{"id":2655,"date":"2014-07-12T11:12:08","date_gmt":"2014-07-12T11:12:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2655"},"modified":"2014-07-12T11:12:08","modified_gmt":"2014-07-12T11:12:08","slug":"la-memoria-del-muro-in-una-mostra-inedita-di-scatti-alla-%e2%80%9cgedenkstatte-berliner-mauer%e2%80%9d-di-berlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/07\/12\/la-memoria-del-muro-in-una-mostra-inedita-di-scatti-alla-%e2%80%9cgedenkstatte-berliner-mauer%e2%80%9d-di-berlino\/","title":{"rendered":"La memoria del Muro in una mostra inedita di scatti  alla  \u201cGedenkst\u00e4tte Berliner Mauer\u201d di Berlino"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_die_berliner_mauer.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2656\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_die_berliner_mauer.jpg\" alt=\"\" width=\"714\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_die_berliner_mauer.jpg 714w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_die_berliner_mauer-300x121.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 714px) 100vw, 714px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_zeitzeugen.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2657\" style=\"width: 336px;height: 230px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_zeitzeugen.jpg\" alt=\"\" width=\"714\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_zeitzeugen.jpg 714w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_zeitzeugen-300x121.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 714px) 100vw, 714px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_startseite.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2658\" style=\"width: 317px;height: 143px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_startseite.jpg\" alt=\"\" width=\"714\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_startseite.jpg 714w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/bild_startseite-300x121.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 714px) 100vw, 714px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/image.jpg2_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2659\" style=\"width: 309px;height: 179px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/image.jpg2_.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/image.jpg2_.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/image.jpg2_-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/mauer_f_ernst.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2660\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/mauer_f_ernst.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"134\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/schiessbefehl_02905_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2661\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/schiessbefehl_02905_2.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"276\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/mauerabriss_just_bearbeitet.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2662\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/mauerabriss_just_bearbeitet.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/mauerabriss_just_bearbeitet.jpg 190w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/07\/mauerabriss_just_bearbeitet-166x300.jpg 166w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><\/a>Data indimenticabile quella del 13 agosto del \u201961 quando i berlinesi guardarono la loro citt\u00e0 dividersi in due; nella notte le barricate erano state erette in fretta e furia con filo spinato, paletti da cantiere, sacchi e posti di blocco. Nei giorni e mesi successivi i berlinesi guardarono il muro crescere ed evolvere verso la sua forma definitiva, che fu inventata solo quattordici anni dopo, nel 1975.<\/strong> Il muro si configur\u00f2 in modo diverso ad essere guardato dalle due parti della citt\u00e0; l\u2019ovest lo ha contestato e dissacrato , lo ha sporcato di colore e lo ha accettato \u2013 volente o meno \u2013 come quel limite che ha definito e circondato la sua mezza citt\u00e0, ed \u00e8 diventato, a osservarlo forzatamente, sfregio alla libert\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Lo sforzo della propaganda dell\u2019est, dopo averlo costruito, \u00e8 stato quello di nasconderlo. Naturalmente, ci\u00f2 non \u00e8 possibile da subito. Ma piano piano il<strong> Muro di Protezione Antifascista,<\/strong> <strong>questo il nome ufficiale del progetto nato nel 1961<\/strong>, \u00e8 stato via via celato sempre di pi\u00f9 allo sguardo dei cittadini. Sin dai primi mesi sono sorte barriere aggiuntive dalla parte est del Muro di Berlino; il cittadino non solo non poteva superare la barriera, pena la vita, ma nemmeno poteva pi\u00f9 avvicinarvisi o guardarla. Quando l\u2019operazione fu compiuta, il muro di Berlino divenne l&#8217;emblema disastroso del comunismo europeo e mondiale. I<strong>l Muro c\u2019era, e l\u00ec si moriva. I cittadini di Berlino est sapevano quindi molto bene cosa li divideva dall\u2019altra met\u00e0 della citt\u00e0, libera, illuminata, serena, benestante. Lo vedevano furtivamente in alcuni punti della citt\u00e0, dalla sbahn e in fondo a qualche via. Ma fisicamente vi si avvicinavano sempre meno.<\/strong> Sorgevano schiere di palazzoni a impedire la vista sul confine, e un secondo muro sempre pi\u00f9 compatto a delimitare la zona di frontiera. E i checkpoint con le guardie armate dall\u2019occhio inquisitore, che scoraggiavano ogni avvicinamento e sguardo indiscreto. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Fotografare il muro di Berlino da ovest fu un\u2019operazione quotidiana e quasi necessaria, ogni strada, per quanto a lungo la si percorreva, portava inevitabilmente fino a lui.<\/strong> Sotto il muro si dipingeva e si sputava e si versava benzina da incendiare, contro il muro si giocava a palla e sul muro si scrivevano poesie e si osservava il paradosso della dicotomia tedesca. Riassunta tutta l\u00ec in chilometri di cemento armato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Fotografare il muro da est era come cercare di fotografare un fantasma.<\/strong> <strong>Era vietato per legge ogni avvicinamento non autorizzato alla zona di confine; la macchina fotografica veniva sequestrata, se solo qualcuno ti coglieva sul fatto.<\/strong> E la probabilit\u00e0 che ti scoprissero era alta, visto il ciclopico dispiegamento di forze a protezione dei confini.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: medium\">Robert Ide giornalista dice che, da bravo \u201cragazzino impertinente della DDR\u201d, lui il Muro di Berlino l\u2019aveva fotografato, nonostante il divieto, e che ci\u00f2 ad un bambino doveva sembrare totalmente irragionevole. Lo studio nel quale port\u00f2 i negativi a sviluppare gli restitu\u00ec tutte le sue stampe, meno quella del muro. Nemmeno il negativo gli riconsegnarono. Quel suo sguardo non era mai esistito, l\u2019esorcismo unilaterale era compiuto con un semplice tocco di forbice. E le forbici della propaganda di regime stavano dappertutto, in uno studio fotografico di quartiere e sulle canne dei fucili dei soldati.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Perci\u00f2 merita di sicuro una visita la mostra (aperta fino al 30 settembre 2014) che si tiene al Memoriale del Muro di Berlino(Gedenkstatte Berliner Mauer); <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>per la prima volta vengono esposte tutte le fotografie private di cittadini della DDR che, sprezzanti del divieto e del pericolo, rubarono qualche scatto della barriera che li separava dall\u2019ovest. Non potevano mostrarli a nessuno questi scatti, che ebbero, e lo hanno tutt&#8217;oggi, per questo a maggior ragione un\u2019importanza cruciale per la citt\u00e0 divisa; <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">sono tutti dei frammenti di verit\u00e0 che offuscano quell&#8217;inferno creato dalla propaganda, che fanno resistenza contro la bugia collettiva che imped\u00ec allo sguardo di posarsi dove voleva.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Quegli scatti di grande forza e drammaticit\u00e0, ma anche di poesia e malinconia, mostrano a s\u00e9 e al mondo che quel muro \u00e8 esistito e visibilmente esiste come una reliquia oggi, ed \u00e8 grigio e minaccioso, e irradia odore di morte e di oppressione in tutta la citt\u00e0, nonostante la citt\u00e0 si sia ricomposta dall&#8217; 89. <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Data indimenticabile quella del 13 agosto del \u201961 quando i berlinesi guardarono la loro citt\u00e0 dividersi in due; nella notte le barricate erano state erette in fretta e furia con filo spinato, paletti da cantiere, sacchi e posti di blocco. Nei giorni e mesi successivi i berlinesi guardarono il muro crescere ed evolvere verso la sua forma definitiva, che fu inventata solo quattordici anni dopo, nel 1975. Il muro si configur\u00f2 in modo diverso ad essere guardato dalle due parti della citt\u00e0; l\u2019ovest lo ha contestato e dissacrato , lo ha sporcato di colore e lo ha accettato \u2013 volente [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/07\/12\/la-memoria-del-muro-in-una-mostra-inedita-di-scatti-alla-%e2%80%9cgedenkstatte-berliner-mauer%e2%80%9d-di-berlino\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35499,31446,44648,87,28340,17505,35188,64,28369,4625],"tags":[53589,17915,53593,29348,53590,53592],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2655"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2655"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2665,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2655\/revisions\/2665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}