{"id":26880,"date":"2022-07-10T20:04:00","date_gmt":"2022-07-10T20:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26880"},"modified":"2022-07-10T20:04:50","modified_gmt":"2022-07-10T20:04:50","slug":"velazquez-il-capolavoro-del-prado-esposto-nellaccademia-carrara-di-bergamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/07\/10\/velazquez-il-capolavoro-del-prado-esposto-nellaccademia-carrara-di-bergamo\/","title":{"rendered":"Vel\u00e1zquez. Il capolavoro del Prado esposto  nell\u2019Accademia  Carrara di Bergamo"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Velazquez_AccademiaCarrara_Bergamo_phMicheleNastasi-4-e1657482915655.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26881\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Velazquez_AccademiaCarrara_Bergamo_phMicheleNastasi-4-e1657482915655.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"259\" \/><\/a>Il nuovo appuntamento di Accademia Carrara dedicato ai grandi protagonisti della pittura europea, dal 17 giugno fino al 28 agosto, presenta Diego Rodriguez de Silva y Vel\u00e1zquez (Siviglia 1599 &#8211; Madrid 1660).<\/strong><\/p>\n<p>Grazie allo straordinario prestito dal Museo del Prado di Madrid arriva a Bergamo uno dei capolavori dell\u2019artista spagnolo, un\u2019opera tanto affascinante quanto monumentale a cui viene dedicato uno spazio appositamente progettato e, insieme, un accostamento virtuoso con un\u2019opera della collezione oltre a un approfondimento sulla moda e l<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.DiegoVelazquez_RitrattoDiMariaAnnadAustria_MuseodelPrado_Madrid-e1657482990550.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26883 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.DiegoVelazquez_RitrattoDiMariaAnnadAustria_MuseodelPrado_Madrid-e1657482990550.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"581\" \/><\/a>e usanze del tempo grazie alla collaborazione con Fondazione Arte della Seta Lisio.<\/p>\n<p>La prodigiosa ascesa di Vel\u00e1zquez lo porta a essere nominato pittore reale a soli ventiquattro anni. Il maestro avr\u00e0 la meglio sugli altri artisti spagnoli e trasformer\u00e0 profondamente il gusto artistico della corte madrilena. I diversi viaggi compiuti in Italia e l\u2019incontro con la pittura veneta lo porteranno a sperimentare rivoluzionarie invenzioni cromatiche e una sorprendente libert\u00e0 di esecuzione. Su questa linea si collocano i ritratti degli ultimi anni della sua vita come il monumentale Ritratto di Maria Anna d\u2019Austria dei primi anni Cinquanta, simbolo della magnificenza della vita di corte spagnola, eccezionalmente concesso a Bergamo dal Museo del Prado.<\/p>\n<p>Il Ritratto di Maria Anna d\u2019Austria porta in citt\u00e0 il ricordo della Spagna, conduce nelle stanze dell\u2019Escorial, dove la giovanissima regina faceva il suo ingresso nel 1649, gi\u00e0 accolta a Madrid con allestimenti sontuosi e grandiosi festeggiamenti; era da qualche anno che non si assisteva a tanto sfarzo. Re Filippo IV era rimasto vedovo nel 1644 e suo figlio Balthasar Carlos, l\u2019erede al trono, era morto. Fu cos\u00ec che nel 1647 Filippo si sostitu\u00ec al figlio sposando per procura la nipote Maria Anna, un\u2019Asburgo del ramo tedesco, gi\u00e0 promessa in sposa all\u2019infante Balthasar Carlos.<\/p>\n<p>\u201cUn prestito eccezionale come quello dell\u2019opera di Vel\u00e1zquez proveniente dal Prado di Madrid, si inscrive ancora una volta nel solco delle iniziative pensate per favorire la scoperta della collezione della Carrara, ponendo l\u2019opera del maestro in dialogo con il nostro grande patrimonio. Attraverso una politica di scambi di questo tipo, non solo la Carrara consolida la propria dimensione internazionale, ma punta a costruire progetti espositivi dedicati, nel tentativo di rivisitare la propria collezione e offrire ai visitatori punti di vista sempre diversi. L\u2019esposizione del capolavoro di Vel\u00e1zquez traghetta i visitatori e il museo verso l\u2019imminente progetto di riallestimento, previsto dalla fine del prossimo agosto. A gennaio 2023 saranno riaperti gli interni della pinacoteca, in estate il giardino, nell\u2019ottica di assicurare nuovi spazi di qualit\u00e0 a servizio della Carrara. Alla riapertura, il museo avr\u00e0 guadagnato una maggiore flessibilit\u00e0, in grado non solo di valorizzare al meglio il proprio patrimonio artistico, ma anche di garantire un migliore rapporto tra collezione permanente e percorsi temporanei (Giorgio Gori, presidente Fondazione Accademia Carrara e sindaco di Bergamo).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Velazquez_AccademiaCarrara_Bergamo_phMicheleNastasi-5-e1657482938528.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26882\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Velazquez_AccademiaCarrara_Bergamo_phMicheleNastasi-5-e1657482938528.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"269\" \/><\/a>\u201cAccademia Carrara in questi anni ha saputo tessere rapporti internazionali con i pi\u00f9 importanti musei a livello europeo. Tale sinergia ha permesso la creazione di un format espositivo che prevede che grandi opere provenienti da prestigiosi musei europei\u00a0 arrivino\u00a0 in\u00a0 Carrara,\u00a0 creando\u00a0 cos\u00ec\u00a0 occasioni\u00a0 di\u00a0 dialogo\u00a0 e\u00a0 riscoperta\u00a0 delle\u00a0 opere\u00a0 del\u00a0 patrimonio\u00a0 artistico dell\u2019Accademia. La sontuosa\u00a0 opera di Vel\u00e1zquez del Museo del Prado di Madrid, Ritratto di Maria Anna d\u2019Austria, dialogher\u00e0 quest\u2019 anno con l\u2019opera della collezione museale della Carrara Ritratto di bambino. Sar\u00e0 inoltre occasione per avere uno sguardo glamour sulla moda del \u2018600\u201d. (Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura Comune di Bergamo).<\/p>\n<p>\u201cIl nostro grazie va a Miguel Falomir, direttore del Museo del Prado che sempre riserva ai progetti della Carrara una attenzione e una collaborazione tanto preziosa da distinguersi nel panorama europeo. L\u2019ospitalit\u00e0 del monumentale dipinto di Vel\u00e1zquez si iscrive nel percorso che il museo ha avviato alcuni anni fa, per richiamare l\u2019attenzione del pubblico sui protagonisti della pittura europea, come con Van Dyck (2017) e Rembrandt (2021). Anche in questa occasione la Carrara coglie l\u2019opportunit\u00e0 per valorizzare un dipinto della collezione museale, Ritratto di bambino, tradizionalmente attribuito a Vel\u00e1zquez, discusso con competenza e finezza da Guillaume Kientz, al quale si deve anche il saggio di apertura in catalogo\u201d (M. Cristina Rodeschini, direttore Accademia Carrara Bergamo).<\/p>\n<p>\u201cIl\u00a0 rapporto\u00a0 tra\u00a0 Accademia Carrara\u00a0 e\u00a0 Museo del\u00a0 Prado\u00a0 \u00e8\u00a0 davvero\u00a0 stretto\u00a0 e\u00a0 rappresenta\u00a0 un eccezionale esempio di collaborazione tra istituzioni museali europee. Nel 2018, il pubblico di Museo del Prado ha potuto contemplare a Madrid tre capolavori di Lorenzo Lotto in occasione della mostra Lorenzo Lotto &#8211; Ritratti. A giugno 2022, un nuovo scambio: il museo spagnolo presta ad Accademia Carrara un capolavoro di Vel\u00e1zquez, il Ritratto di Maria Anna d\u2019Austria. Si tratta di un dipinto della maturit\u00e0 dell\u2019artista e sono convinto che il pubblico della Carrara sar\u00e0 felice di poterlo ammirare a Bergamo\u201d (Miguel Falomir, direttore Museo del Prado Madrid).<\/p>\n<p>I prestiti nazionali e internazionali, oltre a consolidare l\u2019ottima rete di rapporti con importanti istituzioni nel mondo, sono per la Carrara e il suo pubblico sempre occasioni per rileggere le opere della collezione sotto nuova luce, questa volta in modo particolare, Ritratto della regina Maria Anna d&#8217;Austria di Vel\u00e1zquez\u00a0 (1652\u00a0 -1653,\u00a0 olio\u00a0 su\u00a0 tela,\u00a0 234,2&#215;132\u00a0 cm)\u00a0 \u00e8 accostato a Ritratto di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2.AlonsoCano_RitrattoDiBambino_AccademiaCarrara_Bergamo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26884 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2.AlonsoCano_RitrattoDiBambino_AccademiaCarrara_Bergamo.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2.AlonsoCano_RitrattoDiBambino_AccademiaCarrara_Bergamo.jpg 834w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2.AlonsoCano_RitrattoDiBambino_AccademiaCarrara_Bergamo-219x300.jpg 219w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2.AlonsoCano_RitrattoDiBambino_AccademiaCarrara_Bergamo-748x1024.jpg 748w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/2.AlonsoCano_RitrattoDiBambino_AccademiaCarrara_Bergamo-768x1051.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a> bambino (1650 circa, olio su tela, 34&#215;24 cm).<\/p>\n<p>A\u00a0 fronte di una qualit\u00e0\u00a0 e di\u00a0 un fascino\u00a0 innegabile, l&#8217;opera resiste ancora a un&#8217;attribuzione definitiva e totalmente convincente. Menzionata per la prima volta nel 1838, fu subito riconosciuta come di Van Dyck, prima di essere attribuita a Vel\u00e1zquez e di oscillare poi fra la cerchia dell&#8217;illustre fiammingo e del celebre spagnolo. Mentre alcuni rifiutarono il nome di Vel\u00e1zquez, altri esperti riaffermarono l&#8217;attribuzione, proponendo di identificare il modello al giovane principe Balthasar Carlos a cui il maestro di Siviglia fece parecchi ritratti. L&#8217;opera di conseguenza sarebbe uno schizzo preso dal vivo e lasciato incompiuto, secondo una pratica ben nota al pittore. Se pare dunque opportuno di dover situare questo ritratto nell&#8217;ambito del maestro sivigliano, i suoi contorni e i volumi cos\u00ec definiti sembrano escludere Vel\u00e1zquez stesso. Queste stesse caratteristiche corrisponderebbero meglio alla personalit\u00e0 stilistica di Alonso Cano, secondo Guillaume Kientz, direttore di Hispanic Society Museum &amp; Library di New York, gi\u00e0 responsabile delle collezioni di arte e scultura spagnola, portoghese e latino-americana al Museo del Louvre di Parigi, e curatore, nel 2015, della grande retrospettiva su Diego Vel\u00e1zquez al Grand Palais di Parigi.<\/p>\n<p>Alonso Cano, anch&#8217;egli sivigliano, si form\u00f2 a fianco di Vel\u00e1zquez nella bottega di Francisco Pacheco prima di lasciare a sua volta la sua natale Andalusia per stabilirsi a Madrid nel 1638, dove ritrov\u00f2 il suo pi\u00f9 vecchio compagno e amico. Alonso Cano fu nominato pittore della camera e divenne il maestro di disegno dell&#8217;infante Balthasar Carlos\u00a0 (1629-1646). La proposta di identificare il giovane fanciullo del ritratto della Carrara con il principe potrebbe andare nella direzione di questa ipotesi, ma la datazione resta problematica. Sembra dunque che, se l&#8217;opera \u00e8 di Cano, non possa rappresentare Balthasar Carlos, di contro se l&#8217;opera raffigura Balthasar Carlos, non possa essere di Cano. Queste contraddizioni invitano dunque tutt\u2019oggi alla pi\u00f9 grande prudenza, tanto sulla questione dell&#8217;attribuzione del dipinto &#8211; sebbene il nome di Vel\u00e1zquez debba essere definitivamente scartata &#8211; che su quella dell&#8217;identificazione del modello. Sempre come indicato da Guillaume Kientz: se il mistero resta, il fascino non diminuisce.<\/p>\n<p><strong>Allestimento.<\/strong> Il progetto di allestimento, previsto in Ala Vitali, \u00e8 stato affidato a De8_Architetti, Mauro Piantelli con Barbara Ventura. L\u2019idea \u00e8 stata ispirata dall\u2019opera in cui Vel\u00e1zquez affida a un generoso drappeggio il compito di \u201cincorniciare\u201d la Regina. Il tessuto, impreziosito da sapienti pieghe, \u00e8 anche la rappresentazione dello spazio dell\u2019opera, un dispositivo pittorico che svela la profondit\u00e0 della scena.\u00a0 Nell\u2019allestimento, la costruzione dello spazio espositivo vuole essere una sorta di estensione fisica di quello pittorico. Una serie di drappi sospesi &#8211; non toccano n\u00e9 il soffitto n\u00e9 il pavimento \u2013 suddivide la sala in modo dinamico, fluido, morbido. Le tende-origami, in carta di grande formato piegate secondo una re- interpretazione della tecnica giapponese del Miura <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Velazquez_AccademiaCarrara_Bergamo_phMicheleNastasi-3-e1657483106828.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26885\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Velazquez_AccademiaCarrara_Bergamo_phMicheleNastasi-3-e1657483106828.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"272\" \/><\/a>Ori, permettono di costruire Lo spazio della Regina.<\/p>\n<p><strong>Videoinstallazione. <\/strong>La videoinstallazione, a cura di NEO [Narrative Environments Operas] intitolata Vel\u00e1zquez, Ritratti invita il pubblico a perdersi di fronte a numerose immagini di dipinti che mostrano l\u2019emanciparsi del ritratto come forma espressiva, al di l\u00e0 di gerarchie, generi e convenzioni. La composizione delle immagini, accostate una accanto all\u2019altra, richiama la struttura espositiva dei grandi musei ottocenteschi di tutto il mondo. Nel racconto multimediale i soggetti dei quadri variano e si moltiplicano in mille dettagli regalando al pubblico il privilegio di entrare, idealmente, nella materia pittorica di Vel\u00e1zquez.<\/p>\n<p><strong>Catalogo <\/strong>edito da Skira con testi di M.\u00a0 Cristina Rodeschini, Guillaume Kientz, Alessio Francesco Palmieri-Marinoni. Il volume permette un approfondimento sui due dipinti in mostra e, pi\u00f9 in generale, sul genere del ritratto in pittura. Oltre ai capitoli pi\u00f9 strettamente storico-artistici, un affascinante excursus racconta la moda del tempo, partendo dal sontuoso ritratto di Vel\u00e1zquez per indagare le caratteristiche stilistiche e sociali del XVII secolo, grazie alla collaborazione con Fondazione Arte della Seta Lisio e al saggio di Alessio Francesco Palmieri-Marinoni con Paola D<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Velazquez_AccademiaCarrara_Bergamo_phMicheleNastasi-2-e1657483131532.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26886 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/Velazquez_AccademiaCarrara_Bergamo_phMicheleNastasi-2-e1657483131532.jpg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"274\" \/><\/a>\u2019Alena, Patrizia Lia e Chiara Maggioni. Dai tessuti alla lavorazione ad ago, all\u2019acconciatura, agli accessori e gioielli, perch\u00e9 pu\u00f2 sembrare un\u2019ovviet\u00e0, ma il binomio Vel\u00e1zquez e moda \u00e8 imprescindibile.<\/p>\n<p><strong>Fondazione Arte della Seta Lisio<\/strong>. Erede della manifattura fondata da Giuseppe Lisio a Firenze nel 1906, ha lo scopo istituzionale di mantenere in vita e tramandare l\u2019arte della tessitura a mano in seta, oro e argento, attraverso la produzione, le attivit\u00e0 didattiche e culturali.<\/p>\n<p><strong>Diego Rodr\u00edguez de Silva y Vel\u00e1zquez (Siviglia 1599 &#8211; Madrid 1660).<\/strong> Nato da una famiglia della nobilt\u00e0 sivigliana, a dieci anni entr\u00f2 nella bottega di Francisco de Herrera il Vecchio e, in seguito, nello studio di Francisco Pacheco del R\u00edo, pittore erudito e conoscitore della letteratura classica, che lo introdusse nella vita artistica e culturale della citt\u00e0. In questo periodo Vel\u00e1zquez unisce a una formazione letteraria e culturale l&#8217;interesse per il naturalismo e il tenebrismo, conseguendo con straordinaria maestria il dominio della rappresentazione del reale e la resa dei volumi tramite la luce, attraverso dipinti di genere e di natura morta, di grande successo presso la committenza. Attraverso la mediazione di Pacheco, del quale nel 1618 Diego aveva sposato la figlia, il pittore ebbe nel 1623 la commissione per un ritratto equestre di Filippo IV, che ottenne un vero trionfo. Da quel momento Vel\u00e1zquez rimase al servizio della corte, raggiungendo una posizione di grande prestigio. Il pittore studi\u00f2 assiduamente le collezioni reali di pittura, ricche di dipinti veneziani. Nel 1628 conobbe Rubens, che accompagn\u00f2 in visita all&#8217;Escorial e, certamente in conseguenza dell&#8217;incontro con il pittore, Vel\u00e1zquez chiese al sovrano il permesso di compiere un viaggio di studio in Italia. Al seguito del marchese Ambrogio Spinola, giunse dunque a Genova, passando poi a Milano e quindi a Venezia, dove copi\u00f2 numerose opere dal Tintoretto. Da qui raggiunse Ferrara, Cento (dove conobbe il Guercino), Bologna e Roma, dove si stabil\u00ec a Villa Medici e ottenne il permesso di studiare in Vaticano. Al ritorno a Madrid nel 1631, Vel\u00e1zquez dipinse una nuova serie di ritratti reali e vari dipinti celebrativi. Nel 1649 un nuovo viaggio in Italia con l\u2019incarico di acquistare opere d&#8217;arte per il sovrano e nel 1650 a Roma fu accolto nell&#8217;Accademia di San Luca e l\u00e0 esegu\u00ec il ritratto di Innocenzo X. Al ritorno a Madrid gli furono affidate importanti cariche ed ebbe vari onori quali la nomina a cavaliere di papa Santiago, riservata all&#8217;alta aristocrazia. Nel 1660, in vista delle nozze tra l&#8217;infanta Maria Teresa e Luigi XIV, Vel\u00e1zquez si rec\u00f2 alla frontiera francese, per allestire gli alloggi e gli apparati per l&#8217;incontro tra i due sovrani; mor\u00ec al ritorno dalla sua ultima impresa ufficiale.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il nuovo appuntamento di Accademia Carrara dedicato ai grandi protagonisti della pittura europea, dal 17 giugno fino al 28 agosto, presenta Diego Rodriguez de Silva y Vel\u00e1zquez (Siviglia 1599 &#8211; Madrid 1660). 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