{"id":26836,"date":"2022-07-05T20:34:39","date_gmt":"2022-07-05T20:34:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26836"},"modified":"2022-07-05T20:34:39","modified_gmt":"2022-07-05T20:34:39","slug":"architetture-e-progetti-di-heinrich-tessenow-al-teatro-dellarchitettura-di-mendrisio-nel-canton-ticino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/07\/05\/architetture-e-progetti-di-heinrich-tessenow-al-teatro-dellarchitettura-di-mendrisio-nel-canton-ticino\/","title":{"rendered":"Architetture e progetti di Heinrich Tessenow al Teatro dell\u2019Architettura di Mendrisio nel Canton Ticino."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/TAM2018LOW.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26837\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/TAM2018LOW.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/TAM2018LOW.jpg 591w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/TAM2018LOW-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/a>Prosegue fino al 17 luglio 2022 \u00a0la mostra \u201cHeinrich Tessenow. Avvicinamenti e progetti iconici\u201d promossa dall\u2019Accademia di architettura dell\u2019USI e curata dal prof. Martin Boesch, in corso al\u00a0Teatro dell\u2019architettura Mendrisio dell\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La rassegna intende ripercorrere l\u2019opera dell\u2019architetto tedesco, Heinrich Tessenow (1876-1950), attraverso alcuni dei suoi<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/3_Allestimento_Mostra-H.TESSENOW_Foto-di-Enrico-CanoLOW-e1657052870506.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26838\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/3_Allestimento_Mostra-H.TESSENOW_Foto-di-Enrico-CanoLOW-e1657052870506.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"293\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>edifici, i suoi progetti di architettura e di sviluppo urbano, le sue riflessioni teoriche e i suoi scritti, nel contesto del dibattito culturale e architettonico in Germania nella prima met\u00e0 del secolo scorso.<\/strong> <strong>La mostra presenta una serie di disegni originali provenienti da collezioni private e pubbliche oltre a numerosi modelli dei suoi progetti realizzati dagli studenti dell\u2019Accademia di architettura di Mendrisio, tavole interpretative, rilievi di parti di alcuni edifici realizzati con la tecnica del \u201cfrottage\u201d, campioni di materiali, pubblicazioni, foto e video come anche alcuni elementi di arredo progettati dallo stesso Heinrich Tessenow.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra. <\/strong>L&#8217;architetto tedesco Heinrich Tessenow (1876-1950) \u00e8 sovente associato a progetti per piccole case operaie, per gli artigiani e per la piccola borghesia che, grazie alle loro forme semplici e squadrate, all\u2019assenza di decorazioni e alle proporzioni sapientemente controllate, colpiscono per la loro forte e discreta presenza.<\/p>\n<p>Ad eccezione del pi\u00f9 noto progetto per il\u00a0<em>Festspielhaus<\/em>\u00a0di Hellerau del 1911, non si deve dimenticare che lo stesso Tessenow ha progettato una serie di altri edifici divenuti poi iconici, come la Scuola statale (<em>Landesschule<\/em>) a Klotzsche (Dresda) realizzata tra il 1925 e il 1927, la conversione nel 1931 della\u00a0<em>Neue Wache\u00a0<\/em>di K.F. Schinkel a Berlino in un memoriale per le vittime della prima guerra mondiale e l\u2019enorme, ma allo stesso tempo sensibile, progetto per un centro di vacanze balneari sul litorale di Prora sul Mar Baltico del 1936, di cui oggi rimangono solo le immagini del progetto per la sala delle feste in foggia di un grande ipostilo aperto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/5_Allestimento_Mostra-H.TESSENOW_Foto-di-Enrico-CanoLOW0-e1657052909313.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26839\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/5_Allestimento_Mostra-H.TESSENOW_Foto-di-Enrico-CanoLOW0-e1657052909313.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"290\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tessenow, secondo cui la citt\u00e0 ideale doveva contare da 20.000 a 60.000 abitanti, con i suoi progetti di scuole e di edifici amministrativi dimostr\u00f2 di essere perfettamente in grado di realizzare progetti di ampio respiro urbano. Poteva controllare la grande scala cos\u00ec come i piccoli interventi. L&#8217;edificio scolastico realizzato a Kassel \u00e8 in questo senso un ottimo esempio di progettazione urbana e insieme d\u2019intelligenza architettonica. Negli anni &#8217;40 realizz\u00f2 notevoli progetti di espansione e ricostruzione urbana.<\/p>\n<p>Il ritrovamento delle rovine della Scuola statale (<em>Landesschule<\/em>) a Klotzsche (Dresda) del 1926, avvenuto alla fine degli anni &#8217;90 grazie alle ricerche del curatore della mostra Martin Boesch, ha dato il via ad un progetto di studio sull\u2019opera di Heinrich Tessenow: oltre alla ricerca negli archivi, sono anche state utilizzate pratiche di indagine archeologiche sul campo, con lo scopo di poter completare le conoscenze sul progetto dell\u2019istituto anche con i materiali realmente utilizzati e dunque salvarlo dal suo completo oblio: questa ricerca ci ha restituito importanti informazioni su materialit\u00e0, colori e atmosfere dell\u2019opera dell\u2019architetto tedesco.<\/p>\n<p>Il patrimonio di conoscenze accumulate durante gli ultimi anni \u00e8 presente in mostra ordinato in tre ambiti tematici o sezioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Costruire nel paesaggio.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Progetti per la citt\u00e0<\/strong><\/li>\n<li><strong>La grande casa e la piccola casa<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>A pi\u00f9 di quarant\u2019anni dalla riscoperta dell\u2019opera di Heinrich Tessenow, da parte dei protagonisti della scuola di architettura di Venezia tra gli anni \u201970 e \u201880, la mostra promossa dall\u2019Accademia di architettura dell\u2019USI intende rispondere alle questioni che emergono sul significato da dare oggi al lavoro dell\u2019architetto tedesco, ai suoi edifici, ai suoi scritti e ai suoi progetti.<\/p>\n<p><strong>HEINRICH TESSENOW<\/strong> (1876, Rostock &#8211; 1950, Berlino)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/82057520-86ec-487d-be0e-e34f99f973e0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26840\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/82057520-86ec-487d-be0e-e34f99f973e0.jpg\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/82057520-86ec-487d-be0e-e34f99f973e0.jpg 799w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/82057520-86ec-487d-be0e-e34f99f973e0-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/82057520-86ec-487d-be0e-e34f99f973e0-768x433.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><\/a>Heinrich Tessenow \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 importanti architetti tedeschi dei primi decenni del XX secolo. La sua opera pu\u00f2 essere intesa come culturalmente afferente ai movimenti, attivi in area di influenza germanica fino agli anni\u201930 del secolo scorso (<em>Reformbewegung<\/em>), di riforma pedagogica degli stili di vita in alternativa all\u2019ottusit\u00e0 della tecnocrazia e della modernizzazione che ne deriva. Forte\u00a0 delle sue idee su un possibile ritorno a nuove forme di vita dell&#8217;uomo, con i suoi scritti, con i suoi progetti e con i suoi edifici Tessenow si dedic\u00f2 alla costruzione di abitazioni, soprattutto di piccole dimensioni. Le sue opere architettoniche e il suo apparato teorico sono di fatto ancora oggi decisamente emblematici. Tessenow \u00e8 nato a Rostock nel 1876. Dopo aver completato un apprendistato come falegname nell&#8217;azienda del padre, frequenta alcune scuole professionali e una serie di lezioni come uditore qualificato. In seguito ha insegnato in varie scuole d\u2019arte e universit\u00e0. Grazie alla sua pubblicazione\u00a0<em>Der Wohnhausbau\u00a0<\/em>(1909), \u00e8 invitato a partecipare al progetto per la costruzione della citt\u00e0 giardino tedesca di Hellerau, nei pressi di Dresda. Con il suo progetto dell\u2019Istituto per la ginnastica ritmica del 1912 (<em>Dalcroze-Institut<\/em>, oggi\u00a0<em>Festspielhaus<\/em>), in cui trovano espressione spaziale nuove idee pedagogiche e forme rivoluzionarie per le arti performative, crea un edificio iconico gettando le basi per una nuova architettura.<\/p>\n<p>I suoi successivi progetti per edifici d\u2019abitazioni e per edifici pubblici si distinguono per la loro elegante semplicit\u00e0 e le sue pubblicazioni pi\u00f9 tardive,\u00a0<em>Hausbau und dergleichen<\/em>\u00a0(1916) e\u00a0<em>Handwerk und Kleinstadt\u00a0<\/em>(1919), riscontrano grande successo e ricevono attenzione dal pubblico pi\u00f9 attento. Nel 1913 Heinrich Tessenow diventa Professore presso la Scuola di Arti Applicate di Vienna (<em>Kunstgewerbeschule<\/em>) e dal 1920-24 \u00e8 Professore e Direttore del dipartimento di architettura all&#8217;Accademia delle Arti (<em>Akademie der K\u00fcnste<\/em>) di Dresda. Dal 1926 al 1941 \u00e8 Professore presso la\u00a0<em>Technische Hochschule<\/em>\u00a0di Berlino, un ateneo dove all\u2019epoca gli studenti rivendicano con insistenza un orientamento progressista degli insegnamenti. Tra il 1925 e il 1927 viene realizzata la Suola statale di Klotzsche, nei pressi di Dresda, un edificio divenuto iconico. Tra gli altri suoi edifici ultimati in quel periodo, si ricordano l\u2019impianto sportivo\u00a0<em>Stadtbad Berlin-Mitte<\/em>\u00a0a Berlino e un edificio scolastico a Kassel. La conversione in un memoriale per le vittime della prima guerra mondiale della\u00a0<em>Neue Wache\u00a0<\/em>di Schinkel, realizzata nel 1931 a Berlino, \u00e8 considerata uno dei capolavori di Tessenow. In seguito alla sua emeritazione, avvenuta nel 1941, l\u2019architetto tedesco si ritira nel Meclemburgo fino alla fine della guerra. Nel frattempo partire dal 1941, progetta quartieri residenziali e insediamenti urbani. Dopo il 1945, si dedica alla ricostruzione di alcune citt\u00e0 nel Meclemburgo e di Lubecca. Nel 1947 Heinrich Tessenow \u00e8 di nuovo chiamato a occupare la sua cattedra di un tempo a Berlino, dove muore il 1\u00b0 novembre 1950.<\/p>\n<p><strong>MARTIN BOESCH<\/strong> (1951, Zurigo)<\/p>\n<p>Martin Boesch studia e si diploma in architettura al Politecnico di Zurigo. Nel 1982 apre uno studio di architettura assieme a Elisabeth Boesch.\u00a0 Insegna progettazione (riuso) all&#8217;EPFL di Losanna nel 1995, dal 1997 al 2007 presso l&#8217;<em>Institut d&#8217;architecture de l&#8217;Universit\u00e9 de Gen\u00e8ve\u00a0<\/em>e inoltre: alla\u00a0<em>Hochschule f\u00fcr bildende K\u00fcnste<\/em>\u00a0 &#8211; HfbK di Amburgo, all&#8217;ETHZ a Zurigo e alla\u00a0<em>Z\u00fcrcher Hochschule f\u00fcr Angewandte Wissenschaften<\/em>\u00a0&#8211; ZHAW di Winterthur. Martin Boesch dal 2009 al 2011 \u00e8\u00a0<em>Sutor Endowed Professor<\/em>\u00a0presso la\u00a0<em>HafenCity Universit\u00e4t<\/em>\u00a0&#8211; HCU di Amburgo e dal 2008 ad oggi \u00e8 Professore titolare presso l&#8217;Accademia di architettura dell&#8217;Universit\u00e0 della Svizzera italiana. Parallelamente si dedica in modo approfondito ad attivit\u00e0 di ricerca sulle opere di Heinrich Tessenow. \u00c8 membro della\u00a0<em>Heinrich Tessenow Gesellschaft<\/em>\u00a0di Amburgo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>IL TEATRO DELL\u2019ARCHITETTURA A MENDRISIO<\/strong><\/p>\n<p>Il Teatro dell\u2019architettura Mendrisio, sorto all\u2019interno del Campus di Mendrisio dell\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana, \u00e8 stato progettato dall\u2019arch. Mario Botta, promosso e realizzato grazie al lavoro congiunto dell\u2019Universit\u00e0 e della Fondazione Teatro dell\u2019architettura, al fine di offrire uno spazio di dialogo privilegiato per il dibattito culturale sull\u2019architettura, la citt\u00e0, il paesaggio. Accanto all\u2019attivit\u00e0 didattica e di ricerca svolte all\u2019interno dell\u2019ateneo, questa iniziativa intende rafforzare l\u2019offerta formativa con mostre, seminari e attivit\u00e0, per dare visibilit\u00e0 ai nuovi interessi transdisciplinari che sempre pi\u00f9 intervengono nel processo progettuale e che ridefiniscono il ruolo sociale dell\u2019architettura. Il Teatro dell\u2019architettura agisce anche come piattaforma di interscambio con altre istituzioni che hanno fatto delle istanze della cultura contemporanea il proprio campo di interesse. Nel 2020 il Teatro dell\u2019architettura Mendrisio, assieme al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, alla Pinacoteca Giovanni Z\u00fcst di Rancate, al m.a.x. museo di Chiasso e al Museo d\u2019arte Mendrisio, hanno attivato la rete dei Musei d\u2019Arte del Mendrisiotto (MAM).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Prosegue fino al 17 luglio 2022 \u00a0la mostra \u201cHeinrich Tessenow. Avvicinamenti e progetti iconici\u201d promossa dall\u2019Accademia di architettura dell\u2019USI e curata dal prof. Martin Boesch, in corso al\u00a0Teatro dell\u2019architettura Mendrisio dell\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana. La rassegna intende ripercorrere l\u2019opera dell\u2019architetto tedesco, Heinrich Tessenow (1876-1950), attraverso alcuni dei suoi edifici, i suoi progetti di architettura e di sviluppo urbano, le sue riflessioni teoriche e i suoi scritti, nel contesto del dibattito culturale e architettonico in Germania nella prima met\u00e0 del secolo scorso. 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