{"id":26940,"date":"2022-07-16T21:36:48","date_gmt":"2022-07-16T21:36:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26940"},"modified":"2022-07-16T21:36:48","modified_gmt":"2022-07-16T21:36:48","slug":"luniverso-di-nicola-bolla-dalla-vanitas-al-gioco-la-mostra-ad-artiglieria-con-temporary-art-center-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/07\/16\/luniverso-di-nicola-bolla-dalla-vanitas-al-gioco-la-mostra-ad-artiglieria-con-temporary-art-center-a-torino\/","title":{"rendered":"L\u2019universo di Nicola Bolla   dalla Vanitas al Gioco. La mostra ad ARTiglieria Con\/temporary Art Center a Torino"},"content":{"rendered":"<h4><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b991e899b3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26941\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b991e899b3.jpeg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b991e899b3.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b991e899b3-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b991e899b3-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a>La mostra museale \u201cSenza Titolo!\u201d ad ARTiglieria Con\/temporary Art Center a Torino, visitabile fino al 16 ottobre 2022 \u00a0compie un percorso di rilettura degli ultimi 25 anni di attivit\u00e0 artistica da parte di una figura singolare e ancora in parte celata come Nicola Bolla. Nella mostra mi sovviene il \u201cMemento Mori\u201d e il \u201cmemento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris \u00a0(in latino \u201cricorda, uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai\u201d), parole tratte dalla\u00a0Bibbia\u00a0(<em>Genesi<\/em>\u00a0III, 19).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/130767-Bolla.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26942 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/130767-Bolla.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/130767-Bolla.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/130767-Bolla-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4>L\u2019artista ha raggiunto la celebrit\u00e0 negli anni Duemila grazie ad una serie di installazioni iconiche (<em>Vanitas<\/em>) fondate su opere scultoree che, attraverso l\u2019utilizzo esclusivo di un materiale estremamente riflettente come il cristallo Swarovski, rileggevano la storia della scultura invertendo i fattori costitutivi della stessa, da sempre fondata su materiali pesanti, duri, poco propensi alla riflessione della luce. Nella storia della scultura, ma anche in quella della installazione del tardo Novecento, la proposta di Bolla si insinua come una novit\u00e0 visivamente sorprendente e concettualmente sfuggente.<\/h4>\n<p>A conferma di ci\u00f2 contribuisce anche un\u2019altra serie iconica e coeva a quella sopra citata, ovvero la serie\u00a0<em>Playing Cards<\/em>: sculture eseguite con le <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/nicola-bolla-senza-titolo-mostra.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26943\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/nicola-bolla-senza-titolo-mostra.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/nicola-bolla-senza-titolo-mostra.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/nicola-bolla-senza-titolo-mostra-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>carte da gioco (da ramino, salisburghesi, ecc.). In questi decenni, molti sono stati gli esegeti del lavoro di Bolla. Rispetto all\u2019interpretazione pi\u00f9 immediata del lavoro di Bolla, quella che ravvisa nell\u2019operazione pop ed ironico concettuale la sua radice pi\u00f9 evidente, l\u2019artista e il curatore Nicola Davide Angerame hanno voluto costruire\u00a0<strong>ipotesi espositive e tesi interpretative nuove<\/strong>, volte a considerare pi\u00f9 seriamente, e come \u201cfuori dal proprio tempo\u201d, la proposta artistica di Bolla. Per far ci\u00f2, ad entrambi \u00e8 sembrato doveroso e indispensabile mettere in relazione la\u00a0<strong>copiosa opera pittorica di Bolla, sconosciuta ai pi\u00f9<\/strong>, con le sue opere scultoree pi\u00f9 popolari, offrendo\u00a0<strong>molte opere inedite<\/strong>.<br \/>\nLa mostra, in forte dialogo con lo\u00a0<strong>spazio espositivo storico e stratificato<\/strong>\u00a0del Galoppatoio e delle Scuderie Reali (disposte dietro il Teatro Regio di Torino), \u00e8 progettata dai suoi autori come una\u00a0<strong>polifonia visiva, sensoriale e concettuale<\/strong>\u00a0finalizzata ad introdurre il visitatore dentro un mondo coerente e sfaccettato costruito in serie di lavori che hanno una radice comune: un gusto tutto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b63c31ea77.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26944 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b63c31ea77.jpeg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b63c31ea77.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b63c31ea77-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_b63c31ea77-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a> contemporaneo per fenomeni e stili che comprendono il Rinascimento come il Barocco, il moderno come l\u2019ancestrale. La mostra propone alcune importanti e grandi\u00a0<strong>installazioni inedite e site-specific<\/strong>\u00a0capaci di costruire dimensioni spazio temporali che, a causa degli eventi tragici di questi ultimi mesi, assumono il senso di un vaticinio, di una infausta preveggenza da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_c4d69cd025.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26945\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_c4d69cd025.jpeg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_c4d69cd025.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_c4d69cd025-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_c4d69cd025-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a>parte di un\u00a0<strong>artista amletico<\/strong>, da sempre impegnato a riflettere sulla\u00a0<strong>caducit\u00e0 della vita<\/strong>\u00a0e sul senso dell\u2019esistenza, seppure attraverso un linguaggio artistico elegante, ironico, a volte apparentemente svagato ed a tratti grottesco.<br \/>\nNicola Bolla \u00e8 un artista che fino ad oggi pu\u00f2 considerarsi conosciuto soltanto a met\u00e0. Questa mostra rappresenta l\u2019occasione per accedere ai lavori pi\u00f9 noti, in dialogo con i molti cicli pittorici.<\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><em>Il mazzo di carte \u00e8 propriamente un complesso e completo insieme di immagini che ambisce a rappresentare e a racchiudere il cosmo e l\u2019uomo in un sistema di segni. Esso partecipa inoltre della natura del gioco contro il disordine del mondo. Bolla procede ad una trasfigurazione della materia e della forma in una grande illusione che ci convince e seduce.<\/em> <em>D\u2019altra parte, non \u00e8 l\u2019arte inganno? non \u00e8 finzione?<\/em><strong>\u201d\u00a0<\/strong> (Vittorio Sgarbi).<\/p>\n<p>In un certo senso, gi\u00e0 in precedenza, l\u2019uso da parte dell\u2019autore del cristallo e delle carte da gioco rappresentava <strong>l\u2019idea di azzardo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_39e34bbce0.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26946 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_39e34bbce0.jpeg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_39e34bbce0.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_39e34bbce0-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_39e34bbce0-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a> esistenziale e di vanitas<\/strong>, dunque l\u2019ossimoro visivo tra il senso d\u2019inutilit\u00e0 e la pulsione creativa, tra la rappresentazione dell\u2019opulenza e la miseria umana, tra l\u2019eternit\u00e0 dell\u2019arte e la caducit\u00e0 terrena. Opere frutto di grande virtuosismo e leggerezza che perdono il peso specifico tipico dell\u2019opera plastica. La sua\u00a0<strong>lettura dissacratoria e ludica della <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_4c2ebe4645.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26948\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_4c2ebe4645.jpeg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_4c2ebe4645.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_4c2ebe4645-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_4c2ebe4645-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a>realt\u00e0<\/strong>\u00a0sottolinea con forte accento post-surrealista la trasfigurazione simbolica del materiale e dell\u2019oggetto in icona contemporanea, attraverso un processo di alchimia visiva. Mantenendosi distante dall\u2019aura glamour che circonda molti artisti suoi coetanei, Nicola Bolla, soprattutto con le sue opere realizzate con gli Swarovski, ha anche anticipato una profonda riflessione sulla nostra societ\u00e0 sempre pi\u00f9 dipendente dalla moda e dall\u2019aspirazione al lusso ed ai suoi status symbols e sul rapporto ambiguo e promiscuo tra sistema dell\u2019arte e fashion system.<\/p>\n<p><strong>NICOLA BOLLA<\/strong>\u00a0nasce a Saluzzo nel 1963, figlio di un noto e versatile pittore che lo introduce al mondo dell\u2019arte antica e moderna e di una madre creativa con esperienze da scenografa e pittrice. Subito affascinato dal mondo del collezionismo e dalle Wunderkammer ha sempre raccolto oggetti antichi e curiosi e la sua opera \u00e8 sempre stata ispirata da una<strong>\u00a0ricostruzione parallela della realt\u00e0<\/strong>\u00a0<strong>attraverso gli strumenti della pittura, della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_5fd76536c4.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26949 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_5fd76536c4.jpeg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_5fd76536c4.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_5fd76536c4-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/n_5fd76536c4-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/a> scultura e delle installazioni<\/strong>. Dopo alcune importanti personali in gallerie private a Milano e New York fra il 2000 ed il 2007, anno della mostra da Sperone Westwater a cura di Luca Beatrice, nel 2008 espone alla Goss Foundation di Dallas. L\u2019universo onirico e parallelo alla realt\u00e0 dell\u2019artista era gi\u00e0 approdato alla Biennale Veneziana del 1995 per tornarvi nell\u2019edizione del 2009 (Padiglione Italia). Recentemente invece ha esposto al MART di Rovereto le sue installazioni e sculture di grande formato realizzate con carte da gioco, mentre altre opere basate sull\u2019uso sistematico di cristalli Swarovski e di carte da gioco sono attualmente a Palazzo Reale di Torino nella collettiva \u201cANIMALIA. Animali a corte\u201d, ed alla Reggia di Venaria nell\u2019ambito della mostra \u201cPLAY.Dalle piazze alle corti\u201d sono presenti nuove opere realizzate con carte da gioco salisburghesi e da ramino. La sua poetica affascinante ed indipendente ha condotto l\u2019autore all\u2019affermazione in Italia ed in Europa, nonch\u00e9 all\u2019apprezzamento a livello globale negli ultimi 10 anni, con la partecipazione ad esposizioni personali e collettive negli USA ed in Cina. Sue opere figurano in importanti collezioni istituzionali e private.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra museale \u201cSenza Titolo!\u201d ad ARTiglieria Con\/temporary Art Center a Torino, visitabile fino al 16 ottobre 2022 \u00a0compie un percorso di rilettura degli ultimi 25 anni di attivit\u00e0 artistica da parte di una figura singolare e ancora in parte celata come Nicola Bolla. Nella mostra mi sovviene il \u201cMemento Mori\u201d e il \u201cmemento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris \u00a0(in latino \u201cricorda, uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai\u201d), parole tratte dalla\u00a0Bibbia\u00a0(Genesi\u00a0III, 19). 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