{"id":26644,"date":"2022-06-14T14:43:32","date_gmt":"2022-06-14T14:43:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26644"},"modified":"2022-06-14T14:43:32","modified_gmt":"2022-06-14T14:43:32","slug":"mauro-staccioli-e-le-tappe-della-storia-umana-a-volterra-le-opere-dello-scultore-tra-i-grandi-e-riconosciuti-geni-anticipatori-dellarte-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/06\/14\/mauro-staccioli-e-le-tappe-della-storia-umana-a-volterra-le-opere-dello-scultore-tra-i-grandi-e-riconosciuti-geni-anticipatori-dellarte-contemporanea\/","title":{"rendered":"Mauro Staccioli  e le tappe della storia umana. A Volterra le opere dello scultore tra i grandi e riconosciuti geni anticipatori dell\u2019arte contemporanea."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/unnamed-652-435x609-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-26645\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/unnamed-652-435x609-1.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/unnamed-652-435x609-1.jpg 435w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/unnamed-652-435x609-1-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a>Se c\u2019\u00e8 una terra dove le tappe della storia umana e il presente quotidiano, l\u2019infinito paesaggistico e l\u2019abbraccio sicuro di accoglienti centri arcaici, l\u2019internazionalit\u00e0 e il locale, la memoria e l\u2019innovazione, si fondono da millenni, \u00e8 quella spettacolare che ha la sua identit\u00e0 nella citt\u00e0 del mistico-reale,\u00a0<strong>Volterra<\/strong>. Peculiarit\u00e0 di un centro antichissimo che sicuramente hanno suggestionato l\u2019opera artistica, ma anche profondamente sociale, di uno dei pi\u00f9 grandi e riconosciuti geni ed anticipatori dell\u2019arte contemporanea nel nostro tempo.<br \/>\nNegli incanti di natura e storia del <strong>borgo di Mazzolla<\/strong>, dal\u00a0<strong>12 giugno al 18 settembre 2022<\/strong>, nell\u2019ambito delle iniziative di\u00a0<strong>\u201cVolterra Prima Citt\u00e0 Toscana della Cultura 2022\u201d<\/strong>, con il\u00a0<strong>patrocinio del Comune di Volterra<\/strong>, l\u2019<strong>associazione \u201cAmici di Mazzolla\u201d<\/strong>, in collaborazione con l\u2019<strong>Archivio Mauro Staccioli\u00a0<\/strong>e a cura di\u00a0<strong>Sergio Borghesi<\/strong>, presenta la mostra\u00a0<strong>\u201c<em>Caro Mauro<\/em>\u201d<\/strong>\u00a0e il corpo di eventi della\u00a0<strong>rassegna<\/strong>\u00a0<strong>\u201cMauro Staccioli\/Mazzolla 2022\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>A cinque anni dalla scomparsa, e in continuit\u00e0 con i giganteschi segni che il Maestro volterrano\u00a0<strong>Mauro Staccioli<\/strong>\u00a0(Volterra, 11 febbraio 1937 \u2013 Milano, 1\u00ba gennaio 2018) ha lasciato sul territorio nel 2009, per la mostra-testamento\u00a0<em>\u201cLuoghi d\u2019esperienza\u201d<\/em>, un tributo di memoria attiva allo scultore in terra nativa, nelle atmosfere di quel centro collinare,\u00a0<strong>Mazzolla<\/strong>, dove da anni risiedeva e divideva la sua vita con lo studio milanese e la scena del mondo.<\/p>\n<p>Il primo appuntamento \u00e8 fissato per\u00a0<strong>domenica 12 giugno 2022<\/strong>,\u00a0<strong>ore 17.30<\/strong>, con l\u2019inaugurazione dell\u2019allestimento di ricostruzione e studio della lunga ricerca artistica di Staccioli\u00a0<strong><em>\u201cCaro Mauro\u201d<\/em>.<\/strong>\u00a0Un vernissage animato dall\u2019incontro-dibattito a cui parteciperanno \u201cSimona Santini, assistente di Mauro Staccioli, Giulia Staccioli, figlia del Maestro e presidente dell\u2019Archivio Mauro Staccioli, e Sergio Borghesi, organizzatore dell\u2019evento e profondo conoscitore dello scultore nonch\u00e9 amico da sempre\u201d.<br \/>\nDal giardino alla suggestiva Tabaccaia di Villa Viti: sculture, modelli in scala, disegni e progetti, proiezioni e video d\u2019autore, per ripercorrere l\u2019opera dal linguaggio precursore della scultura installativa e per certi aspetti ancora enigmatico, nei significati sospesi fra finito ed infinito.<\/p>\n<p>Abbandonando i formalismi di settore, gi\u00e0 nel titolo, l\u2019iniziativa espositiva sottolinea l\u2019impulso affettivo, insieme a quello professionale, che anima l\u2019intera iniziativa, pensata dall\u2019Associazione dal DNA fortemente internazionale\u00a0<strong>\u201cAmici di Mazzolla\u201d<\/strong>\u00a0gi\u00e0 nel 2019, ma il cui progetto fu interrotto dalla pandemia.<br \/>\n<strong><br \/>\nGli abitanti originari e i<\/strong>\u00a0<strong>\u201cmazzollini\u201d d\u2019adozione, quegli italiani e stranieri attenti e appassionati che hanno partecipato \u201ccon risorse proprie alla realizzazione dell\u2019evento,\u00a0finalizzando il loro contributo alla ricostruzione e ricollocazione dell\u2019arco \u2018<em>Attraverso il Tempo<\/em>\u2019\u201d<\/strong>, riconoscono il necessario tributo al grande artista che tanto ha dato anche al suo territorio di origine. Ma al centro del ricordo attivo c\u2019\u00e8 anche quell\u2019uomo straordinario con il quale hanno condiviso la residenza nel piccolo luogo sospeso &#8211; un po\u2019 come i segni di Staccioli nel volterrano &#8211; nel tempo e nello spazio, fra i boschi di Berignone-Tatti e le magnificenze del colle etrusco dominato dalla citt\u00e0 antica.<\/p>\n<p>Insieme ai numerosi eventi musicali, alle degustazioni di tipicit\u00e0, alla consueta Festa di San Lorenzo (<strong>sabato 13 agosto, ore 19<\/strong>) ed all\u2019incontro con i poeti,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/130183-L_anello_di_San_Martino_ph_Sergio_Borghesi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26646 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/130183-L_anello_di_San_Martino_ph_Sergio_Borghesi.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/130183-L_anello_di_San_Martino_ph_Sergio_Borghesi.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/06\/130183-L_anello_di_San_Martino_ph_Sergio_Borghesi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/a> che sabato\u00a0<strong>27 agosto, ore 18.30,<\/strong>\u00a0presenteranno liriche e proiezioni proprie ispirate all\u2019opera di Staccioli, la mostra \u201c<em>Caro Mauro<\/em>\u201d &#8211; allestita in collaborazione col\u00a0<strong>designer Carlo Bimbi<\/strong>\u00a0&#8211; estende \u201cil ciclo continuo\u201d delle sue suggestioni con il video di\u00a0<strong>Duccio Benvenuti<\/strong>\u00a0e con la proiezione (dal\u00a0<strong>12 giugno al 18 settembre, orario 21.15-23<\/strong>) sulla facciata della chiesa, e sul palazzo speculare, rispettivamente della storia degli interventi dello scultore nel mondo e delle vertiginose riprese drone di\u00a0<strong>Massimo Gentili<\/strong>\u00a0di quei segni potenti che ancora invitano ad interagire visivamente, emotivamente e fisicamente, con il volto eterno del paesaggio infinito.<\/p>\n<p><strong>Il programma di \u201cMauro Staccioli\/Mazzolla 2022\u201d \u00e8 inserito negli \u201ceventi previsti per Volterra XXII Capitale della Cultura\u201d ed \u00e8 stato concretizzato \u201cgrazie all\u2019Associazione Archivio Mauro Staccioli, al contributo della Regione Toscana, del Comune di Volterra, della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra,\u00a0 di Unicoop Firenze, del Gruppo Granchi, della Ditta Boccacci e da molti sponsor privati che hanno contribuito in varie modalit\u00e0 alla realizzazione dell\u2019evento\u201d.<\/strong> <strong>Con la collaborazione dell\u2019Azienda Agricola volterrana \u2018Terre de\u2019 Pepi\u2019, saranno inoltre realizzate per l\u2019occasione etichette di vino\u00a0<em>ad hoc<\/em>\u00a0\u201cdedicate a Mauro Staccioli e a questo evento\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mauro Staccioli<\/strong>\u00a0nasce a Volterra nel 1937. Dopo il diploma all\u2019Istituto d\u2019Arte della citt\u00e0 si trasferisce in Sardegna dove insegna e fonda il Gruppo di Iniziativa\u00a0 con giovani artisti e intellettuali. Tra gli anni \u201860 e \u201870 si trasferisce a Lodi e poi a Milano dove assume l\u2019incarico di direttore del Liceo Artistico di Brera e successivamente di quello di Lovere.\u00a0 La sua attivit\u00e0 artistica, strettamente legata all\u2019attivit\u00e0 didattica, intellettuale e politica, passa attraverso diverse tecniche per approdare alla scultura, alla quale si dedicher\u00e0 alla fine degli anni \u201860. Staccioli matura l\u2019originale idea della scultura in relazione con il luogo, inteso nella sua concezione fisica e sociale. Qui prende il via la grande innovazione dello sculture che fa del circostante un partecipe significato dell\u2019opera, la quale, senza la sua collazione ad hoc, cesserebbe di esistere. Nel \u201972 la mostra\u00a0a Volterra\u00a0\u201cSculture in Citt\u00e0\u201d segna una svolta: gli spazi urbani si aprono all\u2019arte e la mostra sar\u00e0 spinta propulsiva per la manifestazione Volterra\u201973, curata da Enrico Crispolti e che sancir\u00e0 un nuovo modo di intendere la scultura. Le tante mostre organizzate in gallerie e spazi milanesi, fino alla Biennale di Venezia nel \u201876 e nel \u201878, accendono l\u2019interesse per lo scultore volterrano anche all\u2019estero. Le sue \u201cidee costruite\u201d approdano in Germania, Gran Bretagna, Israele e Francia. In questo arco temporale il linguaggio dell\u2019artista cambia, l\u2019aggressivit\u00e0 e durezza che caratterizzavano anche il clima politico degli anni \u201980 si smussa generando opere che sfidano gli equilibri statici come il plinto sospeso sulla scalinata della University Gallery di Amherst in Massachussetts, che lo porta oltre oceano. Sculture sospese in armonico contrasto con la realt\u00e0 dei luoghi. Negli anni \u201990 nuove sperimentazioni portano Staccioli alla creazione di forme alternative: anelli che\u00a0interagiscono con\u00a0il paesaggio. Realizzer\u00e0 importanti opere in Belgio e in Corea nell\u2019ultimo decennio degli anni \u201990. Le innumerevoli mostre ed installazioni in tutto il mondo, qui citate solo in parte, non hanno mai distolto lo sculture dall\u2019attaccamento alla sua terra nativa. Nella mostra \u201cLuoghi d\u2019Esperienza\u201d del 2009, iniziativa\u00a0inserita nell\u2019ambito di un progetto durato cinque anni e denominato Generazioni In Arte, Staccioli ha lasciato a Volterra parte delle sue grandiose opere ambientali, creando un percorso attraverso il paesaggio ed i suoi ricordi. Talvolta incorniciando, talvolta indicando, talvolta sostenendo, valorizza il circostante con l\u2019essenzialit\u00e0 del suo estro che si fonde col moto perpetuo delle colline, con l\u2019angolo remoto e dimenticato, con la storia di cui il luogo \u00e8 silente memoria.<\/p>\n<p>La notte tra il 31 dicembre 2017 e il 1 gennaio 2018, nel suo studio di Milano, Mauro Staccioli si \u00e8 spento, all\u2019et\u00e0 di 80 anni. Ci\u00f2 che il mondo ha perso \u00e8 uno dei pilastri dell\u2019arte contemporanea ma ci\u00f2 che non si \u00e8 spenta \u00e8 la sua arte, che impera pantagruelica conciliando ricordi ed eternit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se c\u2019\u00e8 una terra dove le tappe della storia umana e il presente quotidiano, l\u2019infinito paesaggistico e l\u2019abbraccio sicuro di accoglienti centri arcaici, l\u2019internazionalit\u00e0 e il locale, la memoria e l\u2019innovazione, si fondono da millenni, \u00e8 quella spettacolare che ha la sua identit\u00e0 nella citt\u00e0 del mistico-reale,\u00a0Volterra. Peculiarit\u00e0 di un centro antichissimo che sicuramente hanno suggestionato l\u2019opera artistica, ma anche profondamente sociale, di uno dei pi\u00f9 grandi e riconosciuti geni ed anticipatori dell\u2019arte contemporanea nel nostro tempo. 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