{"id":26843,"date":"2022-07-06T19:58:17","date_gmt":"2022-07-06T19:58:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26843"},"modified":"2022-07-06T19:58:17","modified_gmt":"2022-07-06T19:58:17","slug":"latlante-meraviglioso-di-fabrizio-clerici-alla-galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/07\/06\/latlante-meraviglioso-di-fabrizio-clerici-alla-galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea-di-roma\/","title":{"rendered":"L\u2019atlante meraviglioso di Fabrizio Clerici alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-e-Salvador-Dali-770x1025-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26844\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-e-Salvador-Dali-770x1025-1.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-e-Salvador-Dali-770x1025-1.jpg 770w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-e-Salvador-Dali-770x1025-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-e-Salvador-Dali-770x1025-1-768x1022.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma \u00a0ha \u00a0inaugurato \u00a0la\u00a0<\/strong><strong>mostra <em>Fabrizio Clerici. L\u2019atlante del meraviglioso<\/em>, a cura di Giulia Tulino, un viaggio nell\u2019immaginario di un grande protagonista dell\u2019arte italiana del<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-e-Jran-Cocteau-1024x751-1-e1657136776396.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-26845 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-e-Jran-Cocteau-1024x751-1-e1657136776396.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"311\" \/><\/a> Novecento, raffinato pittore, scenografo e illustratore incomparabile nella sua capacit\u00e0 di inventiva visionaria e senza\u00a0limiti. La mostra \u00e8 visitabile fino al 2 Ottobre 2022.<\/strong><\/p>\n<p>Artista estremamente colto e dalla curiosit\u00e0 enciclopedica, Clerici ha dato vita ad universi onirici ed enigmatici ricchi di fascino, scaturiti da una fantasia sconfinata e nutrita dalla cultura classica e dal mito, ma anche dai movimenti del suo inconscio.<br \/>\nLa formazione da architetto e l\u2019incontro giovanile con Alberto Savinio sono elementi fondamentali del suo percorso artistico, che lo vede orientato al surrealismo ma con un\u2019ispirazione metafisica, mentre architetture, misteriose rovine e famosi reperti partecipano ad un gioco simbolico. Proprio il simbolo, affidato spesso all\u2019elemento architettonico, \u00e8 centrale nell\u2019opera di Clerici, come veicolo del suo personale atlante di memorie e meraviglie. Lo spettatore \u00e8 invitato a perdersi nel tentativo di decifrare i numerosissimi riferimenti letterari e artistici, mentre partecipa dell\u2019inquietudine che appartiene all\u2019animo dell\u2019artista e al tempo stesso all\u2019umanit\u00e0 del Novecento.<br \/>\nLa mostra nasce dalla recente acquisizione, avvenuta nel 2021, del fondo proveniente dall\u2019Archivio Fabrizio Clerici, di grande valore per il<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/90091_unnamed-696x385-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26846 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/90091_unnamed-696x385-1.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/90091_unnamed-696x385-1.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/90091_unnamed-696x385-1-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/a> prezioso di materiale conservato e per la sua testimonianza del ricco arcipelago di relazioni intessute da Clerici con importanti intellettuali e artisti del suo tempo.<\/p>\n<p>Intento principale \u00e8 quello di restituire non solo la storia di Fabrizio Clerici, ma anche quella dell\u2019arte \u201cfantastica italiana\u201d troppo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-Il-Minotauro-accusa-pubblicamente-sua-madre-1952-ca-tecnica-mista-su-tavola-1345-x-215-cm-Galleria-Nazionale-dArte-Moderna-1-e1657137068932.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26847\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-Il-Minotauro-accusa-pubblicamente-sua-madre-1952-ca-tecnica-mista-su-tavola-1345-x-215-cm-Galleria-Nazionale-dArte-Moderna-1-e1657137068932.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"294\" \/><\/a>spesso confusa con il Surrealismo\u00a0<em>tout-court<\/em>. Artisti che non si unirono mai in gruppi o movimenti organizzati ma furono piuttosto accomunati da un clima, da uno stato d\u2019animo, un gusto citazionista, colto e disinteressato.<br \/>\nOltre un centinaio di opere, tra\u00a0dipinti, incisioni e opere su carta, sono affiancate nel percorso espositivo da diversi\u00a0<em>focus<\/em>\u00a0tematici costituiti da\u00a0materiali d\u2019archivio\u00a0quali documenti, fotografie, lettere, articoli, oggetti di\u00a0<em>design<\/em>, bozzetti teatrali, libri d\u2019artista e prime edizioni, che ampliano lo sguardo sulla produzione di Clerici in qualit\u00e0 di scenografo, illustratore,\u00a0<em>designer<\/em>\u00a0e architetto.<\/p>\n<p><strong>In mostra, un importante nucleo di opere di Fabrizio Clerici, con capolavori quali\u00a0\u201c<em>Il Minotauro accusa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-La-Sindone-1955-olio-su-tavola-60-x-90-cm-1024x673-1-e1657137095711.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-26848 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-La-Sindone-1955-olio-su-tavola-60-x-90-cm-1024x673-1-e1657137095711.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"279\" \/><\/a> pubblicamente sua madre\u201d<\/em>\u00a0del 1952, il\u00a0\u201c<em>Sonno romano\u201d<\/em>, 1955,\u00a0\u201c<em>Le Confessioni palermitane\u201d\u00a0<\/em>del 1954 e la\u00a0\u201c<em>Minerva phlegraea\u201d\u00a0<\/em>del 1956-1957.<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019importante nucleo di opere di Fabrizio Clerici si aggiungono quelle di artisti precursori come\u00a0Alberto Martini,\u00a0Giorgio de Chirico\u00a0e\u00a0Alberto Savinio;\u00a0 opere di artisti affini oltre che amici attivi tra Francia, Stati Uniti e Italia tra la met\u00e0 degli anni Venti e la fine dei Cinquanta tra cui\u00a0Max Ernst,\u00a0Leonora Carrington\u00a0e\u00a0Salvador Dal\u00ed; dei compagni di percorso come\u00a0Leonor Fini(presente in mostra con importanti opere) e\u00a0Stanislao Lepri\u00a0o i neo-romantici\u00a0Eugene Berman\u00a0e\u00a0Pavel Tchelitchew. Tra gli artisti pi\u00f9 giovani che a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-Sonno-romano-1955-olio-su-tela-90-x-150-cm-Accademia-Nazionale-di-San-Luca-Roma-inv.-n.-107-1024x632-1-e1657137135440.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-26849\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Fabrizio-Clerici-Sonno-romano-1955-olio-su-tela-90-x-150-cm-Accademia-Nazionale-di-San-Luca-Roma-inv.-n.-107-1024x632-1-e1657137135440.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"262\" \/><\/a>lui si sono ispirati troviamo:\u00a0Domenico Gnoli,\u00a0Enrico Colombotto Rosso\u00a0e\u00a0Enrico D\u2019Assia\u00a0a cui sono affiancate le opere di tre artisti contemporanei che, in modi diversi, manifestano un\u2019estetica affine a quella di questi precedenti \u201cfantastici\u201d:\u00a0Eros Renzetti,\u00a0Beatrice Scaccia\u00a0e\u00a0Fausta Squatriti.<br \/>\n<em>\u00abFabrizio Clerici \u00e8 come una spugna che assorbe ci\u00f2 che vede e ci\u00f2 che ama e lo mette da parte facendolo suo; la sua memoria \u00e8 impressionante e attinge ad un repertorio culturale vastissimo che va dall\u2019antichit\u00e0 classica alla mitologia, dalla storia alla religione, dall\u2019antropologia all\u2019architettura e, naturalmente, alla storia dell\u2019arte\u00bb<\/em>, cos\u00ec scriveva sull\u2019artista Raffaele Carrieri.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Clerici<\/strong>\u00a0(Milano, 15 maggio 1913 \u2013 Roma, 7 giugno 1993) Fabrizio Clerici nasce a Milano il 15 maggio 1913. Nel 1920 si trasferisce con la famiglia a Roma, dove si laurea in architettura nel 1937. A Roma entra in contatto con l\u2019ambiente artistico e intellettuale e si lega, in modo particolare, ad Alberto Savinio. Alla fine degli anni Trenta \u00e8 di nuovo a Milano come architetto e illustratore e dove, nel 1943, tiene la sua prima mostra personale. Nel 1944 torna a Roma dove incontra Leonor Fini e Stanislao Lepri e inizia a frequentare artisti, letterati e galleristi quali Alberto Moravia, Elsa Morante, Irene Brin e Gaspero Del Corso, Mario Praz, Alberto Savinio e il fratello Giorgio de Chirico. Nel 1945 partecipa a due importanti mostre collettive: a Roma, presso la libreria-galleria La Margherita (con Leonor Fini e Alberto Savinio) e a New York presso la Julien Levy Gallery (con Giuseppe Viviani). Di questi anni sono anche le prime pubblicazioni di libri illustrati dall\u2019artista, come il Bestiario di Leoncillo Leonardi e Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Nel 1947 esordisce come scenografo ne La professione della signora Warren di George Bernard Shaw, dando cos\u00ec inizio a una prolifica attivit\u00e0 nell\u2019ambito del teatro, del balletto e dell\u2019opera. L\u2019anno seguente partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia, dove incontra Salvador Dal\u00ed e realizza le scene e i costumi per l\u2019Orpheus di Igor Stravinskij, in scena al teatro La Fenice. Nel 1953 l&#8217;artista affronta una serie di viaggi nel Medio Oriente, Egitto, Siria, Giordania, Libia, Cirenaica e Turchia riportando poi nella sua arte due temi importanti: quello dei Miraggi e i Templi dell&#8217;uovo, cicli di costruzioni utopistiche nei deserti, che si sviluppano a spirale partendo da un nucleo centrale dove ha sede un ipotetico uovo primigenio. Nel 1955 espone a New York la maggior parte delle pitture eseguite in quegli anni. Contemporaneamente alla pittura, continua a lavorare come scenografo in teatro, collaborando anche con Giorgio Strehler. Il Minotauro accusa pubblicamente sua madre del 1952, il Sonno romano, 1955, Le Confessioni palermitane del 1954 e la Minerva phlegraea del 1956-1957. Clerici ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali per la sua opera ed \u00e8 stato esposto al MoMa, al Museo Guggenheim di New York, al Centre Pompidou di Parigi, al Museo Pu\u0161kin di Mosca, ai Musei Vaticani ed in prestigiose collezioni private e pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma \u00a0ha \u00a0inaugurato \u00a0la\u00a0mostra Fabrizio Clerici. L\u2019atlante del meraviglioso, a cura di Giulia Tulino, un viaggio nell\u2019immaginario di un grande protagonista dell\u2019arte italiana del Novecento, raffinato pittore, scenografo e illustratore incomparabile nella sua capacit\u00e0 di inventiva visionaria e senza\u00a0limiti. La mostra \u00e8 visitabile fino al 2 Ottobre 2022. Artista estremamente colto e dalla curiosit\u00e0 enciclopedica, Clerici ha dato vita ad universi onirici ed enigmatici ricchi di fascino, scaturiti da una fantasia sconfinata e nutrita dalla cultura classica e dal mito, ma anche dai movimenti del suo inconscio. 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