{"id":26565,"date":"2022-06-05T19:47:42","date_gmt":"2022-06-05T19:47:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26565"},"modified":"2022-06-05T19:47:42","modified_gmt":"2022-06-05T19:47:42","slug":"armando-de-stefano-al-madre-di-napoli-ricordo-di-un-maestro-che-segno-la-pittura-con-la-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/06\/05\/armando-de-stefano-al-madre-di-napoli-ricordo-di-un-maestro-che-segno-la-pittura-con-la-cultura\/","title":{"rendered":"Armando De Stefano al Madre di Napoli. Ricordo di un maestro che segn\u00f2 la pittura con la cultura."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/Invito-Armando-De-Stefano_presentazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-26567\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/Invito-Armando-De-Stefano_presentazione.jpg\" alt=\"\" width=\"264\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/Invito-Armando-De-Stefano_presentazione.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/Invito-Armando-De-Stefano_presentazione-171x300.jpg 171w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/Invito-Armando-De-Stefano_presentazione-583x1024.jpg 583w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/Invito-Armando-De-Stefano_presentazione-768x1350.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><\/a>La mostra, organizzata\u00a0in occasione del primo anniversario della scomparsa di\u00a0Armando De Stefano<\/strong>\u00a0(Napoli 1926-2021), presenta un corpus di circa\u00a080 opere recenti, prevalentemente disegni e tempere su carta. Dal 13 maggio al 19 settembre 2022 il MADRE (Via Settembrini 19- Napoli) \u00a0dedica ad\u00a0<strong>Armando De Stefano<\/strong>\u00a0la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/ff07698e-862e-11eb-b74c-e5276402b88a.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26568 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/ff07698e-862e-11eb-b74c-e5276402b88a.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/ff07698e-862e-11eb-b74c-e5276402b88a.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/ff07698e-862e-11eb-b74c-e5276402b88a-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a> grande esposizione \u2018<strong>Nullus die sine linea<\/strong>\u2018 curata da\u00a0<strong>Olga Scotto di Vettimo<\/strong>.<\/p>\n<p>I lavori selezionati testimoniano una creativit\u00e0 sempre attuale, che reinventa e ripensa il disegno e la figurazione, confermando l\u2019urgenza vitale, estrema e incondizionata per l\u2019artista di affidarsi all\u2019esercizio ininterrotto della mano, del segno e del colore. Le opere sono popolate da figure che raccontano un tempo presente, segnato dalle tensioni della storia, nonch\u00e9 dall\u2019incessante \u2013 e per De Stefano mai risolta \u2013 opposizione tra natura e cultura.<\/p>\n<p><strong>Armando De Stefano \u00e8 morto a Napoli a 94 anni un anno fa<\/strong>, pittore figurativo che nel 1947, insieme ad altri pittori napoletani, ha dato vita al\u00a0<strong>Gruppo Sud<\/strong>, per poi aderire al movimento realista italiano insieme a Guttuso, Zigaina, Vespignani, Francese e Attardi. Tra il 2011 e il 2012 il Museo Madre di Napoli gli aveva dedicato una retrospettiva,\u00a0<em>L\u2019urlo del Sud<\/em>, come ricorda anche la neopresidente della Fondazione Donnaregina per le arti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/maxresdefault-4-696x392-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26569 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/maxresdefault-4-696x392-1.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/maxresdefault-4-696x392-1.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/maxresdefault-4-696x392-1-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a> contemporanee\u00a0Angela Tecce <em>\u201cla sua morte lascia un vuoto che non potr\u00e0 essere colmato. La cultura e la storia di questa citt\u00e0, cos\u00ec come il mondo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/4-Armando-de-Stefano-San-Gennaro1-1-1002x1024-1-e1654458255127.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26570\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/4-Armando-de-Stefano-San-Gennaro1-1-1002x1024-1-e1654458255127.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"411\" \/><\/a>dell\u2019arte\u00a0napoletana, sono in debito per quanto il maestro ha saputo dare e insegnare: di questo saranno grate e non dimenticheranno\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Mi \u00e8 caro ricordarlo, amico colto, \u00a0per la sua presenza vivace con bellissime mostre nella storica Galleria Trentadue del gallerista Alfredo Paglione prima in Via Brera e poi in Piazza della Repubblica a Milano. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCon Armando De Stefano non scompare soltanto un amico dell\u2019Accademia e mio personale, ma un Maestro indiscusso ed attento, a cui l\u2019Accademia dedicher\u00e0, non appena sar\u00e0 superato questo tempo di forzate lontananze, un omaggio che ne ricordi il grande insegnamento\u201d<\/em>, ebbe a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/destefano4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-26571 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/destefano4.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/destefano4.jpg 419w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/destefano4-300x241.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a> dichiarare il presidente dell\u2019Accademia prof. Giulio Baffi.\u00a0<em>\u201cL\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli tutta\u201d<\/em>, \u00a0cui si aggiunse il \u00a0ricordo del Direttore dell\u2019Accademia Renato Lori,\u00a0 dicendo:<em>\u201cesprime cordoglio per la grave perdita avvenuta oggi del Prof. Armando De Stefano,<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/sf020gz4-e1654458324574.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-26572\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/sf020gz4-e1654458324574.jpg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"335\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>figura centrale nello scenario internazionale della pittura e Maestro indimenticato di questa Accademia, dove si era egli stesso formato alla scuola di Emilio Notte. Dopo essere stato nel secondo dopoguerra tra i fondatori del Gruppo Sud, tra la seconda met\u00e0 degli anni cinquanta e i primissimi anni \u201960 orienta la sua ricerca verso una pittura materica, per poi ritornare ad<\/em><em>una figurazione dall\u2019accentuata dimensione teatrale e ricca di riferimenti alla storia della pittura napoletana. Tra i suoi cicli pittorici pi\u00f9 celebri si ricorda quello dedicato alla rivoluzione napoletana del 1799\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Nato a Napoli nel 1926, Armando De Stefano<\/strong> a 15 anni si iscrive all\u2019Accademia di Belle Arti, dove a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/wro3-e1654458401816.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-26573 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/wro3-e1654458401816.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"298\" \/><\/a>vr\u00e0 come maestro l\u2019artista Emilio Notte. In oltre 60 anni di carriera, la ricerca di Armando De Stefano tocca il neorealismo del Dopoguerra e la pittura realistico-sociale, fino a giungere tra la seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta ai primi anni Sessanta a esiti che lo inseriscono nell\u2019ambito dell\u2019espressionismo materico, aprendosi cos\u00ec a un linguaggio che fonde insieme figurazione e astrazione. Nel 1962 torna nuovamente alla figurazione, con una serie di opere ispirate ai grandi cicli pittorici a tema storico e sociale, dall\u2019Inquisizione a Masaniello, dalla Rivoluzione napoletana del \u201999 al Profeta. Dal 1950 al 1992 ha insegnato all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli; dal 1950 al 1956 ha partecipato alla Biennale di Venezia, e nel 1961 \u00e8 tra gli artisti del Padiglione Italiano. Nel 1951, nel 1955, nel 1960 e nel 1986 partecipa inoltre alla Quadriennale d\u2019Arte di Roma. Nel 1994 De Stefano \u00e8 chiamato a decorare il soffitto del Rettorato dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli \u201cFederico II\u201d, ritraendo il sovrano che d\u00e0 il nome all\u2019universit\u00e0 partenopea. Le opere di Armando De Stefano si trovano al Museo di Capodimonte a Napoli, al Museo di Chieti, al Museo in Palazzo dove, nel 1994, decora il soffitto del Rettorato dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli \u201cFederico II\u201d, ritraendo il sovrano che d\u00e0 il nome all\u2019universit\u00e0 partenopea d\u2019Avalos a Vasto, al Museo Puskin di Mosca, nella collezione Ernst Kahn a New York, alla fondazione Marschall Field di Chicago e nella collezione del Museo di Durazzo in Albania. Muore nel 2021.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra, organizzata\u00a0in occasione del primo anniversario della scomparsa di\u00a0Armando De Stefano\u00a0(Napoli 1926-2021), presenta un corpus di circa\u00a080 opere recenti, prevalentemente disegni e tempere su carta. Dal 13 maggio al 19 settembre 2022 il MADRE (Via Settembrini 19- Napoli) \u00a0dedica ad\u00a0Armando De Stefano\u00a0la grande esposizione \u2018Nullus die sine linea\u2018 curata da\u00a0Olga Scotto di Vettimo. I lavori selezionati testimoniano una creativit\u00e0 sempre attuale, che reinventa e ripensa il disegno e la figurazione, confermando l\u2019urgenza vitale, estrema e incondizionata per l\u2019artista di affidarsi all\u2019esercizio ininterrotto della mano, del segno e del colore. Le opere sono popolate da figure che raccontano un tempo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/06\/05\/armando-de-stefano-al-madre-di-napoli-ricordo-di-un-maestro-che-segno-la-pittura-con-la-cultura\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,180472,44441,87,35351,26,59583,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[456466,456464,392498,456465,317821,249,2752,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26565"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26565"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26565\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26574,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26565\/revisions\/26574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}