{"id":26979,"date":"2022-07-21T20:42:25","date_gmt":"2022-07-21T20:42:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=26979"},"modified":"2022-07-21T20:42:25","modified_gmt":"2022-07-21T20:42:25","slug":"somaini-e-milano-dalla-scultura-informale-alle-opere-per-la-citta-la-mostra-a-palazzo-reale-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2022\/07\/21\/somaini-e-milano-dalla-scultura-informale-alle-opere-per-la-citta-la-mostra-a-palazzo-reale-a-milano\/","title":{"rendered":"Somaini e Milano. Dalla scultura informale alle opere per la citt\u00e0. La mostra a Palazzo Reale a Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/5.-Francesco-Somaini-nel-suo-studio-1960-ph.-Aldo-Barilli-StudioBaccariniMilano-courtesy-Archivio-Francesco-Somaini-506x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26980\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/5.-Francesco-Somaini-nel-suo-studio-1960-ph.-Aldo-Barilli-StudioBaccariniMilano-courtesy-Archivio-Francesco-Somaini-506x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/5.-Francesco-Somaini-nel-suo-studio-1960-ph.-Aldo-Barilli-StudioBaccariniMilano-courtesy-Archivio-Francesco-Somaini-506x420-1.jpg 506w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/5.-Francesco-Somaini-nel-suo-studio-1960-ph.-Aldo-Barilli-StudioBaccariniMilano-courtesy-Archivio-Francesco-Somaini-506x420-1-300x249.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/a>La mostra \u201cSomaini e Milano\u201d, promossa da Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale, Museo del Novecento e Fondazione Somaini, \u00e8 curata da Fulvio Irace, Luisa Somaini e Francesco Tedeschi su progetto di Enrico Crispolti.<br \/>\nAllestita in tre sedi, Palazzo Reale, Museo del Novecento e Fondazione Somaini, visitabile fino all\u201911 settembre 2022, \u00a0l\u2019esposizione ripercorre l\u2019opera del Maestro Francesco Somaini conosciuto a livello internazionale a partire dagli anni della formazione e fino all\u2019ultima stagione,\u00a0 esplorando i diversi ambiti\u00a0 della sua multiforme ricerca creativa e portando alla luce la collaborazione con i protagonisti della cultura milanese a lui contemporanei. Il progetto nasce dallo studio sistematico del laboratorio dell\u2019artista, condotto in occasione della pubblicazione del \u201cCatalogo ragionato della scultura\u201d a cura di Enrico Crispolti e Luisa Somaini (Skira, Milano 2021).L<\/p>\n<p>L\u2019importante rassegna focalizza la ricerca sulla scultura a Palazzo Reale, approfondisce i rapporti di Somaini con gli artisti del suo tempo al Museo del Novecento e indaga il profilo internazionale dello scultore nella sede della Fondazione a lui dedicata. In piazzetta Reale l\u2019installazione \u201cSviluppo di un\u2019opera antropomorfica\u201d (1979) funge da grande segnale dell\u2019iniziativa.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/131243-15_Monumento_ai_Marinai_d_Italia_1967.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26981 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/131243-15_Monumento_ai_Marinai_d_Italia_1967.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/131243-15_Monumento_ai_Marinai_d_Italia_1967.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/131243-15_Monumento_ai_Marinai_d_Italia_1967-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li>PALAZZO REALE, SALA DELLE CARIATIDI\u00a0<em>La scultura<\/em>, a cura di Luisa Somaini e Francesco\u00a0Tedeschi Protagonista\u00a0la\u00a0scultura\u00a0negli\u00a0spazi\u00a0della\u00a0Sala\u00a0delle\u00a0Cariatidi,\u00a0del\u00a0Piccolo\u00a0Lucernario\u00a0e\u00a0della\u00a0Sala\u00a0della\u00a0Lanterna\u00a0di\u00a0Palazzo Reale a Milano. In mostra settanta opere che documentano le varie fasi della sua ricerca dal 1948 al 1992, improntata alla continua innovazione a livello teorico,\u00a0formale\u00a0e\u00a0tecnico:\u00a0dalla\u00a0formazione\u00a0all\u2019Accademia\u00a0di\u00a0Brera\u00a0all\u2019aggiornamento alle esperienze d\u2019Oltralpe, dall\u2019adesione al MAC &#8211; Espace alla grande stagione informale, dalla riflessione sul rapporto tra\u00a0scultura,\u00a0architettura\u00a0e\u00a0contesto\u00a0urbano\u00a0con\u00a0l\u2019avvio\u00a0di\u00a0diverse\u00a0tipologie\u00a0plastiche\u00a0(sculture\/architetture\/installazioni binarie\u00a0composte\u00a0da\u00a0una\u00a0matrice\u00a0scolpita\u00a0e\u00a0da\u00a0una\u00a0traccia\u00a0figurata),\u00a0fino\u00a0all\u2019ultima\u00a0stagione\u00a0caratterizzata\u00a0dalla\u00a0riscoperta del mito.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella\u00a0Sala\u00a0della\u00a0Lanterna\u00a0focus\u00a0sulla\u00a0gestazione\u00a0del\u00a0Monumento\u00a0ai\u00a0Marinai\u00a0d\u2019Italia\u00a0di\u00a0Milano\u00a0con\u00a0l\u2019esposizione\u00a0di\u00a0tutti\u00a0i bozzetti preparatori elaborati <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.-Primavera-daltoforno-I.-Nervata-1963-ferro-696x464-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26982\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.-Primavera-daltoforno-I.-Nervata-1963-ferro-696x464-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.-Primavera-daltoforno-I.-Nervata-1963-ferro-696x464-1.jpeg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.-Primavera-daltoforno-I.-Nervata-1963-ferro-696x464-1-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a>dall\u2019artista.Le sculture esposte provengono dall\u2019archivio del Maestro, da collezioni private e pubbliche italiane (Collezioni del Quirinale,\u00a0della\u00a0Galleria\u00a0Nazionale\u00a0d\u2019Arte\u00a0Moderna\u00a0e\u00a0Contemporanea\u00a0di\u00a0Roma,\u00a0del\u00a0MART,\u00a0del\u00a0Museo\u00a0MA*GA\u00a0e\u00a0delle Collezioni d\u2019arte Cr\u00e9dit Agricole Italia) e da alcune gallerie d\u2019arte.<\/p>\n<ul>\n<li>MUSEO DEL NOVECENTO, ARCHIVI DEL\u00a0NOVECENTO\u00a0<strong><em>Gli incontri,\u00a0<\/em>a cura di Danka Giacon e Luisa\u00a0Somaini. <\/strong>Esposti negli spazi degli Archivi al quarto piano del Museo del Novecento, pi\u00f9 di cento lavori tra disegni, progetti, modelli, sculture, dipinti e fotografie che documentano la collaborazione di Somaini con autori a lui coevi. Tra questi Lucio Fontana, Ico Parisi e Giorgio Bassani, per il Concorso per il Monumento alla Resistenza di Cuneo (1962-63), e l\u2019architetto Luigi Caccia Dominioni con cui lo scultore avvia un collaudato sodalizio per circa un ventennio. In mostra le immagini scattate nell\u2019atelier dell\u2019artista a Lomazzo da Giorgio Casali, Ugo Mulas e Enrico Cattaneo che introducono al suo laboratorio creativo, caratterizzato soprattutto dall\u2019uso del getto di sabbia a forte pressione. Il materiale documentario, proveniente dall\u2019Archivio dell\u2019artista, da Palazzo Morando | Costume Moda Immagine (collezione Museo di Milano), dalla Pinacoteca Civica di Como, dall\u2019Archivio Bottoni, da collezioni e gallerie private, testimonia la complessit\u00e0 e circolarit\u00e0 del laboratorio di Somaini anche per l\u2019architettura, come dimostrano i mosaici pavimentali realizzati in abitazioni private o in edifici di pubblico accesso.<\/li>\n<li>FONDAZIONE SOMAINI <strong><em>Oltre la scultura: la citt\u00e0<\/em>, a cura di Fulvio Irace e Luisa\u00a0Somaini<\/strong><br \/>\nLa\u00a0mostra\u00a0presenta\u00a0un\u00a0centinaio\u00a0di\u00a0opere\u00a0tra\u00a0disegni,\u00a0progetti,\u00a0modelli,\u00a0sculture\u00a0e\u00a0fotomontaggi\u00a0e\u00a0documenta\u00a0la\u00a0riflessione e l\u2019aspirazione di Somaini a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/03-Acroterio-della-metropolitana-I-Somaini-1974-AE1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-26983 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/03-Acroterio-della-metropolitana-I-Somaini-1974-AE1.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/03-Acroterio-della-metropolitana-I-Somaini-1974-AE1.jpg 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/03-Acroterio-della-metropolitana-I-Somaini-1974-AE1-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a> modellare le citt\u00e0 con i suoi interventi.<br \/>\nAccanto\u00a0alle\u00a0note\u00a0visioni\u00a0metropolitane\u00a0di\u00a0New\u00a0York,\u00a0sono\u00a0molti\u00a0i\u00a0materiali\u00a0inediti\u00a0che\u00a0documentano\u00a0la\u00a0costante\u00a0attenzione dell\u2019artista alle citt\u00e0 lombarde (Bergamo, Como, Mantova) e a Milano. Una vera anticipazione sull\u2019uso del verde come alternativa alla congestione urbana sono gli elaborati per Milano e Parigi, dal parco per il largo Marinai d\u2019Italia al concorso parigino del Parc de La Villette. Esposti anche progetti, fotomontaggi, disegni delle sue rivoluzionarie visioni di metropoli europee (D\u00fcsseldorf, Duisburg) che stupiscono per la radicalit\u00e0 delle soluzioni urbanistiche.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 accompagnata da un ricco programma di incontri e da percorsi in citt\u00e0 e in Lombardia, raccolti in una mappa\u00a0esplicativa,\u00a0per\u00a0scoprire\u00a0le\u00a0sculture\u00a0e\u00a0i\u00a0mosaici\u00a0sul\u00a0territorio.\u00a0In\u00a0occasione\u00a0della\u00a0mostra\u00a0\u00e8\u00a0pubblicato\u00a0da\u00a0Electa\u00a0il catalogo \u201cSomaini e Milano\u201d a cura di Fulvio Irace, Luisa Somaini e Francesco Tedeschi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Francesco Somaini\u00a0<\/strong>nasce a Lomazzo (Como) nel 1926. Frequenta l\u2019Accademia di Brera dal 1945 al 1947 sotto la guida di Manz\u00f9. Nel 1949 consegue la laurea in Giurisprudenza. Concorrono alla sua formazione di scultore in questi primi anni di attivit\u00e0 i numerosi viaggi compiuti in Italia e all\u2019estero fin dalla met\u00e0 degli anni Quaranta. Esordisce alla Quadriennale di Roma nel 1948 ed espone per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 1950, dove sar\u00e0 presente anche nel 1954, 1956, 1958, 1960, 1964 e 1978. Nel 1955 si iscrive al MAC &#8211; Espace, intensificando la collaborazione con gli architetti all\u2019insegna della \u201csintesi delle <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.-Primavera-daltoforno-I.-Nervata-1963-ferro-696x464-2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-26984\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.-Primavera-daltoforno-I.-Nervata-1963-ferro-696x464-2.jpeg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.-Primavera-daltoforno-I.-Nervata-1963-ferro-696x464-2.jpeg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2022\/07\/1.-Primavera-daltoforno-I.-Nervata-1963-ferro-696x464-2-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a>arti\u201d. Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia con grandi opere astratte in conglomerato ferrico, subito notate dalla critica internazionale, e tiene la prima personale alla Strozzina di Firenze. Nello stesso anno L\u00e9on Degand firma il testo della prima monografia. Nel 1957 prende avvio l\u2019importante stagione informale che lo porter\u00e0 al successo internazionale. In questa fase fonde le sue opere preferibilmente in ferro, piombo e peltro, che poi aggredisce con la fiamma ossidrica e pulisce nelle parti concave per accentuare l\u2019espressivit\u00e0 del dettato plastico. <strong>Nel 1959 riceve il premio come il migliore scultore straniero\u00a0alla\u00a0Biennale\u00a0di\u00a0San\u00a0Paolo\u00a0del\u00a0Brasile.\u00a0L\u2019anno\u00a0seguente\u00a0tiene\u00a0la\u00a0prima\u00a0personale all\u2019Italian Cultural Institute di New York, con la presentazione di Giulio Carlo Argan, ed \u00e8 invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia.<\/strong><\/p>\n<p>Nel\u00a01961\u00a0ottiene\u00a0il\u00a0primo\u00a0premio\u00a0della\u00a0critica\u00a0alla\u00a0Biennale\u00a0di\u00a0Parigi.\u00a0In\u00a0questi\u00a0anni\u00a0tiene\u00a0numerose personali in Italia e negli Stati Uniti e partecipa a tutte le pi\u00f9 importanti collettive internazionali. Conclusasi la stagione informale, carica le sue opere di valenze simboliche, ponendo forme di violenta organicit\u00e0 in rapporto con volumi geometrici di impianto architettonico. Nella convinzione che la scultura abbia il compito di riqualificare il tessuto urbano (radicatasi gi\u00e0 durante le esperienze compiute a grande scala, dalla met\u00e0 degli anni sessanta ai primi anni settanta, in Italia e negli Stati Uniti), formalizza le proprie idee a livello utopico in numerosi studi progettuali, pubblicati nel volume \u201cUrgenza nella citt\u00e0\u201d (1972), steso a quattro mani con Enrico Crispolti. Sperimenta una tecnica personale di lavorazione mediante l\u2019uso del getto di sabbia a forte pressione, che diviene a partire dal 1965 componente fondamentale del suo linguaggio plastico. Dal 1975 studia una nuova tipologia plastica, eseguendo tracce a bassorilievo con il rotolamento di una matrice astratta che lascia un\u2019impronta in cui si rivela un\u2019immagine. Nello stesso anno inizia a utilizzare il marmo.<br \/>\nPresenta le matrici, le tracce e i fotomontaggi di fantastiche visioni urbane nella sala alla Biennale di Venezia (1978) e nella\u00a0personale\u00a0al\u00a0Wilhelm\/Lehmbruck\u00a0Museum\u00a0di\u00a0Duisburg\u00a0(1979).\u00a0Dalla\u00a0met\u00e0\u00a0degli\u00a0anni\u00a0Ottanta\u00a0esegue\u00a0lavori\u00a0a\u00a0grande dimensione in Italia e in Giappone, legati alla dialettica del positivo\/negativo, e crea sculture improntate a un\u2019organicit\u00e0 fortemente vitalistica, che propone nella retrospettiva al Palazzo di Brera a Milano nel 1997.Muore a Como nel 2005. La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma gli dedica la prima retrospettiva postuma nel\u00a02007.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra \u201cSomaini e Milano\u201d, promossa da Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale, Museo del Novecento e Fondazione Somaini, \u00e8 curata da Fulvio Irace, Luisa Somaini e Francesco Tedeschi su progetto di Enrico Crispolti. Allestita in tre sedi, Palazzo Reale, Museo del Novecento e Fondazione Somaini, visitabile fino all\u201911 settembre 2022, \u00a0l\u2019esposizione ripercorre l\u2019opera del Maestro Francesco Somaini conosciuto a livello internazionale a partire dagli anni della formazione e fino all\u2019ultima stagione,\u00a0 esplorando i diversi ambiti\u00a0 della sua multiforme ricerca creativa e portando alla luce la collaborazione con i protagonisti della cultura milanese a lui contemporanei. 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