Universale\u201d del maestro Giorgio Bevignani \u00e8 stata inaugurata al Circolo degli Affari Esteri di Roma nell\u2019ambito del Progetto Artistico Internazionale, ideato e diretto dal prof. Carlo Franza, storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea, giornalista e critico de \u201cIl Giornale.it\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Vicepresidente del Circolo Esteri di Roma, Ministro Plenipotenziario Laura Carpini,<\/strong> nell\u2019accogliere le varie personalit\u00e0 ha rivolto un indirizzo di saluto a tutti gli invitati all\u2019evento culturale nel corso del quale il prof. \u00a0Carlo Franza ha illustrato il suo progetto \u201cMondi\u201d, appositamente creato per il Circolo degli Esteri di Roma e la splendida mostra del maestro, artista di chiara fama. <strong>Presenti anche gli illustrissimi Ambasciatori \u00a0Umberto Vattani e Gaetano Cortese.<\/strong> L\u2019esposizione riunisce una serie di opere dell\u2019artista Giorgio Bevignani, gi\u00e0 apparso agli occhi della critica italiana e internazionale come una figura delle pi\u00f9 interessanti e propositive dell\u2019arte contemporanea e ricordato come chiaro e significante interprete.<br \/>\n<strong>L\u2019Ambasciatore \u00a0Gaetano Cortese, fondatore e curatore della Collana libraria dell\u2019Editore Carlo Colombo<\/strong> dedicata alla valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle rappresentanze diplomatiche italiane all\u2019estero, ha ringraziato la vicepresidente \u00a0del Circolo Esteri di Roma \u00a0Laura Carpini per avere accolto l\u2019esposizione nella Sala degli Artisti, sulla scia delle precedenti mostre gi\u00e0 presentate al Sodalizio degli Esteri e tutti gli illustri ospiti che hanno accolto con grande calore ed entusiasmo il maestro Giorgio Bevignani. Nel suo intervento ha ricordato che si tratta della settima mostra \u201cParticolare\/Universale \u201c che veicola nella capitale nomi dell\u2019arte contemporanea di significativo rilievo che evidenziano e mettono in luce gli svolgimenti pi\u00f9 intriganti del fare arte nel terzo millennio, sottolineando che il progetto \u201c Mondi\u201d prevede ulteriori cinque esposizioni da definire per il 2022\/2023. La mostra rester\u00e0 aperta ai soci e ospiti del Circolo degli Affari Esteri fino al 3 luglio 2022.<\/p>\n<p><strong>Ecco il mio testo in catalogo: <\/strong>\u201cSono ormai vent\u2019anni che l\u2019artista Giorgio Bevignani (Citt\u00e0 di Castello 1955) movimenta grandi mostre in giro per il mondo, per ci\u00f2 l\u2019avevo definito instancabile viaggiatore, e scrivevo: \u201cpronto a cogliere le spinte e le sollecitazioni che gli arrivano dai contesti pi\u00f9 diversi. E\u2019 cos\u00ec che orchestra il suo fare arte, nell\u2019operare e costruire ambienti, attraverso nuovi linguaggi cos\u00ec come espresso dalle neoavanguardie\u201d. Erano accensioni architettoniche e scenografiche volanti in spazi per inventare nuove soluzioni espositive in cui si infiltrava una nuova <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/img-20220518-wa0002-e1653414721872.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26449\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/img-20220518-wa0002-e1653414721872.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>creativit\u00e0 diffusa. Esperienze artistiche vissute su una concezione dell\u2019arte profondamente segnata dall\u2019idea di site specificity. Da allora, oltre alla ricerca ossessiva di materiali, fino alle diverse paste, al silicone, a polvere di marmi e pigmenti e altro ancora, l\u2019intensit\u00e0 distillata di questa materia-luce traccia e rintraccia quei fondali-teleri che si fanno campo sensibile che origina, ad ogni opera, unit\u00e0 pulsanti di energia. Ebbene, diciamolo, Giorgio Bevignani vive oggi la cornice pi\u00f9 suggestiva e illuminata del suo movimentare l\u2019avanguardia, comprese certe dinamiche di creazione e lettura dell\u2019arte, e soprattutto \u00a0<strong>la \u00a0sua \u00a0fertile \u00a0ricerca \u00a0si \u00a0\u00e8 \u00a0ormai \u00a0avviata \u00a0completamente \u00a0verso \u00a0una \u00a0estetica \u00a0\u00a0minimalista, \u00a0dove\u00a0 \u00a0\u201cparticolare e universale\u201d evidenziano una geometria imperfetta con un uso sapiente di luce e una gestualit\u00e0 asciutta, producendo riflessioni significative sulla \u201cpittura fondamentale\u201d.<\/strong> <strong>Questi spunti pi\u00f9 riusciti aprono a nuovi orizzonti, dopo essersi permeati di ascetismo, di vibrazioni filosofiche che toccano il mondo nel profondo dello spazio e del tempo, caratterizzando l\u2019esplorazione di varie possibilit\u00e0 cromatiche. In questo percorso minimalista Bevignani vive l\u2019esigenza di concretare una dimensione infinita nella forma finita dell\u2019opera; ritrae il tempo, la luce, lo spazio, sicch\u00e8 assistiamo al declinarsi di un pensiero intuitivo che genera continuamente nuovi spazi, \u00e8 il colore stesso a costituire la metamorfosi delle tracce, in una sorta di scrittura fluente<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/img-20220518-wa0035-e1653414759940.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-26450 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/img-20220518-wa0035-e1653414759940.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> dell\u2019energia universale, tra echi spaziali e intrecci timbrici, traducendo il pulsare della vita che si propaga come un respiro.<\/strong> Plasticit\u00e0, discontinuit\u00e0, disseminazione, sono coordinate poetiche ed operative che occasionano questa nuova pittura minimalista, dove il corpo cromatico \u00e8 in espansione spaziale-pulsante, possibile permutazione, e si mostra in un palpitare di opposti, bianco\/nero, luce\/tenebre, particolare\/universale, vita\/morte, attimo\/eternit\u00e0, quiete\/movimento, pieno\/vuoto, lucido\/opaco, liscio\/ruvido, naturale e artificiale, ordine\/disordine, limitato\/infinito. Il linguaggio di queste opere movimenta un universo nuovo perch\u00e9 l\u2019arte \u00e8 soprattutto filosofia, e Giorgio Bevignani movimenta energie sensibili alla vita. Esse documentano calma e inquietudine, ordine e caos, fatalit\u00e0 e azzardo, rimbalzano tra particolare e universale, riassumono le forze della vita e quelle della morte. Si pensi che Yves Klein nel 1961 dichiar\u00f2: \u201cDove si trova il vuoto si trova il fuoco\u201d.\u00a0 Le opere di questo capitolo novello, sono intessute in un gioco di paste e di colori, e appaiono liberate dalla gravit\u00e0, in un volo nell\u2019immensit\u00e0 cosmica la cui progressione va verso un massimo irraggiamento di toni pulviscolari, ed anche di inclinazioni, concentrazioni, forme; giallo, rosso, blu, violetto, oro-bronzo, la lucentezza di ogni colore \u00e8 un pensiero colorato nel suo nascere e nel suo svanire perch\u00e9 colorata \u00e8 l\u2019energia che la genera. <strong>Le sue opere si dilatano in un andirivieni tra il particolare e l\u2019universale, un territorio dove la superficie monocroma nella sua concretezza e fisicit\u00e0, pulsa in un\u2019espansione possibile e luminosa; originando germinazioni pittoriche percorse da fessurazioni e intermittenze, bagliori e vibrazioni. Giorgio Bevignani declina la propria poetica come traccia di conoscenza e misurazione dell\u2019universo nel suo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/img-20220518-wa0038-e1653414835528.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26451\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/05\/img-20220518-wa0038-e1653414835528.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>svolgersi, specie quando la monocromia lascia il passo a delle trame lievemente percettibili. Non \u00e8 solo certo, si apparenta ad altri nomi internazionali\u00a0 che del minimalismo\u00a0 ne hanno evidenziato la pura esistenza e l\u2019atto di dipingere, penso a Robert Ryman soprattutto, e ancora Carl Andre, Donald Judd, Yves Klein e Piero Manzoni; Bevignani ci accompagna con le sue opere sulla soglia della luce, ci porta a compiere un viaggio orfico, ad entrare nella densit\u00e0 notturna del mondo, del grembo delle cose,\u00a0 a percepire il silenzio del mondo e riportarlo alla luce, per leggere finalmente\u00a0 la preziosit\u00e0 delle cose del mondo della vita. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgio Bevignani<\/strong>\u00a0nasce a Citt\u00e0 di Castello nel 1955, vive e lavora a Castel San Pietro Terme, Bologna (Italia). Diplomato Maestro d\u2019Arte all\u2019Istituto d\u2019Arte San Bernardino di Betto di Perugia nel 1979. Diploma di maturit\u00e0 in Arte applicata (scultura) all\u2019Istituto d\u2019Arte Duccio di Buoninsegna di Siena nel 1981. Ha frequentato l\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1984 al 1986, e l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) dal 1986 al 1988. Membro della Royal British Society of Sculptors dal 2014.\u00a0 Dal 1990 al 1993 ha vissuto e lavorato a New York, dove ha esposto per la galleria 39 Mercer Street, ed \u00e8 stato notato dal celebre gallerista Leo Castelli. Nel 1995 ha trascorso un periodo in Colombia realizzando la personale \u201cPinturas\u201d, a cura di Marta Elena Cardinal Arango presso la galleria Diners di Santaf\u00e9. Nel 1999 \u00e8 stato selezionato dall\u2019emittente televisiva WDR e dall\u2019Istituto di Cultura Italiana di Colonia per rappresentare l\u2019Italia nella mostra collettiva \u201cCoincidences\u201d, presso l\u2019Ignis Kulturzentrum. Tra le mostre personali pi\u00f9 recenti vanno ricordate: \u201cPeter Pan e l\u2019Orizzonte dei Rossi\u201d presso Fabbrica (FC) nel 2009, \u201cGranada\u201d sempre nel 2009 a Bogota in Colombia, \u201cBIO-Abisso\u201d durante la Human Rights nights presso la Cineteca di Bologna nel 2010; \u201cEuropa\u201d presso la Galleria Restarte &amp; Contemporary Concept durante Artefiera off Bologna, 2012, e infine \u201cLa compagnia evanescente\u201d Casa dell\u2019architettura, Roma, 2013.\u00a0Tra le collettive: \u201cA certain Form of Heaven \/ Male\u201d a cura di Isabella Falbo, 2007, galleria Artsinergy, Bologna; e \u201cPremio Citt\u00e0 di Novara\u201d 2008, in occasione del quale Giovanni Cordero gli conferisce il premio per l\u2019opera. E ancora ricordiamo \u201cDirezione alterit\u00e0\u201d presso il Teatro India a Roma, 2011; dello stesso anno \u201cPeace Island\u201d all\u2019Istituto Superiore Antincendi a Roma e \u201cBO- H\u00e8me\u201d presso la Galleria H2O a Bologna, 2012. L\u2019opera recente \u201cJordan\u2019s Red Water\u201d \u00e8 in questo momento esposta al BAG, Bocconi Art Gallery, Milano. Le sue opere si trovano in collezioni private a MOA\u00a0<em>\u7f8e\u8853\u9928<\/em>\u00a0\u2013 Museum of Art di Atami in Giappone, Miami, Milano, Francoforte, Siena, Bologna, Roma, Reggio Emilia, Brescia, Ancona, Cesena, Modena, Imperia, Bogot\u00e0, Nizza, Basilea, Strasburgo, Bruxelles, San Paolo, Helsingborg, Citt\u00e0 di Castello.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Roma, maggio\u00a0 \u00a02022 &#8211; La mostra \u201cParticolare\/Universale\u201d del maestro Giorgio Bevignani \u00e8 stata inaugurata al Circolo degli Affari Esteri di Roma nell\u2019ambito del Progetto Artistico Internazionale, ideato e diretto dal prof. Carlo Franza, storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea, giornalista e critico de \u201cIl Giornale.it\u201d. 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